Incarto n.
10.2002.283/AMM

DAC 619/2001

Bellinzona

31 marzo 2004

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

 

sedente con la segretaria Laura Rossini per giudicare

 

 

__________ __________ con domicilio legale a __________

 

accusata di                   1.  furto,

                                        per avere, a __________ l'8 giugno 2001, al fine di procacciarsi un indebito profitto e di appropriarsene, ai danni di __________ __________, nella camera __________ dell'Ospedale __________ dove quest'ultima era ricoverata, con un sotterfugio per farla uscire momentaneamente dalla camera, approfittato per sottrarre da un cassetto del comodino denaro contante per complessivi fr. 600.–;

                                        reato previsto dall'art. 23 cpv. 1 e 6 LDDS (recte: 139 n. 1 CP);

                                    2.  violazione della LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri,

                                        per aver soggiornato illegalmente in Svizzera, in particolare a __________, dal mese di novembre 2000 al 13 giugno 2001, priva del richiesto permesso di soggiorno;

                                        reato previsto dall'art. 23 cpv. 1 LDDS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ 2001 del __________, che propone la condanna:

                                        1.  alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

                                        2.  alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni, da espiare,

                                        3.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 200.–,

                                        4.  rinvia la parte civile __________ __________ al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusata il 2 agosto 2001;

 

indetto                               il dibattimento 31 marzo 2004, al quale l'accusata – regolarmente citata a mezzo raccomandata del 22 marzo 2004 non ritirata – non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare chiedendo la conferma del decreto d'accusa;

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                    1.  se l'imputata è autrice colpevole di:

                                        1.1  furto, commesso nelle circostanze di cui sopra,

                                        1.2  infrazione alla LDDS, commessa nelle circostanze di cui sopra; 

                                    2.  in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

                                        2.1  quale pena e/o pena accessoria dev'essere inflitta all'imputata,

                                        2.2  se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e/o pena accessoria e, se sì, per quale periodo di prova;

                                    3.  il giudizio sugli oneri processuali e sulle pretese civili;

 

visti                                   gli art. 23 cpv. 1 LDDS; 41, 55, 63 e 139 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

dichiara                           __________ __________

                                        autrice colpevole di violazione della LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 cpv. 1 LDDS, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DAC __________/__________del __________ 2001;

 

proscioglie                       __________ __________

                                        dall'accusa di furto, art. 139 n. 1 CP, per i fatti descritti nel medesimo decreto d'accusa;

 

condanna                         __________

                                        1.  alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

                                        2.  alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

                                        3.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.–;

 

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

 

L'indicazione dei rimedi di diritto è avvenuta con la comunicazione orale dei dispositivi.

 

 

 

 

 

Distinta di pagamento         a carico di  __________:

                                        fr.                       150.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       250.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      400.–         totale

Intimazione a:

 

 

 

Ministero pubblico della Confederazione, __________,

Ufficio federale dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'emigrazione, __________,

 

e, al passaggio in giudicato della sentenza, a

                                        Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione dei permessi e dell'immigrazione, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale__________,

                                        Ufficio del GIAR, __________.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     La segretaria: