|
|
|
|
|
|
|
|
Incarto
n. DA 626/2003 |
Bellinzona
|
Sentenza In nome |
|
||
|
Il Giudice della Pretura penale |
|||||
|
Damiano Stefani |
|||||
|
|
|||||
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
|
|
__________ __________, fu __________ e __________ nata __________, nato il __________ 1959 a __________ (__________), cittadino iracheno, dimorante a __________, separato, orafo, difeso da: avv. __________ __________, __________, |
prevenuto colpevole di 1. lesioni semplici qualificate, per avere, a __________, la notte del 04.03.2002, intenzionalmente cagionato un danno alla salute di __________ __________, in particolare, previo utilizzo di un coltello con il quale lo colpì per tre volte, provocandogli una ferita anteriore alla spalla sinistra e due tagli a livello del gomito e avambraccio sinistro così come riportato nel certificato medico dell'Ospedale Regionale di __________ del 07.03.2002 agli atti;
2. minaccia, per avere, a __________, la notte del 04.03.2002, incusso spavento e timore a __________ minacciandolo con un coltello;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 123 cifra 2 cpv. 1, 180 CPS, richiamati gli art. 41 cifra 1, 58 CPS;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 n. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Marco Villa, __________, che propone la condanna:
1. Alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 250.--.
ed inoltre 3. __________ la confisca di una giacca in pelle nera, taglia 46, marca __________ __________, di una camicia tipo polo a maniche lunghe a righe orizzontali bianche e blu, taglia M, marca __________, di un paio di pantaloni tipo training in cotone nero, di un paio di scarpe in pelle nera, numero 41, marca __________, di un coltellino tascabile marca __________, nonché di un coltello da cucina marca __________ (art. 58 e 59 CPS).
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 3 marzo 2003 dall'imputato;
indetto il dibattimento 7 ottobre 2003, al quale hanno partecipato l'imputato, il difensore d'ufficio, gli interpreti __________ e __________ __________ ed il procuratore pubblico;
resi edotti gli interpreti delle conseguenze penali di una falsa traduzione ai sensi dell'art. 307 CPS, entrambi hanno giurato di adempiere fedelmente il loro compito
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato e del teste __________ __________;
sentito il Procuratore pubblico, il quale anzitutto ha evidenziato che si tratta di un processo basato sui fatti e non sulle questioni di diritto. Egli ha ricostruito quanto avvenuto la sera del 4.3.2002, mettendo l'accento sul fatto che il ritrovamento dei cocci della bottiglia di birra ed il fatto che __________ abbia sporto denuncia per minaccia, confermano che l'imputato ha in effetti minacciato con il coltello il figlio della moglie. Anche l'accoltellamento di __________ da parte del signor __________ è stato ampiamente dimostrato. Anzitutto vi è un teste affidabile e neutro nella persona del signor __________, che ha visto cosa è successo. L'assenza poi di tracce di sangue su via __________ è un altro importante tassello a favore della versione proposta dall'accusa. A conferma di quanto sostenuto vi sono poi le testimonianze delle altre persone sentite dalla polizia. Il movente è da ricercare nella difficile situazione famigliare venutasi a creare, che va ben oltre le questioni di soldi. Egli ha pertanto chiesto la conferma piena del decreto d'accusa, rilevando che la pena proposta è volutamente bassa, in considerazione degli aspetti collegati al conflitto famigliare e del fatto che quella sera l'imputato era in uno stato parzialmente alterato dall'alcool;
sentito il difensore, il quale ha rilevato le differenze tra la cultura dell'imputato e quella occidentale. L'avvocatessa ha posto l'accento sul fatto che i figli della moglie del signor __________ - __________, __________ e __________ - avevano sin dall'inizio minacciato la signora ed i suoi nuovi famigliari, per cui si era venuto a creare un clima di timore per la loro incolumità. Ella ha ricordato come i nomi dei due figli __________ e __________ fossero stati presi in considerazione nell'ambito di indagini su un gruppo di passatori curdi. Ella ha inoltre rilevato che il teste __________ ha mentito. Ha poi ricordato come Serwan si sia più volte contraddetto nei verbali. In base agli elementi a disposizione ha sostenuto che non è possibile giungere ad una condanna del suo assistito per minaccia, ritenuto che non vi sono prove sufficienti. Inoltre ha sostenuto che pure l'accusa di lesioni semplici qualificate non è sostenuta da dati concreti. Ha pertanto chiesto il pieno proscioglimento anche da questo capo d'imputazione del signor __________ in applicazione del principio in dubio pro reo. In via subordinata ne ha chiesto l'assoluzione sulla base della legittima difesa ed in via ancor più subordinata ha auspicato una massiccia riduzione della pena;
sentito da ultimo l'accusato, il quale ha affermato di trovarsi in Svizzera da 6 anni e di non aver mai avuto problemi;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È il signor __________ __________ autore colpevole di:
1.1. Lesioni semplici qualificate?
1.2. Minaccia?
2. Deve essere riconosciuta all'imputato una scemata responsabilità?
3. In caso di risposta affermativa deve, e se sì in che misura, essere ridotta la pena proposta?
4. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale della pena, e se sì, a quali condizioni?
5. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
6. Deve essere ordinata la confisca di una giacca in pelle nera, taglia 46, marca __________ __________, di una camicia tipo polo a maniche lunghe a righe orizzontali bianche e blu, taglia M, marca __________ i, di un paio di pantaloni tipo training in cotone nero, di un paio di scarpe in pelle nera, numero 41, marca __________o, di un coltellino tascabile marca __________, nonché di un coltello da cucina marca __________?
7. A chi vanno caricate la tassa e le spese giudiziarie?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 41, 58, 59, 63, 123 cifra 2 cpv. 1 e 180 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara __________, fu __________ e __________ nata __________, nato il __________ 1959 a __________ (__________), cittadino iracheno, dimorante a __________, separato, orafo,
autore colpevole di:
lesioni semplici qualificate, art. 123 cifra 2 cpv. 1 CPS,
per i fatti compiuti a __________ il 4 marzo 2002 nelle circostanze descritte al punto n. 1 del decreto di accusa n. DA __________/__________del __________ 2003;
e lo proscioglie dall'accusa di minaccia, art. 180 CPS,
per i fatti menzionati al punto n. 2 del medesimo decreto d'accusa;
condanna __________,
1. alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 364.-- (fr. 600.-- d'aumento in caso di motivazione scritta) oltre a quelle del decreto d'accusa di complessivi fr. 400.--;
ordina la confisca di un coltellino tascabile marca __________, nonché di un coltello da cucina marca __________;
ordina il dissequestro della giacca in pelle nera, taglia 46, marca __________, della camicia tipo polo a maniche lunghe a righe orizzontali bianche e blu, taglia M, marca __________, del paio di pantaloni tipo training in cotone nero, e del paio di scarpe in pelle nera, numero 41, marca __________,
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
|
Intimazione a: |
__________, Via __________ , __________, Procuratore pubblico Marco Villa, Via __________, __________, Avv. __________, Via __________, __________, Ministero pubblico della Confederazione, __________,
|
e a
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________,
Polizia scientifica, __________,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________,
Ufficio federale dei rifugiati, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di ____________________,
fr. 250.00 tassa di giustizia
fr. 300.00 spese giudiziarie
fr. 34.00 testi
fr. 180.00 interprete
fr. 764.00 totale