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Incarto
n. DAP 2036/2002 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Marco Ambrosini |
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sedente con __________ __________ in qualità di segretaria per giudicare
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__________ __________, fu __________ e di __________ n. __________, nato a __________ (__________) il __________ __________ 1956, cittadino italiano, domiciliato a __________, via __________ __________, divorziato, senza attività lucrativa
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accusato di ripetuta diffamazione e ingiuria,
per avere, conversando con __________ __________ (titolare della __________ __________ di __________), reso sospetto di condotta disonorevole __________ __________ affermando in particolare: "… fatti pagare prima perché questo è uno che non paga", così come in presenza di terze persone, presso il __________ __________ __________ di __________, affermato "Sei un ladro e un delinquente, dammi i miei soldi che io ti ho fatto il lavoro";
reati previsti dagli art. 173 n. 1 e 177 CP,
fatti avvenuti a __________ il 27 marzo 2001 e a __________ il 18 aprile 2001;
perseguito con decreto d’accusa DAP __________ del Procuratore pubblico __________ __________, __________, che propone la condanna dell'imputato:
1. alla multa di fr. 500.–,
2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 28 settembre 2002;
indetto il dibattimento 11 novembre 2003, al quale è comparso l'accusato, mentre la parte lesa e il Procuratore pubblico hanno rinunciato a comparire;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se l'imputato è autore colpevole di ripetuta diffamazione e ingiuria, commesse nelle circostanze di cui sopra,
2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1, se ed eventualmente quale pena dev'essere inflitta all'imputato,
3. Il giudizio sugli oneri processuali;
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 173 e 177 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti come segue:
dichiara __________ __________
autore colpevole di diffamazione, art. 173 n. 1 CP,
per avere, a __________ il 27 marzo 2001, conversando con __________ __________ (titolare della Carrozzeria __________ di __________), reso sospetto di condotta disonorevole __________ __________ affermando: "ti consiglio di farti pagare prima perché questo è uno che non paga";
condanna __________ __________
1. alla multa, commisurata alla sua situazione finanziaria, di fr. 100.–,
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie, comprese quelle indicate nel decreto d'accusa, di complessivi fr. 200.–;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 n. 4 CP);
assegna al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
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Intimazione a: |
– __________ __________, __________, – Procuratore pubblico __________ __________, __________, – __________ __________, __________, – Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione esecuzione pene e misure, __________, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
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La sentenza è definitiva.
Il giudice: La segretaria:
Distinta di pagamento a carico di __________ __________:
fr. 100.– multa
fr. 100.– tassa di giustizia
fr. 100.– spese giudiziarie
fr. 300.– totale