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Incarto
n. DA 1144/2003 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Damiano Stefani |
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sedente con Fulvio Campello in qualità di segretario, per giudicare
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prevenuto colpevole di ripetuta violazione di domicilio, per essere entrato indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, in alcune occasioni fra il mese di giugno e il mese di luglio 2002 a __________, nell'appartamento del quale era locataria __________ __________;
fatti avvenuti nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 186 CPS;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 DA n. __________/__________ del Procuratore pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 300.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 15 aprile 2003 dal difensore avv. __________;
indetto il dibattimento 15 luglio 2003, al quale hanno partecipato l'accusato, assistito dal difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale spiega la situazione. Il signor __________ s'è opposto al DA perché contesta di aver perpetrato il reato imputatolgli. A mente sua non vi sono né i requisiti oggettivi né quelli soggettivi necessari all'adempimento del reato. La sentenza dell'ufficio di conciliazione in materia di locazione di Viganello la dice lunga sulla situazione creatasi tra denunciante e denunciato. I lavori di rifacimento erano dovuti a delle rotture delle tubature. Tali lavori, prolungatosi più del previsto, rendendo disagevole l'utilizzo dell'ente locato durante il relativo periodo. Il signor __________ aveva proposto una soluzione extra giudiziaria, che prevedeva di lasciare libera la signora dal contratto in cambio del versamento delle pigioni arretrate. La signora __________ invece ha cominciato a fare ostruzionismo, arrivando a sostenere che il signor __________ ha affittato l'appartamento quando ancora l'ente locato era a lei stessa affittato. Il signor Leveris non è mai entrato senza permesso nell'appartamento della signora __________. La stessa ha fatto tutto il possibile per ostacolare il padrone di casa. In base a queste considerazioni il signor __________ deve essere assolto;
sentito da ultimo l'accusato, il quale si ritiene oggetto di una denuncia falsa e priva di fondamento, al solo scopo di creargli dei problemi e causargli perdita di tempo;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È il signor __________ __________ autore colpevole di ripetuta violazione di domicilio, per essere entrato indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, in alcune occasioni fra il mese di giugno e il mese di luglio 2002 a __________, nell'appartamento del quale era locataria __________ __________?
2. In caso affermativo, deve, e se sì in che misura, essere ridotta la pena proposta?
3. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
4. A chi devono essere accollate le tasse e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 48, 49, 63, 106 cpv. 3, 186 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie __________ __________, fu __________ e fu __________ nata __________, nato il __________ 1930 a __________ __________, attinente di __________– __________, domiciliato a __________, coniugato, pensionato,
dall'accusa di ripetuta violazione di domicilio,
per i fatti compiuti a __________ fra il mese di giugno e il mese di luglio 2002, e meglio come descritto nel decreto d'accusa DA n. __________/__________del __________ 2003;
carica le spese e la tassa di giustizia allo Stato;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
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Intimazione a: |
__________, __________ __________, __________, Procuratore pubblico Mario Branda, Viale __________, __________, Avv. __________, __________ __________, |
ed a: Comando della Polizia cantonale, __________,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 200.00 tassa di giustizia
fr. 150.00 spese giudiziarie
fr. 350.00 totale