Incarto n.
10.2003.227/MAM

DA 615/2003

Bellinzona

24 ottobre 2003

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Giudice della Pretura penale

Claudio Rotanzi

 

sedente con Michele Maggi in qualità di Segretario, per giudicare

 

 

__________ __________, __________.__________.__________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________, attinente di __________ /__________, domiciliato a __________, __________ __________ __________ __________, coniugato, __________

difeso da: Avv. __________ __________, __________,

 

prevenuto colpevole di         infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata illegale)

 

                                        per avere,

 

                                        nei pressi di __________ in data __________.__________.2003, favorito l'entrata illegale di due cittadini albanesi e di due cittadini kosovari privi di certificati validi di legittimazione o del relativo visto, trasportandoli a bordo della sua autovettura __________ __________ __________ __________ __________ con l'intenzione di accompagnarli sino a __________, mentre vennero sorpresi dalle Guardie di confine;

 

fatti avvenuti                       nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

 

reato previsto                     dall'art. 23 cpv. 1 LDDS;

 

richiamato                         l'art. 41 cifra 3 cpv. 2 CP;

 

__________

 

                                 1.     Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, da dedurre il carcere preventivo sofferto.

 

                                 2.     Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di

                                        fr. 200.--.

 

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data __________ __________ 2003 dall'accusato;

 

indetto                               il pedissequo dibattimento __________ __________ 2003, al quale hanno partecipato il prevenuto assistito dal proprio difensore, il Sostituto Procuratore Pubblico

                                        Chiara Borelli;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                              il difensore, il quale chiede l’assoluzione del prevenuto per non avere

                                       commesso il fatto e, subordinatamente, il proscioglimento dello stesso in

                                       applicazione del principio ‘in dubio pro reo’. In via ulteriormente subordinata,

                                       postula una riduzione della pena in applicazione dell’art. 23 cpv. 1 CPS (reato

                                       impossibile). In via ulteriormente subordinata, postula una massiccia riduzione

                                       della pena ex art. 63 CPS. In ogni caso chiede postula la concessione del

                                       beneficio della sospensione condizionale della pena. Chiede inoltre la

                                       restituzione della cauzione prestata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

1.     È __________ __________ colpevole di

 

                                        infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata illegale)

 

                                        per avere,

 

                                        nei pressi di __________ in data __________.__________.2003, favorito l'entrata illegale di due cittadini albanesi e di due cittadini kosovari privi di certificati validi di legittimazione o del relativo visto, trasportandoli a bordo delal sua autovettura __________ __________ __________ __________ __________ __________con l'intenzione di accompagnarli sino a __________, mentre vennero sorpresi dalle Guardie di confine;

 

                                       2.     In caso di risposta affermativa al quesito no. 1., se deve

                                          essergli inflitta una pena, di che natura ed in che misura.

 

3.     In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

        concessa la sospensione condizionale della pena e per quale

        lasso di tempo.

 

4.    In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, e se deve essere revocato il   

        beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di venti giorni di

        detenzione decretata nei suoi confronti dal Tribunal d’instruction pénale du

        __________ __________ il __________.__________.2002.

 

5.    In caso di risposta negativa al quesito no. 4, se deve essere prolungato il    

        relativo periodo di prova (art. 41 cfr. 3 cpv. 2 CPS) e per quale lasso di tempo.

 

6.     In caso di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere 

        iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.

        80 CPS, rispettivamente art. 41 cfr. 4 CPS.

 

7.    In caso di risposta affermativa al quesito 1., se devono essere accollate al

        condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

 

8.    Se deve essere ordinata la restituzione della cauzione prestata ed in quale

        misura.

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. ; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

dichiara                           __________ __________, __________.____________________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________, attinente di __________ /__________, domiciliato a __________, __________ __________ __________ __________, coniugato,

 

 

condanna                        

 

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

Intimazione a:

__________ __________, __________ __________ __________ __________, __________,

Sost. Procuratore pubblico Andrea Pagani, __________ __________ __________, __________,

Avv. __________ __________, Via __________ __________, __________,

 

Ministero pubblico della Confederazione, Berna

 

                                        Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il segretario:

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di __________ __________,

 

                                        fr.                          0.00       multa

                                        fr.                       400.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       300.00       spese giudiziarie

                                        fr.                          0.00       spese di inchiesta

                                        fr.                          0.00       testi                                                                   

                                        fr.                      700.00       totale