Incarto n.
INC.2004.4902 (a)

Lugano

28 luglio 2004

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

Edy Meli

 

 

 

Richiamata:

 

-        la sentenza 27 luglio 2004, incarto GIAR 49.2004.2 in re __________

 

-        l'intero incarto GIAR 49.2004.2;

 

 

preso atto che:

 

-        il carcere preventivo cui è astretto __________ è stato prorogato sino al 31 ottobre 2004 allorquando nelle motivazioni della sentenza richiamata si fa costantemente ed esplicitamente riferimento a una proroga di quattro (4) mesi;

 

-        la stessa difesa, nelle sue osservazioni del 20 luglio 2004 riconosce che "per completare gli atti la difesa ritiene che 4 mesi siano più che sufficienti" (Osservazioni 20 luglio 2004, punto 1), per poi concludere che "il carcere preventivo inizierà a essere sproporzionato se l'inchiesta non verrà conclusa entro la fine di ottobre" (Osservazioni 20 luglio 2004, punto 3);

 

 

ritenuto che:

 

-        alla luce di quanto sopra è manifesto che il termine 31 ottobre 2004 menzionato nella sentenza è frutto di una svista (errore di calcolo) da parte di questo giudice, come in precedenza da parte della difesa;

 

-        ne consegue che con la presente decisione la svista viene corretta precisando che il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato di quattro (4) mesi ossia fino al 30 novembre 2004 compreso.

 

 

PQM

 

 

 

decide

 

 

1.  Il punto 1 del dispositivo della decisione 27 luglio 2004, incarto GIAR 49.2004.2 in re __________ è modificato come segue:

 

     §.  L'istanza è parzialmente accolta, il carcere preventivo cui è astretto __________ è                           prorogato sino al giorno 30 novembre 2004 compreso.

 

2.      Non si prelevano tasse e spese.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato reclamo alla CRP entro 10 giorni dall'intimazione.

 

 

4.      Intimazione (anticipata via fax e raccomandata):

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice Edy Meli