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CIVI 1
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Incarto
n. DA 4555/2006 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Presidente della Pretura penale |
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Marco Kraushaar |
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sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare
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ACCU 1 il
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siccome
ritenuta colpevole di vie di fatto e ingiuria;
fatti avvenuti il __________ a __________;
reati previsti dagli art. 126 cpv. 1 e 177 CP;
e meglio come al decreto d’accusa n. 4555/2006 di data 4 dicembre 2006 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna
1.
Alla multa di fr. 300.-- (trecento).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- (cento) e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--.
vista l'opposizione interposta in data 16 gennaio 2007 dall'accusata;
considerato che per gli art. 208 e 210 CPP l’accusato e la parte civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni;
che il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata alla prevenuta al suo domicilio di __________ il 4 dicembre 2006;
che tale atto è stato notificato il 5 dicembre 2006 (cfr. verifica postale);
che di conseguenza il termine per formulare opposizione scadeva il 20 dicembre 2006;
che l’opposizione interposta da ACCU 1, inoltrata unicamente in data 16 gennaio 2007 (cfr. busta di spedizione), risulta pertanto tardiva;
che di conseguenza l’opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;
pronuncia: 1. L'opposizione è irricevibile.
2. Alla crescita in giudicato del presente giudizio l’incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.
3. Non si prelevano né tasse, né spese.
4. Intimazione a:
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Il presidente: Il segretario:
Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.