Incarti n.
80.2020.12

80.2020.13

Lugano

11 ottobre 2022

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

segretaria

Sabrina Piemontesi – Gianola, vicecancelliera

 

 

parti

 RI 1 

rappr. da: RA 1 

 

 

contro

 

 

 

RS 1 

 

 

oggetto

ricorso del 23 gennaio 2020 contro la decisione del 27 dicembre 2019 in materia di assoggettamento all’imposta cantonale 2016.

 

 

 

Fatti

 

 

A.    a.

Il 24.8.2017 l’Ufficio di tassazione di Lugano (di seguito UT), trasmetteva con invio APlus a RI 1 (13.11.1965), all’indirizzo “__________” una decisione di assoggettamento illimitato alle imposte cantonali e federali nel Canton Ticino con effetto a partire dal 1° gennaio 2015. In particolare, l’autorità resistente rilevava che:

§  il contribuente lavorava presso la __________, in qualità di direttore;

§  la compagna, __________ viveva unitamente al figlio della coppia, nato il __________, nella casa di proprietà di __________ a __________;

§  nel Comune di __________, RI 1 era proprietario di diversi beni immobili, dei quali taluni ceduti in locazione;

§  nello stesso Comune di __________ era inoltre domiciliata la ex-coniuge, __________, la quale risiedeva in una casa di proprietà di RI 1.

                                         Per contro, “(…) a __________ ha in affitto un piccolo appartamento di 1 ½ locali e non intravediamo rapporti personali di rilievo”. Motivo per il quale, ritenuto come il domicilio si trova laddove una persona ha il centro delle proprie relazioni vitali l’autorità fiscale concludeva: “Vista la relazione con la signora __________ rafforzata con la nascita del figlio __________ e l’attività lavorativa dirigenziale svolta principalmente in Ticino, è indubbio il forte attaccamento al nostro Cantone. E ad ogni caso al nostro Cantone dovrebbe essere attribuita la competenza ad imporre il reddito dell’attività lavorativa per funzione dirigenziale”.

 

b.

                                         Con raccomandata del 28.8.2017 “__________” si rivolgeva all’UT di __________, ritornando al mittente la decisione di assoggettamento concernente RI 1, nei seguenti termini:

                                         “Egregi Signori, con la presente è mia premura ritornarvi, in allegato, una busta che non mi concerne, depositata erroneamente nella mia buca lettere e da me aperta con l’altra corrispondenza in giacenza. Avendo purtroppo involontariamente preso atto del contenuto di tale scritto e visto il mio tutt’altro che idilliaco rapporto con il signor RI 1 vi chiedo già sin d’ora di non essere coinvolta in qual si voglia problematica che lo possa concernere”.                                       

 

                                         c.

                                         L’8.9.2017 la decisione di assoggettamento veniva inviata, tramite invio APlus, all’indirizzo: “RI 1, __________”. A seguito di un ordine di rispedizione dato alla Posta, l’invio veniva reindirizzato a “Lugano Distribuzione” designato quale punto di ritiro/ufficio di recapito l’11.9.2017 (lunedì), luogo in cui veniva recapitato al destinatario alle 10:06.

 

 

                                  B.   Con lettera 2.10.2017, il Municipio del Comune di __________, in relazione al domicilio di RI 1 comunicava quanto segue all’autorità fiscale:

                                         “(…), come richiesto con la presente confermiamo che il Signor RI 1, 13.11.1965, viene regolarmente visto nel Comune di __________. Restando a disposizione per eventuali approfondimenti porgiamo i nostri migliori saluti”.

 

 

C.   Il 3.10.2017 si teneva un incontro tra l’autorità fiscale, rappresentata da __________ (impiegata presso i Servizi centrali della Divisione delle contribuzioni) e __________ (Capo Ufficio dell’Ufficio di tassazione di Lugano), e i rappresentanti del contribuente, __________ per la RA 1 e l’avv. __________. Durante il colloquio, quest’ultimi chiedevano una proroga per presentare delle osservazioni scritte alla decisione di assoggettamento dell’8.9.2017.

 

 

D.   Con osservazioni 27.10.2017, per il tramite della sua rappresentante RA 1, il contribuente prendeva posizione relativamente alla decisione di assoggettamento e a quanto discusso in sede di udienza del 3.10.2017. In particolare, lamentava che, alla base della decisione di assoggettamento, non vi fosse alcun accertamento fattuale, ma unicamente una serie di “supposizioni”. Inoltre la lettera del 2.10.2017 del Comune di __________ sarebbe stata messa a disposizione di RI 1 unicamente posteriormente all’incontro tenutosi il 3.10.2017 e il contenuto della stessa veniva qualificato del tutto “fuori luogo” sia nella forma che nel contenuto. Tuttavia, a titolo di collaborazione con l’autorità fiscale, il reclamante puntualizzava di essere da oltre dieci anni alle dipendenze della __________ e che, dal 2012, si era occupato “(…) dell’organizzazione ed apertura della succursale di __________ avvenuta formalmente nel 2013 (…) trasferendosi a __________. La società è attiva nella gestione patrimoniale e dispone, come tutto il gruppo __________, di regolare autorizzazione FINMA, nel cui organigramma il sig. RI 1 è assegnato alla succursale di __________ in qualità di responsabile della succursale”. Per quanto concerneva la relazione intrattenuta con __________, confermava di avere avuto un figlio da quest’ultima e di averlo riconosciuto, aggiungendo tuttavia che “(…) tutto il resto sono ipotesi non documentate e superano il limite del buon gusto”.

In merito alle proprietà immobiliari, precisava di essere proprietario di un immobile (mapp. __________ RFD __________), gravato da un diritto di abitazione a favore del padre (domiciliato a __________), che non era tuttavia da lui abitato. Sosteneva di aver provveduto “ad esporre nella propria dichiarazione i canoni di locazione percepiti dagli inquilini __________, i quali provvedono a versare le loro imposte anche al Comune di __________, per i due appartamenti da loro occupati”. Era poi proprietario di altri due immobili, uno dei quali in comproprietà con la coniuge a __________ ed il cui utilizzo “(…) è attribuito a lei medesima (…)” ed uno a __________ (part. __________) che è occupato da __________. A __________ RI 1 asseriva di disporre di un appartamento consono alle sue esigenze (3.5. locali).

 

 

                                  E.   Con richiesta di documentazione del 25.1.2019, indirizzata direttamente al contribuente, la Divisione delle contribuzioni chiedeva a RI 1 di voler produrre la seguente documentazione e le seguenti informazioni entro il 25.2.2019:

·         Copia dell’agenda professionale per gli anni 2016, 2017 e 2018;

·         Estratto 2016, 2017 e 2018 delle carte di credito personali e professionali a disposizione;

·         Copia del libretto di servizio delle due auto targate __________;

·         Certificato d’assicurazione della Cassa Malati per gli anni 2016, 2017 e 2018;

·         Indirizzo del medico curante e del dentista;

·         Iscrizione a società di svago, sportive ecc. nel Canton Ticino;

·         Ricopre cariche pubbliche nel Canton Ticino?

·         Luogo di residenza quando si trova in Ticino per motivi professionali e non professionali, in particolare quando esercita il diritto di visita al figlio __________.

 

 

                                  F.   Con risposta 25.2.2019 la RA 1, in nome e per conto di RI 1, indicava che contro la decisione di assoggettamento era stato presentato reclamo, già nel mese di ottobre 2017. Oltre ad un incontro, avvenuto nel dicembre del 2017, il cui esito era stato inconcludente, non vi era più stata alcuna corrispondenza. Motivo per il quale, la richiesta di documentazione, giunta da “(…) un ufficio non preposto all’accertamento, non indirizzato al rappresentante del contribuente, nonché senza i minimi presupposti di una basilare legalità” era arbitraria e pressoché intimidatoria. Nel merito del contenuto, le richieste sarebbero state “(…) commentate e (qualora ritenuto appropriato), documentate, al momento della presentazione di una richiesta rispettosa dei diritti del contribuente, qui crassamente disattesi”.

 

 

                                  G.   Con scritto 5.3.2019, la Divisione delle contribuzioni si rivolgeva al rappresentante del contribuente, indicando che il reclamo contro la decisione di assoggettamento era ancora pendente e, per poterlo evadere, vi era la necessità di disporre di ulteriore documentazione. In merito alla competenza della Divisione delle contribuzioni a presentare la richiesta di documentazione, s’indicava che la stessa era investita di tutti i poteri necessari a norma dell’art. 180 cpv. 2 LT. Si specificava che a __________, dipendente della Divisione delle contribuzioni, attribuita nell’organigramma ai Servizi centrali della Direzione, era affidato il compito di approfondire alcuni dossier – nella fase interlocutoria di raccolta e valutazione di informazioni e documenti – mentre che le decisioni venivano prese dagli uffici di tassazione competenti. Dopo le precisazioni in questione, veniva rinnovato l’invito a produrre la documentazione entro 10 giorni.

 

 

                                  H.   Con scritto dell’11.3.2019, la RA 1, ribadiva il contenuto della precedente corrispondenza e puntualizzava che l’art. 180 cpv. 2 LT non si applicava al caso di specie. In particolare, RI 1 sosteneva che l’articolo in questione è “(…) un disposto di legge che conferisce alla Divisione la facoltà di applicare la LT e non dispone certo nel dettaglio la possibilità di richiedere documentazione specifica e privata, richieste che devono comunque, ed in ogni caso, sottostare ai disposti generali del diritto, quali la proporzionalità e la legalità (…)”. La richiesta sarebbe stata inoltre lesiva degli art. 196 LT e 204 LT combinati con l’art. 14 del RLT.                         

 

 

                                    I.   Con missiva del 25.3.2019, inviata tramite posta APlus, l’Ufficio di tassazione rinnovava la richiesta di produzione di documenti. In calce allo scritto veniva riportato che lo stesso valeva quale diffida, posto come non fosse stato dato riscontro ad una precedente richiesta. Il contribuente veniva inoltre avvisato del fatto che, in caso di inosservanza all’invito, l’autorità fiscale avrebbe proceduto all’assoggettamento illimitato sulla base delle informazioni a disposizione.

 

 

                                  L.   Con risposta del 19/23.4.2019, la RA 1, per conto del contribuente, contestava il contenuto delle richieste censurando un approccio “(…) manifestamente illegale, comprovato dalla minaccia di iscrizione quale contribuente illimitatamente imponibile malgrado la totale assenza in atti di prove in tal senso. (…)”. Contestava nuovamente la competenza della funzionaria incaricata, attiva presso la Divisione delle contribuzioni, per richiedere le informazioni, così come gli accertamenti effettuati e la procedura seguita.

                                         In via del tutto abbondanziale e subordinata, nella denegata ipotesi di un riconoscimento della competenza da parte della Divisione delle contribuzioni nella procedura, in relazione all’assoggettamento illimitato di RI 1 sosteneva che “(…) l’ufficio non dispone di alcun documento o constatazione giuridicamente valida circa un’eventuale possibilità di assoggettamento illimitato in Ticino”.

                                         Aggiungeva inoltre che il contribuente lavorava per un istituto bancario assoggettato a regolamentazione specifica, motivo per il quale non poteva essere messa a disposizione la sua agenda personale, che tra l’altro non esisteva neppure, trattandosi di un’agenda elettronica, che si cancella il giorno stesso in maniera automatica. Negava inoltre di possedere una carta di credito aziendale, precisando di disporre di un indennizzo forfettario per le spese cagionate dalla propria attività professionale. Non era inoltre possibile mettere a disposizione il libretto di servizio delle due autovetture menzionate nella richiesta di documentazione, siccome le stesse erano state vendute. Produceva per contro la tessera della cassa malati (__________), rilevando peraltro di non disporre di un medico e nemmeno di un dentista. Nel Canton Ticino infine non sarebbe stato iscritto a società di svago o sportive e non avrebbe rivestito alcuna carica pubblica.

                                         Per quanto concerneva i rapporti con il figlio, il diritto di visita sarebbe stato esercitato coordinandolo con la propria attività professionale a __________ “(…) durante i momenti di passaggio in Ticino (per lo più quando si reca in __________ dalla propria clientela)”. Siccome il figlio era ancora troppo piccolo per essere trasportato al proprio domicilio per alcuni giorni, egli si sarebbe limitato, in accordo con la madre, “(…) ad incontrarlo per una sola (o mezza) giornata, per poi riconsegnarlo alla madre al proprio domicilio”. In Ticino, il contribuente specificava di non disporre di alcuna abitazione.

 

 

                                  M.   Il 5.6.2019 l’UT accoglieva il reclamo interposto contro la decisione di assoggettamento dell’8.9.2017 limitatamente all’anno 2015.

                                         Il giorno stesso, l’autorità fiscale notificava a RI 1 una decisione di assoggettamento illimitato alle imposte in Ticino a far tempo dal 1° gennaio 2016, ritenendo che il domicilio fiscale “si trova nel Cantone Ticino, luogo in cui sono stabilite le relazioni più intense e dove si trova pertanto il vostro centro degli interessi”.

                                         In particolare tale conclusione si basava sui seguenti fatti:

·         la nascita del figlio __________, domiciliato in Ticino prima a __________ e dal 1°.11.2018 in via __________;

·         il fatto che la compagna __________ viveva in Ticino, con il figlio avuto in comune __________;

·         il fatto che il __________ aveva acquistato una villa ad __________ del valore di 1'375'000.- dove attualmente vivevano __________ e il figlio __________, e che nel Comune di __________ aveva acquistato i mapp. __________ il 16.5.2018;

·         con lettera 2.10.2017 era stato attestato che RI 1 veniva regolarmente visto in paese, come confermato con successiva missiva del 30.1.2018 dal Municipio di __________, secondo cui veniva visto prevalentemente nel fine settimana;

·         il fatto che RI 1 era uno dei quattro direttori della __________ con firma collettiva a due e che era responsabile della succursale __________, la quale tuttavia faceva capo alla casa madre di __________, non disponendo di totale autonomia.

                                         L’autorità fiscale precisava inoltre di aver formulato a più riprese una domanda di informazioni e di produzione di documentazione, rimasta tuttavia inevasa.

 

 

N.   Dopo un’ulteriore audizione tra l’autorità fiscale e i rappresentanti del contribuente, svoltasi il 12.6.2019, con reclamo del 3/4 luglio 2019 RI 1 insorgeva contro la decisione di assoggettamento 2016 dell’UT del 5 giugno 2019, sostenendo che il suo domicilio fiscale era situato a __________. A mente del reclamante la decisione sarebbe stata da dichiarare, in via principale, nulla “per (i) le carenze formali evidenziate, e meglio una procedura di accertamento avviata e gestita da personale non legittimato e senza base giuridica sufficiente, (ii) la carenza di motivazione della decisione avversata (impossibilità oggettiva di comprendere per quali motivi si è proceduto ad un assoggettamento fiscale illimitato sulla base delle prove raccolte) e (iii) la carenza di (preventivo) contradditorio, in particolare degli accertamenti di Polizia” e, in via subordinata, sarebbe stata da annullare “per violazioni di merito quali la mancanza di prove oggettive a carico dell’interessato (l’autorità di tassazione trae delle conclusioni conferendo effetto giuridico non ad accertamenti oggettivi bensì a semplici congetture o, peggio, illazioni strumentali)”.

 

 

O.   Con decisione del 27.12.2019, l’UT respingeva il reclamo, evidenziando, dapprima, che “le affermazioni contenute nel reclamo sono quasi esclusivamente di natura formale, finanche defatigatorie e non permettono in alcun modo di confutare il domicilio fiscale del contribuente in Ticino”.

Secondariamente, l’UT sottolineava che “le relazioni mantenute nel Cantone Ticinosono più intense rispetto a quelle intrattenute con il Comune di __________” e che pertanto sul suolo ticinese si trovava il “centro dei suoi interessi vitali”, in particolare con la seguente motivazione:

·         Anzitutto, il contribuente ricopre una funzione direttiva presso la __________ di Lugano con firma collettiva a due;

·         È responsabile della succursale __________ di Zurigo, la quale fa capo alla sede centrale di Lugano;

·         In data 23 agosto 2016 è nato il figlio __________, domiciliato in Ticino, prima in __________, __________ e dal 1 novembre 2018 in Via __________, __________;

·         La compagna __________ è domiciliata in Ticino, prima in __________, __________ e dal 1 novembre 2018 in Via __________, __________;

·         Il 27 luglio 2018 il contribuente ha acquistato per il valore di CHF 1'375'000.- una villa ad __________ dove attualmente vivono il figlio __________ e la compagna __________. Durante la permanenza in Ticino e il diritto di visita al figlio il contribuente ha la possibilità di risiedere in villa;

·         Sempre nel Comune di __________ ha acquistato il 16 maggio 2018 i fondi __________ e __________ RFD;

·         Il Comune di __________ con lettera datata 2 ottobre 2017 attesta che lei viene visto regolarmente in paese e con lettera 30 gennaio 2018 il Municipio conferma che viene visto prevalentemente nel fine settimana.

                                         Quanto alla censura rivolta all’accertamento svolto dalla funzionaria __________, secondo l’UT “quest’ultima essendo alle dipendenze della Divisione delle contribuzioni può esercitare le attività a lei delegate dall’Ufficio circondariale di tassazione”. In merito agli accertamenti svolti dalla Polizia, l’autorità resistente faceva riferimento alla Sezione A dell’allegato 2 del Regolamento della legge sulla collaborazione fra Polizia cantonale e le Polizie comunali del 27 giugno 2012, secondo cui la Polizia comunale ha il compito di procedere ad allestire rapporti e segnalazioni a destinazione delle autorità cantonali.

 

 

                                  P.   Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 impugna la decisione su reclamo.

                                         Preliminarmente, il contribuente contesta la facoltà della funzionaria __________ di procedere agli “accertamenti volti alla definizione di una decisione di tassazione”, sostenendo, di conseguenza, la nullità della decisione su reclamo. Inoltre, ritiene che l’UT, non avendo dato seguito ad una sua missiva del 19.4.2019, avrebbe “crassamente ignorato i principi di legalità, imparzialità, rispetto procedurale”, rendendo così, anche per tale motivo, la decisione in oggetto nulla.

                                         Secondo il ricorrente, l’autorità di tassazione avrebbe anche disatteso il proprio dovere di “rendere plausibile il domicilio fiscale principale del contribuente”, non avendo fatto uso “di documenti la cui veridicità è comprovata e sia utilizzabile” e ciò anche con particolare riferimento ad un rapporto allestito dalla polizia e a degli scritti del Comune di __________.

                                         Per quanto concerne la sua attività lavorativa, il contribuente si occuperebbe della gestione della succursale di __________ della __________ dal 2012 e pertanto non ricoprirebbe alcuna funzione dirigenziale presso la sede di Lugano. A tal proposito, argomenta che “la semplice iscrizione a registro di commercio non può in nessun caso essere indizio relativamente al centro degli interessi”.

                                         Per quanto attiene al suo rapporto personale con la signora __________, l’insorgente contesta la tesi dell’UT, secondo cui tra lui e quest’ultima sussisterebbe una relazione sentimentale. L’interessata sarebbe unicamente la madre di suo figlio, __________. Madre e figlio risiederebbero nella casa da lui acquistata a __________, per la quale gli sarebbe versato un canone di locazione.

                                         Con riferimento all’acquisto delle particelle n. __________ e __________ RFD di __________, il ricorrente sostiene che “si riferiscono a semplici accordi interni alla famiglia e nulla dimostrano e nemmeno comprovano eventuali interessi economici prevalenti sul territorio”.

                                         Egli si avvale infine del diritto di essere sentito, chiedendo di essere convocato ad un’udienza.

 

 

Q.   Nelle proprie osservazioni del 20.4. 2020, l’PI 1 (di seguito: Ufficio giuridico) propone la reiezione del gravame e la conferma della decisione di assoggettamento dell’UT.

L’Ufficio giuridico sostiene, da una parte, che sarebbero molti “gli elementi fattuali che portano l’autorità fiscale a concludere per un assoggettamento nel Canton Ticino” e dall’altra, che il contribuente non avrebbe apportato “neppure un solo elemento in base al quale si possa stabilire il suo domicilio fiscale nel Canton __________, se non l’attività professionale esercitata quale responsabile della succursale __________ di __________, la cui sede non si trova neppure nello stesso cantone dove il contribuente pretende aver stabilito il suo domicilio fiscale”.

L’Ufficio giuridico, a comprova delle relazioni mantenute nel Canton Ticino, in particolare nel Comune di __________, ribadisce gli elementi indicati nella decisione su reclamo aggiungendo che:

·         il contribuente dal 12 giugno 2017 è anche socio e presidente della gerenza della __________ con sede a __________ (…) e dal 28 settembre 2019 amministratore unico della __________ con sede presso la __________ a Lugano (…);

·         il contribuente è proprietario di diversi mappali nel Comune di __________; mapp. __________, __________, __________, __________, __________ RFD (…);

·         sempre nel Comune di __________ il contribuente ha acquistato il 16 maggio 2018 i mappali __________ e __________ RFD (…);

·         inoltre, il 12 febbraio 2019 il contribuente ha acquistato tramite aggiudicazione un’altra proprietà nel medesimo comune (…).

                                         In merito alla pretesa illegalità degli accertamenti svolti dalla funzionaria __________ ed ai controlli effettuati dalla polizia comunale, l’Ufficio giuridico ribadisce l’infondatezza delle censure e rimanda agli argomenti esposti nella decisione di assoggettamento.

 

 

R.   Con scritto del 28.5.2020, il ricorrente ha chiesto un congruo termine per presentare l’allegato di replica, chiedendo altresì l’audizione di alcuni testimoni.

Il 30.6.2020, il ricorrente ha prodotto il suo memoriale di duplica (recte replica), contestando le osservazioni allestite dall’Ufficio giuridico e ribadendo che __________ rappresenta il suo domicilio fiscale.

 

 

S.   All’udienza, tenutasi il 31.5.2021 dinanzi alla Camera di diritto tributario, le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni. In particolare, il ricorrente ha censurato anzitutto la procedura che ha “condotto alla decisione di assoggettamento” e più precisamente gli atti compiuti da una funzionaria che non risulta operativa presso l’Ufficio di tassazione. Inutilizzabili sarebbero inoltre i documenti provenienti dal Comune di __________, posto come non contengano indicazioni precise e siano carenti “nell’accertamento”. Relativamente alla succursale di __________, nella quale avrebbero operato dieci collaboratori fissi, il ricorrente ha spiegato che la stessa esiste sin dal 2012 ed è stata da lui avviata. RI 1 si è impegnato a presentare l’organigramma. In merito all’appartamento a disposizione a __________, il contribuente ha affermato che si trattava di un 3,5 locali di 150 mq, che era stato preso in locazione nel novembre del 2011, che era da lui esclusivamente occupato e che era stato da lui arredato. La casa di __________ era invece affittata alla madre di suo figlio per “CHF 1'500.- al mese + spese”. Inoltre, ha precisato di aver riconosciuto il figlio ancor prima della nascita e di aver concordato il pagamento di alimenti con un accordo intervenuto “direttamente con la madre del figlio, senza l’intervento dell’ARP”. Ha aggiunto di avere una compagna, conosciuta in __________, che risiede a __________.

                                         Per sua parte, l’autorità fiscale ha contestato le censure di carattere formale e sottolineato il fatto che tutte le decisioni sono state adottate dall’autorità fiscale, competente per la tassazione del contribuente. Il ricorrente non avrebbe fornito le prove che gli erano state richieste per dimostrare i suoi legami con il Canton __________: in particolare non avrebbe fornito né la propria agenda personale né gli estratti di pagamento con la carta di credito. Avrebbe inoltre confermato che il diritto di visita nei confronti del figlio viene esercitato senza una regolarità pattuita con la madre.

 

 

T.    Con scritto del 15/17.6.2021, la RA 1, facendo riferimento all’udienza del 31.5.2021 ed in particolare alla richiesta di produrre l’organizzazione interna del suo datore di lavoro in relazione allo svolgimento dell’attività presso la succursale di __________, ha indicato di aver ripercorso il fascicolo fiscale e di aver già presentato, con documentazione agli atti e a reiterate riprese, la struttura aziendale.

 

 

U.   a.

Con scritto del 18.6.2021, la Camera di diritto tributario si è rivolta al Controllo abitanti della città di __________. Dopo aver indicato che la RA 1 aveva sottoscritto un contratto di locazione con RI 1 per un appartamento in __________ e che allo stesso indirizzo risultava ubicata anche la succursale della RA 1, è stato domandato se il contribuente e la RA 1 risiedessero in due appartamenti diversi e se RI 1 fosse l’unico abitante dell’appartamento oppure se vi abitasse unitamente a qualcun altro. Veniva inoltre chiesto chi fosse il proprietario dell’immobile in cui RI 1 ha indicato di risiedere a __________.

 

                                         b.

                                         Con risposta del 21/23.6.2021, il Controllo abitanti del Canton __________ ha segnalato che il domicilio di RI 1 era in __________ e ha precisato che l’appartamento nel quale quest’ultimo risiedeva era abitato anche da un’altra persona: “Die Wohnung an der __________, wird durch Herrn RI 1 und einer anderen Person bewohnt”. In merito alle altre due questioni poste, il Controllo abitanti indicava di non poter rispondere e invitava a rivolgersi rispettivamente al Registro di commercio del Canton __________ e alla Gebäudeversicherung __________.

 

                                         c.

                                         Con scritto 22.9.2021, la Camera di diritto tributario si è rivolta, all’Ufficio del registro di commercio del Canton __________ per sapere se la RA 1 e RI 1 fossero domiciliati nello stesso appartamento.

                                         Nella medesima data, è stato chiesto alla __________ chi fossero i proprietari dell’immobile sito in __________.

 

                                         d.

                                         Con risposta del 23/27.9.2021 l’Ufficio del Registro di commercio del Canton __________ ha indicato che il fatto di sapere se la succursale della RA 1 e RI 1 occupassero il medesimo appartamento esulava dalle proprie conoscenze. Allegava tuttavia la richiesta di iscrizione al Registro di commercio della succursale della RA 1 – risalente al 6.7.2012 -, dalla quale risultava che l’amministratore unico di quest’ultima, __________ era domiciliato anch’egli in __________ a __________.

 

                                         e.

                                         Il 27/28.9.2021 pure la __________ rispondeva alla richiesta della Camera di diritto tributario, trasmettendo un “Liegenschaftsreport” relativo all’immobile ubicato in __________, dal quale risultavano tutti i proprietari delle quote di PPP del mapp. n. __________ di __________.

 

 

                                  V.   a.

                                         Con scritto 17.3.2022 la Camera di diritto tributario ha comunicato al contribuente gli esiti degli accertamenti svolti presso le autorità __________. RI 1 è stato invitato a rispondere alle seguenti domande:

1.   “In quale unità di proprietà per piani (PPP) dell’immobile situato in __________ è domiciliato RI 1?

2.   Quante e quali altre persone fisiche e/o giuridiche hanno il proprio domicilio (o dimora) o sede (o succursale) nello stesso appartamento?

3.   A quanto ammontano complessivamente le entrate provenienti dal pagamento delle pigioni per la locazione dello stesso appartamento (allegare i contratti)?

4.   Come viene versato il canone di locazione dovuto da RI 1 (allegare giustificativi)?”

 

                                         b.

                                         Dopo che era stata messa a sua disposizione la corrispondenza intercorsa con le autorità __________, la RA 1, in nome e per conto del cliente ha risposto, il 13/14.4.2022, che “sul contratto di locazione è identificato l’appartamento oggetto della richiesta”, che “il sig. RI 1 non ha mai sublocato né a persone fisiche né a persone giuridiche gli spazi” e “(…) pertanto non ne ha mai tratto alcun beneficio economico nel senso da lei indicato” e da ultimo che il canone di locazione è sempre stato versato mensilmente attraverso un bonifico bancario. Veniva allegato anche uno scritto, con cui la RA 1 confermava l’avvenuto pagamento del canone di locazione per il 2016 da parte di RI 1.

 

 

                                 W.   a.

                                         Con scritto 16.5.2022 la Camera di diritto tributario si è rivolta nuovamente alla RA 1, comunicando di aver ritenuto opportuno esaminare gli incarti fiscali di __________, di ____________________, della __________ e della __________. Nel rispetto del diritto di essere sentito del ricorrente e tenuto conto degli art. 114 cpv. 3 LIFD e 187 cpv. 3 LT, veniva esposto il contenuto essenziale delle informazioni e dei documenti oggetto di disamina.

                                         Per quanto concerneva __________ si rilevava che per l’immobile in cui quest’ultima viveva a__________ entrambi i coniugi dichiaravano, nelle rispettive partite fiscali, il valore locativo. Inoltre, nella dichiarazione fiscale 2017 della moglie, era stata rinvenuta una fattura relativa alla posa di un “parapetto vetrata scala interna” per la casa di __________ inviata per e-mail a RI 1.

                                         In relazione all’esame dell’incarto di __________, si rilevava che, nonostante la convenzione di mantenimento relativa al figlio __________, nel 2016 il padre non risultava aver versato alcun alimento. In base alla dichiarazione fiscale 2017 della madre, gli alimenti sarebbero stati versati a contanti, in maniera anticipata, ma con un importo variabile (versamenti fino a somme anche di fr. 10'500.- in un’unica volta). Inoltre, nelle dichiarazioni fiscali dal 2016 al 2020, __________, nel Modulo 1, non aveva mai indicato, nelle informazioni complementari, le pigioni annue ed il nominativo del locatore.

                                         Da ultimo, per quanto concerneva le società __________, si indicava che, dalla disamina dei conti consolidati, non risultavano costi di gestione / spese di gestione (costo locali, personale) della succursale di __________ per il 2016. Inoltre, facendo un confronto tra il costo complessivo legato ai salari della succursale di __________ e lo stipendio di RI 1 tra il 2015 e il 2020 si evinceva che dal 2015 al 2018 il salario del contribuente era superiore (di molto) al costo complessivo del personale attribuito alla succursale di __________. Dalla disamina della dichiarazione dei salari AVS e dei nominativi dei dipendenti della società, ad esempio nel 2017, emergeva che, su 26 dipendenti, 23 erano domiciliati in Ticino: ciò che era discordante con quanto affermato in udienza.

 

                                         b.

                                         Il contribuente, con scritto 15/21.6.2022 ha preso posizione in relazione allo scritto pervenutogli da parte della Camera di diritto tributario. Dopo aver preliminarmente rilevato di essersi sentito “(…) intimamente violentato con tutte queste domande che entrano profondamente nella sua sfera privata ma che non sono suffragate da alcuna prova concreta (…)”, RI 1, sempre per il tramite della RA 1, ha poi preso posizione in merito alle questioni sottopostegli dalla Camera di diritto tributario.

                                         Per quanto concerneva __________, specificava che il loro matrimonio era stato celebrato nel 1994 e che dal 2007 i coniugi vivevano separati di fatto, benché la loro unione non fosse mai stata sciolta legalmente. Nel 2011 sarebbero altresì state separate le loro partite fiscali. L’abitazione di __________ sarebbe stata utilizzata esclusivamente dalla moglie, ma “(…) per non arrecarle un onere fiscale elevato, i due ex coniugi avrebbero dichiarato un valore locativo ciascuno pari a un mezzo”. La concretizzazione formale della separazione sarebbe avvenuta il 17.12.2021, con un contratto matrimoniale di cui si allegava copia.

                                         In relazione a __________, il ricorrente si esprimeva come segue: “Si conferma che nel 2016 non sono stati versati degli alimenti in quanto, come già ribadito più volte, i rapporti in quel periodo tra le persone non erano “idilliaci” e al nostro cliente non veniva a quel tempo concesso il suo diritto di visita; d’altronde il cliente non ha richiesto deduzione alcuna”.

                                         In merito alla compilazione incompleta della DF da parte di __________, RI 1 indicava che non poteva essergli attribuita alcuna colpa. In relazione alla corretta dichiarazione dei redditi immobiliari, il ricorrente indicava di volersi riferire al Modulo 7 da lui compilato.

                                         Da ultimo, per quanto riguardava la __________ e la __________, il contribuente produceva una presa di posizione dell’azienda, nella quale si indicava che nel 2013 la __________ aveva deciso di uscire dai propri confini cantonali e di costituire nel 2014 la prima succursale a __________. Per poter avere maggiori chances di insediamento nel mercato della Svizzera interna “(…) __________ si alleò con __________, piattaforma __________ per gestori patrimoniali indipendenti assai conosciuta ed importante (…). L’accordo __________ prevedeva, oltre all’assunzione di una partecipazione incrociata, anche e soprattutto la reciproca messa a disposizione delle proprie strutture operative in termini di uffici, personale, servizi informativi, servizi di investimento e back office. Contestualmente all’apertura della succursale di __________ presso la sede della __________, la nostra società aprì la propria succursale presso la sede di __________ nel centro di __________ a __________. Ne deriva che ogni parte ha sostenuto gli investimenti e i costi operativi di struttura, addebitando il proprio conto economico, senza effettuare una fatturazione incrociata, la cui somma sarebbe stata pari a zero”.

 

                                         c.

                                         Con scritto 5/8.8.2022, l’Ufficio giuridico della Divisione delle contribuzioni si è riconfermato nelle motivazioni della decisione impugnata e nelle osservazioni del 20.4.2020. L’autorità resistente ha rilevato il comportamento contraddittorio tenuto da RI 1 nel corso della procedura: “L’insorgente, per meri fini di causa, vorrebbe interpretare come meglio gli aggrada le sue stesse dichiarazioni. Pretenderebbe addirittura di aver sgravato parzialmente la ex moglie dall’onere fiscale del valore locativo afferente l’immobile in cui vive”. Inoltre, nell’immobile sito a __________ in __________, a dire del contribuente da lui occupato “esclusivamente”, sarebbero state domiciliate non solo la __________, ma anche la __________, entrambe amministrate e/o riconducibili a __________. Inoltre, la società intestataria della PPP sarebbe stata detenuta interamente da quest’ultimo.

                                         In merito alle affermazioni relative alla __________ e alla __________, il fisco ha constatato che il Memorandum del 10.12.2014 tra la __________ e la __________, allegato alla presa di posizione della __________, prevedeva effettivamente una reciproca messa a disposizione di servizi, ma non precisava i termini dell’accordo. I punti relativi al trasferimento di consulenti e gestori patrimoniali così come la fatturazione interna tra __________ per la fornitura di servizi erano stabiliti in un accordo separato che non risultava agli atti. L’Ufficio giuridico della DdC rilevava tuttavia che la succursale di Lugano della __________ era stata radiata dal Registro di commercio già nel giugno 2015. Non erano inoltre noti gli accordi gli accordi in essere tra le parti dal giugno 2015 al giugno 2017. Non risultava neppure chiaro quale fosse il personale impiegato presso la succursale di __________. Il fisco rilevava che “(…) le argomentazioni contenute nella presa di posizione della __________ non inficiano le constatazioni di cui alla lettera del 16 maggio 2022 di codesto Lodevole Tribunale”.

 

                                         d.

                                         Con triplica spontanea del 16/19.9.2022, RI 1 sempre per il tramite della RA 1, ha contestato le argomentazioni dell’Ufficio giuridico della Divisione delle contribuzioni, lamentando il “contenuto diffamatorio” dello stesso. La pochezza dei contenuti della duplica suffragherebbe il fatto che RI 1 avrebbe “fatto tutto il possibile, e forse anche di più, per confutare le infondate conclusioni di cui, suo malgrado, si è dovuto confrontare in diverse occasioni”. Il ricorrente ha sottolineato che, per la prima volta nella procedura, l’autorità fiscale sarebbe giunta a sostenere che egli “vivrebbe con la moglie dalla quale, in realtà, vive separato da ben 15 anni”. Inoltre non vi sarebbe stata la benché minima prova o constatazione di una presenza – costante e duratura – di RI 1 presso l’abitazione della coniuge. Con tale – seppur erronea – supposizione l’autorità fiscale avrebbe comunque riconosciuto finalmente che il ricorrente “non vive con la madre del figlio”. Secondo l’insorgente, sino ad oggi l’autorità fiscale ticinese non sarebbe riuscita a rendere minimamente plausibile l’esistenza di una sua residenza costante e continuata su suolo ticinese.

                                         A suo avviso, non vi sarebbe stato nulla di anomalo nel non aver indicato, nel contratto di locazione sottoscritto per l’appartamento di __________, il nominativo del proprietario dell’immobile: nella pratica in vigore nel settore immobiliare, la fiduciaria “(…) mai evidenzia il nome del proprietario sul contratto di locazione, a tutela della riservatezza (…)”.

                                         Da ultimo, per quanto concerneva le considerazioni formulate dalla __________, quanto indicato dall’Ufficio giuridico della DdC sarebbe stato completamente “fuori luogo ed errato”. Veniva allegato un documento della __________, nel quale venivano nuovamente illustrati i rapporti con la __________ e nel quale veniva precisato che la succursale era stata cancellata nell’agosto 2018.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   Il ricorrente contesta in via preliminare la legittimità della procedura alla base della decisione di assoggettamento illimitato nel Canton Ticino, caratterizzata dall’intervento della funzionaria __________, dipendente della Divisione delle contribuzioni.

                                         In particolare, RI 1 è dell’avviso che il compito di effettuare accertamenti sui contribuenti spetti unicamente all’Ufficio di tassazione, competente sulla base degli art. 196 e 204 Legge tributaria (di seguito LT, RL 640.100) in combinato disposto con l’art. 14 del Regolamento della legge tributaria (di seguito RLT, RL 640.100). Per tale motivo la decisione di assoggettamento sarebbe nulla. Di tutt’altra opinione l’autorità resistente, la quale ritiene, sulla base dell’art. 180 LT, l’operato della propria funzionaria perfettamente legittimo, indicando comunque che la decisione di assoggettamento è stata emanata dall’Ufficio di tassazione di Lugano.

                                         Per quanto attiene al merito della decisione impugnata, l’insorgente considera del tutto errata la decisione di assoggettamento illimitato nel Canton Ticino, siccome risiederebbe a __________ dalla fine del 2012 e sarebbe Direttore della succursale di Zurigo della __________.

 

 

                                    I.   Censure formali

 

                                   2.   2.1.

                                         Per il combinato disposto degli articoli 179 LT e 13 RLT, il Consiglio di Stato esercita la vigilanza sull’applicazione della Legge tributaria per il tramite del Dipartimento delle Finanze e dell’Economia.

                                         L’applicazione della LT è invece demandata alla Divisione delle contribuzioni, che elabora le direttive di applicazione della legge, dei regolamenti e delle ordinanze ed è responsabile della tassazione corretta ed uniforme nel Cantone (art. 180 cpv. 1 LT).

                                         Giusta l’art. 180 cpv. 2 LT, la Divisione delle contribuzioni ha tutte le facoltà conferite dalla Legge tributaria all’autorità fiscale e di tassazione. Essa assicura in particolare un’adeguata informazione ai contribuenti e può emanare delle disposizioni che regolano la trasmissione di dati fiscali in forma cartacea ed elettronica tra autorità fiscali e contribuenti, rispettivamente terzi legittimati, nonché la conservazione e la distruzione di tali dati. L’art. 180 cpv. 3 LT prevede che il Consiglio di Stato disciplini l’organizzazione della Divisione delle contribuzioni e stabilisca le competenze della stessa e dei suoi Uffici.

                                         L’art. 14 cpv. 1 lett. a RLT prevede che gli Uffici circondariali di tassazione siano le autorità di tassazione competenti per definire le imposte sul reddito, sulla sostanza e sugli utili immobiliari delle persone fisiche.

Inoltre, in virtù dell’art. 184 cpv. 1 LT, le autorità incaricate dell’esecuzione della LT si assistono vicendevolmente nell’adempimento del loro compito; possono comunicare gratuitamente le informazioni necessarie alle autorità fiscali della Confederazione, dei cantoni e dei comuni e possono permettere loro, a domanda, di consultare gli atti ufficiali. I fatti annunciati o accertati in applicazione della presente prescrizione soggiacciono tuttavia all’obbligo del segreto fiscale ai sensi dell’art. 183 LT.

 

                                         2.2.

                                         Nel caso in esame, la procedura che ha condotto all’assoggettamento illimitato dell’insorgente è stata avviata, con uno scritto interlocutorio del Capo Ufficio dell’UT di Lugano, __________. Le decisioni concernenti il contribuente sono sempre state adottate e notificate al ricorrente da quest’ultimo Ufficio di tassazione. La funzionaria __________, operativa presso i Servizi centrali della Divisione delle contribuzioni – che è autorità di applicazione della Legge tributaria secondo l’art. 180 cpv. 1 LT – si è occupata, in alcune fasi, di procedere ad accertamenti in relazione alla situazione del contribuente. Posto come la funzionaria in questione sia attiva presso i Servizi centrali della Divisione delle contribuzioni (la cui organizzazione è facilmente consultabile al sito internet https://www4.ti.ch/dfe/dc/divisione/, sito visualizzato il 27.9.2022), cioè proprio dell’autorità investita per legge dell’applicazione della LT, e come disponga pertanto di tutte le facoltà conferite all’autorità fiscale e di tassazione, non si vede per quale ragione il suo intervento nella procedura sarebbe in contrasto con il diritto applicabile.

                                         Seguendo il ragionamento del ricorrente, alla stessa stregua, neppure l’Ufficio giuridico della Divisione delle contribuzioni oppure l’Ispettorato fiscale potrebbero intervenire nelle procedure pendenti presso gli Uffici di tassazione, seppur facenti parte della Divisione delle contribuzioni.

                                         Motivo per il quale non si ravvisa alcuna violazione della LT nello svolgimento della procedura che ha condotto alla decisione di assoggettamento illimitato. Del resto __________, che si è occupata di richiedere delle informazioni e di espletare degli accertamenti, è sottoposta, come ogni altro funzionario dell’autorità fiscale, al segreto fiscale (art. 183 LT) e si è limitata a richiedere al contribuente delle informazioni necessarie per stabilire il suo domicilio fiscale, prerogativa sgorgante direttamente dalla legge all’art. 200 cpv. 2 LT, secondo cui il contribuente deve segnatamente fornire, a domanda dell’autorità di tassazione, informazioni orali e scritte e presentare libri contabili, giustificativi e altri attestati, come anche documenti concernenti le relazioni d’affari.

                                         D’altronde, neppure emerge dagli atti che il ricorrente abbia mai presentato un’istanza di ricusazione nei confronti della funzionaria in questione (art. 182 cpv. 2 LT). Come già indicato, la decisione di assoggettamento, basata anche sugli accertamenti effettuati dalla funzionaria citata, è in ogni caso stata adottata e notificata dall’UT di Lugano.

                                         Non si intravvede pertanto alcuna violazione procedurale.

 

                                         2.3.

                                         In ogni caso, se anche fosse ravvisabile una violazione di disposizioni procedurali, nello svolgimento della procedura di accertamento dell’assoggettamento del ricorrente, la conseguenza non consisterebbe certamente nella nullità della decisione dell’Ufficio di tassazione.

                                         Generalmente, infatti, gli atti amministrativi non sono nulli ma solo annullabili, con la conseguenza che, se non sono stati impugnati, producono effetti giuridici. La nullità, cioè l’assenza totale di effetti di una decisione adottata, è ammessa solo se:

·         il vizio che la inficia è particolarmente grave,

·         il vizio è manifesto o perlomeno facile da scoprire e

·         inoltre, la constatazione della nullità non mette seriamente in pericolo la certezza del diritto.

                                         Lacune nel contenuto di una decisione comportano la sua nullità solo raramente, se si tratta di una lacuna particolarmente grave. Le cause di nullità concernono essenzialmente il difetto di competenza funzionale o materiale di un’autorità o l’esistenza di gravi errori di procedura (p. es. il fatto che la persona implicata non abbia potuto partecipare alla procedura). In tal caso, se una decisione è nulla, ogni autorità che si occupa del caso deve constatarlo in ogni momento e d’ufficio (cfr. p. es. DTF 138 II 501 consid. 3.1; 137 I 273 consid. 3.1; 137 III 217 consid. 2.4.3; 136 II 489 consid. 3.3; 133 II 366 consid. 3.1 e 3.2; 132 II 342 consid. 2.1; Locher, Kommentar zum Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, vol. III, Basilea 2015, n. 32 ss ad Einführung zu Art. 147 ff., p. 757 ss; Zweifel/Casanova/Beusch/Hunziker, Schweizerisches Steuerverfahrensrecht, Direkte Steuern, 2a ediz., Zurigo/Basilea/Ginevra 2018, n. 6, p. 409).

                                         Non si vede come una decisione pregiudiziale di assoggettamento alle imposte cantonali, adottata e notificata al contribuente dall’Ufficio circondariale di tassazione competente possa essere considerata inficiata da vizi procedurali tali da comportarne la nullità.

                                         Su questo punto il gravame non merita pertanto tutela alcuna.

 

                                   3.   3.1.

                                         Con un’ulteriore censura di carattere formale, il ricorrente ritiene inutilizzabili i rapporti allestiti dalla Polizia comunale e dal Municipio di __________ e trasmessi all’autorità di tassazione, in quanto gli stessi costituirebbero “mere allegazioni di parte senza alcun valore probatorio”.

 

                                         3.2.

                                         Secondo l’art. 185 cpv. 1 LT, le autorità amministrative e giudiziarie della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, anche se vincolate dal segreto d’ufficio, comunicano gratuitamente, su richiesta, tutte le informazioni necessarie per l’applicazione della presente legge alle autorità incaricate della sua esecuzione. Esse segnalano spontaneamente all’autorità fiscale tutti i casi, constatati nella loro attività, che possono configurare un’infrazione ai doveri fiscali.

                                         La citata disposizione è conforme al diritto federale (art. 39 cpv. 3 LAID).

                                         Nelle Disposizioni per i municipi concernenti la Legge tributaria del 21 giugno 1994, adottate dalla Divisione delle contribuzioni, la collaborazione dell’autorità comunale nell’ambito dell’allestimento e della tenuta giorno del registro dei contribuenti viene definita “indispensabile affinché l’autorità cantonale disponga di tutte le informazioni atte all’iscrizione ed all’assoggettamento dei contribuenti”. La DdC indica anche “alcuni accertamenti che possono essere effettuati dall’autorità comunale onde poter iniziare la procedura che porti all’iscrizione nel registro dei contribuenti”:

·         verifica dell’effettiva presenza continuata (es. presenza di vettura)

·         verifica del consumo di acqua potabile

·         verifica del consumo di energia elettrica

·         verifica di appartenenza della persona ad associazioni e club locali

·         legami sentimentali e famigliari in loco

·         eventuali frequenze scolastiche dei figli

·         frequentazioni, amicizie, rapporti con persone locali

·         abbonamenti radio, tv, ecc.

·         svolgimento di attività dirigenziale

·         raffronto sul tipo di abitazione (lussuosa, confortevole, cubatura, ecc.) in rapporto ad altre residenze del contribuente site in altri luoghi.

 

                                         3.3.

                                         Per accertare l’assoggettamento del contribuente, l’autorità di tassazione si è legittimamente rivolta alle autorità comunali per le verifiche di sua competenza. Il Municipio ha a sua volta delegato alla Polizia comunale lo svolgimento delle indagini necessarie. I relativi rapporti sono stati sottoposti al ricorrente, che ha potuto prendere posizione.

                                         Anche a questo riguardo il ricorso è infondato.

 

 

                                   II.   Assoggettamento alle imposte cantonali e comunali

 

                                   4.   4.1.

                                         Il diritto fiscale del Canton Ticino e quello federale ammettono, in linea di principio, che il contribuente è assoggettato all’imposta in modo illimitato in un solo luogo, segnatamente quello in cui, secondo l’art. 2 cpv. 1 LT e l’art. 3 cpv. 1 LAID, la persona fisica ha domicilio o dimora fiscale.

                                         Il domicilio fiscale è di conseguenza caratterizzato da un elemento oggettivo, costituito dall’effettiva residenza in un luogo, e da un elemento soggettivo, costituito dall’intenzione di rimanervi in modo duraturo. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale relativa all’art. 127 cpv. 3 Cost., medesimo principio vale in ambito intercantonale. Anche in questo contesto, il domicilio fiscale principale di una persona fisica si trova nel luogo in cui, di fatto, si situa il centro dei suoi interessi (decisione TF n. 2C_107/2013 del 7 giugno 2013 e giurisprudenza citata).

                                         A tal fine, non è determinante la dichiarazione di volontà della persona, bensì la sua condotta esteriore. Il luogo ove la persona assoggettata possiede il centro dei suoi interessi personali va, in altre parole, desunto dall’insieme delle circostanze oggettive e concrete nel singolo caso, non invece dalle sue dichiarazioni (DTF 132 I 29 consid. 4.1; 125 I 54 consid. 2a; 123 I 289 consid. 2b).

 

                                         4.2.

                                         Secondo l’art. 2 cpv. 3 LT e l’art. 3 cpv. 1 LAID, la dimora fiscale nel Canton Ticino è data invece quando una persona vi soggiorna senza interruzioni apprezzabili:

·         almeno 30 giorni esercitandovi un’attività lucrativa;

·         almeno 90 giorni senza esercitare un’attività lucrativa.

                                         La dimora fiscale non presuppone la permanenza in un determinato luogo, né tanto meno l’intenzione di rimanervi durevolmente. Per poter essere considerata qualificata, essa richiede tuttavia un soggiorno “in blocco”, vale a dire senza interruzioni apprezzabili. Come dimostrano le disposizioni relative all’imposta alla fonte (art. 114 LT; art. 91 LIFD), un assoggettamento illimitato per appartenenza personale è in particolare da escludere in presenza di interruzioni regolari del soggiorno, seppure brevi. Di principio, per potere ancora essere qualificata come “transitoria”, un’interruzione non può inoltre superare il periodo stesso di permanenza (Locher, Introduzione al diritto fiscale intercantonale, 3a ediz., Berna 2015, p. 27).

 

                                         4.3.

                                         Se i presupposti del domicilio e/o della dimora fiscali sono adempiuti contemporaneamente in più luoghi, il diritto federale della doppia imposizione intercantonale definisce quale domicilio fiscale primario il luogo con cui sono stabilite le relazioni più intense, vale a dire il luogo dove si trova il centro delle relazioni vitali (Lebensverhältnisse) del contribuente, di carattere sia ideale che materiale (Locher, op. cit., p. 27 s.; Höhn/Athanas, Interkantonales Steuerrecht, Berna 1983, p. 195).

                                         Come nel diritto civile, gli interessi ideali assumono, di regola, maggiore rilevanza rispetto a quelli materiali. Può tuttavia accadere che il domicilio fiscale principale si trovi in un luogo diverso rispetto al domicilio civile. Nel caso dei cosiddetti singles, per esempio, la giurisprudenza del Tribunale federale accentua il legame d’ordine economico con il luogo di lavoro, soprattutto quando la dimora in questo luogo dura da più anni (Locher, op. cit., p. 28 s.; StE 1994 A 24.21 n. 7, RF 49/1994 pag. 580; ASA 63 p. 836 consid. 2a con riferimenti). Nel caso di contribuenti (sposati o conviventi) che detengono una posizione dirigenziale, l’attaccamento al luogo di lavoro assume rilevanza ancor più accresciuta (RDAT II-1993 p. 346 segg., n.2t): in simili casi, l’esercizio della professione coinvolge la personalità del contribuente in modo tanto intenso da far apparire eccezionalmente predominanti gli interessi materiali, economici rispetto a quelli ideali, familiari (Locher, op. cit., p. 31). Il contribuente, per il quale il Tribunale federale ammette un domicilio fiscale separato da quello del luogo di residenza della sua famiglia in ragione di una funzione dirigenziale, deve disporre di un’abitazione privata al luogo di lavoro o almeno di un alloggio in una pensione o ancora di un appartamento di servizio a libera disposizione (DTF 132 I 29). Eccezionalmente possono sussistere degli interessi ideali e materiali equivalenti in due luoghi diversi. In questi casi la prassi del Tribunale federale scinde il domicilio fiscale primario, prendendo in considerazione un cosiddetto domicilio alternato (“alternierende Wohnsitz”; cfr. Locher, op. cit., p. 33).

 

 

                                   III.   Onere della prova e obblighi di collaborazione

 

                                    5.   5.1.

                                         La procedura di tassazione è retta dal principio inquisitorio (art. 46 cpv. 1 LAID; art. 204 cpv. 1 LT). Le autorità fiscali devono procedere a tutte le indagini necessarie per chiarire la fattispecie, compresi i fatti che favoriscono il contribuente. Per tutti i fatti rilevanti l’onere della prova è pertanto a carico dell’autorità di tassazione. All’obbligo di indagare dell’autorità si contrappongono tuttavia gli obblighi di collaborazione del contribuente (art. 198 ss. LT). Nonostante divergenti opinioni dottrinali, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale il contribuente è tenuto ad una certa collaborazione anche quando è controversa la stessa sovranità fiscale del Cantone e pertanto l’autorità adotta dapprima una decisione pregiudiziale sull’assoggettamento. In questo caso, il contribuente è tenuto a fornire informazioni solo in merito ai fatti e agli indizi che sono determinanti per stabilire l’assoggettamento, mentre in questa fase procedurale non deve ancora presentare una dichiarazione d’imposta completa o comunque documentare compiutamente i suoi fattori imponibili (sentenza 2C_398/2021 del 23.12.2021 consid. 3.1.1 e giurisprudenza citata).

 

                                         5.2.

                                         È consentito e spesso necessario che le autorità si basino anche su indizi, nella loro valutazione delle prove, e che ne traggano conclusioni sull’esistenza dei fatti rilevanti (le cosiddette presunzioni di fatto). Se l'autorità fiscale non è in grado di accertare direttamente un fatto rilevante con uno sforzo proporzionato, ma uno o più indizi fanno presumere con sufficiente certezza che si sia verificato, il contribuente può sovvertire questa presunzione confutando l’indizio o gli indizi (base della presunzione), il fatto in questione (conseguenza della presunzione) o eventualmente la stessa regola empirica che collega fra loro la base della presunzione e la conseguenza della presunzione (prova contraria). Se il contribuente viola i suoi obblighi di collaborazione, il suo comportamento può costituire un indizio a favore o contro l’esistenza di un fatto fiscalmente rilevante (sentenza 2C_398/2021 del 23.12.2021 consid. 3.1.2 e giurisprudenza e dottrina citate).

 

                                         5.3.

                                         Solo se un fatto rilevante non può essere provato nonostante tutti i ragionevoli sforzi investigativi da parte dell'autorità fiscale, si pone la questione dell'onere oggettivo della prova. In questo contesto, il principio secondo il quale l'onere della prova di un fatto è a carico di colui ne vuole dedurre dei diritti (art. 8 CC per analogia) si applica anche al diritto pubblico. Nel diritto tributario, la giurisprudenza ha concretizzato questo principio nel senso che i fatti che fondano o aumentano l'onere fiscale devono essere provati dall'autorità fiscale, mentre i fatti che lo escludono e quelli che lo riducono devono essere provati dal contribuente. Le circostanze che fanno presumere che il contribuente abbia il suo centro degli interessi sul territorio cantonale o comunale rientrano fra quelle che fondano l’imposizione. Se non possono essere dimostrate né direttamente né tramite presunzioni di fatto, si deve ritenere, a scapito dell'amministrazione fiscale, che non si siano verificate (sentenza 2C_398/2021 del 23.12.2021 consid. 3.1.3 e giurisprudenza citata).

 

 

                                 IV.   Legami famigliari

                                     

                                   6.   6.1. __________, coniuge                                

                                         RI 1 (__________) è coniugato con __________ (__________) dal 24.6.1994. Sino alla fine del mese di novembre 2012 i coniugi RI 1 risiedevano a __________ (cfr. www.movpop.ti.ch, sito internet consultato il 4.5.2022). Data a partire dalla quale __________ si è trasferita a __________, in via __________, al __________ immobile che i coniugi __________ detengono in comproprietà e del quale entrambi hanno dichiarato il valore locativo in ragione di metà ciascuno (fr. 7'703.-; DF 2014 – 2020 di RI 1).

                                         Il contribuente indica di essersi separato di fatto. Con scritto 15/21.6.2022 produce il contratto matrimoniale (con il quale è stato adottato il regime della separazione dei beni) con costituzione di diritto di usufrutto del 17.12.2021 sottoscritto con __________, dinanzi al notaio avv. __________. Da tale documento emerge che le parti hanno dichiarato di vivere separati, di fatto, dal 2007 e che dal 2011 hanno disgiunto le loro partite fiscali. Con l’atto pubblico in questione i coniugi __________ hanno adottato il regime della separazione dei beni ed hanno convenuto che a fronte degli investimenti eseguiti da __________ nell’immobile abitato dalla moglie ed alla sua partecipazione finanziaria, la quota di comproprietà di un mezzo di __________ nella part. __________ di __________ veniva trasferita esclusivamente a RI 1 divenendo così esclusivo proprietario dell’intero immobile. Contestualmente è stato costituito un diritto di usufrutto vita natural sull’immobile in questione a favore della moglie.

                                         Il diritto di usufrutto non veniva costituito a titolo oneroso ma “nell’ambito della regolamentazione dei rapporti di dare e avere tra le parti a seguito dell’adozione del regime matrimoniale della separazione dei beni”. Non risulta, dagli atti, un versamento di alimenti in favore della moglie.

                                         Con scritto 16.8.2022, prodotto dal ricorrente, la moglie attesta di essere separata di fatto dal marito da quasi 15 anni e di vivere da sola a __________. Dichiara che RI 1 non ha alcuno spazio a sua disposizione a __________.

                                         Si rileva inoltre dagli atti che, nel 2016, la corrispondenza della cassa malati __________ relativa a RI 1, ed in particolare l’attestato dei costi è stato trasmesso a “RI 1 c/o __________, __________, __________”.

                                         Nella dichiarazione fiscale 2017 della moglie, vi è una fattura relativa alla posa di un “parapetto v.

                                         Nella dichiarazione fiscale del 2016, RI 1 specifica di essere separato dalla moglie dal 2012 (“getrennt 01.12.2012”). Nell’allegato T al ricorso, ossia la dichiarazione di __________ del 20.1.2020 indirizzata a RA 1 viene invece indicato “Egregio Signor __________, come già anticipato telefonicamente, le confermo che il Sig. RI 1 non risiede a __________ da oltre 15 anni; in pratica da quando ci siamo separati. (…)”.

 

                                         6.2. __________, figlio

                                         Il 23.8.2016 è nato, dalla relazione tra il contribuente e ____________________ (__________), __________.

                                         Secondo la Convenzione di mantenimento a favore del figlio, sottoscritta nel mese di novembre del 2016 dai genitori e non sottoposta all’Autorità di protezione per una sua omologazione (cfr. verbale d’udienza del 31.5.2021), le parti si sono assunte “congiuntamente la responsabilità del figlio e si sono accordate in merito alla custodia ed alle relazioni personali”. Secondo il punto 2 della citata Convenzione, “RI 1 si impegna a versare alla madre (…) in via anticipata ed entro il 5 di ogni mese, l’importo omnicomprensivo di CHF 3'500 (tremilacinquecento) per il mantenimento del figlio __________. Il contributo è composto dal vitto, vestiti, costi abitazione, cassa malati, costi salute, tempo libero e contributo di accudimento”.            

                                         Dalla disamina della dichiarazione fiscale dei genitori per il 2016, non risulta che il contribuente abbia versato degli alimenti in favore del figlio __________: RI 1 non ha infatti richiesto alcuna deduzione a titolo di “Unterhaltsbeiträge für minderjährige Kinder” (cfr. DF 2016 presentata nel Canton __________). Neppure __________ ha dichiarato di aver ricevuto degli alimenti per il figlio __________ dal ricorrente.

                                         Per quanto concerne il periodo fiscale 2017 la madre ha dichiarato (DF sottoscritta il 4.4.2018) di aver ricevuto fr. 42'000.- a titolo di alimenti per il figlio __________. Gli stessi sarebbero stati versati “cash”. Agli atti vi sono delle ricevute per gli alimenti di __________ del seguente tenore: “Con la presente confermo di aver ricevuto in contanti in data 12.01.2017 dal sig. RI 1, 13.11.1965, la somma di CHF 7'000 (settemila) quali alimenti per il figlio __________ per i mesi di gennaio/febbraio 2017” (__________, 12.01.2017). Vi erano poi altre ricevute del 2.3.2017, del 1.6.2017, del 3.9.2017 del 2.10.2017 e del 3.12.2017 le quali attestavano la ricezione di importi variabili dai fr. 10'500.- ai fr. 7'000.- ai fr. 3'500.- quali alimenti per i rimanenti mesi dell’anno. Nel 2018 e nel 2019 gli alimenti dichiarati dalla madre erano di fr. 54'000.- (ossia fr. 4'500.- al mese), mentre che nel 2020 di fr. 49'100.- (ossia fr. 4'100.- al mese). Tuttavia, dalla disamina dei documenti giustificativi, nel 2020, dall’estratto conto UBS, risultano dei bonifici bancari effettuati da parte di RI 1 per un importo regolare mensile di fr. 4'500.-.

                                         __________ unitamente alla madre vive ed ha vissuto in immobili di proprietà del contribuente: dapprima al mapp. __________ (__________), oggetto di una ristrutturazione nel 2014, e per il quale, nel 2016 e nel 2017, il contribuente ha dichiarato il versamento da parte di __________ di una pigione di fr. 4'800.- (fr. 400.- al mese) e nel 2018 di fr. 4'000.- (400.- per 10 mesi) (crociando pure “abitazione primaria” e valore locativo pur senza indicare un importo). Da novembre 2018, __________ e la madre di sono trasferiti invece ad __________, in via __________, sempre in un immobile di proprietà di RI 1 (mapp. __________, acquistato dal contribuente il 27.7.2018 al costo di fr. 1'375'000.-, v. decisione di tassazione dell’imposta sugli utili immobiliari del 29.10.2018). Dopo l’acquisto dell’abitazione di __________, sono stati svolti diversi lavori edili per un importo di 357'920.- (tra gli interventi effettuati, vedi per esempio la cucina fr. 26'467.-; armadi a muro/guardaroba, fr. 19'260.-) ed è pure stata costruita una piscina per fr. 80'000.-. Per l’abitazione di __________, il contribuente ha sottoscritto con la madre di suo figlio un contratto di locazione dal 1.11.2018, che prevede una pigione annua senza spese di fr. 18'000.- (fr. 1'500.- mensili). Tuttavia nel 2018 il contribuente per la casa di __________ ha indicato un valore locativo di fr. 3'000.- senza indicare alcun reddito da locazione. Anche nel 2019 ha indicato un valore locativo di fr. 18'000.- e pigioni per fr. 18'000.-, indicando complessivamente tuttavia solo fr. 18'000.- (cfr. Modulo 7). __________ è stato iscritto all’__________, a __________ dal 2019 al 2020.

 

                                         6.3. __________, madre di __________                 Per quanto concerne __________, come già ricordato, che la stessa è la madre del figlio del contribuente.

                                         Nel 2015 (periodo fiscale per il quale il Canton Ticino ha rinunciato all’assoggettamento, ma che dev’essere comunque esaminato per chiarire gli interessi ideali, economici, e sociali del contribuente, vista la nascita nel 2016 di __________) nella dichiarazione fiscale presentata al Canton __________, RI 1 non ha indicato di percepire, per l’immobile di cui al mapp. __________ RFD __________ in cui abitava __________ alcun reddito. Invero, quest’ultima, nelle proprie dichiarazioni fiscali (dal 2016 al 2020), al Modulo 1, non ha mai indicato, nelle informazioni complementari le pigioni annue pagate ed il nominativo del locatore (https://www4.ti.ch/fileadmin/DFE/DC/DOC-IPF/2020/Istruzioni_PF.pdf, pag. 12 in calce). È dipendente della __________, della quale è socia e gerente (detiene tutte le quote sociali) con diritto di firma individuale, società che è iscritta a Registro di commercio dal 27.3.2012 e il cui scopo è “la realizzazione e gestione di centro di bellezza e del benessere, fitness e wellness, estetica e massaggio.(…). La società può acquistare e vendere immobili”. Dalla sua costituzione al 20.2.2019, la società ha avuto la propria sede a __________ (“__________”), luogo in cui viveva per l’appunto __________. Poi, ossia dal 20.2.2019, la sede della società è stata trasferita ad __________, in via __________, luogo in cui attualmente vive la signora __________.

 

                                         6.4. †__________, genitori

                                         Sempre in Ticino vivono (hanno vissuto) anche i genitori di RI 1, †__________ (27.11.19– – 21.12.20–) e __________ (__________). Quest’ultima è stata domiciliata in __________ a __________ e dal 5.9.2022 a __________ si è trasferita presso la Casa per anziani della __________ (cfr. www.movpop.ti.ch, sito consultato il 27.9.2022).

                                         In una dichiarazione del 21.1.2020, all’attenzione della __________, la mamma del contribuente scrive:

                                         Egregio Signor __________ [sic]; MIO FIGLIO __________ dal 23 al 27 novembre 2017 si trovava al mio domicilio viste le difficoltà con il mio defunto morito [sic] malato di Alzheimer. Mio marito risiedeva ancora a casa in quanto non era ancora disponibile un posto al ricoverto [sic].

                                         Durante questi giorni abbiamo inoltre potuto festeggaio [sic] il compleanno di mio marito con il nostro nipotino __________.

                                         Della corrispondenza bancaria relativa ai conti il cui titolare era RI 1 è stata trasmessa al padre __________v. ad esempio DF 2016 e 2017, attestato rilasciato da __________, __________, ipoteca mapp. __________ e __________ RFD __________; attestato fiscale dei conti di risparmio __________ [con saldo al 31.12.2016 di fr. 273'099.30] e __________, rilasciato da __________, 6901 __________).

 

 

                                  V.   Interessi professionali nel Canton Ticino

 

                                   7.   __________

 

                                         7.1.

                                         RI 1 è alle dipendenze del __________ dal 2007 (cfr. allegato A al ricorso). Egli ha sempre ricoperto la funzione di Direttore, con diritto di firma collettiva a due, della __________, con sede in __________ a __________ (diventata __________ il 21.12.2016), società il cui scopo era la gestione di patrimoni, l’amministrazione di beni e diritti per conto di terzi, nonché la consulenza nel campo finanziario, posizione che ha mantenuto sino alla cancellazione dal registro di commercio della società a seguito della fusione con la __________, società iscritta a registro di commercio il 21.12.2012 con sede sempre in via __________ a __________ e della quale RI 1 sin dalla sua costituzione era membro del Consiglio di amministrazione, con diritto di firma collettiva a due. Nella veste di Direttore della __________, egli si è presentato (cfr. firma automatica in calce all’e-mail) in tre diversi scambi elettronici con l’Ufficio di tassazione di __________. In effetti nelle e-mail dell’11.5.2017 e del 12.5.2017 al funzionario __________ (in risposta ad una richiesta di documentazione della DF 2014) si è firmato “RI 1, __________, via __________, CH __________ / F. +__________”.    

                                         La medesima firma è apparsa anche nell’e-mail di risposta del 18.5.2017 alla funzionaria dell’UT di Lugano __________, nell’ambito dell’accertamento dei periodi fiscali 2015 e 2016. Dalla nascita della __________, società con sede sempre in via __________ a __________ (dalla fusione della __________ e della __________ ossia dalla fine di giugno del 2019, RI 1 ricopre la carica di membro e Direttore, con diritto di firma collettiva a due.

                                         Il contribuente ha percepito, dalla __________, i seguenti stipendi:     

§   2015: 938'437.20;

§   2016: 894'437.20;

§   2017: 873'437.20;

§   2018: 804'437.20;

§   2019: 757'437.20;

§   2020: 807'117.-.

 

                                         7.2.

                                         RI 1 indica di essersi trasferito a __________, in __________, a fine 2012, in concomitanza con l’apertura a __________ della succursale della __________, iscritta a registro di commercio il 29.4.2013, per la quale svolge la funzione di “direttore operativo” (allegato doc. A al ricorso). La succursale ha dapprima avuto la propria sede in __________ a __________ (sino al 14.05.2018), per poi spostarsi in __________, sino al 12.5.2020 data a partire dalla quale si trova in __________. Dalla notifica di iscrizione della succursale del 22.4.2013 a Registro di commercio del Canton Zurigo, emerge come aventi diritto di firma collettiva a due siano __________ (domiciliato a __________) e il ricorrente.

                                         Da uno scritto del 16.4.2019 della __________ indirizzato al contribuente, il datore di lavoro specifica che “(…) sin dall’inizio dell’iscrizione a RC, la persona responsabile della succursale e dello sviluppo, con compiti operativi esclusivamente su __________ è stato nominato il signor RI 1, __________. A seguito dei risultati raggiunti in termini di clientela acquisita e gestita e di personale in loco impiegato, la nostra succursale, ad inizio 2018, ha trasferito la sede negli attuali uffici più spaziosi in __________. In data 20.03.2019, a seguito della nostra domanda depositata nel 2018 richiedente una licenza ai sensi della LiCol (…), FINMA ha avallato il signor RI 1 quale responsabile della succursale, unitamente all’impianto organizzativo nel frattempo implementato. Confermiamo pertanto che il signor RI 1 ha svolto la sua attività presso la nostra succursale __________, contribuendo allo sviluppo dell’attività e riportando, quale direttore, alla sede principale”.

                                         Con ulteriore scritto del 22.1.2020, la __________ indica che, dopo aver contribuito allo sviluppo delle attività della sede di __________, a partire dal 2013, il ricorrente si è dedicato allo sviluppo della succursale di __________: dapprima in prima persona e “(…) man mano con la crescita della clientela e della attività di gestione patrimoniale, mediante l’assunzione ed il coordinamento di personale in loco. (…) il signor RI 1 si è quindi occupato in maniera continuativa ed assoluta dello sviluppo e della conduzione della nostra succursale zurighese, sviluppando negli anni ulteriori relazioni con la clientela internazionale basata a __________ e con istituti bancari della Svizzera interna”. In merito alla presenza di RI 1 presso la sede di __________, ha sostenuto che quest’ultimo giungeva in via __________ unicamente per “(…) partecipare alle sedute del Consiglio di amministrazione o alle sedute di Direzione, alle quali partecipa anche in via telefonica o in videoconferenza dalla succursale di __________”.

 

                                         7.3.

                                         Dalla disamina dei conti consolidati della __________ e della __________, in relazione alla succursale di __________, si possono estrapolare i seguenti elementi.

                                         Per quanto concerne i costi di gestione / spese di gestione (costo locali, personale) della succursale di __________ si rileva che gli stessi sono stati: nel 2015 di fr. 1'752.83, nel 2016 di fr. 0.-, nel 2017 di fr. 61'411.03, nel 2018 di fr. 109'543.11, nel 2019 di fr. 129'258.19, nel 2020 di fr. 82'496.49.

                                         Il costo legato ai salari della succursale di __________ è stato il seguente, nel corso degli anni: nel 2015 di fr. 516'518.13, nel 2016 di fr. 390'263.22, nel 2017 di fr. 473'599.20, nel 2018 di fr. 481'909.85, nel 2019 di fr. 782'875.14 e nel 2020 di fr. 2'131'886.13.      

                                         Confrontando i costi complessivi del personale della succursale di __________ con lo stipendio di RI 1, si evince che dal 2015 al 2018 il suo salario era superiore (di molto) al costo complessivo del personale. Durante l’udienza del 31.5.2021 il contribuente ha indicato che presso la succursale di __________ “(…) operano 10 collaboratori fissi”. A tale riguardo, si era impegnato a presentare l’organigramma della società dal 2016, che tuttavia non è mai stato consegnato. L’evoluzione del costo del personale e del salario del contribuente negli anni (almeno sino al 2019) si trova in antitesi con quanto affermato in sede di udienza, in merito alla presenza di 10 persone fisse presso la sede di __________. Quest’affermazione è inoltre in disaccordo con quanto emerge dalla disamina della dichiarazione dei salari AVS e dei nominativi dei dipendenti di __________ dalla quale emerge, ad esempio nel 2017, che su 26 dipendenti, 23 erano domiciliati in Ticino (le succursali sono affiliate alla Cassa di compensazione AVS cui è affiliata la sede principale, https://www4.ti.ch/dss/ias/prestazioni-e-contributi/scheda/p/s/dettaglio/obbligo-contributivo-nelle-assicurazioni-sociali/affiliazione-alla-cassa-di-compensazione-competente-per-la-riscossione-dei-contributi/, sito internet visualizzato il 6.5.2022; cfr. estratto movpop del domicilio degli impiegati).

 

                                         7.4.

                                         Dopo aver sottoposto l’esito degli accertamenti al contribuente, quest’ultimo, tramite la RA 1, con scritto del 15.6.2022, ha affermato che il numero dei collaboratori attualmente impiegati presso la succursale di __________ era riferito al 2021. In merito ai costi del personale ed ai costi di gestione, ha sostenuto che vi era stato un accordo con la __________. Secondo tale pattuizione, vi sarebbe stata una reciproca messa a disposizione delle proprie strutture operative in termini di uffici, personale servizi informativi, servizi di investimento e back office. Motivo per il quale, contestualmente all’apertura della __________ presso la sede della __________, quest’ultima apriva la propria succursale presso la sede della __________ __________. Veniva anche allegato il “Memorandum of Understanding” siglato il 10.12.2014 tra la __________ e la __________ che definiva gli intenti per i prossimi 5 anni tra le parti. Per quanto riguardava i costi della reciproca collaborazione veniva indicato:

                                         “Die Einzelheiten werden mittels eines separaten, schriftlichen Zusammenarbeitsvertrag zwischen __________ und __________ festgelegt. Als Beispiel von Punkten, die noch definiert werden sollen seien genannt: die Kosten in Bezug auf die Einbringung von Kundenberaten (…); die interne Verrechnung zwischen __________ und __________ für die Erbringung von lokalen Dienstleistung (Plattform) an lokale (Tessin) Kunden”.

                                         Non è stato allegato il puntuale accordo in merito alla questione dell’assunzione dei reciproci costi. Non sono stati indicati i nominativi dei collaboratori impiegati a __________ dalla costituzione della succursale.

                                         Relativamente alla questione del riparto fiscale tra Cantoni, la __________ ha affermato che “d’accordo con la nostra Amministrazione cantonale delle contribuzioni, il riparto tra i Cantoni Ticino (sede), Zurigo e Ginevra viene da noi allestito in modo da favorire il nostro Cantone. La chiave di riparto non segue elementi analitici, ma criteri indiretti. Per questa ragione, quindi il riparto non rappresenta un elemento oggettivo per interpretare i costi ed i ricavi effettivi delle varie succursali”.

 

                                         7.5.

                                         7.5.1.

                                        Il diritto fiscale si basa sul bilancio commerciale. Se stabilito nel rispetto delle norme legali applicabili, esso è infatti determinante anche per la definizione dell’utile imponibile (Massgeblichkeitsprinzip), fatta eccezione unicamente per le disposizioni correttive proprie al diritto tributario (sentenza TF 2C_520/2015 del 28 dicembre 2015, consid. 3.1; DTF 132 I 175 consid. 2.2, con riferimento a: Behnisch, Zur Massgeblichkeit der Handelsbilanz für die Steuerbilanz, in: Aktienrecht 1992-1997: Versuch einer Bilanz, p. 21 ss.).

                                         In altri termini, il carattere vincolante dei conti annuali (art. 662a CO; dal 1° gennaio 2013, art. 957a CO) viene a cadere soltanto nella misura in cui gli stessi risultano in contrasto con regole imperative del diritto commerciale o vanno osservate norme fiscali che ne correggono le valutazioni (decisione TF 2A.549/2005 del 16 giugno 2006, in: StPS 24, p. 100, consid. 2.1; Bernardoni/Bortolotto, La fiscalità dell’azienda nel nuovo diritto federale e cantonale ticinese, 2ª ediz., Mendrisio 2010, p. 73 ss.; Locher, Kommentar zum DGB, vol. II, Therwil/Basilea 2004, n. 2 ad art. 58 LIFD, p. 242; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3ª ediz., Zurigo 2016, n. 1 ad art. 58 LIFD, p. 883).

 

                                         7.5.2.

                                         Ora, la Camera ha esaminato il conto consolidato della __________, che è basato sui bilanci al 31.12. (dei vari periodi fiscali) delle succursali di __________ e __________ nonché della sede principale di __________. Dallo stesso si possono facilmente verificare per esempio i costi legati ai salari dei dipendenti nonché ai costi di gestione.

                                         Nelle proprie osservazioni, il ricorrente indica – basandosi su uno scritto della __________ – che il riparto fiscale è stato eseguito seguendo criteri indiretti anziché analitici. Orbene, poco importa sapere in quale maniera è stato eseguito il riparto fiscale in questione. In effetti il resoconto dei dati contabili, che è stato sottoposto al contribuente per una sua presa di posizione, fa riferimento al conto consolidato, che distingue – per ogni periodo fiscale – attivi e passivi come anche ricavi e costi delle succursali, e non alla ripartizione intercantonale dei fattori imponibili.

 

 

                                   8.   Altri interessi professionali nel Canton Ticino

 

                                         8.1.

                                         Il 31.3.2015 è stata iscritta a registro di commercio la __________ (attualmente in liquidazione), con sede dapprima in __________, dal 20.6.2017 in __________ (ossia al mapp. __________ RFD __________ di proprietà di RI 1 e dal 29.10.2018 in __________. Dalla costituzione all’8.6.2016 RI 1 è stato amministratore unico della società (con diritto di firma individuale), il cui scopo è la commercializzazione di materiali destinati all’industria meccanica e a quella delle costruzioni, la commercializzazione di fibre sintetiche ad altri prodotti simili. La società potrà assumere direttamente o indirettamente interessenze e/o partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto analogo o affine, nonché costituire filiali e/o succursali all’estero. Essa potrà acquistare beni immobiliari di natura commerciale in Svizzera e all’estero.

                                         8.2.

                                         Il 3.6.2015 è stata iscritta a registro di commercio la __________, dapprima con sede in via alla __________ e poi, dal 16.6.2017, in via __________ (ossia al mapp. __________ RFD __________, di proprietà di RI 1). Amministratore unico della stessa è RI 1 (che detiene anche tutte le quote azionarie). Scopo della società è lo svolgimento di ricerche di mercato, attività di marketing, di supporto, di informazione, di progettazione, di assistenza, di consulenza, di organizzazione e di mediazione di ogni genere nei rami commerciali, economici, amministrativi e simili, come pure il commercio ed il trasporto di ogni genere di merci, le intermediazioni commerciali e la promozione di iniziative immobiliari, l’acquisto, il possesso e la vendita di immobili e altri beni, l’amministrazione, la gestione, la mediazione e la locazione di immobili, la partecipazione a società similari come pure a società commerciali, finanziarie, industriali di ogni genere. La società può aprire succursali in Svizzera e all’estero.

 

                                         8.3.

                                         Il 12.6.2017 è stata iscritta a Registro di commercio la __________, il cui capitale sociale, pari a fr. 30'000.- era detenuto in ragione di 1/3 da RI 1 (gli altri 2/3 sono detenuti, rispettivamente, da __________, __________ da __________). La sede è stata a __________ c/o __________ sino al 6.12.2019, per poi essere trasferita a __________.  riveste, sin dalla costituzione della società, la funzione di socio e di presidente della gerenza con diritto di firma individuale. Scopo della __________, è quello di sostenere, partecipando ad investimenti, progetti di joint venture, partenariato e di collaborazione sia commerciale che nel campo della ricerca e dello sviluppo. La società ha altresì quale scopo l’espletamento di attività di ricerche di mercato, di marketing, di studi di fattibilità, di supporto, ecc.

 

                                         8.4.

                                         Il 28.9.2019 è stata iscritta a registro di commercio la __________ con sede __________, via __________. Amministratore con diritto di firma individuale è RI 1. Scopi della società sono l’acquisto, la vendita, la gestione e l’amministrazione di beni immobili; l’acquisizione di partecipazioni in altre società, segnatamente società attive nel campo immobiliare; il finanziamento di operazioni immobiliari e commerciali. Il 6.12.2018 si è proceduto ad un conferimento in natura: la società ha assunto la PPP __________ e la PPP __________ fondo base __________ RFD __________, contro attribuzione di 270 azioni nominative da CHF 1'000. Proprietario precedente delle due unità di PPP era __________ che ha mantenuto, su entrambe le unità un onere di abitazione vita natural durante.

 

                                         8.5.

                                         Il contribuente è stato gerente con diritto di firma individuale della società __________ società iscritta a registro di commercio il 30-3.2020 (attualmente in liquidazione, con sede prima a __________ e poi, ossia dall’8.4.2021 a __________ c/o __________), detenuta interamente da __________, domiciliata a __________. La società aveva quale scopo lo svolgimento di ricerche di mercato, attività di marketing, di supporto, di informazione, di progettazione (ecc.).                      

 

 

                                 VI.   Interessi economici nel Canton Ticino

 

                                   9.   9.1.

                                         Per quanto attiene agli interessi economici del ricorrente, dagli atti si evince quanto segue.

                                         RI 1 è attualmente proprietario dei seguenti immobili, tutti ubicati in Ticino:                                                                                 

§  Mapp. __________ e __________ __________ [__________], acquistati per aggiudicazione nel 2008 ed oggetto di ristrutturazione nel 2014. Nel 2014 il ricorrente dichiarava redditi da locazione per fr. 4'800.- da parte di __________. Nel 2015, RI 1 non dichiarava di percepire alcun affitto, sebbene la casa fosse abitata da __________ e dal figlio __________ __________; nel 2016 e nel 2017 il contribuente ha dichiarato pigioni per fr. 4'800.- da parte di __________;

§  Mapp. __________ RFD __________]. Nel 2014 il contribuente dichiarava redditi da locazione per fr. 18'000.- da __________; nel 2015 e nel 2016 indicava entrate di fr. 18'000.- da __________ e di fr. 4'800.- da __________, nel 2017 fr. 17'500.- dalla __________ e fr. 4'800.- da __________;

§  Mapp. __________ RFD __________, acquistato per aggiudicazione il 12.2.2019;

§  Mapp. __________ RFD __________, acquistato il 16.5.2018;

§  Mapp. __________ RFD __________;

§  Mapp. __________ RFD __________, acquistato nell’estate del 2018 al prezzo di 1'375'000.- e sul quale sono stati effettuati lavori edili per oltre 350'000.- (tra i quali anche la costruzione di una piscina), ceduto in locazione a __________ dal 1.11.2018 a fr. 1'500.- mensili senza spese;

§  Comproprietario del mapp. __________ __________, con la moglie __________ (dichiarava negli anni metà del valore locativo).

                                         I redditi derivanti dai mapp. __________ RFD e __________ RFD __________, nonché dal mapp. __________ RFD __________ possono così essere riassunti nel corso degli anni:

Mapp

__________

__________

__________

2014

C. __________

4'800.-

L. __________

18'000.-

C. __________

VL 7'703.-

2015

M. __________

0.-

C. __________

L. __________

4'800.-18'000.-

C. __________

VL 7'703.-

2016

M. __________

4'800.-

C. __________

L. __________

4'800.-18'000.-

C. __________,

VL 7'703.-

2017

M.

4'800.-

C. __________

__________

4'800.-17'500.-

C. __________,

VL 7'703.-

2018

M. __________

C. __________

4'000.-4'800.-

__________

7'500.-

C. __________,

VL 7'703.-

2019

A. __________

6'000.-

__________

0.-

(comodato)

C. __________,

VL 7'703.-

 

                                         In merito all’occupazione degli appartamenti, si noti ad esempio lo spostamento negli anni tra gli immobili di __________ dell’inquilina __________, che tuttavia – secondo le indicazioni ricavate dalla banca dati movpop – risulta sempre essere stata domiciliata in __________. __________ è stato invece domiciliato ad __________ dal 17.11.2014 al 28.12.2016. Per quanto concerne la __________ si rileva che dal 25.3.2019 la stessa è diventata __________ ed ha trasferito la sede a __________. Presidente del CdA è diventato __________, __________ con diritto di firma individuale e RI 1 è membro del CdA con diritto di firma individuale. Appare pertanto altalenante il canone di locazione corrisposto negli anni da questa società di proprietà del contribuente.

 

                                         9.2.

                                         Il 7.6.2017 RI 1 ha sottoscritto un contratto di leasing con __________ relativo all’acquisto di un veicolo __________, targato __________, al costo di fr. 625.30 mensili. L’autovettura in questione è stata acquistata presso la __________, ad __________. In merito all’utilizzo di tale autovettura, il contribuente ha dichiarato che la stessa era usata da __________, che poi pagava il leasing direttamente alla __________.

 

                                         9.3.

                                         Dalla documentazione agli atti si evince che RI 1 è titolare di diversi conti bancari presso istituti di credito situati nel Canton Ticino. Per esempio, al 31.12.2015 dichiarava quali “Wertschriften und Guthaben, Anteile an unverteilten Erbschaften”, l’importo di fr. 721'563.-: fr. 100'000.- il capitale sociale della __________, fr. 402'544.- un conto presso la __________, filiale di __________ (l’attestato fiscale è stato trasmesso al padre __________, domiciliato a __________), nonché fr. 221'563.- sempre presso __________ filiale di __________ (Conto __________). Nel 2016 era sempre titolare del __________ del __________ (filiale di __________), fr. 273'099.30, del __________ fr. 8'906.76 (attestati fiscali sempre spediti al padre __________ a __________), nonché di una relazione presso __________ di fr. 428'493.83 nonché del capitale azionario di __________ (fr. 100'000.-) e della __________ (fr. 100'000.-). Tutta la liquidità e le società erano quindi localizzati nel Canton Ticino.

 

 

                                VII.   Relazioni sociali

 

                                10.   Agli atti non vi è alcuna informazione circa relazioni sociali del contribuente. A tale riguardo, l’autorità resistente si era rivolta a RI 1 per conoscere sue eventuali iscrizioni a società di svago o sportive nel Canton Ticino come anche sue eventuali cariche pubbliche. Con risposta del 19.4.2019, il contribuente si limitava a rispondere negativamente, senza peraltro indicare neppure sue eventuali attività in società della Svizzera interna (__________, ecc.).

 

 

                               VIII.   Interessi professionali, economici e sociali nel Canton Zugo

 

                                11.   11.1.

                                         Dopo aver passato in rassegna gli interessi ideali e materiali del contribuente nel Canton Ticino, occorre esaminare i legami di RI 1 con il Canton __________, nel quale asserisce di essersi domiciliato.

 

                                         11.2.

                                         Durante l’udienza del 31.5.2021, dinanzi alla Camera di diritto tributario, RI 1 ha affermato di aver preso in locazione a __________, un appartamento di 3.5 locali, di 150 metri quadrati, che ha arredato ed è da lui esclusivamente occupato. Dal contratto di locazione agli atti, si evince che il locatore è la __________. L’oggetto del contratto si trova in __________ (ossia lo stesso indirizzo della succursale della locatrice), interno “A2” ed è composto di 3 locali, con atrio, cucina, bagno WC e doccia WC ed è adibito ad uso personale. La locazione prendeva inizio il 1.12.2012 e la pigione ammontava a fr. 1'500.-, ossia 18'000.- annui senza accollo di spese accessorie.

                                         Visto quanto indicato in udienza dal ricorrente e considerato il fatto che la locatrice è la __________, che è altresì la rappresentante fiscale del contribuente, la Camera di diritto tributario si è rivolta alle competenti autorità del Canton __________, per una conferma di quanto asserito da RI 1 in udienza.

                                         Le verifiche effettuate hanno permesso di accertare che, differentemente da quanto preteso dal contribuente, RI 1 risiede nell’appartamento di __________ unitamente ad un’altra persona. Dagli atti trasmessi alla Camera di diritto tributario da parte dell’Ufficio del registro di commercio si è anche appreso che pure __________, amministratore unico della RA 1, risulta domiciliato in __________ a __________. Poiché dal registro di commercio risulta che pure un’altra società, la __________ di cui membro del Consiglio di amministrazione è __________, ha la propria sede in __________, è stato chiesto al contribuente di voler indicare con precisione in quale unità di PPP abita a __________, quante e quali altre persone fisiche e/o giuridiche hanno il proprio domicilio (o dimora) o sede (o succursale) nello stesso appartamento. Tuttavia, con risposta del 13.4.2022, la RA 1 ha comunicato che “sul contratto di locazione è identificato l’appartamento oggetto della richiesta” e che il signor RI 1 non ha mai sublocato né a persone fisiche né a persone giuridiche l’appartamento in __________. Da una ricerca effettuata avvalendosi del Registro di commercio, è emerso che, all’indirizzo di __________ risultano domiciliate molte società, aventi quali recapito c/o RA 1, __________, per esempio:       

1.    __________, iscritta a Registro di commercio dal 18.5.2015 (della quale __________ è membro del CdA con diritto di firma individuale);

2.    __________, iscritta a Registro di commercio dal 23.04.2013 dapprima c/o RA 1 __________ e poi, dal 13.2.2019 c/o la succursale di RA 1 a __________. __________ __________ risulta gerente della società, dalla sua iscrizione a Registro di commercio, con diritto di firma individuale;

3.    __________ (iscritta a RdC il 9.11.2012 e cancellata il 9.11.2020) della quale __________ risultava membro del CdA con diritto di firma individuale;

4.    __________ iscritta a Registro di commercio dal 22.9.2021;

5.    __________, __________, iscritta a Registro di commercio il 15.3.2018 e cancellata il 4.12.2020: dal 28.8.2018 la stessa era domiciliata c/o __________ __________;

6.    __________, dapprima con sede a __________ e dal 27.8.2019 c/o __________ a __________;

7.    __________, iscritta a Registro di commercio  dal 2.6.2017, dapprima con sede in via __________ a __________ ed in seguito c/o __________, __________ risulta dalla costituzione della stessa gerente con diritto di firma individuale;

8.    __________ iscritta a registro di commercio il 14.6.2017, __________ è membro del CdA con diritto di firma individuale;

9.    __________ iscritta a registro di commercio il 22.1.2016, dapprima con sede a __________, dal __________ a __________, in __________ e dal 13.7.2021 c/o __________;

10. __________ iscritta a registro di commercio dal 5.8.2011 e c/__________ __________, dal 6.3.2020;

11. (__________, iscritta a registro di commercio dal 18.12.2017 e dal 19.10.2021 c/o __________ a __________.

12. __________, iscritta a registro di commercio dal 13.1.2020 con sede c/o __________ SA __________;

13. __________, iscritta a registro di commercio il 14.8.2019 e da quella data c/o __________ SA a __________;

14. __________ (ditta cancellata), iscritta a registro di commercio il 20.2.2006 e dal 24.9.2014 c/o __________ a __________;

15. __________, iscritta a registro di commercio il 25.4.2012 e dal 22.03.2021 c/o __________ a __________;

16. __________, iscritta a registro di commercio il 12.4.2019 e da quella data c/o __________ a __________;

17. __________, iscritta a registro di commercio il 27.10.2004. Fino all’11.4.2016 c/o __________ a __________;

18. __________, iscritta a registro di commercio il 29.10.2009. Dal 30.12.2020 c/o __________ a __________;

19. __________ (ditta cancellata), iscritta a registro di commercio il 4.12.2014. Da quella data alla sua cancellazione (avvenuta il 24.1.2022) c/o __________ a __________;

20. __________ (ditta cancellata), iscritta a registro di commercio il 7.5.2014. Da quella data alla sua cancellazione (avvenuta il 28.12.2016) c/o __________ a __________;

21. __________ in liquidazione iscritta a registro di commercio il 13.6.2017. Sino all’11.9.2018 c/o __________ a __________;

22. __________ (ditta cancellata) iscritta a registro di commercio il 24.06.2013. Sino al 3.5.2019 c/o __________ a __________;

23. __________ iscritta a registro di commercio il 22.5.1981. Sino al 18.3.2019 c/o __________ a __________;

24. __________ iscritta a registro di commercio il 24.06.2019, c/o __________ a __________;

25. __________ iscritta a registro di commercio il 3.4.2013, c/o __________ a __________ sino al 4.12.2013.

 

                                         11.3.

                                         Dalla disamina del registro dei proprietari dell’immobile sito in __________, trasmessa alla Camera di diritto tributario dalla Gebäudeversicherung di __________, non è stato possibile risalire ad un appartamento intestato alla __________, che come visto, nel contratto di locazione concluso con RI 1 risulta parte locatrice. Una delle PPP è tuttavia di proprietà della __________, con sede a __________, società interamente detenuta da __________.

 

 

                                 IX.   Determinazione del domicilio fiscale del ricorrente

 

                                12.   12.1.

                                         Dopo aver ripercorso gli atti su cui si basa la decisione impugnata e tenuto conto degli accertamenti effettuati, si tratta, in ultima analisi, di definire il domicilio fiscale dell’insorgente, che, come visto, dev’essere stabilito non in base alle dichiarazioni di quest’ultimo, bensì alla luce degli indizi relativi al centro degli interessi ideali e materiali di RI 1.

 

                                         12.2.

                                         12.2.1.

                                         Ora, dalla lettura dell’insieme degli elementi considerati, emerge che il centro degli interessi del contribuente dal 1.1.2016 è situato nel Canton Ticino, così come rilevato dall’autorità fiscale. A fronte di una serie di chiari elementi evidenziati dal fisco prima, nonché dall’esito degli accertamenti operati da questo Tribunale poi, RI 1 non ha prodotto alcuna prova atta a sostanziare l’effettiva esistenza del suo domicilio fiscale a __________.

                                        

                                         12.2.2.

                                         Nel 2016 il contribuente è diventato padre del piccolo __________, nato a fine agosto dalla relazione con __________. Per comprovare l’inesistenza di una qualsivoglia relazione e convivenza con la madre di suo figlio, il contribuente ha prodotto la convenzione di mantenimento, sottoscritta dalle parti nel mese di novembre 2016 e dalla quale emerge, da un lato, che RI 1 ha l’esercizio dell’autorità parentale congiunta sul minore e, dall’altro, che si è impegnato a versare fr. 3'500.- mensili, pagabili anticipatamente, quali contributo alimentare.

                                         Ora dall’analisi degli atti, e meglio della DF 2016 di RI 1 e della signora __________, emerge che non è stato corrisposto alcun contributo alimentare per __________. Nel 2017, __________, a seguito di una richiesta di informazioni relative al versamento degli alimenti (giustificativo) da parte dell’autorità fiscale, ha prodotto delle ricevute firmate a mano, nelle quali confermava la ricezione degli alimenti a contanti: gli stessi sarebbero stati versati tempestivamente ma con un importo irregolare (cfr. tranches di fr. 10'500.-). In seguito (v. ad esempio il periodo fiscale 2020) RI 1 ha invece preferito versare il contributo alimentare, tramite regolare bonifico bancario all’inizio di ogni mese.

                                        

                                         12.2.3.

                                         Come visto, RI 1 ha indicato di avere l’autorità parentale congiunta sul figlio __________.

                                         Secondo l’art. 298a cpv. 1 CC, in vigore dal 1.7.2014, se i genitori non sono uniti in matrimonio e il padre riconosce il figlio o se il rapporto di filiazione è stabilito per sentenza e al momento della pronuncia l’autorità parentale congiunta non è stata ancora disposta, l’autorità parentale congiunta viene istituita sulla base di una dichiarazione comune dei genitori.

                                         L’art. 298a cpv. 2 CC precisa che in tale dichiarazione i genitori confermano di: (1) essere disposti ad assumersi congiuntamente la responsabilità del figlio; e (2) essersi accordati in merito alla custodia, alle relazioni personali o alla partecipazione alla cura del figlio e al suo contributo di mantenimento.

                                         Per l’art. 298a cpv. 3 CC, prima di rilasciare la dichiarazione, i genitori possono valersi della consulenza dell’autorità di protezione dei minori.

                                         L’art. 298a cpv. 4 CC dispone che la dichiarazione vada indirizzata all’ufficio dello stato civile se i genitori la rilasciano contestualmente al riconoscimento del figlio. Se la rilasciano successivamente, la indirizzano all’autorità di protezione dei minori del domicilio del figlio.

                                         Già prima della nascita del figlio, il 26.7.2016, i genitori avevano sottoscritto una “dichiarazione concernente l’autorità parentale congiunta prima della nascita”. In seguito, hanno poi concluso una “convenzione di mantenimento a favore di __________”, della quale è stata prodotta la prima pagina con autentica delle firme del 3.12.2018. Tenuto conto delle esigenze previste dalla legge, i genitori hanno pertanto confermato di essersi accordati in merito alla custodia, alle relazioni personali o alla partecipazione alla cura del figlio e al suo contributo di mantenimento.

                                         Interpellato al riguardo in udienza, il contribuente ha tuttavia affermato che il suo diritto di visita nei confronti del figlio verrebbe esercitato senza una regolarità pattuita con la madre.

 

                                         12.2.4.

                                         __________ abitava al mapp. __________ RFD __________ (immobile completamente ristrutturato nel 2014 dal ricorrente). Nel 2015 non è stato pagato alcun canone di locazione; nel 2016 e nel 2017 al Modulo 7, sempre per quanto concerne i mapp__________ RFD __________, il ricorrente ha, da un lato, crociato la casella “valore locativo/ abitazione primaria”, senza indicare alcuna cifra, e, dall’altro, indicato di aver ricevuto da __________ un canone di locazione di fr. 400.- mensili (in totale fr. 4'800.- annui). Tale pigione si palesa – già a prima vista – essere di molto inferiore allo stesso valore locativo. Nel 2018, __________ ha pagato il canone di locazione di fr. 400.- sino ad ottobre; da novembre si è poi trasferita, unitamente al figlio, nella casa di proprietà di RI 1 ad __________ (una dimora di pregio con piscina costruita ex novo). Le parti hanno sottoscritto un contratto di locazione di fr. 1'500.- al mese, senza accollo di spese accessorie a far tempo dal 1.11.2018. Tuttavia, nella dichiarazione fiscale 2018, in relazione all’immobile di __________ (mapp. __________), il contribuente ha indicato “valore locativo, abitazione primaria 3'000.-“. Non è stato dichiarato alcun reddito da locazione, diversamente da quanto lasciato intendere con la sottoscrizione del contratto di locazione.

                                     

                                         12.2.5.

                                         Ora, in assenza di spiegazioni convincenti da parte del contribuente, il legame famigliare con il figlio __________ appare più che solido e presente sin dalla nascita di quest’ultimo del quale detiene l’autorità parentale congiunta con tutte le responsabilità che ne discendono. Gli atti dimostrano che non si tratta, come lasciato intendere ai meri fini di causa, di un semplice pagamento di un contributo alimentare.

                                         Avendo il contribuente indicato a più riprese nelle proprie dichiarazioni “valore locativo / abitazione primaria” per gli immobili occupati dal figlio, è lecito concludere che quest’ultimo trascorresse un tempo significativo con il proprio figlio, impregiudicato qualsiasi tipo di legame con la madre di quest’ultimo, nelle abitazioni di sua proprietà, entrambe rinnovate. Del resto, la nozione di valore locativo presuppone che il contribuente abbia a disposizione per uso proprio l’immobile o parti di esso (art. 20 cpv. 1 lett. b LT e 21 cpv. 1 lett. b LIFD).

                                         In ogni caso, anche i rapporti con la madre del figlio non appaiono oggettivamente tanto problematici quanto il ricorrente sostiene. In merito alla custodia e al mantenimento del figlio sono state sottoscritte convenzioni senza la necessità di coinvolgere l’ARP. Neppure vi sarebbero discussioni in merito al diritto di visita, se è vero che i genitori non hanno convenuto una “regolarità”, come affermato in udienza.

 

                                         12.2.6.

                                         Nel Canton Ticino, sempre per quanto attiene agli interessi ideali, non vi è unicamente il figlio __________, ma anche la coniuge, __________, dalla quale il ricorrente non è divorziato né separato legalmente. A tale proposito si rileva che, negli anni, il contribuente ha sempre dichiarato metà del valore locativo (fr. 7'703.-) dell’abitazione di __________, abitata dalla moglie e della quale è stato dapprima comproprietario e poi divenuto proprietario esclusivo (con diritto di usufrutto vita natural durante a favore della moglie), per effetto del contratto matrimoniale di separazione dei beni sottoscritto a fine dicembre 2021. Come visto, anche della corrispondenza destinata al contribuente giunge ancora alla moglie, si veda per esempio l’attestato della cassa malati __________, come anche gli estratti relativi ad un conto bancario intestato ad entrambi i coniugi.

                                         Sempre nel Canton Ticino vivono i genitori di RI 1, __________ (nel frattempo deceduto) e la madre __________ (da poco residente in una casa di riposo). Lo scritto di quest’ultima, da lui prodotto, testimonia che il contribuente li ha aiutati fattivamente, in relazione alla malattia del padre. A casa dei genitori giungeva anche buona parte della corrispondenza bancaria che concerne il ricorrente.

                                         Assodati pertanto gli importanti legami famigliari con il Ticino, anche per quanto attiene gli interessi professionali ed economici, si deve giungere alla medesima conclusione.

 

                                         12.3.

                                         12.3.1.

                                         Dall’apertura della succursale del suo datore di lavoro a __________, avvenuta nel 2013, il contribuente indica di essere stato operativo unicamente per quest’ultima. Ora dalla semplice disamina del conto consolidato della __________ emerge che, nel 2016, per quanto concerne la succursale di __________, non vi sono stati costi per la locazione di locali. Il ricorrente spiega che ciò è dovuto ad accordi intrapresi tra la sua datrice di lavoro e la Banca __________ nell’ambito di una sinergia strategica fra le due aziende. Tuttavia agli atti non vi sono gli accordi specifici – in termini di costi – circa l’esatta messa a disposizione dei locali come anche della gestione del personale.

                                         Il salario percepito dal contribuente nel periodo 2015-2018 è stato superiore al costo globale del personale che sarebbe stato impiegato per la succursale di __________.

                                         Nel 2017, a seguito di una richiesta di informazioni dell’autorità fiscale ticinese, l’insorgente ha risposto, in due e-mail diverse indirizzati a due funzionari diversi, apponendo in calce alla missiva elettronica la firma “Direttore” della __________, con tanto di numero telefonico e di indirizzo della sede principale. Egli è poi stato membro del CdA oltre che della __________, __________, pure della __________, società con sede sempre a __________ __________, che si è fusa con la __________, dando vita alla __________. È stato amministratore unico di diverse società in Ticino, nel periodo in cui pretende di essere stato unicamente operativo in Svizzera interna: la __________ (con sede anche a __________), come pure la __________ della quale è unico azionista, anch’essa con sede, dal 16.6.2017 nei suoi immobili a __________. Egli è inoltre detentore di 1/3 del capitale sociale della __________ (unitamente ad altre due persone fisiche residenti in Ticino) ed è amministratore unico della __________ con sede c/o __________, via __________, a __________.           

 

                                         12.3.2.

                                         Oltre alle differenziate attività professionali nel Canton Ticino, negli anni il contribuente ha proceduto ad investimenti immobiliari: l’acquisto per esempio dei mapp. __________ e __________ RFD __________, rispettivamente nel 2018 e nel 2019, come anche l’acquisto e la ristrutturazione della villa ad __________ sempre nel 2018. Sempre nel Cantone RI 1 ha le proprie relazioni bancarie (cfr. conti aperti presso __________ succursale di __________ e Banca __________ di __________).

                                         Il contribuente ha inoltre affermato di non avere in uso una delle due autovetture segnalate dai controlli di Polizia del Comune di __________: avrebbe infatti sottoscritto un contratto di leasing per un’autovettura __________, ma le quote del leasing della stessa sarebbero state pagate da __________. Ora, anche questa intermediazione per l’acquisto di un’autovettura, comperata peraltro presso un garage ad __________, per una persona sempre domiciliata in Ticino (cfr. www.movpop.ti.ch, sito consultato il 10.5.2022) dimostra, ancora una volta, una rete di interessi economici e sociali in Ticino.

                                         In ogni caso, l’insorgente non ha spiegato perché avrebbe stipulato un contratto leasing per una vettura messa a disposizione di una terza persona né ha fornito indicazioni in merito agli automezzi di cui egli stesso si serve per i suoi spostamenti professionali e privati.

 

                                         12.3.3.

                                         A ciò si aggiunge anche che la decisione di assoggettamento illimitato alle imposte dell’8.9.2017 è stata spedita dall’Ufficio di tassazione all’indirizzo del ricorrente, a __________ in __________, ed è stata ritornata a “__________”, luogo in cui la missiva è stata ritirata, lunedì 11.9.2017 appena dopo le 10 di mattina.

 

                                         12.4.

                                         Al ricorrente è stato chiesto di voler comprovare i propri legami con il Canton __________. Nelle chiare richieste di informazioni pervenutegli da parte del fisco ticinese, ha preferito contestare la procedura seguita dall’autorità resistente, senza mostrare la seria volontà di collaborare al fine di dimostrare che il proprio centro degli interessi sia effettivamente situato in questo Cantone.

                                         Come visto, gli accertamenti effettuati, in particolare da questa Camera, hanno permesso di rilevare che, contrariamente a quanto affermato dal contribuente in sede di udienza, egli non è l’unico residente nell’appartamento che è stato preso in locazione a __________, poiché vi soggiornano anche __________, direttore della RA 1 SA, e molteplici altre società che hanno eletto il proprio domicilio c/o la succursale della stessa RA 1, in __________ a __________.

                                         A questo proposito, quando la Camera di diritto tributario gli ha sottoposto l’esito delle verifiche svolte presso le autorità del Canton __________, il ricorrente non ha fornito alcuna spiegazione plausibile per le incongruenze emerse, rispetto a quanto da lui sostenuto, ma si è limitato a negare di aver “sublocato” l’appartamento a persone fisiche o giuridiche e a sostenere di avere pagato la pigione al proprietario “mensilmente attraverso un bonifico bancario”. Non ha tuttavia fornito indicazioni utili a comprovare l’identità del proprietario dell’appartamento né ha prodotto la documentazione bancaria, inviando invece solo una conferma del pagamento della pigione, sottoscritta dalla RA 1 SA. In queste circostanze, è lecito dubitare anche della stessa esistenza di un contratto di locazione fra le parti.

                                         Ciò impone di concludere che, con ogni verosimiglianza (vista l’assenza di spiegazioni fornite dal ricorrente in merito), ci si trova confrontati con un indirizzo di comodo, che corrisponde a un appartamento nel quale il contribuente non trascorre il proprio tempo e che in ogni caso non è diventato il suo nuovo domicilio fiscale.

                                         La pretesa residenza nell’appartamento in questione è peraltro il solo legame che lo stesso ricorrente ha fatto valere con il Canton __________, dove non ha alcuna relazione famigliare, professionale, economica o sociale. Per la prima volta nel corso dell’udienza dinanzi alla Camera di diritto tributario, ha indicato di avere una compagna, conosciuta in __________, ma che vive nel Canton __________, con la quale non vi sarebbe alcuna convivenza. Anche a questo riguardo pertanto non si tratterebbe di un legame che coinvolge il Canton __________.

                                         D’altronde, anche una sua continua ed esclusiva attività professionale a __________ appare esclusa, alla luce non solo della posizione apicale da lui occupata nell’impresa di cui è direttore, che ha sede a Lugano, ma anche in base alla disamina dei conti della società.

 

                                         12.5.

                                         Da ultimo, a conferma del fatto che il centro degli interessi è situato nel Canton Ticino, deve essere considerato l’esito delle verifiche espletate da parte del Comune di __________ – che devono sicuramente essere lette unitamente agli altri atti all’incarto – secondo cui sono stati effettuate, tra novembre e gennaio 2018, 45 verifiche in giorni ed orari diversi: per 8 volte è stata vista “(…) una delle sue due automobili targate __________ (ZG __________ e ZG __________) di cui 4 con lui sicuramente alla guida, sempre durante la settimana lavorativa”. In un altro scritto del 2.10.2017 del Comune di __________ all’attenzione dell’UT di __________, sempre in relazione al domicilio di RI 1 veniva indicato: “(…) come richiesto con la presente confermiamo che il Signor RI 1, 13.11.1965, viene regolarmente visto nel __________”. La dichiarazione veniva poi precisata dal __________ con scritto 30.1.2018 inviato all’avv. __________, e trasmessa in copia per conoscenza all’autorità fiscale, indicando che veniva visto regolarmente nel fine settimana.

                                         In merito alla legittimità dello scambio di informazioni fra autorità, contestato dal ricorrente, si rinvia a quanto precedentemente indicato (v. supra, consid. 3).

                                         Ora, anche volendo ammettere che da sole le comunicazioni in questione (che sono state comunque sottoposte al ricorrente) non abbiano di per sé un valore probatorio accresciuto, lette unitamente a tutti gli atti avvalorano l’insieme degli indizi che portano a ritenere che il centro degli interessi ideali e materiali del ricorrente, dal 1.1.2016, è situato nel Canton Ticino.

                                         12.6.

                                         12.6.1.

                                         Il contribuente ha chiesto l’assunzione di determinate prove tra le quali si citano, ad esempio, relativamente all’utilizzo dell’autovettura ed alla segnalazione di presenza nel territorio capriaschese, l’audizione di tutto il corpo della Polizia comunale del Comune di __________, nonché __________ __________.

 

                                         12.6.2.

                                         Secondo gli articoli 115 LIFD e 188 LT, le prove offerte dal contribuente devono essere ammesse nella misura in cui siano idonee ad accertare fatti rilevanti per la tassazione.

                                         Secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale, il diritto di essere sentito, sancito dall’art. 29 cpv. 2 Cost., comprende tra l’altro il diritto per la parte interessata di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne l’assunzione, di partecipare alla stessa e di potersi esprimere sulle relative risultanze nella misura in cui possano influire sulla decisione. Il diritto di far amministrare delle prove presuppone tuttavia che il fatto da provare sia pertinente, che il mezzo di prova proposto sia necessario per constatare questo fatto e che la domanda sia formulata nelle forme e nei termini prescritti. D’altra parte, quand’anche la prova offerta risulti di per sé lecita, tale garanzia costituzionale non impedisce all’autorità di porre un termine all’istruttoria, allorquando le prove assunte le hanno permesso di formarsi una propria convinzione e, procedendo in modo non arbitrario ad un apprezzamento anticipato delle prove richieste, è convinta che le stesse non potrebbero condurla a modificare la sua opinione (cfr. sentenza 2C_578/2014 e 2C_579/2014 del 10 novembre 2014 consid. 3.2 con rinvii). Per quanto riguarda le imposte in discussione, il diritto ad offrire prove pertinenti e ad ottenerne l'assunzione è inoltre ribadito dall'art. 115 in relazione con l'art. 142 LIFD e dall'art. 188 in relazione con l'art. 228 LT.

 

                                         12.6.3.

                                         Come risulta dai fatti esposti, durante l’intero procedimento l’atteggiamento del ricorrente è consistito nel negare di avere il domicilio fiscale nel Canton Ticino e nel contestare sistematicamente tutti gli indizi e le prove raccolti dall’autorità fiscale, senza peraltro prestare una collaborazione costruttiva finalizzata all’accertamento completo dei fatti determinanti.

                                         Si è già ricordato come, nell’ambito di una procedura finalizzata all’adozione di una decisione pregiudiziale di assoggettamento, il contribuente sia tenuto a prestare la propria collaborazione e come l’autorità possa anche operare presunzioni, ammettendo l’esistenza di fatti contestati in presenza di indizi (v. supra, consid. 5).

                                         Gli indizi che portano a ritenere il contribuente domiciliato nel Canton Ticino sono molteplici e attengono a tutti gli ambiti della sua vita (famiglia, professione, relazioni economiche). Da parte sua, l’unico elemento che ha addotto il ricorrente a supporto della sua tesi consiste nella conclusione di un contratto di locazione per un appartamento a __________. Come risulta dalle considerazioni che precedono, tuttavia, gli accertamenti effettuati hanno condotto ad escludere che l’appartamento in questione costituisca l’abitazione primaria del ricorrente.

                                         In questo contesto, il Rapporto di polizia, sul cui contenuto il ricorrente ha espresso le sue riserve, assume un’importanza tutto sommato relativa. L’audizione degli agenti della Polizia comunale non potrebbe pertanto condurre a conclusioni utili a supportare la tesi del ricorrente.

                                         In relazione all’audizione di __________, la stessa si rileva superflua viste le spiegazioni e gli atti già prodotti da RI 1 in merito. Come visto, la Corte, in relazione a tale aspetto ha rilevato comunque che il contratto di leasing è stato sottoscritto dal ricorrente e che l’autovettura è stata acquistata nel Canton Ticino, ad __________. Spettava semmai all’insorgente l’onere di fornire spiegazioni per il ruolo da lui svolto nella conclusione di un contratto di leasing che non lo interessava personalmente.

                                         Da ultimo, pure irrilevante l’audizione di __________, visto come la Camera ha già potuto prendere ampiamente visione del funzionamento e dell’organizzazione societaria del Gruppo __________, tramite i puntuali scritti allegati alle prese di posizione di RI 1. Anche in questo caso, una conferma di quanto già dichiarato per iscritto, da parte del CEO della __________ SA, non condurrebbe a conclusioni più favorevoli al ricorrente.

 

                                     

                                13.   Il ricorso è respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico del contribuente, soccombente.

 


 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali consistenti:

                                         a. nella tassa di giustizia di                                 fr. 6’500.–

                                         b. nelle spese di cancelleria di complessivi     fr.    500.–

                                         per un totale di                                                      fr. 7’000.–

                                         sono a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a:

 

-

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1. Divisione delle contribuzioni Ufficio giuridico, viale S. Franscini 6, 6500 Bellinzona

2. Amm. federale delle contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003 Berna

 

 

                                         Copia per conoscenza:

                                         - municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                         La segretaria: