Incarto n.
10.2007.476

DA 3599/2007

Bellinzona

17 dicembre 2007

 

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

 

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

 

 

ACCU 1)

DI 1

 

siccome

ritenuto colpevole di            guida in stato di inattitudine ed elusione di provvedimenti per accertare l'incapacità alla guida;

 

fatti avvenuti                       il __________ ad Ascona;

 

reati previsti                        dagli art. 91cpv. 1 e 91a cpv. 1 LCStr;

 

e meglio                             come al decreto d’accusa n. 3599/2007 di data 29 ottobre 2007 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna

 

                                       1. Alla pena pecuniaria di 75 (settantacinque) aliquote giornaliere da fr. 80.-

                                           ciascuna, corrispondenti a complessivi fr. 6'000.-.
    L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo

                                                                                      di prova di 4 (quattro) anni.
2. Alla multa di fr. 1'000.- ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà

                                           sostituita con una pena detentiva di giorni 10.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-. e delle spese giudiziarie di

                                           fr. 300.-.

 

vista                                 l'opposizione interposta in data 29 novembre 2007 dall'accusato;

                                       

considerato                       che per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di  inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall’intimazione;

 

                                       che il decreto di accusa in oggetto è stato intimato per raccomandata al prevenuto in data 29 ottobre 2007 (cfr. timbro sulla busta di intimazione);

 

                                       che l'ufficio postale di __________, visto che la raccomandata - nonostante l’avviso del 30 ottobre 2007 - non era stata ritirata, l'ha ritornata il 7 novembre 2007 (cfr. verifica postale) al mittente, il quale in data 13 novembre 2007 ha inviato per conoscenza all'accusato una copia del decreto di accusa (cfr. busta di intimazione);

 

                                       che per costante giurisprudenza  la notifica di un atto giudiziario per raccomandata si ritiene avvenuta, in caso di mancato ritiro da parte del destinatario, il settimo e ultimo giorno di giacenza presso l'ufficio postale (cfr. DTF 127 I 34 e riferimenti);

 

                                       che in concreto il termine di 15 giorni per inoltrare opposizione ha cominciato a decorrere il 7 novembre 2007, giorno fino al quale l’invio è rimasto in giacenza presso la posta di __________, ed è scaduto il 21 novembre 2007 seguente;

 

                                       che pertanto l'opposizione, inoltrata in data 29 novembre 2007 (cfr. timbro sulla busta), è tardiva;

 

                                       che di conseguenza l'opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

 

 

pronuncia:               1.     L'opposizione è irricevibile.

 

                                2.     Alla crescita in giudicato del presente giudizio l’incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.

 

                                3.     Non si prelevano né tasse, né spese.

 

 

                                 4.     Intimazione a:

 

 

 

 

 

 

 

 

Il presidente:                                                                            Il segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.