Incarto n.
10.2003.462/CEG

DA 2331/2003

Bellinzona

4 dicembre 2003

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

 

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

 

 

__________, __________.1958, di __________ n. __________, nato a __________ /__________, attinente di __________ /__________, domiciliato a __________, Via __________, coniugato (separato di fatto), montatore

 Difeso da: avv. __________ __________, __________;

 

prevenuto colpevole di         infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,

                                        per avere, a __________, a __________ ed in altre località non meglio precisate,

                                        nel periodo inizio settembre 2002 al 17.02.2003,

                                        favorito il soggiorno illegale di __________ __________, cittadino kossovaro, impiegandolo intenzionalmente quale operaio benché fosse sprovvisto di validi certificati di legittimazione e del richiesto permesso della Polizia degli stranieri;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

reato                                 previsto dall'art. 23 cpv. 1 LDDS; richiamato l'art. 41 cifra 1 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del Sost. Procuratore pubblico Marisa Alfier, __________, che propone la condanna:

                                        1. Alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Alla multa di fr. 1000.--.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 25 luglio 2003;

 

indetto                              il dibattimento 4 dicembre 2003, al quale è comparso l'accusato personalmente, assistito dal suo difensore avv. _________, __________, mentre il Sostituto Procuratore pubblico con lettera 5 settembre 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale non nega i fatti imputati al suo assisitito, ma chiede che nella commisurazione della pena venga tenuto conto della gravissima situazione famigliare (in causa giudiziaria con moglie e madre) e finanziaria dell'accusato, il quale nel 1989 ha subito un tracollo finanziario (fallimento della __________ SA di __________) di fr. 7-8 mio, che gli ha fatto perdere tutto. Egli dorme attualmente in un magazzino, prende dalla disoccupazione (dal 1.12.2003) l'80 % di fr. 4'300.--; avendo otto figli deve versare per decisione giudiziale fr. 2'800.-- di alimenti per quattro figli e deve mantenere inoltre altri tre avuti in precedenza (uno solo è maggiorenne), in ragione di ulteriori fr. 1'000.-- mensili . Si chiede al giudice di tenere in debita considerazione tale situazione.

                                        La difesa chiede inoltre che sia tenuto in considerazione anche il motivo a delinquere consistente nella necessità assoluta di garantire un cespite d'entrata per la numerosa famiglia a suo carico (art. 63 CPS). L'agire per leggerezza dimostrato nella circostanza deriva altresì dal tentativo posto in atto dall'accusato di salvare in qualche modo la ditta __________ SA ed il matrimonio;

 

                                        da ultimo l'accusato;

 

Letti ed esaminati               gli atti;

 

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E' __________ autore colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, per avere, a __________, a __________ ed in altre località non meglio precisate, nel periodo inizio settembre 2002 al 17.02.2003,

                                        favorito il soggiorno illegale di __________ __________, cittadino kossovaro, impiegandolo intenzionalmente quale operaio benché fosse sprovvisto di validi certificati di legittimazione e del richiesto permesso della Polizia degli stranieri?

                                   

                                 2.     In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

 

                                 5.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

 

 

Visti                                  gli art. 23 cpv. 1 LDDS; 41 cifra 1, 63 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti,

 

 

dichiara                           __________,

                                        autore colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (art. 23 cpv. 1 LDDS) per i fatti compiuti a Savosa e Grancia nel periodo inizio settembre 2002 al 17.02.2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DA __________/__________del __________ 2003;

 

 

condanna                         __________,

 

                                    1.   alla pena di giorni 12 (dodici) detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                    2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--, per complessivi fr. 200.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza.

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

 

Intimazione a:

__________, Via __________, __________,

avv. __________, __________,

Sost. Procuratore pubblico Marisa Alfier, Via __________, __________,

 Ministero pubblico della Confederazione, __________

                                        Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

Distinta spese                    a carico di __________,

 

                                        fr.                      100.--          tassa di giustizia

                                        fr.                      100.--          spese giudiziarie

                                        fr.                        -.--            testi                                                                   

                                        fr.                     200.--          totale

                                   

                                               

 

 

                      Il giudice:                                               Il segretario: