Incarto n.
10.2002.136/AMM

DAP 2036/2002

Bellinzona

11 novembre 2003

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

 

sedente con __________ __________ in qualità di segretaria per giudicare

 

 

__________ __________, fu __________ e di __________ n. __________, nato a __________ (__________) il __________ __________ 1956, cittadino italiano, domiciliato a __________,

via __________ __________, divorziato, senza attività lucrativa

 

accusato di                        ripetuta diffamazione e ingiuria,

                                        per avere, conversando con __________ __________ (titolare della __________ __________ di __________), reso sospetto di condotta disonorevole __________ __________ affermando in particolare: "… fatti pagare prima perché questo è uno che non paga", così come in presenza di terze persone, presso il __________ __________ __________ di __________, affermato "Sei un ladro e un delinquente, dammi i miei soldi che io ti ho fatto il lavoro";

                                        reati previsti dagli art. 173 n. 1 e 177 CP,

fatti avvenuti                       a __________ il 27 marzo 2001 e a __________ il 18 aprile 2001;

 

perseguito                         con decreto d’accusa DAP __________ del Procuratore pubblico __________ __________, __________, che propone la condanna dell'imputato:

                                        1.  alla multa di fr. 500.–,

                                        2.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 28 settembre 2002;

 

indetto                               il dibattimento 11 novembre 2003, al quale è comparso l'accusato, mentre la parte lesa e il Procuratore pubblico hanno rinunciato a comparire;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

                                    1.  Se l'imputato è autore colpevole di ripetuta diffamazione e ingiuria, commesse nelle circostanze di cui sopra,

                                    2.  In caso di risposta affermativa al quesito n. 1, se ed eventualmente quale pena dev'essere inflitta all'imputato,

                                    3.  Il giudizio sugli oneri processuali;

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 173 e 177 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

dichiara                           __________ __________

                                        autore colpevole di diffamazione, art. 173 n. 1 CP,

                                        per avere, a __________ il 27 marzo 2001, conversando con __________ __________ (titolare della Carrozzeria __________ di __________), reso sospetto di condotta disonorevole __________ __________ affermando: "ti consiglio di farti pagare prima perché questo è uno che non paga";

 

condanna                         __________ __________

                                        1.  alla multa, commisurata alla sua situazione finanziaria, di fr. 100.–,

                                        2.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie, comprese quelle indicate nel decreto d'accusa, di complessivi fr. 200.–;

 

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 n. 4 CP);

 

assegna                           al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

Intimazione a:

– __________ __________, __________,

– Procuratore pubblico __________ __________, __________,

– __________ __________, __________,

– Comando della Polizia cantonale, __________,

– Sezione esecuzione pene e misure, __________,

– Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________,

– Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 La segretaria:

 

 

 

Distinta di pagamento         a carico di __________ __________:

                                        fr.                       100.–         multa

                                        fr.                       100.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      300.–         totale