CIVI 1

 

 

Incarto n.
10.2006.84

DA 645/2006

Bellinzona

19 luglio 2006

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

 

sedente con la segretaria Petra Vanoni per giudicare

 

 

ACCU 1 ,

 

prevenuto colpevole di         contravvenzione alla Legge federale sul trasporto pubblico,

                                        per avere, sapendo che le prestazioni erano concesse unicamente a pagamento, fraudolentemente ottenuto prestazioni di trasporto sul tratto Lugano-Paradiso, nella fattispecie ai danni di CIVI 1;

 

                                        fatti avvenuti a Lugano il 20 ottobre 2005;

 

                                        reato previsto dall’art. 51 cpv. 1 LTP, in relazione con l’art. 1 cpv. 1 OTP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 20 febbraio 2006 n. DA 645/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 100.-- (cento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        2.  Al versamento alla parte civile CIVI 1, dell'importo di fr. 120.--, a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP).

                                        3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        4.  La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale;

 

indetto                               il dibattimento 19 luglio 2006, al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 31 maggio 2006, non è comparso, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore colpevole di contravvenzione alla Legge federale sul trasporto pubblico per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  Può essere confermata e, se sì, in che misura, la condanna al risarcimento della parte civile contenuta nel decreto d’accusa?

                                        5.  A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

visti                                   gli art. 51 cpv. 1 LTP; 1 cpv. 1 OTP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        contravvenzione alla Legge federale sul trasporto pubblico, art. 51 cpv. 1 LTP,

                                        per i fatti compiuti a Lugano il 20 ottobre 2005 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 645/2006 del 20 febbraio 2006;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 100.-- (cento);

 

                                        2.  al versamento alla parte civile, CIVI 1, dell’importo di fr. 120.-- a titolo di risarcimento (art. 266 CPP);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;

 

 

dispone                            che la condanna non venga iscritta a casellario giudiziale;

 

 

assegna                           al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia;

 

 

avverte                             il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi dalla data del dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

 

 

Intimazione a:

 

 

 

Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

 

                                        e, alla crescita in giudicato della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

 

 

Il giudice:                                                                     La segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                  100.00            multa

                                        fr.                  100.00            spese giudiziarie

                                        fr.                  100.00            spese di inchiesta

                                        fr.                  300.00            totale