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Incarto n. INC.2009.5104 |
18 settembre 2009 |
In nome |
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Claudia Solcà |
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sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata l’11/14 settembre 2009 dal |
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Procuratore pubblico Mario Branda, MP Bellinzona
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nei confronti di |
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__________, __________, attualmente c/o Carcere giudiziario __________, __________ (rappr. dall'avv. __________, __________) |
accusato di infrazione aggravata alla LStup;
viste le osservazioni 18 settembre 2009 presentate dalla difesa;
visto l'incarto MP __________;
ritenuto e considerato,
in fatto ed in diritto
che:
- __________ è stato arrestato il 27 gennaio 2009 dalla Polizia cantonale su ordine d’arresto 22 gennaio 2009 del PP Mario Branda per titolo di infrazione aggravata alla LStup, in quanto da un procedimento penale già aperto contro altre presone risultava il suo coinvolgimento in un’organizzazione dedita ad importanti traffici di cocaina dal __________ alla __________ e alla __________. In occasione del suo arresto è stata eseguita una perquisizione al suo domicilio e gli agenti hanno avuto modo di reperire e sequestrare CHF 4'350.-, 117.5 grammi lordi di cocaina (con una purezza di almeno il 67%, cfr. allegato 102 al rapporto di Polizia giudiziaria), 195.8 grammi lordi di canapa, una bilancia elettronica e svariate decine di sacchettini minigrip. Il 28 gennaio 2009 il PP Mario Branda ha richiesto a questo giudice la conferma dell’arresto di __________ promuovendo l’accusa nei suoi confronti per titolo di infrazione aggravata alla LStup e considerata l’esistenza di motivi di interesse pubblico quali i bisogni dell’istruzione e il pericolo di collusione (Inc. GIAR 51.2009.1);
- il 28 gennaio 2009 l'arresto di __________ è stato confermato da questo giudice ritenuti presenti gravi e concreti indizi di colpevolezza, nonché necessità istruttorie in relazione con il pericolo di collusione, come a richiesta di conferma dell’arresto (doc. 3 inc. GIAR 51.2009.1);
- il 27 luglio 2009 questo giudice ha accolto una prima istanza di proroga del carcere preventivo del 16 luglio 2009, prorogando il termine della carcerazione preventiva sino al 27 settembre 2009, considerati presenti i seri indizi di reato, bisogni istruttori e pericolo di collusione ed inquinamento delle prove, pericolo di recidiva e pericolo di fuga, ritenuto inoltre rispettato il principio di proporzionalità (Inc. GIAR 51.2009.3, doc. 5);
- nel frattempo l’inchiesta, con la conclusione dell’inchiesta di Polizia, la consegna del relativo rapporto e alcuni verbali davanti al PP, si è conclusa ed il PP ha provveduto ad ordinare, in data 9 settembre 2009 (AI 3.62), il deposito degli atti, che verrà a scadere il 28 settembre prossimo;
- approssimandosi il termine di scadenza della detenzione ex art. 102 cpv. 2 CPP, il magistrato inquirente ha inoltrato richiesta per una proroga di 1 (uno) mese, sino al 27 ottobre 2009 (Istanza 11 settembre 2009), al fine di permettere la conclusione del deposito degli atti ed eventualmente evadere richieste di complemento istruttorio, con il formale impegno a procedere indilatamente alla chiusura del procedimento penale, allo scadere del deposito atti, se le parti non presenteranno complementi istruttori; ritenuti dati i gravi indizi di colpevolezza, il pericolo di fuga, quello di recidiva e ritenuto ancora rispettato il principio di proporzionalità (Istanza, pag. 3);
- la difesa, con osservazioni 18 settembre 2009, si oppone alla richiesta di proroga nei termini formulati dal PP, non contesta l’esistenza degli indizi di colpevolezza anche se ritiene che, a questo proposito, occorre tenere conto di tutte le risultanze dell’inchiesta e quindi anche delle dichiarazioni di coimputati e testimoni in procedimenti penali esteri che non anno potuto essere interrogati dalla difesa; la difesa contesta poi l’esistenza, oltre che delle necessità istruttorie, anche del rischio di recidiva – avendo l’accusato potuto riflettere in questo periodo di carcerazione – e del pericolo di fuga, trattandosi di cittadino svizzero con vita famigliare stabile in __________ e, se del caso, potrà essere mitigato con la misura sostitutiva del deposito del passaporto o con il versamento di una cauzione di CHF 10'000.- (raccolta con l’aiuto di parenti ed amici); non sarebbe neppure più rispettato il principio della proporzionalità e quello della parità di trattamento, sia con riferimento a coaccusati in __________, attualmente in libertà provvisoria, sia con riferimento alle condanne di coaccusati in __________;
- l'istanza, presentata dall'autorità competente, ed entro un termine ragionevole per rapporto alla scadenza di cui all'art. 102 cpv. 2 CPP, è ricevibile;
- i principi che reggono la materia, pur se noti al magistrato inquirente ed al difensore, vengono qui brevemente richiamati:
"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
- per quanto riguarda gli indizi di reato è sufficiente far riferimento a quanto constatato a questo proposito nella precedente decisione di proroga del carcere preventivo:
- “nel caso in esame non occorre dilungarsi più di tanto per confermare l'esistenza di gravi indizi di reato in capo all'accusato per i fatti che gli sono imputati, basti qui ricordare quanto segue:
al momento dell’arresto __________ era in possesso di 117 grammi di cocaina, una bilancia elettronica e numerosi sacchettini minigrip, oltre a quasi due etti di canapa e a CHF 4'000.- (cfr. rapporto d’arresto 26, recte 27, gennaio 2009);
egli avrebbe reclutato __________, andando con lui in __________, senza trasportare personalmente cocaina, ma garantendo per il lavoro di __________ (cfr. verb. PP __________ 04.02.2009, p. 10, AI 2.3; verb. PP __________ 08.07.2009, p. 2-7, AI 2.16; “confermo e ribadisco che uno dei viaggi da me eseguiti in __________, l’ho effettuato con __________. Confermo pure che questo viaggio aveva per scopo di trasportare della cocaina dal __________ in __________ e questo era anche il senso della presenza di __________ in quell’occasione. Per il suo servizio ossia il trasporto di cocaina, __________ avrebbe ricevuto un compenso di Euro 5'000.- Questo era quanto io gli avevo riferito e che sapevo da mio precedente viaggio. __________ era al corrente del fatto che il trasporto che avrebbe dovuto fare riguarda alcuni kg di cocaina. È vero che il quantitativo preciso non gli è stato indicato. Del resto neppure io conoscevo il quantitativo preciso che sarebbe stato caricato nelle sue valige. Era però chiaro che doveva trattarsi di alcuni kg dal momento che non si va in __________ per quantitativi inferiori. Io per rassicurare __________ gli avevo detto che in occasione del precedente viaggio era andato tutto bene e gli avevo detto che la cocaina veniva confezionata in un doppio fondo.”, p. 2;
__________ lo accusa di avergli venduto, in due occasioni, tra l’estate 2008 e il capodanno successivo, un quantitativo complessivo di 20 grammi di cocaina, per CHF 800.- o 900.- per 10 grammi (verb. PP __________ del 10 giugno 2009, p. 1, AI 2.14), lo accusa inoltre di avergli chiesto, nel corso dell’estate 2008, se conosceva delle persone disposte a recarsi in __________ per effettuare dei trasporti di cocaina in __________ (verb. cit. p. 2);
egli è accusato dai coaccusati all’estero (verb. PP __________ 16.04.2007, p. 6, AI 2.1 e Verb. PP __________ 17.04.2007, p. 4, AI 2.2) di avere effettuato un viaggio in __________ (antecedente a quello con __________), a __________, nel mese di luglio 2007, rientrando in __________ con della cocaina (due valigie contenenti occultata della cocaina), ricevendo un compenso di CHF 5'000.-;
agli atti si trova documentazione attestante la spedizione, ripetuta, in __________, di denaro (personalmente o tramite __________, come risulta dalla documentazione sequestrata);
