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Incarto
n. DA 2792/2003 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Damiano Stefani |
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sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
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__________ __________, di __________ e di __________ nata __________, nato il __________ 1974 a __________, attinente di __________, domiciliato a __________, celibe, autista, difeso da: avv. __________, __________, |
prevenuto colpevole di circolazione in stato di ebrietà,
per aver condotto l'autovettura __________ targata __________ __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.64 - max 2.06 grammi per mille);
fatti avvenuti nelle riferite a __________ il 9 maggio 2003;
reato previsto dall'art. 91 cpv.1 LCStr.;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 n. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna:
1. Alla pena di 75 (settantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4 (quattro) anni.
2. Alla multa di fr. 1200.--.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.
4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 4 settembre 2003 dal difensore;
indetto il dibattimento 25 novembre 2003, al quale hanno partecipato l'imputato ed il suo difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale non contesta i fatti oggetto del presente procedimento, ma ritiene la pena proposta eccessiva. Il suo assistito ha definitivamente chiuso con il passato e la prognosi è favorevole. I precedenti dell'imputato sono oramai lontani nel tempo. Egli chiede la riduzione della detenzione a 40 giorni al massimo. In considerazione della precaria situazione finanziaria dell'imputato postula inoltre la riduzione della multa a fr. 500.--, nonché delle tasse e spese. In conclusione egli auspica pure una riduzione del periodo di prova della sospensione condizionale della pena detentiva;
sentito da ultimo l'accusato, il quale non ha nulla da aggiungere;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' il signor __________ __________ autore colpevole di circolazione in stato di ebrietà nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa impugnato?
2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere ridotta la pena proposta, compreso l'ammontare di tasse e spese?
3. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, a quali condizioni?
4. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 48, 63, CPS; 91 cpv. 1 LCStr.; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti prendendo atto della difficile situazione economica dell'imputato e del fatto che ci trova confrontati con la prima infrazione per circolazione in stato d'ebrietà;
dichiara __________ __________
autore colpevole di circolazione in stato di ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCStr.,
per i fatti compiuti a __________ il 9 maggio 2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del __________ 2003;
condanna __________ __________
1. alla pena di 40 (quaranta) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 4 (quattro) anni;
2. alla multa di fr. 600.--;
3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
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Intimazione a: |
__________, Via __________ __________, __________, Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, __________, Avv. __________, Via __________, __________, Ministero pubblico della Confederazione, __________,
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e a: Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Sezione della circolazione, __________,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di __________,
fr. 600.00 multa
fr. 100.00 tassa di giustizia
fr. 300.00 spese giudiziarie
fr. 1000.00 totale