Incarto n.

INC.2009.12304

Lugano

1 settembre 2009

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

Edy Meli

 

 

 

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 20/21 agosto 2009 dal

 

Procuratore pubblico Mario Branda, MP Bellinzona

 

 

 

nei confronti di

 

 

 

__________

 

 

viste le osservazioni della difesa (28 agosto 2009);

 

visto l'incarto MP __________;

 

ritenuto e considerato,

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

1.

 

__________ è stato arrestato il 5 marzo 2009 con contestuale promozione dell’accusa per titolo di infrazione aggravata alla LFStup e contravvenzione alla medesima legge, per avere (secondo l’accusa): nel periodo maggio-agosto 2007 a __________, __________, __________ e altre località del __________, in correità con altre persone, accompagnato in __________ diverse persone provenienti dal __________ e cariche di almeno 12 chilogrammi di cocaina conducendo uno dei veicoli con cui è stato effettuato il viaggio, effettuato, inoltre e con le medesime persone, viaggi dal __________ all'__________ allo scopo di consegnare/vendere lo stupefacente, nonché reclutato __________ e __________ perché fungessero da corrieri per un trasporto di cocaina dal __________ alla __________ (doc. 1, inc. GIAR 123.2009.1).

 

 

 

 

2.

 

Il 6 marzo 2009 l'arresto di __________ è stato confermato da questo giudice stante l'esistenza, oltre che di seri e concreti indizi di colpevolezza, del pericolo di fuga e del pericolo di collusione/inquinamento delle prove (doc. 4, inc. GIAR 123.2009.1).

 

 

3.

 

Il 23/24 giugno 2009, __________ ha presentato istanza di libertà provvisoria. Preavvisata negativamente dal magistrato inquirente, l’istanza è stata respinta da questo giudice ritenuto il permanere dei presupposti che avevano motivato l'arresto (sentenza 3 luglio 2009, GIAR 123.2009.3).

 

 

4.

 

__________, che sin dall'inizio dell'inchiesta ha manifestato la propria intenzione di collaborare con gli inquirenti, sostanzialmente non contesta i reati addebitatigli (cfr. verbale d'interrogatorio 12.03.2009; doc. 1, inc. GIAR 123.2009.3; Osservazioni 28 agosto 2009, pag. 3).

Giova ricordare (Preavviso PP all’istanza di libertà provvisoria, doc. 2, inc. GIAR 123.2009.3) che l'inchiesta riguarda diverse persone alcune delle quali sono state fermate e arrestate in __________ (__________ e __________), altre in __________ (__________ e altri) e altre ancora in __________ (__________, __________, __________ e __________); altre sono attualmente indagate a piede libero (__________ e __________).

L'inchiesta, a dire dell'autorità inquirente, si trova nella sua fase conclusiva dovendosi ancora esperire gli ultimi confronti (che non interesserebbero __________) per poi procedere al deposito atti.

 

 

5.

 

Approssimandosi il termine di scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP, il magistrato inquirente ha inoltrato richiesta per una proroga fino al 27 settembre 2009 compreso (doc. 1, inc. GIAR 123.2009.4). La richiesta è motivata con la perdurante presenza delle condizioni di legge per il mantenimento della misura cautelare (seri e concreti indizi di colpevolezza, pericolo di fuga e proporzionalità alla luce del rischio di pena in caso di condanna).

 

 

6.

 

La difesa con osservazioni del 28 agosto 2009 (doc. 3, inc. GIAR 123.2009.4), si oppone alla proroga. A suo dire la permanenza in carcere di __________ non avrebbe ragion d'essere vista la mancanza di bisogni istruttori che lo riguardano (confronto con __________ avvenuto il 30 luglio 2009). Inesistente, sempre a dire della difesa, il pericolo di fuga in quanto __________ non avrebbe più alcun legame con il __________, paese d'origine, essendosi la madre trasferita definitivamente in __________ dal mese di luglio; inoltre, egli sarebbe privo di disponibilità finanziarie, quindi materialmente impossibilitato a fuggire all'estero. Non più rispettato il principio di proporzionalità, visto il ritardo nella conclusione delle indagini e la mancanza di bisogni istruttori nei confronti di __________.

 

 

7.

 

L’istanza di proroga, presentata dall'autorità competente, entro un termine ragionevole (con tempo sufficiente alla presentazione delle osservazioni difensive e alla decisione di questo ufficio) per rapporto alla scadenza di cui all'art. 102 cpv. 2 CPP, è ricevibile in ordine.

 

 

8.

 

I principi che reggono la materia, pur se noti al magistrato inquirente ed alla difesa, vengono qui brevemente richiamati:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(GIAR 7 novembre 2005, 308.2005.2)

 

 

9.

 

L'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza deve essere verificata d'ufficio anche se non contestata dalla difesa (cfr, Osservazioni, doc. 3, inc. GIAR 123.2009.4), pur nei limiti di competenza di questo giudice derivanti da un lato dalla sua funzione - che è quella di esaminare l’esistenza dei presupposti per il mantenimento della misura restrittiva della libertà personale, e non di valutare nella sostanza l’esistenza di un reato -, e dall’altro - ma in maniera strettamente congiunta con quanto si viene di dire - dall’inopportunità di considerazioni di merito premature e, soprattutto, di competenza delle sedi di giudizio.

 

Nel caso in esame, si può tranquillamente fare riferimento a quanto già accertato nella decisione di questo ufficio che rifiutava la libertà provvisoria:

 

"

-        dopo essere stato reclutato da __________ si è recato all’aeroporto di __________ a prendere una comitiva       proveniente dal __________ che trasportava un ingente quantitativo di cocaina, trasportando poi queste               persone e la cocaina sino a __________ (cfr. verb. PP __________ 12.03.2009, p. 3);

-        ha ricevuto 50 grammi di cocaina a casa di __________, presa da una partita da 1 chilogrammo;

-        ha trovato terze persone affinché facessero procedere un trasporto di cocaina verso l’__________ (cfr. verb.        PP __________ 12.03.2009, p. 5);

-        ha proposto a __________ di portare della cocaina da __________ in __________, prima di effettuare un altro viaggio in __________ dietro compenso di € 2'500.- (cfr. verb. PP __________ 12.03.2009, p. 5 e verb. PP __________ per rogatoria del 17.04.08, p. 3);

-        su sollecito di __________ ha proposto un secondo trasporto di cocaina (poi effettuato) a __________ da __________ all’__________ (cfr. verb. PP __________ 12.03.2009, p. 6-7);

-        si è spartito con __________ e __________ i circa € 60'000.- lasciati da __________ al momento della sua       fuga da __________ verso __________ (cfr. verb. PP __________ 12.03.2009, p. 8-9);

-        ha ricevuto da __________, quale compenso per le sue prestazioni, 300 grammi di cocaina di cui ha     venduto 150 grammi (cfr. verb. PP __________ 12.03.2009, p. 11);

-        ha ricevuto 80 grammi di cocaina da __________ per € 4'000.-, a credito, in parte rivenduta a __________ (20    grammi in totale al prezzo di CHF 800.- per 10 grammi), (cfr. verb. PP __________ 12.03.2009, p. 9;              verb. PP __________ del 28 maggio 2009, p. 3; verb. PG __________ del 04.06.09, p. 3; verb.        PG __________ del 21.04.08);”

(cfr. doc. 5, inc. GIAR 123.2009.3)

 

A quanto sopra, si aggiunge quanto indicato dal Procuratore pubblico nel suo preavviso a pag. 2) con riferimento a verbali successivi alla decisione appena menzionata (cfr. Verbali __________ 8.6.2009, __________ 4.6.2009 e __________ 30.7.2009).

Come già detto, __________ ha sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità, seppure su alcuni punti le sue dichiarazioni non concordano con quelle del correo __________ come risulta dal confronto effettuato il 30 luglio 2009 (cfr. verbale 30 luglio 2009, confronto __________ davanti al PP).

 

 

10.

 

a)

Il pericolo di fuga (unico, tra i motivi alternativi a giustificazione del mantenimento del carcere preventivo, addotto dal Procuratore pubblico) deve essere concreto e rivestire una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l'accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena; la gravità della pena presumibile [comunque, elemento "indiziante" importante che va considerato attentamente per la valutazione del pericolo di fuga, il quale secondo la prassi, aumenta più ci si avvicina al giudizio di merito, in presenza di una comminatoria di pena della reclusione e/o assenza (ovviamente e sempre in caso di eventuale condanna) di prospettive per una sospensione condizionale (M. Luvini, I presupposti materiali del carcere preventivo, in REP 1989 p. 287 ss., p. 32; DTF 106 la 404; DTF 117 la  69; CEDU Vol. A IX p. 44; SJ 1981 p. 377, SJ 1980 186; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, n° 701; GIAR 16 novembre 2006, 345.2006.3; si veda, inoltre, DTF 14.1.2005, 1S.15/2004, e riferimenti) non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre valutare l'insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell'accusato, la sua morale, i legami familiari, il domicilio, la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G. S.; DTF 117 la 69).

 

b)

__________ è cittadino __________, senza particolari legami personali e professionali con la __________. Unico legame personale risulta essere quello con la sorella (e forse con la madre che a dire della difesa si sarebbe trasferita definitivamente in __________), visto che quello con la figlia è inesistente da quattro anni, data della separazione dalla moglie (cfr. verbale PP di __________ 12.03.2009, p. 2), egli è inoltre (e soprattutto) da tempo privo di occupazione in __________ e di un valido luogo di soggiorno, oberato da debiti (cfr., tra l’altro, doc. 1, istanza di gratuito patrocinio, in inc. GIAR 123.2009.2) e si trova confrontato con imputazioni gravi che, se confermate, possono comportare una pena (ev. da espiare) di sicura gravità: circostanze che permettono di concludere che il pericolo di fuga (intesa come indisponibilità a presenziare al seguito del procedimento) è presente in modo concreto (DTF 102 la 382; DTF 106 la 407; DTF 117 la 69; SJ 1980 585); non si vede infatti cosa possa trattenere l'accusato, qualora tolta la misura cautelare, dal non abbandonare la __________. Contrariamente a quanto sembra ritenere la difesa, la “disastrosa situazione finanziaria” e l’assenza di prospettive di miglioramento della stessa in __________, non è certo elemento a favore di una diminuzione del pericolo di fuga per chi ha cittadinanza estera e un’età non più giovanissima (cfr. M. Luvini, op. cit., nota 36; SJ 1980 pp. 186 e 585). Gli aiuti sin qui eventualmente avuti dai famigliari (in particolare dalla sorella: cfr. inc. 123.2009.2 citato), non sembrano dipendere necessariamente dalla sua presenza e/o permanenza in __________.

 

 

11.

 

Ritenuta la presenza di gravi indizi di reato e pericolo di fuga, resta da determinare se la proroga richiesta (fino al 27 settembre compreso), sia rispettosa del principio di proporzionalità. Determinanti a tale proposito sono la detenzione sofferta, o eventualmente quella ancora da soffrire, e la gravità dei reati (o meglio la pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102 CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità; cfr. anche DTF 4.5.2005, 1P. 194.2005; DTF 16.11.2004, 1P. 630/2004; SJ 1981 p. 383 e citazioni),

In concreto la detenzione preventiva sin qui sofferta, e quella da soffrire in caso di concessione della proroga richiesta (breve ed adeguata per rapporto agli atti da esperire) è certamente ancora rispettosa del principio di proporzionalità per rapporto al rischio di pena in caso di condanna (sia in rapporto alle accuse mossegli, sia per rapporto a quanto ammesso).

L'inchiesta, inoltre, non presta il fianco ad alcuna considerazione negativa quo alla celerità, considerati l'entità e l'estensione temporale dei fatti oggetto d'inchiesta ed il numero di persone coinvolte. Infatti non sono presenti (né indicati) periodi di stallo ingiustificati (DTF 128 I 149) e non bisogna dimenticare che chi delinque in correità con altri deve sopportare almeno in parte anche necessità istruttorie che valgono nei loro confronti e non soltanto quelle legate alla sua posizione personale (cfr. sentenza 21 febbraio 2001, GIAR 516.2000.4). Il fatto che il confronto con __________ sia già avvenuto e che gli atti che rimangono da esperire non lo coinvolgono direttamente, non modifica in nulla quanto sopra.

 

 

12.

 

In conclusione, e per tutti i motivi sopra esposti, l'istanza è integralmente accolta.

 

 

P.Q.M

 

 

viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 19 cifra 2 LFStup., 95 ss., 102, 103, 280ss e 284 CPP,

 

 

decide

 

 

1.   L'istanza è accolta.

      §.    Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 27 settembre 2009 (compreso).

 

 

2.   Non si prelevano tasse e spese.

 

 

3.   Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei ricorsi penali, Lugano,             entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

 

4.   Intimazione:

 

 

 

 

                                                                                giudice Edy Meli