Incarti n.
80.2014.42

80.2014.43

Lugano

25 febbraio 2015

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente,

Stefano Bernasconi, Mauro Mini

 

segretario

Antonio Saredo-Parodi

 

 

parti

RI 1

 

 

contro

 

 

 

RS 1

 

 

oggetto

ricorso del 24 gennaio 2014 contro la decisione del 27 dicembre 2013 in materia di IC e IFD 2011

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   Nella dichiarazione fiscale 2011, RI 1 chiedeva la deduzione per persona bisognosa a carico, spiegando nelle osservazioni allegate che la madre, malata di Alzheimer e deceduta il 30 ottobre 2011, “aveva più spese che reddito” e che lei aveva provveduto pertanto al pagamento di una parte dei costi della casa di cura __________ di __________ dove la madre aveva soggiornato fino al 31 agosto 2011.

Notificandole la tassazione IC/IFD 2011, datata 20 novembre 2013, l’RS 1 negava la postulata deduzione per persona bisognosa a carico, “difettando i requisiti di legge”.

 

 

                                  B.   La contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 18 novembre 2013, nel quale contestava, fra l’altro, la mancata deduzione per persona bisognosa a carico.

                                         L’Ufficio di tassazione accoglieva parzialmente il reclamo, con decisione del 27 dicembre 2013, nella misura in cui si riferiva alle spese per la gestione degli immobili e agli interessi passivi privati. In merito alla deduzione per persona bisognosa a carico, il reclamo era invece respinto, “in considerazione degli elementi di reddito e costatata la rifusione delle spese mediche sostenute considerando la mancanza della condizione di stato di bisogno della stessa ai sensi degli art. 34 lett. b LT e 213 lett. b LIFD”.

 

 

                                  C.   Con scritto del 14 gennaio 2014, RI 1 si rivolgeva all’Ufficio di tassazione, postulando nuovamente la deduzione sociale negata. La ricorrente elencava le spese sostenute per l’istituto di __________, che ammontavano ad un totale di fr. 62'000.-, di cui fr. 31'000.- erano coperti dalla pensione di vedovanza tedesca e dal contributo della cassa malati svizzera, spiegando di aver provveduto personalmente agli ulteriori fr. 24'000.-.

 

 

                                  D.   Con missiva del 28 gennaio 2014, l’Ufficio di tassazione informava la contribuente che contro le decisioni su reclamo è competente la Camera di diritto tributario del Tribunale d’Appello, chiedendole se l’istanza del 14 gennaio 2014 era da considerarsi ricorso. L’insorgente rispondeva affermativamente il 7 febbraio 2014.

 

 

Diritto

 

 

1.    1.1.

                                         Per l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione per sostentamento di un importo da 5'600.– franchi a 10’900.– franchi al massimo, dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di almeno 5'600.–franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

                                         Analogamente, per l’imposta federale diretta, l’art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'400.– franchi per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

 

                                         1.2.

                                         Secondo la lettera sia della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa (erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di infermità congenita, malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque, più in generale, di impedimenti di ordine fisico o psichico.

 

                                         1.3.

                                         Oltre al requisito della parziale o totale incapacità di esercitare un’attività lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione all’ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della deduzione (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; inoltre decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t).

 

 

2.    2.1.

                                         Trattandosi di una deduzione sociale, vi è anche una condizione ulteriore che deve essere adempiuta; è necessario che la situazione che dà diritto alla deduzione sia presente alla fine del periodo fiscale, quindi il 31 dicembre 2011.

                                         Infatti, secondo gli articoli 34 cpv. 3 LT e 213 cpv. 2 LIFD, le deduzioni sociali sono stabilite secondo la situazione alla fine del periodo fiscale o dell’assoggettamento. Non sono pertanto le condizioni personali durante il periodo fiscale ad essere determinanti per stabilire se siano adempiuti i requisiti per poter beneficiare della deduzione in discussione, bensì la situazione esistente l’ultimo giorno dell’anno.

 

                                         2.2.

                                         Secondo la ricorrente, è determinante la circostanza che sino al decesso della madre è stata lei ad occuparsi delle spese per un totale di fr. 24'000.-, con la conseguenza che sarebbe stata a suo carico.

                                         Tuttavia, la madre della ricorrente è deceduta il 30 ottobre 2011, e conseguentemente la deduzione per persona bisognosa a carico per le imposte IFD e IC 2011 non può essere accordata.

Il ricorso deve dunque essere respinto.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali consistenti:

                                         a. nella tassa di giustizia di                                fr.    100.–

                                         b. nelle spese di cancelleria di complessivi    fr.      80.–

                                         per un totale di                                                      fr.    180.–

                                         sono a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ssLTF).

 

 

            __________

 

                                         Copia per conoscenza:

                                         - municipio di.

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                         Il segretario: