|
|
|
|
|
||
|
Incarto n.
|
Lugano
|
In nome |
|
||
|
La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello |
|||||
|
|
|||||
|
|
|||||
|
composta dai giudici: |
Mauro Mini, presidente, |
|
segretaria: |
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera |
sedente per statuire sul ricorso 4/7.12.2009 presentato da
|
|
RI 1
|
|
|
|
contro |
|
|
|
la decisione 18.11.2009 del giudice dell'istruzione e dell'arresto Ursula Züblin in materia di assistenza giudiziaria (inc. GIAR __________) |
richiamato lo scritto 9/10.12.2009 del giudice dell'istruzione e dell'arresto, che comunica di rimettersi al giudizio di questa Camera;
preso atto dello scritto 9/11.12.2009 della Pretura penale, in cui il giudice Damiano Stefani comunica di non avere osservazioni in merito;
richiamate le osservazioni 10.12.2009 del procuratore pubblico Clarissa Torricelli che postula la reiezione del gravame;
preso atto della replica 23/28.12.2009 della ricorrente e delle dupliche 6/7.1.2010 del magistrato inquirente e 11/12.1.2010 del giudice dell'istruzione e dell'arresto;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
in diritto
1 Il principio, l'estensione ed i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme di diritto procedurale cantonale. Solo quando esso non contenga disposizioni in proposito, o non assicuri all'accusato indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti, possono essere invocati gli art. 29 cpv. 3 Cost. fed. (secondo cui chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo ed al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti; cfr. art. 4 vCost. fed.) e 6 cifra 3 lit. c CEDU [secondo cui ogni accusato ha il diritto di difendersi da sé o avere l'assistenza di un difensore di propria scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio quando lo esigano gli interessi della giustizia (prescrizione che non assicura tuttavia una protezione più estesa rispetto a quella costituzionale)], norme che garantiscono un minimo di protezione giuridica (cfr. decisioni TF 1P.765/2004 del 22.6.2005, 1P.500/2003 del 5.12.2003, 1P.542/2003 del 20.10.2003, 1P.128/2002 del 9.4.2002, pubblicata in RDAT 65/II - 2002, e 12.2.2001 in re J., pubblicata in RDAT 56/II - 2001; DTF 129 I 281 e 127 I 202).
2. Giusta l'art. 26 della legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria (Lag) il beneficio del gratuito patrocinio nella procedura penale - che ha effetto a partire dal momento della presentazione della domanda - è concesso dal giudice dell'istruzione e dell'arresto, esperite le necessarie indagini, a chi giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa.
Questa disposizione concretizza il disposto di cui all'art. 3 Lag: l'istituto dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica indigente, che non ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli oneri di procedura o alle spese di patrocinio, la tutela adeguata dei suoi diritti davanti alle Autorità giudicanti del Cantone. L'art. 3 Lag "(…) riprende i principi espressi dall'art. 52 cpv. 1 e cpv. 2 CPP (vCPP), con l'aggiunta del momento a partire dal quale il beneficio esplica i suoi effetti (…)" (messaggio n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 26). Al di là del tenore letterale dell'art. 52 vCPP, l'assistenza giudiziaria veniva nondimeno accordata solo nei casi in cui fossero dati gli estremi della difesa obbligatoria (art. 49 cpv. 2 e 3 vCPP), ritenuto che non sarebbe stato corretto che lo Stato dovesse finanziare "(…) una difesa oggettivamente non necessaria" e che "anche se l'indigente ha già scelto un patrocinatore, la sua istanza di gratuito patrocinio dovrà essere respinta quando gli interessi della giustizia non rendano necessario l'intervento di un difensore" (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 3 ad art. 52 vCPP; cfr. anche n. 2 ad art. 73 vCPP). Il medesimo principio deve quindi valere anche per l'art. 26 Lag, come del resto emerge dai lavori preparatori ("trattandosi di un diritto relativo, la concessione del gratuito patrocinio e dell'assistenza giudiziaria è subordinata alla realizzazione di alcune condizioni, segnatamente l'indigenza del richiedente, il cosiddetto fumus boni juris, ossia la probabilità di esito positivo nella causa, fatta eccezione per i processi penali, e la necessità di una protezione giuridica che legittima la designazione di un avvocato", rapporto n. 5123 del 17.4.2002 e messaggio n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag).
3. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto al gratuito patrocinio quando i suoi interessi sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le capacità dell'accusato e che quindi rendono necessaria la presenza di un patrocinatore (decisione TF 1P.341/2003 del 14.7.2003; DTF 127 I 202). In ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente dalle difficoltà di fatto e di diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l'assunzione di misure privative della libertà personale; nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura). Nel caso di evidenti reati minori ("Bagatelldelikte"), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisione TF 1P.675/2005 del 14.2.2006; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.).
4. Secondo il Tribunale federale anche la parte lesa può di principio invocare l’art. 29 cpv. 3 Cost. fed. nell’ambito di un procedimento penale (decisione TF 1P.678/2005 del 2.2.2006 e riferimenti; decisione TF 1P.427/2002 del 4.6.2003 e riferimenti). Occorre verificare in ogni singolo caso se i presupposti previsti da questa disposizione sono adempiuti: secondo la prassi costante l’assistenza giudiziaria per una parte lesa richiede l’adempimento di tre presupposti cumulativi, segnatamente l’indigenza del richiedente, la sua posizione di parte con probabile esito positivo (“Nichtaussichtslosigkeit seines Parteistand-punktes”) rispettivamente che le sue pretese non siano sprovviste di fondamento e, infine, la necessità di una protezione giuridica che legittimi la designazione di un avvocato (decisione TF 1P.678/2005 del 2.2.2006 e riferimenti; decisione TF 1P.427/2002 del 4.6.2003 e riferimenti).
La legge cantonale ticinese prevede alla disposizione di cui all’art. 71 CPP che la parte civile può avvalersi in ogni stadio della procedura dell’assistenza di un patrocinatore. Inoltre, il beneficio dell’assistenza giudiziaria è concesso, a chi giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese del processo, dal giudice dell’istruzione e dell’arresto; ha effetto a partire dal momento della presentazione della domanda ed è commisurato alla situazione economica della persona richiedente e può estendersi alla dispensa, totale o parziale, dal pagamento della tassa di giustizia e delle spese; all’anticipazione, totale o parziale, da parte dello Stato delle spese di prova cui è ammessa la persona richiedente e all’ammissione, totale o parziale, al gratuito patrocinio (art. 31 Lag). Questa disposizione corrisponde all’art. 73 cpv. 2 vCPP: la nuova disposizione precisa soltanto che il beneficio del gratuito patrocinio esplica i suoi effetti dalla presentazione della domanda (rapporto sul messaggio n. 5123 del 17.4.2002 sulla Lag, ad art. 31). Il concetto di “non essere in grado di sopperire alle spese del processo” coincide con quello relativo all’accusato (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 1 ad art. 73 vCPP; cfr. anche n. 9 ad art. 52 vCPP).
5. La ricorrente sostiene di non essere stata in grado di difendersi autonomamente e di aver necessitato l'aiuto di un legale, contestando in sostanza le conclusioni alle quali è giunto il giudice dell'istruzione e dell'arresto, asserendo tra l'altro che il procuratore pubblico non gli avrebbe intimato il verbale di interrogatorio del suo ex-marito: "La ricorrente ha potuto conoscere il contenuto del verbale dell'interrogatorio solo dopo che il suo legale ha presentato opposizione al decreto d'accusa. Quindi, la ricorrente, non essendo a conoscenza di nulla neppure del verbale d'interrogatorio del suo ex marito, e considerato che il suo ex marito aveva addirittura anche opposto opposizione al decreto d'accusa, si fece a questo punto rappresentare dall'avv. __________, il quale presentò opposizione al decreto d'accusa e produsse anche i mezzi di prova da assumere al dibattimento (…)" (ricorso 4/7.12.2009, p. 5).
6. Il ricorso è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico della ricorrente, soccombente.
Per questi motivi,
richiamati gli artt. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. F LTG ed ogni altra norma applicabile,
pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di CHF 80.-- e le spese di CHF 20.--, per complessivi CHF 100.-- (cento), sono poste a carico di RI 1, __________.
3. Rimedio di diritto:
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
|
|
|
||
|
|
|
|
|
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria