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Incarto n. |
Lugano |
In nome |
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La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello |
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composta dai giudici |
Andrea Pedroli, presidente, Stefano Bernasconi, Raffaello Balerna |
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segretario |
Antonio Saredo-Parodi |
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parti |
RI 1
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contro |
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CO 1
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oggetto |
ricorso del 31 marzo 2010 contro la decisione del 12 marzo 2010 in materia di imposta di circolazione 2010. |
Fatti
- nel corso del 2009, la compagnia di assicurazioni __________ ha comunicato a due riprese alla Sezione della circolazione che la copertura RC dell’autovettura __________ immatricolata con le targhe TI __________ era decaduta;
- in entrambi i casi l’autorità cantonale ha revocato la licenza di circolazione del veicolo intestato alla RI 1 di Brissago e ingiunto a quest’ultima di regolarizzare la propria posizione entro cinque giorni, per evitare il sequestro delle targhe e della licenza ed il pagamento delle relative tasse;
- scaduto infruttuoso il termine impartito, la Sezione della circolazione ha ordinato il sequestro delle targhe e della licenza di circolazione, ponendo in entrambe le occasioni a carico della RI 1 le tasse di fr. 100.– per la decisione di sequestro e le tasse di fr. 100.– per l’esecuzione dei sequestri;
- mentre i sequestri non hanno potuto essere attuati, le tasse relative ai due ordini di sequestro sono state saldate;
- con scritto dell’8 marzo 2010, la RI 1 ha chiesto alla Sezione della circolazione il “rimborso/bonifico” dell’importo di fr. 614.50, composto di fr. 214.50 quale rimborso parziale dell’imposta di circolazione 2009 e fr. 400.– quale restituzione delle spese legate ai sequestri non eseguiti;
- con decisione del 12 marzo 2010, la Sezione della circolazione ha negato il rimborso richiesto, argomentando che le tasse legate ai sequestri si basavano su decisioni “regolarmente cresciute in giudicato e dunque non più modificabili”, mentre l’imposta di circolazione avrebbe potuto essere rimborsata solo in caso di deposito delle targhe o di sostituzione di un veicolo a motore;
- conformemente all’indicazione del rimedio giuridico contenuta nella decisione in questione, la RI 1 ha impugnato la suddetta decisione, con ricorso del 31 marzo 2010 al Consiglio di Stato;
- quest’ultimo, con decisione dell’8 giugno 2010, ha dichiarato irricevibile il ricorso e lo ha trasmesso per competenza a questa Camera, considerando lo scritto del 12 marzo 2010 della Sezione della circolazione una decisione su reclamo relativa all’imposta di circolazione 2010;
- un ricorso contro la decisione del Consiglio di Stato è stato respinto dal Tribunale amministrativo cantonale con sentenza del 6 ottobre 2010;
- il Tribunale federale, con sentenza del 10 novembre 2010, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la sentenza del Tribubnale amministrativo cantonale.
Diritto
- l’art. 9a della Legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore del 9 febbraio 1977 (RL 7.4.2.2), in vigore dal 27 gennaio 2009, prevede che contro la decisione del Dipartimento competente sia dato reclamo entro il termine di trenta giorni (cpv. 1) e che contro la decisione su reclamo sia dato ricorso alla Camera di diritto tributario entro il termine di trenta giorni (cpv. 2);
- la citata disposizione di carattere procedurale è stata oggetto di un intervento del legislatore alla fine del 2008, nell’ambito della Legge sulla revisione della giurisdizione amministrativa del 2 dicembre 2008;
- in relazione alla necessità di adeguare la legge tributaria alle nuove disposizioni federali che prescrivono ai cantoni di garantire una via giudiziaria per le controversie di diritto pubblico (art. 29a e 191b della Costituzione federale), è stato dunque introdotto anche in materia di imposte e tasse di circolazione dapprima il reclamo alla stessa autorità che ha deciso in prima istanza, la cui decisione è poi impugnabile davanti alla Camera di diritto tributario del Tribunale di appello;
- ora, nella sua decisione dell’8 giugno 2010, con cui ha trasmesso il ricorso per competenza a questa Camera, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la decisione impugnata fosse quella, notificata alla ricorrente nel mese di gennaio del 2010, con cui era stata calcolata l’imposta di circolazione per il 2010;
- il ricorso in questione non contesta tuttavia espressamente l’imposta di circolazione per il 2010, ma chiede “l’abbuono”, cioè il rimborso o il bonifico delle tasse riscosse nel 2009 in relazione ai sequestri delle targhe e delle licenze di circolazione, come pure di una parte dell’imposta di circolazione del 2009 “sui periodi di non circolazione della vettura”;
- è immediatamente evidente che, nella misura in cui concerne l’imposta di circolazione per il 2010, il ricorso deve essere respinto, non essendo ravvisabile alcun motivo per cui il relativo calcolo non sarebbe conforme alla normativa applicabile né essendo stata sollevata dall’insorgente alcuna censura a tale riguardo;
- nella misura in cui si riferisce al rimborso parziale dell’imposta di circolazione per il 2009, per un ammontare di fr. 214.50, il ricorso può essere considerato ricevibile, anche se, secondo la legge, tale rimedio giuridico è esperibile contro una decisione su reclamo: la decisione della Sezione della circolazione del 12 marzo 2010 è infatti stata preceduta da un precedente scritto del 26 febbraio 2010, nel quale la stessa autorità già si pronunciava negativamente sulla richiesta di rimborso;
- ora, come ha sottolineato la Sezione della circolazione nella decisione impugnata, la legge sulle imposte e tasse di circolazione prevede solo due casi di rimborso dell’imposta:
· per l’art. 4, l’imposta prelevata su un veicolo di cui all’art. 1 cpv. 1 lett. da c) a q) è rimborsata nella misura di un trecentosessantesimo per ogni giorno di deposito della targa;
· per l’art. 5, in caso di sostituzione di un veicolo a motore con un altro di potenza superiore o inferiore viene percepita o rimborsata la differenza che intercorre fra le imposte previste per le due categorie di veicoli;
- nella fattispecie, nessuna delle condizioni indicate è stata adempiuta dalla ricorrente;
- in particolare, non si può affermare che la RI 1 abbia depositato le targhe della sua autovettura: al contrario, a ben due riprese nel corso del 2009 l’autorità cantonale competente ha revocato la licenza di circolazione del veicolo, in base alla diffida di sospensione dell’assicurazione RC emessa dalla __________;
- la Sezione della circolazione ha dunque agito conformemente a quanto disposto dall’art. 68 cpv. 2 della Legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01), secondo cui l’assicuratore deve notificare all’autorità la sospensione o la cessazione dell’assicurazione e, non appena ricevuta la notificazione, l’autorità revoca la licenza di circolazione e ritira le targhe di controllo;
- diverso è il caso del deposito delle targhe: se il detentore vuole sospendere temporaneamente gli effetti dell’assicurazione, deve depositare le targhe presso l’autorità, la quale è in tale ipotesi tenuta ad avvertire l’assicuratore (art. 68 cpv. 3 LCStr; inoltre art. 8 dell’Ordinanza del 20 novembre 1959 sull’assicurazione dei veicoli [OAV; RS 741.31]);
- ne consegue che la revoca della licenza di circolazione, diversamente dal deposito delle targhe, non giustifica la restituzione dell’imposta;
- del resto, anche l’art. 3 della legge sulle imposte di circolazione si limita a disciplinare il caso in cui una licenza sia rilasciata dopo il primo gennaio (prevedendo che le imposte siano prelevate “in ragione di tanti trecentosessantesimi quanti sono i giorni che intercorrono dalla data del rilascio della licenza di circolazione alla fine dell’anno civile”), senza per contro occuparsi del caso in cui una licenza venga revocata durante l’anno;
- come detto, l’insorgente contesta anche le tasse riscosse in relazione al sequestro delle targhe;
- a tale proposito, la contestazione è palesemente tardiva: se la ricorrente avesse ritenuto non dovuto il pagamento dei tributi in questione, avrebbe dovuto sollevare la contestazione al momento di ricevere le relative decisioni e non attendere l’intimazione del calcolo dell’imposta di circolazione per il 2010;
- in ogni caso, nella misura in cui è contestata la tassa per il sequestro delle targhe da parte della polizia (art. 4 cpv. 1 lett. b del Regolamento sulla polizia del 6 marzo 1990 [RL 1.4.2.1.1]), la competenza non sarebbe di questa Camera bensì verosimilmente del Consiglio di Stato, prima, e del Tribunale amministrativo, poi (cfr. art. 10 cpv. 2a della Legge sulla polizia del 12 dicembre 1989);
- il ricorso è pertanto integralmente respinto, nella misura in cui è ricevibile.
Per questi motivi,
visto per le spese l’art. 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto, nella misura in cui è ricevibile.
2. Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 280.–
sono a carico della ricorrente.
3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione a:
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per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il segretario: