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Incarto
n. DA 583/2010 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Damiano Stefani |
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sedente con Fabia Giannini in qualità di segretaria per giudicare
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ACCU 1 difesa da: DI 1,
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prevenuto colpevole di 1. ripetuto furto
per avere, a scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose altrui nelle seguenti circostanze:
1.1. a __________, il __________ 2009, in danno di LESA 1, dalla borsetta che portava a tracolla sottratto il portamonete contenente fr. 120.40, US$ 10.-, € 80.30 e una carta __________, per un importo complessivo di circa fr. 250.- (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);
1.2. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 3, sottratto un copri spalle __________, 1 vestito color viola __________, 1 cardigan color grigio __________, per un valore complessivo di fr. 315.70 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);
1.3. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 4, sottratto un apparecchio Braun Silk Epil, 1 spazzola girevole Valera, 1 confezione di pezzuole per pulizia schermi, 1 spazzolino da denti Philips, per un valore complessivo di fr. 495.90 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);
1.4. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 5 sottratto numerose confezioni di prodotti diversi, 2 lime per calli, 2 paia di ghette e 1 asciugacapelli, per un valore complessivo di fr. 327.75 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);
2. ripetuto furto di poca entità
per avere, a scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose altrui nelle indicate circostanze:
2.1. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 2 sottratto una confezione di profumo “J’Adore”, del valore di fr. 151.- (refurtiva recuperata dalla parte lesa stessa);
2.2. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 1 sottratto merce varia per un importo complessivo di fr. 270.50 (refurtiva recuperata dalla parte lesa stessa);
3. ripetuto danneggiamento
per avere, nelle circostanze di cui sub 1.2) e 1.4), tentando di levare il dispositivo antitaccheggio o riponendole malamente per occultarle, danneggiato la merce sottratta alle indicate parti lese;
4. violazione di domicilio
per essere entrata indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel negozio Interdiscount di __________, il __________ 2009, siccome oggetto di diffida a lei regolarmente intimata il __________ 2009;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;
perseguito con decreto d’accusa n. 583/2010 di data 8 febbraio 2010 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:
1. Alla pena detentiva di 30 (trenta) giorni da scontare, considerato che non sono adempiute le condizioni per la sospensione condizionale ai sensi dell'art. 42 CP e vi è da attendersi che una pena pecuniaria o un lavoro di pubblica utilità non potranno essere eseguiti.
2. Si rinviano le parti civili CIVI 2, CIVI 1, CIVI 3, CIVI 4 e CIVI 5, al competente foro per le pretese di natura civile.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.
4. Ordina la confisca, cresciuto in giudicato il presente decreto, di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige.
5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale.
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 25 marzo 2010 dall'accusato;
sentito il difensore, il quale chiede la commisurazione della pena ;
sentito da ultimo l'accusata, la quale chiede che la pena detentiva venga tramutata in lavoro di pubblica utilità;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto furto per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.
2. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto furto di poca entità per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.
3. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.
4. Se l’imputata è autore colpevole di violazione di domicilio per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.
5. Se deve essere confermata la confisca di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige.
6. Quale deve essere l’eventuale pena.
7. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e riconosciute ripetibili.
letti ed esaminati gli atti;
visti gli art. 139 cifra 1, 172 ter, 144 cpv. 1 e 186 CP; 455, 453 CPP-CH; 9 e segg., 273 e segg. CPP-TI; 22 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara ACCU 1
autore colpevole di ripetuto furto, art. 139 cifra 1 CP, danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CP, reati di poca entità (appropriazione semplice), art. 172ter CP, violazione di domicilio, art. 186 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 583/2010 del 8 febbraio 2010.
condanna ACCU 1
1. 1. al lavoro di pubblica utilità di 120 (centoventi) ore;
1.1. l’accusato è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);
2. si rinviano le parti civili CIVI 2, CIVI 1, CIVI 3, CIVI 4 e CIVI 5, al competente foro per le pretese di tale natura (art. 94 cpv. 3 CPPT);
3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.- con motivazione scritta e di fr. 200.- senza motivazione scritta.
ordina la confisca di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige (art. 69 CP);
comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP.
avverte che questo giudizio può essere impugnato mediante appello; lo stesso va annunciato alla Pretura penale entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza, per scritto oppure oralmente a verbale. Entro lo stesso termine può essere chiesta la motivazione della sentenza.
Intimazione a: - seduta stante
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- per raccomandata
- alla crescita in giudicato
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi, Lugano.
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella,
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terzi implicati |
P_GLOSS_TERZI |
Il giudice: La segretaria:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 100.00 tassa di giustizia senza motivazione
fr. 100.00 spese giudiziarie
fr. 200.00 totale