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Incarto
n. DA 1304/2007 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Giovanni Celio |
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sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario per giudicare
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ACCU 1
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prevenuta colpevole di vie di fatto,
per avere, a __________, il __________, dopo un breve battibecco, afferrandola per i capelli strappandogliene una ciocca, commesso vie di fatto contro LESA 1;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall’art. 126 cpv. 1 CP;
perseguita con decreto d’accusa del 30 aprile 2007 n. 1304/2007 del che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 300.00 (trecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.00 (cinquanta) e delle spese giudiziarie di fr. 50.00 (cinquanta).
ed inoltre 3. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale.
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusata in data 2 maggio 2007;
indetto il dibattimento 17 aprile 2008, al quale è comparsa l’accusata; il Procuratore pubblico con lettera 21 dicembre 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentite la teste __________ , __________, da __________, in __________, nubile, studentessa liceale, figlia di ACCU 1, la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP;
richiamati l’art. 130 in relazione con l’art. 125 lett. b CPP, la teste non è chiamata a prestare giuramento o promessa;
per ultima l’accusata, la quale sostiene di essersi dovuta difendere e che ciò sia avvenuto, visto quanto da lei subito, in maniera proporzionata. Essa postula quindi il proprio proscioglimento;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di vie di fatto, per avere, a __________, il 4.9.2006, dopo un breve battibecco, afferrandola per i capelli strappandogliene una ciocca, commesso vie di fatto contro LESA 1?
2. Può trovare applicazione:
2.1. l’art. 15 CP (legittima difesa esimente)?
2.2. l’art. 16 CP (legittima difesa discolpante)?
2.3. l’art. 48 lett. b CP ?
3. In caso di condanna quale deve essere la pena?
4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 15 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente al quesito posto sub 2.1.; negativamente al quesito posto sub 1; come segue al quesito posto sub 4; decaduti gli altri quesiti;
proscioglie ACCU 1
dall’accusa di vie di fatto, avendo agito in stato di legittima difesa esimente;
assegna le tasse e le spese allo Stato;
avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
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Intimazione a: |
Ministero pubblico della Confederazione, Berna |
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il Giudice: Il Segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 50.-- tassa di giustizia
fr. 50.-- spese giudiziarie
fr. 20.-- testi
fr. 120.-- totale