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Incarto
n. DA 385/2009 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Siro Quadri |
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sedente con Dusca Schindler in qualità di Segretaria per giudicare
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ACCU 1
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prevenuto colpevole di conseguimento fraudolento di una prestazione
per avere, a far tempo dal __________, a __________ e __________, ripetutamente, ma almeno in 15/20 occasioni, fraudolentemente ottenuto una prestazione sapendo che la stessa è data soltanto a pagamento,
e meglio per avere, utilizzato un numero imprecisato di tagliandi, ma almeno 15/20, per l’uscita dagli autosili a pagamento di Piazza __________ e del Piazzale __________ di __________ da lui precedentemente modificati affinché presentassero la stessa foratura dei tagliandi di libera uscita, pur sapendo che la prestazione è data soltanto a pagamento (per un importo di fr. 31.00 per 10 ore di stazionamento), ottenendo in tal modo la possibilità di uscire dal parcheggio, dopo aver lasciato la vettura per mediamente 10 ore, senza pagare alcunché, ottenendo prestazioni per un valore di almeno fr. 465.00/620.00;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 150 CP;
richiamato l’art. 37 CP;
perseguito con decreto d’accusa del 26 gennaio 2009 n. 385/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Al lavoro di pubblica
utilità di 40 ore, con l'avvertenza che se lo stesso non viene prestato nel
termine stabilito dall'autorità d'esecuzione, verrà ordinata la commutazione in
pena pecuniaria o in pena detentiva.
2. Si rinvia la parte civile CIVI 1 al competente foro per le pretese di natura
civile.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.00 e delle spese
giudiziarie di fr. 50.00.
4. Ordina la confisca dei seguenti oggetti sequestrati dalla Polizia cantonale
in data 10 settembre 2008:
1 biglietto modificato per autosilo Piazza __________ a __________; 4 biglietti
modificati per autosilo Piazzale __________ a __________; 1 scatola di plastica
di coloro nero contenente un apparecchio in metallo per punzonatura carte;
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 10 febbraio 2009 dall'accusato;
indetto il dibattimento 8 luglio 2009, al quale era presente l’accusato, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato ad intervenire, postulando la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato, che ammette integralmente il proprio errore;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È l’accusato autore colpevole di conseguimento fraudolento di una prestazione, per i fatti descritti nel decreto d’accusa sopra menzionato?
2. In caso di risposta affermativa, quale dev’essere la pena?
3. Devono essere riconosciute le pretese civili?
4. Dev’essere confermata la confisca ordinata dal Procuratore publico?
5. Chi sopporta gli oneri processuali?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli artt. 150 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara ACCU 1
autore colpevole di conseguimento fraudolento di una prestazione, ex art. 150 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 385/2009 del 26 gennaio 2009;
condanna ACCU 1
1. alla pena pecuniaria di 5 (cinque) aliquote giornaliere di fr. 180.00 (centottanta), per un totale di fr. 900.00 (novecento);
§ l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2. alla multa di fr. 500.00 (cinquecento);
§ in caso di mancato
pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata
in 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);
3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 250.00;
conferma la confisca degli oggetti di cui al decreto d’accusa.
rinvia la parte civile al competente foro civile per le proprie pretese;
comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
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Intimazione a: |
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Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio reperti, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
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terzi implicati |
P_GLOSS_TERZI |
Il giudice: La segretaria:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 500.00 multa
fr. 150.00 tassa di giustizia
fr. 100.00 spese giudiziarie
fr. 750.00 totale