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Incarto n. |
Lugano |
In nome |
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Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto |
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sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 27 febbraio 2004 dal |
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Procuratore pubblico __________, 6900 Lugano
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nei confronti di |
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__________, attualmente detenuto c/o PCT La Stampa (patrocinato dagli avvocati __________ e __________, 6900 Lugano) |
accusato dei reati di cui agli art. 19 cifra 2 lett. b) e c) e 19 cifra 1 LFStup, 183, 184, 156, 181, 252, 123 cifra 1, 126 cpv. 1, 134, 177, 180 e 305 bis cifra 1 e 2 lett. a) CP;
viste le osservazioni 9 marzo 2004 dell'accusato (presentate per il tramite del patrocinatore);
visti gli inc. MP 2003.4808 e 4299;
ritenuto
in fatto
A.
Per i fatti essenziali, e per quanto necessario, si può rinviare a precedente decisione che accoglieva una prima istanza di proroga del carcere preventivo del qui accusato:
"A.
___________ è stato arrestato a Losanna il 16 luglio 2003 sulla base dell'ordine di arresto di portata nazionale ed internazionale del 6 giugno 2003 e trasferito il 18 luglio 2003 in Ticino, con conferma dell'arresto da parte di questo giudice il giorno successivo (cfr. doc. 9 inc. GIAR 458.2003.1) e contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup, riciclaggio di denaro, falsità in certificati, sequestro di persona e rapimento semplice subordinatamente aggravato, estorsione, nonché subordinatamente coazione (inc. MP 2003.4808 e 4299).
Successivamente, nell'ambito del procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, in data 10 novembre 2003, l'accusa è stata estesa, a seguito della querela 29 agosto 2003 sporta da ___________, ai reati di lesioni semplici, vie di fatto, aggressione, ingiuria e minaccia.
B.
In sostanza e riassuntivamente ___________ è accusato di avere acquistato, rivenduto a terzi ingenti quantità di canapa (inc. MP 2003.4299), nonché di avere partecipato, con altre persone, al "prelevamento" di ___________ dal ristorante/hotel __________ di Lugano, contribuendo a trattenerlo, spostarlo (contro la volontà di ___________) in diverse località del Cantone della Svizzera, nel periodo fra il 16 ed il 18 giugno 2003, in quanto ___________ era "sospettato" di aver sottratto un importante quantitativo di marijuana (ca kg. 170) che ___________ ed altri avevano in precedenza depositato presso il suddetto ristorante/hotel, verosimilmente in vista di consegnarlo agli acquirenti (inc. MP 2003.4299)."
(sentenza 12 gennaio 2004, GIAR 458.2003.4)
B.
Con decisione 12 gennaio 2004 (GIAR 458.2003.4), questo giudice aveva prorogato di due mesi (fino al 18 marzo 2004 compreso) il carcere preventivo cui era astretto ___________ (carcere che ex art. 102 cpv. 2 CPP sarebbe scaduto il 18 gennaio 2004).
Per quanto concerne lo stadio attuale dell'istruttoria, risulta che gli atti sono stati depositati il 16 dicembre 2003 e, a seguito di un'istanza di complementi istruttori, il magistrato inquirente ne ha accolti alcuni - nel frattempo già evasi - ed un altro, l'interrogatorio isolato e a confronto di ___________, è stato accolto da questo giudice con decisione 10 febbraio 2004 (GIAR 458.2003.5).
C.
Con la richiesta qui in discussione il Procuratore pubblico chiede che la detenzione preventiva sia ulteriormente prorogata dei 6 mesi, cioè sino al 18 settembre 2004. Il Procuratore pubblico evidenzia che l'unica prova ancora da assumere è il verbale di interrogatorio isolato e a confronto con ___________ - prova come detto accolta da questo giudice con decisione 10 febbraio 2004 (GIAR 458.2003.5) - e che a tutt'oggi non è stato possibile procedervi. In particolare, il magistrato inquirente rileva di avere, dapprima con scritto 16 febbraio 2004 chiesto al patrocinatore di ___________ di indicargli tre date nel periodo 25/27.2.2004 e 1/5.3.2004 per procedere all'assunzione della suddetta prova, scritto al quale, dopo sollecito del 23 febbraio 2004, l'avv. __________ ha risposto il 24 febbraio 2004, comunicando al Procuratore pubblico che il suo assistito "non se la sente assolutamente di tornare in Svizzera, in virtù dello stato psicofisico appena descritto e della paura di ritornare nei luoghi dove si sono svolti i fatti" e chiedendo nel contempo di "soprassedere per il momento ad esperire quanto postulato", e successivamente di avere, d'ufficio, con lettera 26 febbraio 2004, fissato quattro date nel periodo dal 5 al 12 marzo 2004 per l'assunzione dell'ordinata prova, subordinando un'eventuale "ma non caldeggiata" evasione della stessa in via rogatoriale alla produzione di un valido certificato medico ai sensi dell'art. 137 CPP e alla comunicazione dell'attuale, duraturo e reale indirizzo di ___________ in Serbia - (n.d.r.: scritto che, al momento dell'inoltro dell'istanza di proroga non aveva avuto alcun riscontro). Circostanze che, secondo il Procuratore pubblico, non permettono di escludere che l'assunzione della prova debba avvenire per via rogatoriale, i cui tempi tecnici, nella migliore delle ipotesi, come comunicatogli dal responsabile dell'Ufficio federale di Giustizia __________, possono variare da 4 a 6 mesi. Dopo aver rinviato per i gravi e concreti indizi di colpevolezza ed il pericolo di fuga alla decisione 12 gennaio 2004 di questo ufficio, il magistrato inquirente evidenzia che il carcere preventivo sofferto e quello ancora da soffrire sarebbe comunque rispettoso del principio di proporzionalità.
In data 3 marzo 2004 il Procuratore pubblico, preso atto dello scritto 2 marzo 2004 e della telefonata del 3 marzo 2004 mediante i quali il patrocinatore di ___________ gli ha comunicato che quest'ultimo non avrebbe potuto essere presente alle date indicate dal 5 al 12 marzo 2004 per motivi di salute, rispettivamente di essere in attesa dei giustificativi a comprova di quanto sostenuto nello scritto del 24 febbraio 2004, ha annullato le relative citazioni.
D.
La difesa si oppone alla proroga richiesta.
Contestate l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza rinviando a quanto già espresso in sede di osservazioni alla prima richiesta di proroga e quella di un concreto pericolo di fuga, la difesa rileva che l'interrogatorio isolato e a confronto con ___________, peraltro a tutt'oggi non esperito per motivi addebitabili a ___________ stesso, rispettivamente al Procuratore pubblico, ma non certo ad ___________, non giustificherebbe un ulteriore prolungamento della carcerazione preventiva di quest'ultimo, che sarebbe pure contraria al principio di proporzionalità.
Delle ulteriori allegazioni si dirà, per quanto necessario, nel seguito.
E.
In data 12 marzo 2004 il Procuratore pubblico ha trasmesso a questo ufficio per conoscenza lo scritto da lui inviato ai patrocinatori di ___________ e di ___________, mediante il quale, preso atto della disponibilità di ___________ a sottoporsi all'ordinato verbale (cfr. scritto 10/11 marzo 2004 dell'avv. __________), ha fissato per l'esperimento di tale atto istruttorio il giorno 14 aprile 2004, ed eventualmente su riserva il 15 ed il 16 aprile 2004, rilevando nel contempo che l'avv. __________ ha pure prodotto un nuovo certificato medico allestito dal medico curante serbo il cui contenuto non si discosta sostanzialmente da quello del 9 febbraio 2004.
Considerato
in diritto
1.
L'istanza, presentata prima del termine di scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP (18 marzo 2004, compreso), stabilito con decisione del 12 gennaio 2004, e con tempi che hanno permesso il rispetto del diritto di essere sentito dell'accusato, è ricevibile.
2.
I principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente richiamati:
"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
3.
Per quanto concerne l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ___________, tenuto conto dei limiti che deve porsi questo giudice, si può senz'altro far capo (DTF 123 I 30, consid. 2c) a quanto detto nella decisione 12 gennaio 2004. Infatti non emergono dall'incarto (tantomeno dall'istanza e dalle osservazioni) elementi atti a modificare sostanzialmente quelle conclusioni che vengono, di conseguenza, qui riprodotte:
"3.
Per quanto concerne i seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ___________, tenuto conto dei limiti che deve porsi questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza nel caso in esame.
Per quanto concerne il procedimento di cui all'inc. MP 2003.4299, relativo ai reati di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup, nonché riciclaggio di denaro, per le prime due imputazioni giova rilevare che lo stesso accusato ha ammesso di avere, in correità con terzi, acquistato in Ticino, comperando da __________, __________ e __________, nel periodo tra l'ottobre 2002 ed il luglio 2003, almeno kg. 682/707 di canapa per un importo complessivo variante tra i fr. 1'831'900.-- e fr. 1'894'400.-- e di avere, nel medesimo periodo, venduto a terzi almeno kg. 511/536 al prezzo di fr. 3'500.-- al chilogrammo, rispettivamente ha riconosciuto un consumo giornaliero di canapa (tra i 5 ed i 15 spinelli al giorno) (cfr. AI 8 e 11, § 3, classatore 1 atti generali inc. MP 2003.4299 e AI 121 inc. MP 2003.4808).
Per quanto riguarda invece il reato di cui all'art. 305 bis cifra 1 e 2 CP, lo stesso Procuratore pubblico, ha evidenziato che le risultanze sinora acquisite non hanno permesso di verificare l'adempimento dei presupposti oggettivi e soggettivi di tale reato e che, pertanto, riservati futuri sviluppi dell'inchiesta, non può essere escluso l'abbandono di tale imputazione.
Per quanto riguarda invece il procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, ___________ riconosce unicamente l'accusa di falsità in certificati (cfr. AI 121, verb. PP 13.11.2003), mentre contesta i reati di cui all'art. 183 e 184 CP ai danni di ___________ (cfr. AI 28, verb. 12.8.2003; AI 30 verb. 13.8.2003; AI 34, verb. 18.8.2003; AI 91, verb. 10.10.2003; AI 93, verb. 13.10.2003; AI 105, verb. 27.10.2003; AI 107, verb. 29.10.2003 e AI 112, verb. 4.11.2003). Dagli atti risultano tuttavia elementi concreti per ritenere che ___________ sia stato sequestrato rispettivamente rapito, contro il suo volere, sino alle prime ore del 18 giugno 2003 ed in questo lasso di tempo minacciato più volte verbalmente e fisicamente, ripetutamente privato della sua libertà personale, nell'impossibilità sia di fuggire che di chiedere aiuto a terzi e che in tale vicenda ___________ abbia avuto un ruolo determinante (cfr. rapporto di polizia giudiziaria 6.11.2003 all. 68; AI 30 verb. T. ___________ 17.7.2003; AI 38, verb. confronto T. ___________-S. ___________ 17.7.2003, AI 41, verb. confronto T. ___________-G. __________ 29.7.2003, AI 45, verb. confronto T. ___________-A. ___________ 6.8.2003; AI 14, verb. A. ___________ 18.7.2003; AI 39 verb. A. ___________ 28.7.2003; AI 43, verb. confronto A. ___________-S. ___________ 30.7.2003; rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 6.11.2003, all. 80, 81, 82 e 83, verb. ___________ 30.6.2003, 14.7.2003, 16.7.2003 e 3.9.2003). Giova comunque evidenziare che l'accusato ha riconosciuto di avere ripetutamente colpito ___________ a ___________ (cfr. AI 30, verb. PP 13.8.2003, inc. MP 2003.4808), ciò che concretizzerebbe a suo carico anche il reato di lesioni semplici (art. 123 cifra 1 CP) subordinatamente vie di fatto (art. 126 CP).
In considerazione dell'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza emergenti dagli atti per i suddetti reati di indubbia gravità, segnatamente quelli di cui agli art. 19 cifra 1 e 2 lett. b e c LFStup, 183 e 184 CP (rispettivamente nell'ipotesi più favorevole all'accusato del reato di cui all'art. 181 CP) e 252 CP e sebbene quello di aggressione, come osservato dal Procuratore pubblico, non appaia a prima vista fondato poiché assorbito dall'art. 123 cifra 1/126 cpv. 1 CP, appare superfluo un esame nel merito degli ulteriori reati addebitati all'accusato e perseguibili a querela di parte (ingiuria e minaccia)."
(GIAR 458.2003.4)
4.
La detenzione preventiva di ___________ è giustificata in considerazione dell'esistenza, contestata dalla difesa, di un concreto pericolo di fuga. Valgono in proposito le considerazioni già espresse nella decisione 12 gennaio 2004:
"4.
(…) Il pericolo di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).
Ritenuto che a poco valgono, per quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …" (Schmid, ibidem).
L'accusato è cittadino americano senza particolari legami con il territorio svizzero. Egli è confrontato con imputazioni di sicura gravità e parzialmente ammesse, con deferimento ad una Corte criminale e con un chiaro rischio di pena da espiare. Circostanze queste che rendono concreto il pericolo che ___________, in caso di sua messa in libertà provvisoria, si dia alla fuga, o in Inghilterra, luogo in cui risiede, o in America, suo Paese d'origine, per non più ripresentarsi al momento del pubblico dibattimento. Il rischio di fuga appare quindi probabile in modo del tutto concreto e non può essere evitato con misure meno incisive come quelle proposte, peraltro in maniera del tutto generica, dall'accusato. Non va del resto trascurata la circostanza che fra i reati addebitati a ___________ vi è anche di ripetuta falsità in certificati, reato peraltro ammesso, in relazione all'uso di documenti di legittimazione falsi (cfr. verb. 13.11.2003, AI 121 inc. MP 2003.4808)."
(GIAR 458.2003.4)
5.
In concreto - oltre al pericolo di fuga - sussistono tuttora esigenze istruttorie, segnatamente l'assunzione dell'interrogatorio isolato e a confronto con ___________, per il quale il Procuratore pubblico, come detto, il 12 marzo 2004 ha già fissato le date: 14 aprile 2004, 15 e 16 aprile 2004 (eventuali e su riserva).
6.
Stabilito che gli elementi di legge per il mantenimento e/o proroga della detenzione preventiva - gravi e sufficienti indizi di colpevolezza in capo all'accusato, pericolo di fuga e bisogni dell'istruzione - sono presenti nel caso in esame, occorre ora valutare se la proroga richiesta è rispettosa del principio di proporzionalità, ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto tra la detenzione sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità dei reati (o meglio della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102 CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità).
La richiesta di proroga era stata formulata per un periodo di 6 mesi, in quanto a quel momento, tenuto conto delle comunicazioni (scritte e telefoniche) 24 febbraio 2004, 2 marzo 2004 e 3 marzo 2004 del patrocinatore di ___________, era verosimile che si dovesse procedere all'invio di una rogatoria in Serbia, la cui evasione avrebbe potuto richiedere un certo tempo, tra i quattro ed i sei mesi. Al momento attuale, un periodo di 6 mesi appare invece eccessivo: il 12 marzo 2004, come già rilevato, il Procuratore pubblico, preso atto della disponibilità di ___________ a sottoporsi all'ordinato interrogatorio, ha fissato quali date il 14 aprile 2004, il 15 ed il 16 aprile 2004 eventualmente e su riserva. In siffatte circostanze una proroga del carcere preventivo di due mesi (a far tempo dal 18 marzo 2004) è rispettosa del principio di proporzionalità, in considerazione della gravità dei reati ascritti ad ___________ e del conseguente rischio di pena, nonché del fatto che l'inchiesta, tenuto conto della complessità del caso, delle numerose persone coinvolte e della circostanza che per quasi due mesi (dal 26 agosto al 10 ottobre 2003) la procedura si è fermata a seguito del seppur lecito rifiuto dell'accusato di sottoporsi ad altri interrogatori a confronto (cfr. AI 47 e 91 inc. MP 2003.4808), è stata condotta nel rispetto dei dettami dell'art. 102 cpv. 1 CPP.
P.Q.M.
viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 183, 184 CP, 95 ss., 102, 103, 280 ss. e 284 CPP,
decide
1. L'istanza è parzialmente accolta.
§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto ___________ è prorogato di due mesi e verrà a scadere il 18 maggio 2004 (compreso).
2. Non si prelevano tasse e spese.
3. Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.
4. Intimazione:
- avv. __________ e __________ per sé e per l'accusato;
- Procuratore pubblico __________, Via Pretorio 16, 6900 Lugano (con copia delle osservazioni 9 marzo 2004 della difesa e gli incarti di ritorno);
- Direzione PCT, 6904 Lugano-Cadro.
giudice __________