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1. CIVI 1 2. CIVI 2
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Incarto
n. DA 429/2005 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Presidente della Pretura penale |
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Marco Kraushaar |
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sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare
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ACCU 1 (difeso da: Avv. DI 1, Lugano)
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prevenuto colpevole di 1. appropriazione indebita
per avere, a scopo d'indebito profitto, a __________, nel periodo dal febbraio 2002 al 14.7.2004, in danno di CIVI 1, ricevendo nella propria autofficina il veicolo __________, senza targhe, che doveva essere riparato e sottoposto a collaudo, promettendo ripetutamente al detentore che i lavori di rimessa in esercizio erano in corso e quindi non più restituendolo asserendo di averlo portato presso un autodemolitore perché ritenuto un rottame, impiegato a proprio indebito profitto il veicolo di cui sopra che gli era stato affidato, del valore di almeno fr. 3'200.--;
2. tentato furto
per avere, a scopo d'indebito profitto, a __________, il 24.12.2004, in danno di CIVI 2, dopo essere entrato nei parcheggi sotterranei dello stabile, tentava lo scasso della porta d'ingresso dello stabile, venendo però sorpreso dall'arrivo di un inquilino per cui desisteva e si dava alla fuga;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dagli art. 138 cifra 1 e 139 cifra 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa n. 429/2005 di data 7 febbraio 2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:
1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per
un
periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 3'200.--,
a titolo di risarcimento. Per ulteriori pretese la parte civile viene rinviata al
competente
foro.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di
fr. 100.--.
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 18 febbraio 2005 dall'accusato;
indetto il dibattimento 23 giugno 2005, al quale sono comparsi l’accusato personalmente, il suo difensore avv. DI 1 e il Procuratore pubblico AINQ 1;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentiti i testi;
prospettato dal Procuratore pubblico, in via subordinata anche il reato di danneggiamento per i fatti avvenuti il 24 dicembre 2004;
sentito il Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma del decreto d’accusa con
l’aggiunta del reato di danneggiamento;
sentito il difensore, il quale contesta l’estensione al reato di danneggiamento, poiché lo stesso è stato solo prospettato in via subordinata al reato di tentato furto; chiede il proscioglimento per entrambe le imputazioni;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se ACCU 1 è autore colpevole di:
1.1. appropriazione indebita
1.2. tentato furto subordinatamente danneggiamento
per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.
2.Sulla pena e sulle spese.
3. Se deve essere accolta la pretesa della parte civile che chiede un risarcimento di fr. 6'000.-.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 137, 138 cifra 1 e 139 cifra 1 CP; 21, 41, 63, 68 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie ACCU 1,
dall’imputazione di tentato furto subordinatamente danneggiamento per i fatti descritti nel DA n. 429/2005 del 7 febbraio 2005;
dichiara ACCU 1
autore colpevole di appropriazione semplice per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 429/2005 del 7 febbraio 2005;
condanna ACCU 1
1. alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni;
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 390.--.
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP.
rinvia la parte civile al competente foro civile per sue pretese.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
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Intimazione a: |
Ministero pubblico della Confederazione, Berna |
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
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terzi implicati |
P_GLOSS_TERZI |
Il presidente: La segretaria:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 100.- tassa di giustizia
fr. 100.- spese giudiziarie
fr. 190.- testi
fr. 390.- totale