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Incarto n.
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Lugano
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In nome |
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La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello |
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composta dai giudici: |
Mauro Mini, presidente, |
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segretaria: |
Daniela Fossati, vicecancelliera |
sedente per statuire sull’istanza 5/6.5.2009 presentata dalla
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tendente ad ottenere, nell’ambito delle misure di protezione della minorenne __________, la trasmissione di eventuali incarti penali pendenti o conclusi riguardanti suo padre; |
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richiamate le osservazioni 20.5.2009 – completate il 22.5.2009 – del Ministero pubblico, di cui si dirà in seguito;
rilevato che PI 1 – interpellato da questa Camera – non ha presentato osservazioni;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. Con scritto 5/6.5.2009 – a valere quale istanza ex art. 27 CPP – la IS 1 (di seguito IS 1), ha informato questa Camera di occuparsi della situazione di __________ (__________), postulando, nell’ambito delle misure di protezione della minorenne, la trasmissione di eventuali incarti penali (pendenti o già conclusi) riguardanti suo padre PI 1.
2. Con osservazioni 20.5.2009 – completate il 22.5.2009 – il Ministero pubblico ha fornito una lista dei procedimenti penali riguardanti PI 1, rilevando parimenti che nell’ambito degli stessi la figlia __________ non figura quale parte lesa e non si è costituita parte civile, rimettendosi in ogni modo al giudizio di questa Camera.
Come esposto in entrata, PI 1 – interpellato – non ha presentato osservazioni in merito alla richiesta della IS 1.
3. L'art. 27 CPP, in vigore dal 1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l'ispezione degli atti di un processo e l'estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell'ispezione".
4. 4.1.
Nella fattispecie in esame sono, di principio, realizzati i presupposti di legge, stante il chiaro e legittimo interesse della IS 1 istante, che con l'adozione della Legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele (LTut) dell'8.3.1999, entrata in vigore l'1.1.2001, ha assunto le competenze in materia di tutela e curatela precedentemente spettanti alle Delegazioni tutorie comunali. Trattasi, infatti, dell'autorità competente, giusta gli art. 275, 312 e 315 CC e 2 LTut, ad adottare provvedimenti a tutela dei figli, segnatamente in materia di autorità e di custodia parentale, e a regolare le loro relazioni personali con i genitori.
4.2.
L’interesse giuridico legittimo dell’autorità istante prevale, di principio, anche sugli interessi della parte coinvolta (in casu PI 1, il padre della minorenne __________): in effetti, da un lato occorre tutelare gli interessi della minorenne, e d’altro canto è necessario mettere a disposizione della IS 1 istante dati e informazioni utili e pertinenti per valutare al meglio la situazione della ragazza e il rapporto con suo padre.
5. L’istanza è accolta, tuttavia limitatamente all’incarto penale DA __________ – MP __________ sfociato nel decreto di accusa 3.5.2004, cresciuto in giudicato il 26.7.2004, mediante il quale l’allora sostituto procuratore pubblico Andrea Pagani ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale PI 1 siccome ritenuto colpevole di incendio colposo giusta l’art. 222 cpv. 1 CP "per avere, presso il proprio domicilio a __________ in data __________, omesso per negligenza di sorvegliare con la dovuta attenzione la figlia minorenne (__________), che gli era stata affidata per l’esercizio del diritto di visita e che gettò dei mozziconi di sigaretta ancora accesi nella pattumiera con la conseguenza che scoppiò un incendio che si propagò all’interno dell’appartamento ubicato nell’immobile sito in __________ di proprietà di __________, il quale subì dei danni di imprecisata ampiezza" e lo ha condannato alla multa di CHF 300.--, riservate le disposizioni di cui all’art. 15 della Legge cantonale sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti e i danni della natura, e al pagamento della tassa di giustizia e delle spese (DA __________).
Gli altri procedimenti penali riguardanti il padre della minorenne, stante la natura dei reati, non appaiono utili ai fini del giudizio della IS 1, non avendo alcuna pertinenza con la richiesta.
Un rappresentante della IS 1 istante potrà quindi esaminare presso il Ministero pubblico l’incarto penale DA __________ – MP __________. Il rappresentante è, se del caso, autorizzato a fotocopiare i documenti strettamente necessari ai fini delle sue incombenze.
6. L’istanza è accolta ai sensi del precedente considerando. Considerato che l’istante è un’autorità, si giustifica di prescindere dal prelievo di tassa di giustizia e spese.
Per questi motivi,
richiamati l'art. 27 CPP ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
1. L'istanza è accolta ai sensi dei considerandi.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Intimazione:
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria