Incarti n.
80.2014.51

80.2014.52

Lugano

27 marzo 2014

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente,

Stefano Bernasconi, Mauro Mini

 

segretario

Antonio Saredo-Parodi

 

 

parti

RI 1

RI 2

 

 

contro

 

 

 

RS 1

 

 

oggetto

ricorso del 1° marzo 2014 contro la decisione del 5 febbraio 2014 in materia di IC e IFD 2012.

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 1 è insegnante alla __________ di __________ ed è dipendente della __________ Sagl di __________.

                                         Notificandogli la tassazione IC/IFD 2012, con decisione del 20 novembre 2013, l’RS 1 commisurava il suo reddito imponibile in fr. 93'900.– per l’IC ed in fr. 108'800.– per l’IFD. Rispetto alla dichiarazione presentata, l’autorità fiscale aveva in particolar modo aggiunto ai redditi un importo di fr. 6'000.–, corrispondente a “vantaggi auto nella __________ Sagl”. Aveva inoltre negato la deduzione della perdita derivante da un’attività lucrativa indipendente.

                                  B.   Il contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 18 dicembre 2013, nel quale contestava la mancata deduzione della perdita aziendale.

                                         L’Ufficio di tassazione accoglieva il reclamo, con decisione del 5 febbraio 2013, con la quale riduceva il reddito imponibile a fr. 58'400.– per l’IC ed a fr. 73'300.– per l’IFD.

 

 

                                  C.   Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula lo stralcio degli “altri redditi” di fr. 6'000.–, corrispondenti ai pretesi vantaggi derivanti dalla __________ Sagl. Allega una decisione del 5 dicembre 2013, con la quale l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche (UTPG) ha accolto un reclamo della __________ Sagl, che concerne proprio la ripresa in questione. 

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Gli articoli 58 cpv. 1 LIFD e 67 cpv. 1 LT prevedono, con riferimento all'imposta sull'utile delle persone giuridiche, che

                                         1 Costituiscono utile netto imponibile:

a.       il saldo del conto profitti e perdite, epurato dal riporto dell'anno precedente;

b.       tutti i prelevamenti fatti prima del calcolo del saldo del conto profitti e perdite e non destinati alla copertura di spese riconosciute dall'uso commerciale, in particolare:

           -                                                                     ...[omissis]...

           -                                                                     le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non giustificate dall'uso commerciale.

                                         Quanto all'imposizione delle persone fisiche, gli articoli 20 cpv. 1 LT e 19 cpv. 1 LIFD prevedono da parte loro che

                                                                                 1 Sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare, segnatamente:

                                         c.   i dividendi, le quote di utili, le eccedenze di liquidazione come pure le prestazioni valutabili in denaro provenienti da partecipazioni di qualsiasi genere (comprese le azioni gratuite, gli aumenti gratuiti del valore nominale, ecc.).

                                         1.2.

                                         La dottrina ha così riassunto la nozione di "distribuzione dissimulata di utili" che si può ricavare dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. Cagianut/Höhn, Unternehmungssteuerrecht, Berna 1986, p. 398 s.; Höhn/Waldburger, Steuerrecht, 8a ediz., vol. I, Berna 1997, n. 82 al § 18, p. 456 s.; Oberson, Droit fiscal suisse, Basilea/Francoforte 1998, n. 28 al § 10, p. 172; inoltre CDT n. 80.2000.00031 del 2 maggio 2000, in RDAT II-2000 n. 8t):

·        una prestazione da parte della società, senza una corrispondente controprestazione;

·        il fatto che la prestazione si traduca in un vantaggio per l'azionista o una persona a lui vicina, cioè che essa non sarebbe stata concessa ad un terzo alle stesse condizioni;

·        il fatto che il menzionato carattere della prestazione (di avvantaggiare, cioè, un azionista rispetto ai terzi) sia riconoscibile da parte degli organi societari.

 

                                   2.   Nella fattispecie, come esposto in narrativa, l’Ufficio di tassazione ha aggiunto ai redditi dichiarati dal contribuente, fra i quali figura lo stipendio versatogli dalla __________ Sagl, una prestazione valutabile in denaro di fr. 6'000.–, corrispondente ai vantaggi derivanti dall’uso privato del veicolo messo a disposizione del contribuente dalla stessa __________ Sagl.

                                         Come emerge dagli atti e come è stato confermato dall’autorità fiscale, tale aggiunta è stata determinata dalla comunicazione dell’UTPG, che, nella tassazione della società, aveva ravvisato una distribuzione mascherata di utile nell’uso privato dell’autovettura da parte del dipendente.

                                         Dal reclamo interposto dalla __________ Sagl contro la decisione dell’UTPG si evince tuttavia che la società avrebbe già messo a carico del socio e dipendente RI 1 metà dei costi relativi alla vettura __________. Con decisione del 5 dicembre 2013, l’UTPG ha accolto il reclamo ed ha ridotto l’utile imponibile della società di 6'000 franchi.

                                         Ci si potrebbe anche chiedere se la ripartizione dei costi intrapresa dalla società ed accettata dall’UTPG con la decisione su reclamo sia giustificata, alla luce del fatto che il ricorrente non risulta avere una propria automobile.

                                         In considerazione del fatto che l’aggiunta del reddito contestata era tuttavia strettamente legata alla decisione dell’UTPG, si giustifica l’accoglimento del ricorso.

 

 

                                   3.   Nel momento in cui ha inoltrato il reclamo all’RS 1 contro la sua decisione di tassazione personale, il ricorrente doveva già essere a conoscenza dell’ac-coglimento del reclamo contro la decisione dell’UTPG, che risaliva al 5 dicembre 2013. In ogni caso, non poteva non conoscere il contenuto del reclamo, che egli stesso aveva firmato per conto della __________l Sagl, il 19 novembre 2013. Nel reclamo del 18 dicembre 2013 contro la sua decisione di tassazione, ha tuttavia contestato solo la mancata deduzione della perdita e non anche l’imposizione dei vantaggi.

                                         Si giustifica pertanto di porre almeno parzialmente a suo carico la tassa di giustizia e le spese processuali, conformemente all’art. 231 cpv. 3 LT.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

                                         §    Di conseguenza, la decisione su reclamo del 5 febbraio 2014 è riformata nel senso che sono stralciati gli “altri redditi” di fr. 6'000.–.

 

                                   2.   Le spese processuali consistenti:

                                         a. nella tassa di giustizia di                                  fr.    800.–

                                         b. nelle spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    880.–

                                         sono a carico del ricorrente nella misura di un mezzo (fr. 440.–).

 

                                   3.   Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a:

 

__________

 

 

 

 

                                         Copia per conoscenza:

                                         - municipio di.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il segretario: