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Incarto
n. DAC 575/2002 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Marco Ambrosini |
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sedente con Isabella Tami in qualità di segretaria per giudicare
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__________ __________ __________ __________ __________, di __________ ed __________ n. __________, nato a __________ / __________ il __________ __________ __________, cittadino portoghese, domiciliato a __________, __________ __________ __________, coniugato, __________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________)
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accusato di 1. appropriazione indebita,
per essersi, nel corso del mese di febbraio 2000, a __________, a scopo di indebito profitto, appropriato della vettura __________ __________ __________ __________ __________, targata TI __________, presa in leasing nell'aprile 1997 dalla ditta __________ SA, __________, e da quest'ultima affidatagli in qualità di azionista e amministratore di fatto della società, riscattando a nome della __________ SA la vettura dietro pagamento di fr. 12 263.10 alla società __________ che ne aveva finanziato l'acquisto, e vendendola poi a un suo conoscente al prezzo di fr. 20 000.–, trattenendo per sé la differenza, realizzando così un indebito profitto di fr. 7736.90, utilizzato a scopi personali;
2. bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento,
per avere, agendo nelle circostanze di tempo e di luogo nonché con le modalità descritte al punto 1, nella sua qualità di amministratore di fatto della società __________ SA, __________, diminuito fittiziamente, in danno dei creditori di quest'ultima, l'attivo della società, di cui venne dichiarato il fallimento il 16 marzo 2000;
reati previsti dagli art. 138 n. 1 e 163 n. 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ __________ __________ 2002 del Procuratore pubblico Giovan Maria Tattarletti, __________, che propone la condanna dell'imputato:
1. alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,
2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 400.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 3 settembre 2002;
indetto il dibattimento 3 ottobre 2003, al quale sono intervenuti l'accusato, il difensore, la parte civile e il suo patrocinatore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentiti – il patrocinatore della parte civile, il quale conclude per la conferma del decreto d'accusa;
– il difensore, il quale contesta l'adempimento dei requisiti oggettivi e soggettivi dei reati di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta, l'auto essendo intestata solo formalmente alla società e l'imputato non avendo avuto la percezione soggettiva del fatto che il bene appartenente alla società; conclude per il proscioglimento dell'accusato da entrambi i capi d'accusa;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se l'imputato è autore colpevole di
1.1 appropriazione indebita,
1.2 bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento,
commesse nelle circostanze di cui sopra.
2. In caso di risposta affermativa ai quesiti n. 1.1 e/o 1.2:
2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato;
2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;
2.3 se la condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione.
3. Il giudizio sugli oneri processuali.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 41, 63, 138 n. 1 e 163 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti come segue:
dichiara __________ __________ __________ __________ __________
autore colpevole di appropriazione indebita e di bancarotta fraudolenta, per i fatti compiuti a __________ nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DAC __________/__________del ____________________ 2002;
condanna __________ __________ __________ __________ __________
1. alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.–;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;
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Intimazione a: |
– __________ __________ __________ __________ __________, __________, – avv. __________ __________, __________, – Procuratore pubblico Giovan Maria Tattarletti, __________, – __________ SA c/o rapp. __________ __________, __________, – __________ __________, __________, – avv. __________ __________, __________, – Ministero pubblico della Confederazione, Berna, – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, – Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
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La sentenza è definitiva.
Il giudice: La segretaria:
Distinta di pagamento a carico di __________:
fr. 450 tassa di giustizia
fr. 150.– spese giudiziarie
fr. 600.– totale