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Incarto
n. DA 1740/2003 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Damiano Stefani |
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sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
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__________ __________, nata __________, di __________ e di __________ nata __________, nata il __________ 1957 a __________, attinente di __________, domiciliata a __________, coniugata, impiegata, difesa da: avv. __________, __________; |
prevenuta colpevole di 1. appropriazione indebita,
per avere, indebitamente impiegato, a profitto proprio e di terzi, valori patrimoniali altrui;
e meglio,
per avere, in qualità di amministratrice unica della ditta __________ SA, trattenuto illecitamente la somma di complessivi fr. 15'846.-- versata, a titolo di indennità per inabilità lavorativa dalla compagnia di assicurazione __________, a favore dell'assicurata __________ __________ -__________, impiegando detti fondi a favore della società, in luogo di versarli alla propria dipendente;
fatti avvenuti a __________ nel periodo maggio-luglio 1997;
reato previsto dall'art. 138 CPS;
2. impiego illecito di valori patrimoniali,
per avere indebitamente impiegato, a profitto proprio, valori patrimoniali venuti in suo possesso, indipendentemente dalla sua volontà,
in specie,
per avere indebitamente incassato la somma di fr. 19'200.-- (complessivi fr. 21'200.--, dedotti fr. 2'000.-- da lei immessi), approfittando di un errore di programmazione dell'apparecchio slot machine, con il quale stava giocando, presso il Casinò __________ di __________; errore, a seguito del quale l'apparecchio riconosceva al giocatore un credito decuplicato (in casu fr. 2'000.--, anziché fr. 200.-- per ogni banconota da fr. 200.-- immessa), versando indebitamente a quest'ultimo la differenza, al momento della richiesta di annullamento del credito;
fatti avvenuti a __________, in data 29 aprile 1999;
reato previsto dall'art. 141bis CPS;
perseguita con decreto d'accusa del __________ 2003 n. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, __________, che propone la condanna:
1. Alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni.
2. Al versamento alla parte civile Casinò __________ __________ SA dell'importo di fr. 19'200.-- a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di fr. 400.--.
ed inoltre 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 12 giugno 2003 dall'imputata;
indetto il dibattimento 15 dicembre 2003, al quale hanno partecipato l'imputata, il difensore, avv. __________ __________, ed il Procuratore pubblico, Giuseppe Muschietti, mentre il rappresentante della parte civile Casinò __________ SA, __________, ha rinunciato a presenziare;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata ed all'audizione del teste __________;
sentito il Procuratore pubblico, il quale passa in rassegna tutti i presupposti oggettivi e soggettivi dei due reati in questione, evidenziando come essi siano senz'altro adempiti nel caso concreto. Chiede pertanto la conferma integrale del decreto d'accusa, inclusa la condanna al risarcimento del danno alla parte civile Casinò __________ SA;
sentita la difesa, la quale anzitutto chiarisce in maniera approfondita il ruolo della signora __________ all'interno della ditta __________ SA, ponendo l'accento sul suo ruolo di "uomo di paglia" sottoposto alle direttive dell'azionista unico __________. Nella fattispecie, per quanto concerne l'appropriazione indebita, non sono dati i presupposti dell'intenzionalità e della volontà di arricchirsi indebitamente. Per quanto concerne il reato di cui all'art. 141bis CPS, sottolinea che l'accusa ha preso per buono quanto dichiarato dalla Casinò __________ nella sua denuncia, senza che vi siano prove sufficienti a dimostrare né che la macchina presentasse effettivamente un malfunzionamento ed abbia quindi accreditato un indebito a favore dell'imputata, né che quest'ultima ne abbia approfittato consapevolmente. Ricorda inoltre che sono state respinte quasi integralmente la richiesta di completo d'inchiesta da lei introdotta in data 9 novembre 2001. Non essendo dati né gli elementi oggettivi né soggettivi del reato chiede il proscioglimento anche da questo capo d'accusa e la reiezione delle pretese di parte civile. In via subordinata, tenuto dei motivi a delinquere, della incensuratezza e del lungo tempo trascorso postula una massiccia riduzione della pena;
sentito in replica il Procuratore pubblico, il quale precisa che il suo diniego di assunzione di ulteriori prove è stato confermato dal Giar, ad eccezione di un punto;
sentita in duplica la difesa, la quale si riconferma nelle proprie tesi e richieste;
sentita da ultimo l'accusata, la quale ribadisce la propria innocenza;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' la signora __________ __________, nata __________, autrice colpevole di:
1.1. Appropriazione indebita?
1.2. Impiego illecito di valori patrimoniali?
per i fatti descritti nel decreto d'accusa n. DA __________/__________del 2 giugno 2003.
2. In caso di risposta affermativa deve e, se sì, in che misura, essere ridotta la pena proposta?
3. L'imputata può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
4. L'imputata deve essere condannata al versamento alla parte civile Casinò __________ di __________ SA dell'importo di fr. 19'200.-- a titolo di risarcimento?
5. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale, e se sì, a quali condizioni potrà avvenire la sua cancellazione?
6. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che con scritto di data 23 dicembre 2003 l'imputata ha ritirato la dichiarazione di ricorso da lei inoltrata il 19 dicembre 2003;
visti gli art. 63, 68, 138, 141bis CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara __________, nata __________
autrice colpevole di:
1. appropriazione indebita, art. 138 CPS,
2. impiego illecito di valori patrimoniali, art. 141bis CPS,
per i fatti descritti nel decreto di accusa n. DA __________/__________del __________ 2003;
condanna __________, nata __________
1. alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 850.--;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
rinvia la parte civile __________ __________ SA al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
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Intimazione a: |
__________, Via __________, __________ __________, Procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, Viale __________ __________ __________, __________, Casinò __________ SA, Via __________, __________, __________ __________ -__________, __________, __________, Avv. __________, __________, __________, Avv. __________, Via __________ , __________, Avv. __________, __________ __________, Ministero pubblico della Confederazione, __________, |
e a:
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di __________,
fr. 400.00 tassa di giustizia
fr. 450.00 spese giudiziarie
fr. 850.00 totale