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Incarto n. |
14 novembre 1997
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In nome |
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composta dai giudici: |
Alessandro Soldini, presidente,
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segretario: |
Fiorenzo Gianinazzi |
statuendo sul ricorso del 7 ottobre 1997
in materia di: IC 91/92
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presentato da: |
__________ e __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________ __________, __________ __________,
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ritenuto
in fatto ed in diritto
1. __________ __________ è proprietario di sostanza immobiliare nel Comune di __________. Assieme alla moglie __________ egli è pertanto limitatamente imponibile nel Canton Ticino per il reddito immobiliare e la sostanza. I coniugi __________ possiedono inoltre sostanza immobiliare nei due semi-cantoni di Basilea.
Nella tassazione IC 1991-92 l' Ufficio di tassazione di __________ ha esposto in media annua ai contribuenti un reddito della sostanza (da pigioni e da valore locativo) di complessivi fr. 80'908.- di media annua, dal quale ha dedotto fr. 18'218.- per spese di manutenzione e gestione, come da richiesta dei contribuenti, e fr. 37'937.- per interessi passivi, conformemente alla ripartizione intercantonale allegata alla tassazione (cfr. decisione su reclamo dell' 8 settembre 1997 e relativa ripartizione degli elementi imponibili). nella motivazione della decisione su reclamo l'UT spiega di aver rivalutato i valori di stima cantonali della sostanza immobiliare conformemente ai parametri stabiliti dalla Conferenza dei funzionari fiscali di Stato e, meglio, del 130% per il Ticino, del 190% per Basilea-__________ e del 160% per Basilea-__________.
2. Con il presente, tempestivo ricorso i contribuenti contestano la deduzione degli interessi passivi effettuata dal Canton Ticino, chiedendo sostanzialmente che il riparto venga effettuato conformemente a quello del cantone di domicilio, vale a dire il Canton Basilea-__________.
Degli argomenti ricorsuali verrà detto in seguito, per quanto necessario.
3. Secondo i ricorrenti, l'ammontare degli interessi passivi "da dedurre dal reddito ticinese deve essere fissato, conformemente al riparto allestito dal Canton Basilea-__________, in fr. 54'265.-.
3.1.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federate gli attivi immobiliari siti all'interno ed all'esterno di un cantone devono essere valutati secondo il medesimo criterio (cfr. ASA 27 p. 423; ASA 55 p. 547).
Per quanto riguarda la sostanza immobiliare, la Conferenza dei funzionari fiscali di Stato fissa ogni periodo fiscale le norme di valutazione dei fondi. Questi valori servono infatti per ripartire i debiti e gli interessi, in modo che il contribuente possa beneficiare della loro deduzione integrale (cfr. Circolare n. 14 della Divisione delle contribuzioni, del 16 maggio 1997, p. 14).
Per il periodo fiscale 1991-92 le regole concernenti la stima degli immobili, emanate in virtù dell’art. 9 dell’Ordinanza del Dipartimento federale delle finanze del 31 luglio 1986, prevedevano per il Canton Basilea-__________ il coefficiente di trasformazione del 190% per immobili non agricoli, per il Canton Basilea-__________ del 160% sempre per immobili non agricoli e per il Canton Ticino del 130% per tutti gli immobili (cfr. Circolare n. 9 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, del 30 gennaio 1991, p. 2 s.).
3.2.
Va inoltre ricordato che il Tribunale federale, partendo dal principio secondo cui contribuenti soggetti alla sovranità fiscale di più cantoni devono godere dei vantaggi o sopportare gli svantaggi dei sistemi fiscali di ognuno di questi cantoni, nella misura in cui sottostanno alla sua sovranità fiscale, ha sviscerato alcuni criteri applicabili in materia di ripartizione delle deduzioni. Determinante, secondo dottrina e giurisprudenza, è la natura delle singole deduzioni e il loro collegamento con determinate entrate e uscite (DTF 104 Ia p. 256, cons. 4 p. 260 e riferimenti).
Gli interessi debitori vengono considerati alla stregua di un onere specifico del reddito della sostanza. La prassi considera infatti prevalente il rapporto tra sostanza e credito (cfr. DTF 63 I 72, confermato per es. da DTF 104 Ia 256, cons. 4 b e da DTF 111 Ia 120, consid. 2a p. 123). Essi vanno pertanto dedotti dal reddito della sostanza e vanno attribuiti proporzionalmente ai cantoni in cui sono situati (imponibili) gli attivi patrimoniali (DTF 104 Ia 256, cons. 4 b e riferimenti).
Va nondimeno rilevato che la quota parte di un cantone al reddito della sostanza non corrisponde necessariamente alla quota parte dello stesso cantone agli attivi (si vedano i casi di attivi con alto valore da cui risultano bassi redditi e viceversa). Può quindi verificarsi il caso che la percentuale di interessi passivi che un cantone dovrebbe assumere secondo la chiave di ripartizione proporzionale, sia superiore al reddito netto della sostanza imponibile in quel cantone. In un caso simile gli interessi passivi debbono essere sopportati in primo luogo dal reddito della sostanza; ciò significa, in altre parole, che tali interessi passivi debbono essere attribuiti al cantone che dispone ancora di reddito netto della sostanza (Locher, Das interkantonale Doppelbesteuerungsrecht, § 9, II, n. 5, 7, 16, 27). Per la determinazione degli attivi patrimoniali e dei debiti inerenti si terrà conto sia della sostanza privata che di quella aziendale (DTF 97 I 36, cons. 3 p. 421; inoltre Locher, op. cit., §. 5, II, A, n. 6).
Quando poi il totale degli interessi passivi oltrepassa il reddito netto della sostanza, l'eccedenza è da attribuire al reddito restante (Locher, op. cit., §. 9, II, n. 5, 7, 16). L'eccedenza di interessi passivi è sopportata in ultima analisi dal cantone di domicilio del soggetto fiscale ed è posta a carico degli altri redditi (reddito da attività dipendente o indipendente, ecc.) (cfr. DTF 66 I 43, cons. 4, p. 45 s.; inoltre Locher, op. cit., §. 9, II, n. 8).
3.3.
Sulla base delle considerazioni che precedono questa Camera non può che confermare la decisione su reclamo dell’ UT di __________ dell’ 8 settembre 1997 e l’annessa ripartizione degli elementi imponibili. Non può invece essere condivisa la ripartizione del Canton Basilea- __________, per i motivi che seguono.
Il valore di stima di Basilea-__________, che è incontestatamente di fr. 1'231'698.-, trasformato secondo il coefficiente del 160% previsto dalle regole concernenti la stima degli immobili, allegate alla Circolare n. 9 dell’AFC, dà un importo di fr. 1’970'716,80.Il valore di stima di Basilea-__________, che è incontestatamente di fr. 1'092'700.-, trasformato secondo il coefficiente del 190%, dà un importo di fr. 2'076'130.-. Tali valori corrispondono a quelli ritenuti dall’UT di __________ nel proprio riparto. Non si capisce invece, né il ricorrente lo spiega nel suo ricorso, per quale ragione il riparto del Canton Basilea-__________, pur partendo dai medesimi valori di stima cantonali giunga a risultati divergenti o quale altra chiave di trasformazione, diversa da quella allegata alla citata Circolare dell’AFC, abbia usato.
Quanto al valore del Canton Ticino, occorre premettere che il valore di stima ufficiale non è quello riportato nel riparto del Canton Basilea-__________, bensì quello riportato del riparto ticinese, ossia fr. 1’197'248.-. Moltiplicato per il coefficiente del 130% si ottiene nuovamente il valore ritenuto nel riparto dell’UT di __________, vale a dire il valore di fr. 1'556'422.- e non quello di oltre due milioni e mezzo di franchi esposto della ripartizione allestita dal Canton Basilea-__________.
In simili condizioni non vi sono motivi di modificare in alcun punto la ripartizione contestata, risultando per contro incomprensibile - anche in assenza di spiegazioni da parte dei ricorrenti - quella di Basilea-__________. L’importo complessivo degli interessi, ossia fr. 254'100.- non è in quanto tale contestato e corrisponde a quello esposto anche nel riparto basilese.
Per questi motivi,
visto per le spese l'art. 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 300.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 380.–
sono a carico dei ricorrenti.
3. Intimazione alle parti.
4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario: