Incarto n.
60.2006.456

 

Lugano

18 dicembre 2006

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

segretaria:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

 

 

sedente per statuire sull’istanza 27.11/5.12.2006 presentata dal

 

 

 

RI 1

 

 

chiedente la pronuncia della decadenza della cauzione di CHF 4'558.34 prestata da CO 1, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________);

 

 

 

 

richiamato lo scritto 7/11.12.2006 del patrocinatore di CO 1, che comunica di non avere osservazioni da fare dato il chiaro testo dell’art. 112 CPP;

 

 

richiamato lo scritto 12.12.2006 del procuratore pubblico Maria Galliani, che comunica di non avere particolari osservazioni da formulare;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Con sentenza 27.10.2006 della Corte delle assise correzionali di __________ (inc. TPC __________), CO 1 è stato condannato in contumacia per titolo di mancata truffa e di falsità in documenti alla pena di otto mesi di detenzione ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali.

 

 

                                   2.   Con la presente istanza, il presidente della Corte chiede la decadenza a favore dello Stato della cauzione prestata da CO 1 di CHF 4'558.34, considerato come nei suoi confronti si sia dovuto procedere nelle forme contumaciali (sentenza 27.10.2006, p. 2).

 

 

                                   3.   Patrocinatore e procuratore pubblico non hanno formulato particolari osservazioni.

 

 

                                   4.   La cauzione è una misura sostitutiva dell’arresto (art. 96 CPP) e decade a favore dello Stato dal momento in cui la persona che l’ha prestata non si sottopone ad un atto di procedura o all’esecuzione della pena. La dottrina tende a non correlare questa conseguenza con l’esito del procedimento. La decisione che constata l’assenza colpevole davanti all’autorità giudiziaria o di esecuzione, già da sola appare sufficiente per far scattare il suo decadimento a favore dello Stato (cfr. G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 874, in particolare nota 2425). Secondo l’art. 112 cpv. 1 CPP, la cauzione decade a favore dello Stato, con gli eventuali interessi non scaduti, allorché l’accusato rispettivamente il condannato si sottrae al procedimento o all’espiazione della pena o della misura privativa della libertà. La decadenza della cauzione interviene quindi “ope legis” quando si verificano le condizioni elencate da questo capoverso.

 

 

                                   5.   La successiva sentenza di decadenza della cauzione prolata dalla Camera dei ricorsi penali, secondo l'art. 112 cpv. 3 CPP, ad istanza del presidente della Corte competente, ha quindi solo valore dichiarativo e non costitutivo, limitandosi a constatare che la cauzione é decaduta “ex tunc”, al momento in cui se ne sono verificati i presupposti. Nel caso in cui un accusato si sottrae al procedimento e viene poi arrestato o si ripresenta, la decadenza della cauzione é già sostanzialmente intervenuta (cfr. decisione GIAR 26.8.1993 in re K.). In questi casi, la restituzione della cauzione potrà perciò essere solo parziale, con trattenuta delle presumibili spese, eventuali multe e indennità di parte civile (art. 112 cpv. 4 CPP). Il Tribunale federale (cfr. REP. 1978, 258 ss.) chiamato a determinarsi sulla natura della cauzione codificata dall'art. 42 cpv. 1 vCPP (1941) - sostituito nel 1993 dall'art. 51 e nel 1996 dall'art. 112 cpv. 1 CPP, che ne hanno ripreso sostanzialmente il contenuto - aveva ritenuto che secondo la procedura ticinese non ogni inosservanza dei doveri processuali incombenti ad un imputato in libertà provvisoria comportasse la decadenza della cauzione a favore dello Stato. Aveva argomentato che l'ingiustificata non comparsa dell'imputato ad una citazione costituiva sì motivo per ricondurlo in carcere nonostante la prestata cauzione, ma non ancora motivo di decadenza della cauzione, poiché, ricondotto in carcere l'imputato, la cauzione veniva liberata (art. 42 cpv. 3 vCPP).

 

 

                                   6.   Nella fattispecie, l'ingiustificata assenza dal processo, ritenuta tale dalla Corte (sentenza 27.10.2006, p. 2), costituisce condizione e causa di decadenza della cauzione a favore dello Stato (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 3 ad art. 112 CPP, p. 449).

 

 

                                   7.   Vista la natura del giudizio ed il tenore dell’art. 112 cpv. 2 CPP, non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 112 CPP e ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

1.L'istanza è accolta.

                                         § Di conseguenza la cauzione di CHF 4'558.34 prestata da CO 1, __________, è dichiarata decaduta a favore dello Stato.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                     

 

 

 

terzi implicati

PI 1

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La segretaria