Incarto n.
60.2007.207

 

Lugano

6 luglio 2007/dp

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

segretaria:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

 

 

sedente per statuire sull’istanza 24.4/25.5.2007 presentata dall’

 

 

 

IS 1

 

 

tendente ad ottenere i rapporti degli incidenti mortali motoristici del 2005-2006 in vista di una campagna di prevenzione;

 

 

 

 

premesso che la richiesta è stata inviata direttamente al Ministero pubblico, che l’ha trasmessa a questa Camera in data 24/25.5.2007, preavvisandola favorevolmente ed allegando la documentazione che la Polizia intende trasmettere;

 

considerato lo scopo di interesse pubblico, la richiesta di conoscere le cause degli incidenti motoristici con esito mortale appare giustificata;

 

ritenuto che allegato allo scritto del procuratore pubblico è stato spedito un rapporto di polizia relativo ad un unico incidente dall’esito mortale;

 

ritenuto il contenuto di simile rapporto, e la necessità di tutelare dati riservati quali quelli ivi contenuti, si deve concludere che la richiesta dell’Ufficio istante possa essere evasa non con l’invio di copia di rapporti quale quello allegato, ma semplicemente allestendo in polizia una scheda indicante i dati essenziali dell’incidente (luogo, data) e la causa accertata dello stesso;

 

considerato che l’istanza è evasa ai sensi di quanto sopra e che non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Per questi motivi,

richiamati gli articoli applicabili,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza è evasa ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                     

 

 

 

terzi implicati

PI 1

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La segretaria