egli è stato chiamato in correità dai fratelli __________ e __________ per avere tentato di reclutarli per dei viaggi in __________ (a __________), destinati all’importazione in __________, all’interno di valige, di cocaina e di avere proposto a __________ di vendere della cocaina per suo conto (verb. PG di __________ e __________ del 10 e 14 luglio 2009);
egli avrebbe offerto, nell’estate 2008, dai 2 a 5 grammi di cocaina a __________ (verb. PG __________ dell’11 maggio 2009, p. 5)”
(cfr. inc GIAR 51.2009.3, doc. 5);
a ciò si aggiungano le risultanze emerse successivamente alla decisione 27 luglio 2009 di questo giudice di proroga della carcerazione preventiva, in particolare con i verbali di __________ e __________, di Polizia e davanti al PP, dell’8 settembre 2009;
- lo stesso dicasi per quanto riguarda l’esistenza di un concreto pericolo di recidiva:
- “per quanto riguarda l’esistenza di un concreto pericolo di recidiva che, come noto, consiste nel rischio che l'accusato in libertà commetta ulteriori reati o continui la commissione di quelli per cui è stato arrestato, come per gli altri motivi di arresto, anche il pericolo di recidiva deve essere concreto e risultare dall'insieme delle circostanze (DTF 105 Ia 26). Il pericolo di recidiva ex art. 95 CPP è nozione relativamente estesa: l'assenza di precedenti specifici non basta, da sola, ad escluderlo, così come non basta, sempre da solo, a fondarlo il fatto che prima dell'arresto siano stati commessi più reati (DTF 12 agosto 1981 in re C.; DTF 123 I 268; SJ 1981, pag. 380 a 382; BJP 1989 n. 671; CRP 17 novembre 2005 in re M., 60.2005.357; G. Piquerez, Procédure pénale suisse, n. 2358; N. Schmid, Strafprozessrecht, 4. Auflage, n. 701b; Rusca/Salmina/Verda, Commentario CPP, pag. 327 ss.; CPP Vaudoise annotato, Losanna 2004, nota 2.2.5 ad art. 59). La gravità del reato (se si preferisce la gravità dei fatti oggetto d’accusa e di cui si teme reiterazione), condizione la cui assenza è comunque determinante (G. Piquerez , op. cit., n. 2358, nota 84), da sola non basta (sentenza CRP citata, cons. 8 e riferimenti) ma deve essere debitamente considerata (DTF 21.1.2005, 1P.750/2004; DTF 25.4.2006, 1P.198/2006; CRP 16.5.2006, 60.2006.154); occorre, insomma, che l'insieme delle circostanze (precedenti, comportamento in istruttoria, personalità, modalità di commissione, condizioni socio-famigliari, eventuale carattere deterrente del procedimento in corso, fatti oggetto dell’ipotesi di reato ecc.) concorrano ad imporre una prognosi molto sfavorevole (DTF 21 gennaio 2005, 1P.750/2004);
- __________ è stato condannato nel 2005 a 7 mesi di detenzione in quanto riconosciuto colpevole di lesioni semplici, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni: i gravi fatti di cui è accusato sono stati commessi in gran parte durante il periodo di prova. Egli, al di là della pubblica assistenza (che non gli permette certo di vivere con il tenore di vita descritto dall’amico __________ nel suo verbale di Polizia 11 maggio 2009) non ha alcun reddito da attività lucrativa, è da poco diventato padre di una bimba nata da una donna residente in __________, che non ha nessun legame né famigliare né professionale con la __________ e di cui nulla si sa sulla sua situazione patrimoniale (“devo dire che in questi ultimi tre anni non ho svolto alcuna attività lavorativa remunerata. …Circa un anno fa ho conosciuto __________ detta __________ che è diventata la mia compagna. Lei sta di casa a __________. Fa avanti e indietro dalla __________, rispettivamente anche io vado in __________ quando posso per vederla e stare insieme. Dal nostro rapporto sta per nascere un figlio il prossimo mese di maggio …, cfr. verb. PP __________ del 4 febbraio 2009, p. 2). Occorre poi ricordare che sebbene i fatti di cui lo si accusa sono iniziati nel 2007 (il primo importante trasporto risale a tale anno), egli è accusato di avere continuato a trafficare o cercare di organizzare viaggi in __________ allo scopo di importare cocaina ancora nel 2008, nonché di avere venduto personalmente della cocaina nel 2008, tanto che al momento dell’arresto, avvenuto a gennaio 2009, egli era in possesso di 117 grammi di cocaina, bustine minigrip e una bilancia elettronica, emergenze istruttorie che rendono sufficientemente concreto il timore che l’accusato, se posto in libertà provvisoria, per permettersi un tenore di vita superiore a quello che potrebbe offrirgli la pubblica assistenza (già solo pensando ai numerosi viaggi in __________ dove risiede la sua compagna) e senza ulteriori entrate lecite, potrebbe facilmente ricadere nell’importazione di cocaina dal _____ (di cui bene conosce i canali); l’accusato non esprime neppure buoni propositi per il futuro e non sembra che sia particolarmente intenzionato né a cercarsi un lavoro (nessun cenno a tal proposito emerge dagli atti, dai verbali e neppure dalle osservazioni all’istanza di proroga) o, perlomeno, a terminare gli studi ottenendo almeno un diploma professionale (all’età di ormai 25 anni);”
(cfr. inc GIAR 51.2009.3, doc. 5);
nulla mutano in queste conclusioni le osservazioni 18 settembre 2009 della difesa, dal momento che l’asserita volontà di trovarsi un lavoro e, se possibile, di completare gli studi, non è supportata da nessun elemento oggettivo e non è neppure meglio precisata o sostanziata;
- anche per quanto riguarda il pericolo di fuga non si può che far altro che rifarsi alla precedente decisione di proroga del carcere preventivo:
- “essendo dati già due dei motivi di ordine pubblico per il mantenimento del carcere preventivo si potrebbe prescindere dall’esaminare se, in casu, sia pure dato un concreto pericolo di fuga che, come noto, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).Ritenuto che a poco valgono, per quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …" (Schmid, ibidem);
- l'accusato è cittadino svizzero, egli è nato e cresciuto in __________ dove ha frequentato le scuole dell’obbligo; va comunque considerato che, malgrado le asserzioni della difesa sulla paura di lasciare la __________ dei rifugiati iraniani (i genitori dell’accusato sono fuggiti dall’__________ a seguito della rivoluzione __________), l’accusato ha dimostrato non poca dimestichezza con aerei e bagagli, per trasferimenti sia in Europa che in Sudamerica. Egli stesso ha dichiarato di raggiungere con regolarità quella che è diventata la madre di sua figlia a __________, dove avrebbe anche più volte soggiornato; dal suo curriculum vitae emerge che dopo avere abbandonato il secondo anno della formazione quale elettronico multimediale a __________, è partito per l’__________, dove ha dei parenti, e dove avrebbe frequentato una scuola di inglese e dove avrebbe pure lavorato per un certo periodo; in __________ ha rapporti unicamente con la madre e la sorella (vedendo il padre solo saltuariamente), egli potrebbe quindi tranquillamente spostare il centro dei propri interessi in __________ (dove la madre di sua figlia risiede e dove ha i propri parenti) o trasferirsi nuovamente in __________, paese che già conosce (e di cui conosce la lingua) e dove ha dei parenti a cui appoggiarsi; tutto ciò premesso, e considerata la gravità delle imputazioni, e la possibile pena in caso di condanna, il pericolo che __________ __________, peraltro senza un’attività lavorativa in __________ e senza prospettive in tal senso (cfr. curriculum vitae in verb. PP 4 febbraio 2009, p. 1 e 2, AI 2.3), se posto in libertà provvisoria, si sottragga al procedimento, riparando all’estero (in __________, in __________ o in __________) appare quindi sufficientemente concreto;”
(cfr. inc GIAR 51.2009.3, doc. 5);
- tale pericolo appare quindi concreto e non può essere scongiurato neppure con misure meno incisive, quali il deposito dei documenti d’identità, non potendosi escludere con sufficiente verosimiglianza che l’accusato potrebbe lasciare la __________ anche senza documenti d’identità per un altro paese confinante o dell’area __________ (dove procurarsi in qualche modo dei documenti) e raggiungere per esempio la __________ (dove risiede la famiglia della sua compagna; per quanto riguarda il deposito di un cauzione – il cui importo proposto dalla difesa appare, di primo acchito, insufficiente per rapporto alla gravità delle imputazioni – si osserva che l’entità della stessa deve essere determinata soprattutto in relazione alla gravità del reato e all’importanza del pericolo di fuga; occorre pure considerare la situazione economica dell’accusato e delle persone eventualmente chiamate a prestare cauzione (DTF 105 Ia 186; Sj 1980 389), ora questi elementi non sono stati portati a conoscenza di questo giudice che, in siffatte circostanze, è impossibilitato a procedere con una seria analisi della proposta e ad eventualmente prendere una decisione favorevole; si osserva inoltre che il deposito dei documenti o quello di una cauzione non potrebbero né scongiurare né mitigare l’accertato pericolo di recidiva;
- nulla muta la circostanza che altri coaccusati sono ormai in libertà provvisoria: tale situazione essendo sicuramente motivata dal diverso atteggiamento processuale dei coaccusati, dall’avvenuto accertamento delle loro responsabilità, o dal fatto che si potesse ragionevolmente scongiurare il pericolo di collusione, di recidiva e di fuga per quanto li riguarda;
- ritenuta la presenza di gravi indizi di reato e pericolo di recidiva e di fuga, resta da determinare se la proroga richiesta (fino al 27 ottobre compreso), sia rispettosa del principio di proporzionalità. Determinanti a tale proposito sono la detenzione sofferta, o eventualmente quella ancora da soffrire, e la gravità dei reati (o meglio la pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell’art. 102 CPP (secondo cui l’inchiesta deve procedere con celerità; cfr. anche DTF 4.5.2005, 1P.194.2005; DTF 16.11.2004, 1P.630/2004; SJ 1981 p. 282 e citazioni); in concreto si osserva che la detenzione si qui sofferta e quella da soffrire in caso di concessione della proroga richiesta (breve ed adeguata per eventualmente analizzare ed evadere o respingere eventuali richieste di complemento istruttorio) è certamente rispettosa del principio di proporzionalità per rapporto al rischio di pena in caso di condanna (ritenuta la comminatoria minima di una anno di detenzione per l’infrazione aggravata alla LStup, già per il solo stupefacente rinvenuto a casa dell’accusato il giorno dell’arresto);
va poi tenuto conto della ampiezza del procedimento e dei numerosi accusati in __________ e all’estero, nonché all’estensione temporale dei fatti oggetto d’inchiesta, ritenuto che si tratta ancora del tempo necessario per permettere la conclusione del deposito degli atti (1 giorno) e per procedere all’analisi (accoglimento o respingimento) di eventuali domande di complemento istruttorio (ritenuta la formale assicurazione del PP di procedere indilatamente con la chiusura dell’istruzione formale, e con quanto ne consegue, in caso non vi fossero domande di complemento); non sono poi presenti (né indicati) momenti di stallo ingiustificati e non bisogna dimenticare che chi delinque in correità con altri deve sopportare, almeno in parte, anche le necessità istruttorie che valgono nei loro confronti e non soltanto quelle legate alle sua posizione personale (cfr. sentenza 21 febbraio 2001, GIAR 516.2000.4);
- in conclusione, constatata l'esistenza di gravi indizi di reato, pericolo di recidiva e pericolo di fuga, nonché rispetto dei principi di proporzionalità della carcerazione (sofferta e da soffrire) nei termini suesposti, l'istanza è accolta ed è concessa una proroga del carcere preventivo a cui è astretto __________ di un mese, cioè sino al 27 ottobre 2009 compreso, ricordato il formale impegno del PP a procedere con la chiusura dell’istruzione formale a scadere del termine del deposito degli atti ed in assenza di richieste di complementi istruttori.
P.Q.M
viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 19 cifra 2 LFStup., 95 ss., 102, 103, 280ss e 284 CPP,
decide
1. L'istanza è parzialmente accolta.
§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato di 1 (uno) mese e verrà a scadere il 27 ottobre 2009 (compreso).
2. Non si prelevano tasse e spese.
3. Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.
4. Intimazione a:
giudice Claudia Solcà