CIVI 1

patr. da: PR 1

 

 

Incarto n.
10.2004.414/AMM

DA 2697/2004

Bellinzona

14 aprile 2005

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

 

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per giudicare

 

 

ACCU 1

 

accusato di                        vie di fatto

                                        per avere, a __________ l'11 ottobre 2003, commesso vie di fatto nei confronti di __________ strattonandole la spalla destra provocandole dolore diffuso alla palpazione e una mobilizzazione dolorosa ma non diminuita, così come da certificato medico 11 ottobre 2003 del dr med. __________, agli atti;

reato previsto                    dall'art. 126 cpv. 1 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. 2697/2004 del 18 agosto 2004 del AINQ 1 che propone la condanna dell’imputato:

                                        1.  alla multa di fr. 300.–,

                                        2.  per ogni pretesa __________ è rinviata al competente foro civile,

                                        3.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.– e delle spese di fr. 50.–;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta il 1° settembre 2004 dalla parte civile, contro il dispositivo n. 2 (rinvio al foro civile);

 

indetto                               il dibattimento 14 aprile 2005 – limitato al giudizio sulle pretese civili – cui sono comparsi l’accusato e il legale di parte civile;

 

sentiti                                –   l’accusato, il quale respinge qualsiasi pretesa di parte civile, ribadendo di non aver commesso le vie di fatto di cui al decreto di accusa;                         

                                         –   il legale di parte civile, il quale riconferma l’istanza del 10 marzo 2005, intesa alla condanna dell’imputato alla rifusione alla vittima di fr. 2159.30 a titolo di risarcimento (fr. 600.– trasporto all’ospedale, fr. 351.05 fisioterapia, fr. 1208.25 spese di patrocinio) e di fr. 500.– a titolo di riparazione morale;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.  se l’imputato dev’essere condannato a versare alla parte civile fr. 2159.30 a titolo di risarcimento e fr. 500.– a titolo di riparazione morale;

                                        2.  il giudizio sugli oneri processuali;

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuno ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza;

 

visti                                   gli art. 9 segg., 84 segg., 265 segg. e 273 segg. CPP; 9 LAV; 39 LTG;

 

condanna                         ACCU 1

                                        al versamento alla parte civile di fr. 951.05 a titolo di risarcimento;

 

respinge                          le altre pretese, riservata la facoltà per la parte civile di far valere le spese legali nei confronti dello Stato in base alla decisione del GIAR del 30 novembre 2004 (inc. n. 2004.47802),

soprassiede                      al prelievo di tasse e spese dell’odierno giudizio.

 

 

I dispositivi per i quali non è stata presentata l’opposizione,

ossia:                               “la condanna di ACCU 1:

                                        1.  Alla multa di fr. 300.– (trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 (tre) mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.– e delle spese giudiziarie di fr. 50.–.

diventano esecutivi dalla data odierna;

 

 

 

 

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il giudice:                                                                                 Il segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intimazione a:

 

 

 

– Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

– Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.