Incarto n.
80.98.00039

Lugano

15 giugno 1998

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

 

 

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

 

statuendo sul ricorso del 12 marzo 1998

 

in materia di:                   IC/IFD 95/96

 

presentato da:

__________ __________, __________ __________,

Rappr. dall'avv. __________ __________, __________ __________ __________ __________ __________

 

 

 

 

ritenuto

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   __________ __________ è titolare dell'Immobiliare __________ di __________. Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1995-96 (computo 1993-94) ha dichiarato d'aver conseguito nel 1993 un reddito aziendale di fr. 68'971.- e nel 1994 d'aver subito una perdita di fr. 7'505.-.

                                         L' Ufficio di tassazione di Locarno, nella notifica di tassazione del 14 aprile 1997, esponeva invece in via valutativa alla contribuente un reddito aziendale di fr. 120'000.-, allegando il calcolo del dispendio, che denotava una maggior uscita di fr. 177'166.-.

 

                                   2.   Con tempestivo reclamo del 22 aprile 1997 __________ __________ contestava il reddito aziendale valutato dall'UT, argomentando di aver attinto, nel biennio di computo, a un prestito privato e contestando la valutazione del fabbisogno personale in fr. 40'000.- all'anno.

                                         Dopo istruttoria, nel corso della quale la reclamante veniva sentita dall'UT, l'autorità fiscale con decisione del 9 marzo 1998 respingeva il reclamo, rilevando che il prestito di cento milioni di lire da parte di un cittadino italiano domiciliato in Italia non è sufficientemente provato e che, anche considerando questo prestito, risulterebbe pur sempre una mancanza di disponibilità di fr. 100'000.- circa.

 

                                   3.   Con il presente, tempestivo ricorso la ricorrente chiede che le venga riconosciuto il debito personale verso il __________ __________ con conseguente deduzione degli interessi passivi nei prossimi anni. Contesta altresì la valutazione fatta dall'UT del suo fabbisogno personale.

 

                                   4.   In occasione dell'udienza del 14 maggio il giudice, sentite le spiegazioni del patrocinatore della ricorrente, __________. __________, ha proposto alle parti di stabilire il reddito aziendale netto in fr. 100'000.- di media annua. Le parti hanno aderito seduta stante alla proposta

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto a' sensi dei considerandi.

                                         §    Di conseguenza, gli atti del procedimento sono retrocessi all'UT per l'emissione di nuovi conteggi.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente:                                                           Il Segretario: