Incarto n.
60.2006.65

 

Lugano

16 marzo 2006

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

segretaria:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

 

 

sedente per statuire sull’istanza 9/16.2.2006 presentata dalla

 

 

 

IS 1

patr. da: PR 1

 

 

tendente ad ottenere l’accesso agli atti di un procedimento penale (inc. MP __________) aperto dal Ministero pubblico a seguito di un incidente mortale avvenuto il __________;

 

 

 

 

premesso che la richiesta è stata inviata al Ministero pubblico, che l’ha poi trasmessa alla Pretura penale, che a sua volta l’ha trasmessa per competenza a questa Camera in data 13/16.2.2006;

 

ritenuto che questa Camera, con scritto 17.2.2006, ha chiesto all’istante di precisare i motivi a fondamento della richiesta di accesso agli atti con riferimento all’art. 27 CPP;

 

preso atto dello scritto 22.2/1.3.2006 del patrocinatore dell’istante, che precisava i motivi della richiesta;

 

richiamate le osservazioni 6.3.2006 del sostituto procuratore pubblico PI 1, che preavvisa favorevolmente la richiesta;

 

richiamate le osservazioni 6/7.3.2006 del patrocinatore degli PI 2, con le quali comunica di non opporsi alla richiesta;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A seguito di un incidente mortale sopravvenuto il __________ alla stazione di __________, il Ministero pubblico ticinese ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________), conclusosi con una decisione di non luogo a procedere dell’8.2.2006 (NLP __________).

 

 

                                   2.   Come esposto in entrata, le parti interpellate hanno dato o il proprio consenso o hanno comunicato di non opporsi alla richiesta.

 

 

                                   3.   L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. STF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione.”

 

 

                                   4.   Nel presente caso, come specificato nello scritto 22.2/1.3.2006 dell’istante, e non contraddetto dal patrocinatore degli PI 2, tra le parti ci sono delle discussioni circa delle pretese risarcitorie a seguito dei fatti del __________. In questo contesto, per la parte istante (chiamata in causa), c’è quindi un legittimo interesse giuridico a poter prendere visione degli atti penali, in modo da poter determinarsi sulle pretese risarcitorie con piena cognizione di causa.

 

 

                                   5.   L’istanza è accolta. La consultazione degli atti potrà avvenire presso gli uffici del Ministero pubblico a Lugano, previo contatto telefonico per determinare la data.

 

 

                                   6.   La tassa di giustizia e le spese sono a carico di chi le ha generate.

                                     

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 27 CPP, l’art. 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di CHF 150.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 200.-- (duecento), sono poste a carico della IS 1, __________.

 

                                   3.   Intimazione:

 

 

 

 

 

terzi implicati

1. PI 1

2. PI 2

patr. da: PR 2

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La segretaria