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Incarto
n. 34221/009 |
Bellinzona
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Sentenza In nome |
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Il Giudice della Pretura penale |
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Damiano Stefani |
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sedente con il segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso 12 dicembre 2003 presentato da
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_________ _________, _________, |
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contro |
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la decisione 5 dicembre 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________, |
viste le osservazioni del 18 dicembre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto:
che la Sezione della circolazione con decisione 5 dicembre 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 400.--, oltre la tassa di giustizia di fr. 80.-- e le spese di fr. 80.--, per i seguenti fatti accertati il 9 ottobre 2003 in territorio di _________:
"alla guida della vettura _________, dopo essersi fermato ad un 'dare precedenza', s'inoltrava in un'intersezione e collideva con un motoveicolo sopraggiungente da sinistra";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr, 14 cpv. 1 ONC, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSStr;
che _________ _________ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 12 dicembre 2003 con il quale ha chiesto di "riesaminare gli atti";
che nelle sue osservazioni del 18 dicembre 2003 la Sezione della circolazione ha postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;
considerato in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr;
che, giusta l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCStr, l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSStr);
che, ai termini dell'art. 14 cpv. 1 ONC, chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve per tempo ridurre la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr);
che, ricordiamo, la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente per essersi immessa in un'intersezione dopo un segnale di "dare precedenza" ed essersi scontrato con un veicolo proveniente da sinistra;
che dal rapporto della polizia cantonale del 15 ottobre 2003 emergono le seguenti informazioni (pag. 4):
"_________, in sella al suo motoveicolo ha dichiarato di circolare in territorio di _________ su via _________ in direzione della stazione _________. Giunto all'intersezione con via _________, sita alla sua destra rispetto alla sua direzione di marcia, notava il veicolo della protagonista _________ fermo su via _________ al dare precedenza, in attesa di svoltare a sinistra su via _________ in direzione di _________. Improvvisamente, mentre si accingeva ad oltrepassare l'intersezione, la protagonista Imbesi, iniziava la sua manovra di svolta, ostruendo la carreggiata al _________. Lo stesso, non riusciva più a frenare e tentava di sterzare a sinistra per evitare la collisione. Non riusciva però nel suo intento, andando a collidere contro la parte anteriore destra della vettura. A seguito della collisione cadeva a terra, riportando la slogatura della caviglia sinistra, contusioni ed escoriazioni varie.
_________, ha dichiarato che circolava al volante della sua vettura in territorio di _________ su via _________. Era ferma in attesa si immettersi su via _________ in direzione di _________. Dopo avere controllato che non sopraggiungessero veicoli, iniziava la manovra di svolta a sinistra, e, secondo la sua versione, quando si trovava già su via _________, la stessa veniva urtata dal centauro che sopraggiungeva, sempre con lei, dalla stazione _________. _________ ha dichiarato di non aver visto il centauro se non al momento della collisione";
che l'insorgente sostiene che _________ non provenisse in direzione della stazione ma in quella opposta;
che tale versione non è confermata dagli agenti della polizia cantonale (pag. 4 del rapporto del 15 ottobre 2003):
"Dai nostri accertamenti, dal luogo del sinistro, e dai danni riportati dalla vettura della _________, si può stabilire che il motociclista _________, circolava su via _________ in direzione della stazione _________ ";
che la ferma convinzione della signora Imbesi che il signor _________ circolasse in senso opposto non trova riscontri oggettivi negli atti. In effetti il fatto che la motocicletta di quest’ultimo sia andata a cozzare contro la parte anteriore destra, e non sinistra, del veicolo della ricorrente, così come la posizione finale dei mezzi coinvolti nell’incidente, permettono di desumere che egli stesse provenendo su via _________ in direzione della stazione _________ e che, nell'intento di evitare l'automobile si è spostato sulla sinistra della carreggiata, rovinando infine inevitabilmente contro con la parte destra appunto della _________ _________ della signora _________;
che ad indebolire ulteriormente la tesi della ricorrente contribuisce inoltre il fatto che ella ha dichiarato di non essersi accorta del centauro, se non al momento della collisione;
che, per i motivi suesposti, la presente autorità non può condividere le giustificazioni allegate nell'opposizione, poiché fondate su evidenti contraddizioni;
che in siffatte circostanze, considerata l’accertata dinamica dell'incidente, questo giudice perviene al convincimento che l'insorgente - omettendo di prestare attenzione al traffico proveniente da sinistra prima di immettersi nell'intersezione - abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratale dalla Sezione della circolazione;
che in ambito penale ognuno risponde delle proprie colpe, cosicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabili a propria colpa;
che la multa inflitta è, peraltro, proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso va pertanto respinto e la decisione impugnata confermata;
che la tassa di giudizio e le spese della presente procedura devono essere poste a carico della ricorrente;
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSStr; 1 ss. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso 12 dicembre 2003 è respinto.
§ Di conseguenza, è confermata la decisione n. _________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________.
2. La tassa di giudizio di fr. 100.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico della ricorrente.
3. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).
4. Intimazione a:
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Sezione della circolazione, _________, _________ _________, _________. |
Il giudice: Il segretario: