Raccomandata

 

 

Incarto n.
32.2001.102

 

RG/sc

Lugano

20 ottobre 2003

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il vicepresidente

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

 

 

statuendo sul ricorso del 13 novembre 2001 di

 

 

 

____________

rappr. da: ___________

 

 

contro

 

 

 

la decisione del 12 ottobre 2001 emanata da

 

Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

 

in materia di assicurazione federale per l'invalidità

 

 

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

                               1.1.   __________, nato nel 1948, di professione forgiatore, nell'agosto 2000 ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti, in quanto affetto da disturbi alle ginocchia (doc. AI _).

 

                                         Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, per decisione 12 ottobre 2001 - confermando il precedente progetto decisionale 21 settembre 2001 - l'UAI, rilevando sulla scorta di una perizia reumatologica eseguita dal dr. __________ una piena capacità al lavoro dell'assicurato (anche) nell'attività intrapresa di forgiatore, ha negato a quest'ultimo il diritto a prestazioni assicurative.

 

 

                               1.2.   Contro la decisione amministrativa è tempestivamente insorto l'assicurato, patrocinato dall'avv. __________, la quale, in sostanza, criticando le risultanze peritali poste alla base del querelato provvedimento ed rimproverando altresì all'amministrazione di non aver debitamente considerato la componente patologica psichica, ha postulato il riconoscimento di una rendita intera d'invalidità. Con il gravane l'insorgente ha inoltre chiesto di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria.

 

 

                               1.3.   Con la risposta di causa l’amministrazione ha postulato la reiezione del gravame osservando:

 

"  (…)

Come noto, secondo costante giurisprudenza, le perizie eseguite nell'ambito della procedura amministrativa da medici specializzati riconosciuti hanno forza probatoria piena se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducano a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161).

In casu il rapporto peritale adempie senza dubbio a tutti i criteri posti. L'esposto è chiaro e dettagliato; le conclusioni precise e coerenti.

Che il perito abbia poi sottolineato una discrepanza fra la sintomatologia soggettiva ed i riscontri oggettivi non è sicuramente motivo di critica, contrariamente a quanto sostenuto da controparte.

L'esperto, proprio perché incaricato di indagare a fondo sulla problematica, non deve limitarsi a fornire un mero elenco delle patologie, ma deve altresì presentare all'amministrazione un quadro dettagliato delle limitazioni che tali patologie implicano. Inoltre, se le affermazioni espresse dall'assicurato non trovano riscontro nella clinica, il perito è tenuto a segnalarlo.

 

Da notare inoltre che il dottor __________ non è stato l'unico a notare tale discrepanza. II dottor __________ annotava in data 17.5.2000 che "i sintomi anamnestici ed i dolori manifestati durante l'esame clinico non sono in alcun modo spiegabili con questa diagnosi ...", aggiungendo che "il disagio manifestato dal paziente durante e anche immediatamente dopo l'esame clinico (...) assume chiaramente una dimensione extraorganica ..." (cf. doc. n. _ inc. AI).

In un successivo rapporto constatava ancora "un'eclatante tendenza all'aggravamento" (rapp. 22.8.2000, idem).

D'altro canto i medici operanti presso la Clinica di __________, presso la quale l'interessato ha soggiornato nei mesi di giugno e luglio 2000, attestavano sì una completa incapacità lavorativa, sottolineando però che la stessa era unicamente motivata dalle lamentele del paziente, ritenuto che dal profilo organico lo stesso risultava in realtà abile al 100%. Aggiungevano inoltre che "a nostro modo di vedere, potremmo anche sbagliarci, esiste una chiara e sistematica ricerca per un'auto invalidazione" ... (rapp. 24.7.2000, idem).

 

 

II ricorrente rimprovera inoltre all'amministrazione di non aver valutato l'incidenza di un asserito stato depressivo sulla capacità lavorativa.

 

Preliminarmente giova sottolineare che solo in sede di osservazioni al progetto di decisione il dottor __________ ha segnalato allo scrivente Ufficio l'esistenza di una patologia psichica a carattere potenzialmente invalidante.

 

Inoltre, se è vero che nell'ambito delle assicurazioni sociali vige il principio inquisitorio, in base al quale spetta essenzialmente all'amministrazione appurare i fatti sostenuti, pur tuttavia tale principio non è illimitato.

All'assicurato spetta infatti il compito di collaborare per quanto possibile con l'Ufficio preposto all'esame del caso, fornendo adeguati mezzi probatori a sostegno di quanto allegato.

 

In casu il curante si è limitato ad un vago accenno circa l'esistenza di un non meglio precisato stato depressivo, senza fornire sufficienti mezzi probatori, atti a dimostrare l'esistenza di tale stato, o quanto meno ad indurre l'amministrazione ad esperire ulteriori indagini." (Doc. _)

 

 

                               1.4.   Pendente lite l'insorgente ha prodotto ulteriore documentazione medica (VII), la quale è stata sottoposta all'UAI per una presa di posizione (IX).

 

 

                               1.5.   In data 27 febbraio 2002 il TCA ha ordinato l'allestimento di una perizia multidisciplinare a cura del __________, invitando le parti a voler formulare i relativi quesiti (XII).

 

 

                               1.6.   Il 3 aprile 2003 i periti hanno rassegnato il proprio referto datato 1 aprile 2003 (XIX), che il TCA ha in seguito trasmesso alle parti per una presa di posizione.


A seguito delle osservazioni presentate dalle parti, ed in particolare a quelle formulate dall'insorgente,                                      in data 13 maggio 2003 il TCA, a titolo di complemento peritale, ha sottoposto ai periti ulteriori domande (XXV).

 

 

                               1.7.   Le risposte del __________ datate 23 settembre 2003 sono quindi state trasmesse alle parti per una presa di posizione. Con scritto 3 ottobre 2003 l'insorgente si è sostanzialmente riconfermato nella propria domanda di giudizio mentre che con scritto 13 ottobre 2003 l'UAI ha precisato di non avere osservazioni nel merito.

 

 

                                         in diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.  La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00, del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00, del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00, del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00, del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg., del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99, del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel merito

 

                               2.2.   Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per l’invalidità.

                                         Tale legge non è tuttavia applicabile alla fattispecie concreta, poiché, secondo la giurisprudenza del TFA, il giudice delle assicurazioni sociali non tiene conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento amministrativo impugnato, in casu il 12 ottobre 2001 (STFA inedita del 9 gennaio 2003 nella causa A.A., P76/01; DTF 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b).
Ne consegue che gli articoli citatati della LAI e dell’OAI corrispondono al tenore in vigore sino al 31 dicembre 2002.

 

                               2.3.   L'art. 4 cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi:

 

                                         -     un danno alla salute fisica o psichica conseguente a   infermità congenita, malattia o infortunio, e

                                         -     la conseguente incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pag. 216ss).

 

                               2.4.   Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido.

                                         Ai fini dell’accertamento dell’invalidità ci si deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev’essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e un’offerta di posti diversificati in relazione con le capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung, Zurigo 1997, ad art. 28, pag. 212).

                                         A questo proposito occorre rilevare che il TFA ha inoltre stabilito che per determinare il grado d'invalidità di un assicurato bisogna prendere in considerazione solo il guadagno che corrisponde oggettivamente alla residua capacità di guadagno (RCC 1979 pag. 336).

 

                                         Come è già stato rilevato in numerose sentenze, la valutazione dell'invalidità non va stabilita unicamente in base a fattori medico-teorici (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b; STFA inedita del 23 marzo 92 nella causa F.A., consid. 4; DTF 110 V 275 consid. 4a, 105 V 207 seg.), bensì rilevanti sono gli effetti del danno alla salute sulla capacità di guadagno (RAMI 1996 pag. 34, pag. 36 consid. 3b).

                                         La documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 261 consid. 4, 114 V 314 consid. 3a, 105 V 158 consid. 1; SVR 1996 IV Nr. 74 pag. 214 consid. 2d; RCC 1982 pag. 35 consid. 1).

                                         Non spetta invece al medico graduare l'invalidità dell'assicurato.

                                         Il compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro (RCC 1991, pag. 331 consid. 1c). Il medico non possiede invece né la preparazione né gli strumenti per pronunciarsi sulla capacità di guadagno. Questo giudizio spetta all'ammini­strazione, rispettivamente al giudice, e dev’essere formulato sulla base del raffronto dei redditi (RCC 1986, pag. 432).

                                         I documenti medici sono comunque sempre di rilievo quando permettono di dedurre le conseguenze economiche delle affezioni accertate (DTF 114 V 314 consid. 3c; STFA inedita del 2 luglio 1996 nella causa M. N. consid. 2).

                                         Di conseguenza, il fatto che un assicurato sia, da un profilo medico, incapace al lavoro ad un determinato grado, non significa ancora ch'egli debba necessariamente benefi­ciare del riconoscimento dello stesso grado d'invalidità da parte della Commissione AI.

                                         L'incapacità di guadagno (sulla quale si fonda il concetto d'invalidità ai sensi dell'art. 4 LAI) si distingue dall'incapacità di lavoro per il fatto che essa considera quale guadagno può e deve ancora essere realizzato dall'interessato, utilizzando la sua capacità lavorativa residua in un mercato del lavoro equilibrato. L'incapacità di lavoro, invece, è l'impossibilità fisica di muoversi o di fare uno sforzo, come pure l'impossibilità psichica di agire con metodo. Essa viene valutata nella propria professione rispettivamente in altri lavori e attività (Scartazzini, op. cit., pag. 228).

                                         La LAI tutela dunque non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa, ma l'incapacità al guadagno.

                                         Di regola, l'invalidità economica appare inferiore all'inabilità medica. In taluni casi particolari, per contro, si deve ammettere che l'incapacità al guadagno sia superiore al mero grado d'incapacità lavorativa sotto il profilo medico (Schatz, Kommentar zur eidg. Militärversicherung, Zurigo 1952, pag. 140 e 141).

 

                                         Il grado d'invalidità di un assicurato non può quindi essere fondato sulla mera valutazione medica, bensì deve corrispondere al grado della sua incapacità al guadagno, tenuto conto di ogni attività che da lui ragionevolmente si può richiedere e delle possibilità di lavoro a lui aperte (SVR 1996 IV Nr. 74 pag. 213ss consid. 2b; RCC 1962 pag. 126).

 

                               2.5.   Ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 LAI

 

" il diritto alla rendita secondo l'articolo 28 nasce il più presto nel

  momento in cui l'assicurato:

a.    presenta un'incapacità permanente di guadagno pari almeno al 40 per cento, oppure

b.    è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media."

 

                                         A sua volta, l'art. 29 cpv. 1 OAI prescrive che, perché siano compiuti i presupposti dell'invalidità in modo permanente, è necessario sia presumibile "che né un miglioramento né un peggioramento dello stato di salute dell'assicurato non debba intervenire in futuro". La disposizione è stata dichiarata legale dal TFA (DTF 111 V 25 consid. 4).

                                         Secondo la giurisprudenza tale evenienza è data quando ci si trova confrontati con un danno alla salute ampiamente stabilizzato, sostanzialmente irreversibile, che danneggerà la capacità di guadagno presumibilmente in maniera durevole.
(DTF 111 V 22 consid. 2b, confermata in DTF 119 V 102 consid. 4a).
In altre parole l’incapacità è permanente se, a causa della stabilità dello stato dell’assicurato, c’è da aspettarsi che durerà per tutto il periodo in cui l’interessato, secondo la normale aspettativa di vita, sarà attivo (Peter, Die Koordination der Invalidenrenten, Zurigo 1997 p. 20; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, Berna 1994, p. 1994 p. 259). Di conseguenza lo stato di salute dev’essere irreversibile (DTF 111 V 24 consid. 3b e c). L’invalidità va considerata permanente se è riconducibile ad un difetto fisico o psichico, mentre un processo somatico non adempie questo presupposto (Omlin, Die Invalidität in der obligatorischen Unfallversicherung, Friborgo 1995, pag. 96).
Di conseguenza, fintanto che le affezioni presentano un carattere evolutivo, quand'anche il danno alla salute sia irreversibile, non è possibile parlare di "invalidità permanente" ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 lett. a LAI.

                                         In simili casi si dovrà applicare, pertanto, la seconda variante della norma succitata, vale a dire che il diritto alla rendita non può nascere se non dopo un anno ininterrotto d'incapacità media al lavoro in misura pari almeno al 40%.

                                         Secondo l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI il diritto alla rendita secondo l'art. 28 LAI nasce il più presto nel momento in cui l'assicurato è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media.
Di regola il periodo di carenza incomincia non appena l'assicurato subisce una diminuzione sensibile del suo rendimento nella professione esercitata sino a quel momento ed il termine può cominciare a decorrere anche quando l'assicurato non subisce alcuna perdita di guadagno o non esercita alcuna attività lucrativa (DTF 105 V 159; RCC 1979 pag. 281, 1970 pag. 402). Una diminuzione della capacità di lavoro del 20% soddisfa già la nozione legale (Pratique VSI 1998 pag. 126).

                                         Alla scadenza del termine di 360 giorni l'assicurato deve presentare un'incapacità - questa volta - di guadagno del 40% almeno, che verrà definita secondo i disposti dell'art. 28 LAI.

                                         L'ammontare della rendita che verrà versata dipende dal grado d'incapacità di lavoro durante il periodo di carenza e di quello dell'incapacità di guadagno residua dopo i 360 giorni. Di conseguenza una rendita intera potrà essere riconosciuta solo se l'incapacità media di lavoro durante l'anno di carenza è stata di due terzi almeno e se in seguito sussiste un'incapacità di guadagno di perlomeno pari grado (RCC 1980 pag. 263). Pertanto se l'incapacità media di lavoro è stata del 60% durante 360 giorni, l'assicurato non avrà diritto per cominciare che ad una mezza rendita anche se allo scadere del termine la sua incapacità di guadagno supera i due terzi. Inversamente, se dopo 360 giorni di incapacità media di lavoro di oltre due terzi l'incapacità di guadagno è scesa al 60%, l'assicurato avrà diritto unicamente ad una mezza rendita d'invalidità (Valterio, Droit et pratique de l'assurance-invalidité, Losanna 1985, pag. 222s; Pratique VSI 1998 pag. 126-127).               

                                         Se l'assicurato esercita un'attività a tempo pieno durante almeno 30 giorni consecutivi, il termine di 360 giorni viene interrotto (art. 29ter OAI).

                                         Vi è interruzione notevole del termine di 360 giorni ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 LAI allorché l'assicurato è interamente abile e presenta, durante almeno 30 giorni consecutivi, una capacità al lavoro economicamente utilizzabile, senza riguardo alla sua rimunerazione (RCC 1969 pag. 571). Il periodo di 360 giorni non è per contro interrotto se il tentativo di ripresa del lavoro - essendo privatamente al di sopra delle forze dell'assicurato - è fallito, anche se esso è durato più di 30 giorni (RCC 1964 pag. 168).

 

                               2.6.   In concreto, poste le discordanti valutazioni mediche agli atti, al fine di accertare lo stato salute dell'assicurato considerato nel suo insieme e di chiarire l'effettiva sua incidenza sulla capacità al lavoro, questa Corte, come detto, ha ordinato l’esecuzione di una perizia multidisciplinare a cura del __________.

                                         Dal referto peritale 1. aprile 2003 risulta che i periti, sulla base dei dati anamnestici completi e tenuto conto di tutti i disturbi lamentati dall'assicurato, hanno proceduto ad un approfondito e dettagliato esame del suo stato di salute dal profilo internistico, ortopedico, reumatologico e psichiatrico. Sulla base delle degli atti medici contenuti nell’incarto nonché degli accertamenti specialistici eseguiti, i periti del __________ hanno posto le seguenti diagnosi:

 

"  (…)

4. Diagnosen

 

-   Anhaltende somatoforme Schmerzstörung mit

depressiver Entwicklung bei einer Persönlichkeit mit akzentuierten dependenten infantilen Zügen

-   Geringe beginnende mediale Gonarthrose links bei

-   Status nach Arthroskopie und Teilmensikektomie medial und

-   Status nach Kniekontusion am 01.06.1999

-   Chronisches Lumbovertebralsyndrom bei

    degenerativen Veränderungen der LWS

-   mögliche Überlastungsschmerzen im rechten Kniegelenk

-   Arterielle Hypertonie

-   Adipositas (BMI 32) - - Hyperurikämie (…)" (Doc. _, pag. 25)

 

                                         Per quel che concerne la capacità lavorativa di __________, i periti, in risposta ai singoli quesiti peritali, si sono così espressi:

 

"  (…)

5.2    Quali sono gli effetti sull'attività sinora esercitata?

 

         Welches sind die Auswirkungen auf die bisherige Tätigkeit?

         ___________________________________________________

 

Der Explorand ist heute schmerzbedingt in seiner Beweglichkeit eingeschränkt, dies betrifft vor allem seine Gehfähigkeit, welche deutlich beeinträchtigt ist. Gedanklich ist der Versicherte eingeengt und aus diesem Grunde nicht in der Lage, sich über längere Zeit auf eine ihm gestellte Aufgabe zu konzentrieren.

 

 

5.3    Quali funzioni (fisiche e psichiche) sono compromesse?

 

Welche Funktionen (physische und psychische) sind beeinträchtigt?

         ___________________________________________________

 

Auf somatischer Ebene ist der Versicherte vermindert belastbar, er ist wie oben erwähnt eingeschränkt gehfähig, nicht in der Lage körperlich schwere Arbeiten durchzuführen.

Auf psychiatrischer Ebene ist das Denken des Exploranden eingeengt, die affektive

         Modulation ist beeinträchtigt und der Antrieb ist vermindert.

 

5.4    Quali sono le funzioni che permangono intatte, e che permetterebbero ancora l'espletamento di un'attività adeguata?

 

Welches sind die Restfunktionen, die eine angepasste Tätigkeit als zumutbar beurteilen lassen?

         ___________________________________________________

 

Die Funktion der oberen Extremitäten ist intakt, darüber hinaus sind auch die Sinnesorgane als intakt zu beurteilen.

5.5    In quale misura si può ancora esigere che l'assicurato svolga tale attività?

 

         In welchem zeitlichen Rahmen sind solche Tätigkeiten zumutbar?

         _____________________________________________________

 

Mit den oben genannten Restfunktionen könnte der Versicherte eine vorwiegend sitzende Tätigkeit ausüben, jedoch ist seine Arbeitsfähigkeit hier wegen seinen Rückenschmerzen eingeschränkt.

 

         Zumutbar sind zweimal zwei Stunden pro Tag.

 

 

B      PROPOSTI DALLA PARTE RICORRENTE

 

6.1    Dopo esame globale dello stato di salute del signor ________ quale è la sua diagnosi?

 

Wie lautet ihre Diagnose nach der vollständigen Untersuchung des Gesundheitszustandes von Herrn __________?

_____________________________________________________

 

         Siehe Punkt 4.

 

 

6.2    Dopo esame dello stato psicologico del paziente quale è la sua diagnosi?

 

Welches ist Ihre Diagnose nach der Prüfung des psychologischen Befindens des Patienten?

_____________________________________________________

 

         Siehe Punkt 4.

 

 

6.3    Quali sono le conseguenze sulla capacità di lavoro della diagnosi effettuata al punto 6.1?

 

Welches sind die Auswirkungen auf die Arbeitsfähigkeit des unter Punkt 6.1 festgestellten Befundes?

___________________________________________________

 

Aus rein somatischen Gründen ist der Explorand nicht in der Lage, längere Gehstrecken zu bewältigen, darüber hinaus ist er nicht in der Lage, körperlich schwere Arbeiten zu verrichten. Dies betrifft insbesondere das Heben von Lasten und das Verharren während längerer Zeit in Zwangspositionen.

 

 

6.4    Quali sono le conseguenze sulla capacità di lavoro della diagnosi effettuata al punto 6.2?

 

                                                                      Welches sind die Auswirkungen auf die Arbeitsföhigkeit der unter Punkt 6.2 erstellten Diagnose?

___________________________________________________

 

Bei aus psychischen Gründen erniedrigter Schmerzschwelle wird auch die Arbeitsfähigkeit des Exploranden aus psychischen Gründen in akzentuierter Form beeinträchtigt. Darüber hinaus gelingt es ihm aus depressiven Gründen nicht, sich über konstante Zeiträume auf eine bestimmte Tätigkeit zu konzentrieren, ihm aufgetragene Arbeiten mit genügender Konzentration zu erledigen. Der verminderte Antrieb bedingt das Einlegen vermehrter Pausen.

 

 

6.5    AI di là di quanto da lei constatato, può confermare la seguente diagnosi?

         -    minima gonartrosi a varo sinistra in esito da meniscectomia mediale parziale al ginocchio sinistra il 16.06.1999?

     -    esito da trauma contusionale anamnestico al ginocchio sinistra 1'01.06.1999?

         -    obesità?

         -    sindrome lombo-vertebrale cronica su disturbi statici del rachide (rachide piatto con iperlordosi terminale)?

         -    decondizionamento muscolare?

         -    alterazione degenerativa della lombare (condrosi L4-L5, osteocondrosi L5-S1, spondilartrosi polisegmentaria lombare)?

 

Ausser eventuellen zusötzlichen Diagnosen können Sie die folgenden bestötigen?

         -    Leichte Varusgonarthrose links mit Status nach partieller medialer Meniskusentfernung am 16.06.1999 (Dr. _______ ,__________)?

         -    Status nach anamnestischer Kontusion am linken Knie am 01.06.1999?

         -    Adipositas?

         -    Chronisches Lumbovertebral-Syndrom mit statischen Anomalien (Flachrücken mit terminaler Hyperlordose)?

         -    Schwache Rückenmuskulatur?

         -    Osteochondrose L4-L5, L5-S1 und lumbale Spondylarthrose auf mehreren Etagen?

         ___________________________________________________

 

             Ja.

         -    Diese Frage können wir nicht beantworten, es handelt sich um eine Tatfrage, welche das Gericht selber beantworten müsste.

         -    Ja.

         -    Ja. Der Versicherte hat ein chronisches Lumbovertebralsyndrom. Anatomisch besteht ein Flachrücken mit terminaler Hyperlordose.

         -    Ja. Es besteht eine Dekonditionierung der Rückenmuskula-tur.

         -    Ja. Diese degenerativen Verönderungen können wir auch bestätigen.

 

 

6.6    Corrisponde al vero che in un caso come quello del signor __________ in cui sono riscontrabili varie patologie come pure delle alterazioni di natura degenerativa preesistenti all'infortunio dell'01.06.1999, le alterazioni fra le stesse ne acuiscono gli effetti e le conseguenze?

 

Trifft es zu, dass in einem Falle wie bei Herrn __________, bei dem verschiedene Pathologien und auch degenerative Veränderungen festzustellen sind, die schon vor dem Unfall vom 01.06.1999 vorhanden waren, die Interaktion zwischen ihnen die Wirkungen und Konsequenzen verstärken?

___________________________________________________

 

                                                                      Ja, die Kombination von somatischen und psychischen Störungen kann sich in ihren Auswirkungen verstärken.

 

 

6.7    Quale influenza hanno avuto sulla salute psicologica del paziente le lunghe sofferenze sopportate e il necessario e continuo utilizzo dei medicamenti?

 

                                                                      Welchen Einfluss haben das lange Leiden und die erforderliche und andauernde Medikamenteneinnahme auf den psychologischen Zustand des Patienten ausgeübt?

_____________________________________________________

 

Das langdauernde, chronifizierte Leiden mit der Notwendigkeit medikamentöser Behandlung hat diesen über geringere intellektuelle Ressourcen verfügenden Exploranden in seinem Krankheitsbewusstsein verstärkt und die regressiven, aber auch die depressiven Tendenzen akzentuiert.

 

 

6.8    Riscontra uno stato depressivo?

 

         Liegt ein depressiver Zustand vor?

         _____________________________________________________

 

Ja. Es liegt ein depressiver Zustand vor, welcher die somatoforme Schmerzstörung verstärkt.

 

 

6.9    Dall'esame complessivo dello stato di saluto fisico e psichico del signor ___________ cosa può dunque concludere al livello della capacità lavorativa dello stesso?

         -    nella sua precedente attività quale forgiatore?

         -    in un'altra attività lavorativa?

 

Welche Schlüsse kann man aus einer vollständigen Untersuchung des physischen und psychischen Zustandes von Herrn ________ in Bezug auf seine Arbeitsfähigkeit ziehen?

         -    im Hinblick auf seine vorherige Tätigkeit als Schmied?

         -    im Hinblick auf eine andere berufliche Tätigkeit?

 

 

         -    Als Schmied ist der Versicherte heute nicht mehr einsetzbar, diesbezüglich besteht keine Arbeitsfähigkeit mehr.

         -    Im Hinblick auf eine andere berufliche Tätigkeit besteht eine Arbeitsfähigkeit von 50 %. Wie oben erwähnt, wäre der Versicherte in der Lage, ein vorwiegend sitzende Tätigkeit im Umfang von zweimal zwei Stunden pro Tag zu verrichten."

(Doc. _, pag. 26-30)

 

                       In sintesi, considerando l'insieme delle affezioni di cui l'assicurato è portatore, i periti hanno concluso per una totale incapacità lavorativa nella precedente attività di forgiatore, attestando per contro una capacità lavorativa residua del 50% in altre attività da svolgere prevalentemente in posizione seduta per 2 ore due volte al giorno.

 

                                         Preso atto di suddette risultanze peritali, il TCA ha quindi sottoposto ai periti, a titolo di complemento peritale, i seguenti quesiti supplementari:

 

"  (…)

-   a quale/i classificazione/i riconosciuta/e dei disturbi psichici corrisponde la diagnosi posta a pag. 22 del referto?

 

-   a quando può essere fatta risalire, con verosimiglianza preponderante, l'inizio dell'incapacità al lavoro attestata nel referto peritale (completa incapacità nella precedente attività di forgiatore e capacità ridotta in attività adeguate)?

 

-   sempre per quanto riguarda l'incapacità al lavoro dell'assicurato, può essere indicato con maggiore precisione, in termini percentuali - e facendo pure riferimento all'intera documentazione medica agli atti - qual è stata con verosimiglianza preponderante l'evoluzione dell'incapacità lavorativa dalla sua insorgenza sino almeno al mese di ottobre 2001?

 

-   è possibile da parte vostra fornire maggiori indicazioni circa il genere d'attività ancora parzialmente esigibile dall'assicurato (attività da svolgere prevalentemente in posizione seduta per 2 ore 2 volte al giorno)?" (Doc. _)

 

                                         Con complemento peritale 23 settembre 2003, i periti hanno quindi osservato:

 

"  (…)

1.      A quale/i classificazione/i riconosciuta/e die disturbe psichici corrisponde la diagnosi posta a pag.- 22 del referto?

         ___________________________________________________

 

Die psychiatrischen Diagnosen wurden nach der ID-10-Klassifikation gestellt.

         -    Anhaltende somatoforme Schmerzstörung F 45.4

         -    Depressive Entwicklung F 32.1

         -    Akzentuierte Persönlichkeitszüge Z 73.1

         -    Symptomausweitung im Rahmen von F 45.4

 

 

2.      A quando può essere fatta risalire, con verosimiglianza preponderante, l'inizio dell'incapacità al lavoro attestata nel referto peritale (completa incapacità nella precedente attività di forgiatore e capacità ridotta in attività adeguate)?

         ___________________________________________________

 

Der Versicherte erlitt am 01.06.1999 einen Arbeitsunfall und entwickelte daraufhin eine somatoforme Schmerzstörung. Ab dem Unfalldatum war der Versicherte als Schmid nicht mehr arbeitsfähig.

 

Im Anschluss an diesen Unfall entwickelte der Versicherte eine psychische Störung, die im Laufe des Jahres 2000 an Stärke zunahm. Die Zunahme seiner psychischen Störung steigerte sich bis zum Oktober 2001. Wie aus dem Gutachten hervorgeht, haben wir dem Versicherten ab diesem Datum eine Arbeitsfähigkeit von 2 x 2 Stunden pro Tag attestiert.

 

Da wir über keinerlei Angaben verfügen, wie sich die gesundheitliche Situation des Versicherten seit dem Unfall weiter entwickelt hat, können wir keine genaueren Angaben zu der Entwicklung der Arbeitsfdhigkeit des Exploranden zwischen dem Unfall und Oktober 2001 machen.

 

 

3.      Sempre per quanto riguarda l'incapacità al lavoro dell'assicurato, può essere indicato von maggiore precisione, in termini percentuali - e facedo pure riferimento all'intera documentazione dell'incapacità lavorativa dalla sue insorgenza sino almeno al mese di ottobre 2001 ?

         ___________________________________________________

 

Aufgrund der Tatsache, dass wir über keine Akten mehr verfügen, stutzt sich unsere Beurteilung ausschliesslich auf das Gutachten vom 01.04.2003. Der Versicherte erlitt am 01.06.1999 einen Arbeitsunfall und war anschliessend 100 % arbeitsunfähig bis September 1999. Danach war der Versicherte zu 50 % arbeitsunfähig und ab Februar 2000 konnte er aufgrund seiner psychischen Entwicklung überhaupt nicht mehr arbeiten.

 

 

4.      È possibile da parte vostra fornire maggiori indicazioni circa il genere d'attività ancora parzialmente esigibile dall'assicurato (attività da svolgere prevalentemente in posizione seduta per 2 ore 2 volte al giorno)?

         ___________________________________________________

 

Wie im Gutachten aufgeführt haben wir dem Versicherten eine Arbeitsfähigkeit von 2 x 2 Stunden pro Tag attestiert.

 

Diese 2 x 2 Stunden pro Tag sind an folgende Bedingungen geknüpft: Sitzende Tätigkeit, körperlich wenig anstrengende Tätigkeit, zum Beispiel Kontrollfunktionen übernehmen oder leichte Montagearbeit verrichten." (Doc. _)

 

                               2.7.   Perché un rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in: BJM 1989 pag. 31; Pratique VSI 1997 pag. 123).

                                         A proposito delle perizie mediche eseguite nell’ambito della procedura amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell’ipotesi in cui sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212; STFA del 14 aprile 1998 nella causa O.B. inedita, del 28 novembre 1996 nella causa G.F. inedita, del 24 dicembre 1993 nella causa S.H. inedita; SVR 1998 IV Nr. 1 pag. 2; SZS 1988 pag. 329 e 332; ZAK 1986 pag. 189; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, pag. 332 ).

 

                                         Lo stesso vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAK 1986 pag. 188; RAMI 1993 pag. 95).

 

                                         Il TFA ha inoltre precisato che, nell’ipotesi in cui si tratti di una lite in materia di prestazioni, dall'art. 4 CF rispettivamente 6 CEDU, non può essere dedotto il diritto di essere sottoposto ad una perizia medica esterna. Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito all'amministrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze severe (DTF 122 V 157).

                                         In un’altra sentenza inedita il TFA ha inoltre considerato rilevante una perizia giudiziaria fatta esperire dal TCA al SAM. Secondo il l’Alta Corte questo servizio non può essere considerato parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l’istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell’assicurazione invalidità (STFA del 22 maggio 1995 nella causa A. C. inedita; cfr. anche DTF 123 V 178 consid. 4b, Pratique VSI 2001 pag. 110 consid. 3c).

 

                                         Per quel che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3a/cc; Meyer-Blaser, op. cit., pag. 230).

                                     

                               2.8.   In caso di perizia giudiziaria, il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalle conclusioni del perito, il cui ruolo consiste proprio nella messa a disposizione della giustizia della propria scienza medica, per fornire un'interpretazione scientifica dei fatti (DTF 122 V 161, 112 V 32 consid. 1a, 107 V 174 consid. 3; STFA del 12 novembre 1998 nella causa L.A. inedita, del 14 aprile 1998 nella causa O.B. inedita, del 28 novembre 1996 nella causa G. F. inedita; SVR 1998 BVG Nr. 16 pag. 55); Il giudice può disattendere le conclusioni del perito giudiziario, nel caso in cui il rapporto peritale contenga delle contraddizioni o sulla base di una controperizia, richiesta dal medesimo tribunale, che conduca ad un altro risultato (DTF 101 IV 130).

                                         Egli può discostarsene anche nel caso in cui, fondan­dosi sulla diversa opinione di altri esperti, ritiene di avere sufficienti motivi per mettere in dubbio l'esattezza della perizia giudiziaria.

                                         Va tuttavia sottolineato che il perito giudi­ziario - contrariamente al perito di parte o allo speciali­sta che si esprime sotto un'altra veste - ha uno statuto speciale nel senso ch'egli esercita, in virtù del mandato giudiziario che lo sottopone alla comminatoria secondo l'art. 307 del Codice penale, una funzione qualificata al servizio della giurisprudenza (RCC 1986 pag. 201 consid. 2a).

                                         Per ciò che concerne il valore probante di un rapporto medico é inoltre determinante il fatto che il rapporto sia completo nei punti litigiosi, si basi su uno studio esteso, prenda in considerazione anche le lamentele espresse, sia stato consegnato in piena conoscenza dell'incarto, sia chiaro nell'esposizione delle relazioni mediche e nella valutazione della situazione medica e le conclusioni dell'esperto siano motivate (RAMI 1991 pag. 311 consid. 1).

 

                               2.9.   Relativamente all'invalidità cagionata da un danno alla salute psichica, occorre precisare che il TFA ha avuto modo in particolare di stabilire che é decisivo al proposito che il danno sia di gravità tale da non poter praticamente esigere dall'assicurato di valersi della sua capacità lavorativa sul mercato del lavoro, o che ciò sia persino intollerabile per la società (DTF 102 V 165; ZAK 1984 pag. 607; Pratique VSI 1996 pag. 318 consid. 2a, pag. 321 consid. 1a, pag. 324 consid. 1a; RCC 1992 pag. 182 consid. 2a e sentenze ivi citate; STFA del 29 settembre 1998 nella causa S. F., I 148/98, consid. 3b).

 

                                         Inoltre, in una sentenza del 5 ottobre 2001 pubblicata in DTF 127 V 294 e seg., il TFA ha fatto proprie le considerazioni esposte da Mosimann (Somatoforme Störungen: Gerichte und (psychiatrische) Gutachten, in: SZS 1999, pag. 105 ss), in cui questo autore ha descritto in dettaglio i compiti del perito medico che deve esprimersi sul carattere invalidante di un'affezione somatoforme.
Secondo Mosimann, in ambito psichiatrico l’esperto deve innanzitutto porre una diagnosi secondo una classificazione riconosciuta e pronunciarsi sulla gravità dell'affezione.
Il perito deve anche valutare l'esigibilità della ripresa di un'attività lucrativa da parte dell'assicurato. Tale prognosi deve tener conto di diversi criteri, quali il carattere premorboso, l'affezione psichica e quelle organiche croniche, la perdita d'integrazione sociale, un eventuale profitto tratto dalla malattia, il carattere cronico della malattia, la durata pluriennale della stessa con sintomi stabili o in evoluzione e l'impossibilità di ricorrere a trattamenti medici secondo la regola d'arte. La prognosi sfavorevole deve essere fatta in base all’insieme dei succitati criteri.
Inoltre, l'esperto deve esprimersi sull'aspetto psicosociale della persona esaminata.
Del resto, un rifiuto di una rendita deve ugualmente basarsi su diversi criteri, tra i quali le divergenze tra i dolori descritti e quelli osservati, le allegazioni sull'intensità dei dolori la cui descrizione rimane sul vago, l'assenza di una richiesta di cura, le evidenti divergenze tra le informazioni fornite dal paziente e quelle risultanti dall'anamnesi, il fatto che le lamentele molto dimostrative lascino l'esperto insensibile, come pure le allegazioni di grandi handicap nonostante un ambiente psico-sociale intatto (STCA inedita 27 settembre 2001 nella causa A., inc. 32.1999.124).

 

                             2.10.   Nell'evenienza concreta questo TCA non intravede ragioni che gli impediscono di far proprie le valutazioni e le conclusioni cui sono giunti i periti, basate su un approfondito e completo esame di tutte le affezioni lamentate dall’assicurato. Alla perizia __________ deve essere quindi attribuita forza probante piena conformemente ai succitati parametri giurisprudenziali (cfr. consid. 2.5-2.7).

 

                                         Considerando sia la componente somatica sia, e soprattutto, quella psichica - indagate e valutate sulla scorta di consulti specialistici - i periti, tenuto inoltre conto di tutta la precedente refertazione medica, sono giunti ad una logica e convincente conclusione in merito alla completa incapacità al lavoro nella precedente attività di forgiatore attestata a partire dall'infortunio occorso nel giugno 1999. Ad esclusione di un periodo d'incapacità al 50% da settembre 1999 a gennaio 2000, l'assicurato è stato giudicato nuovamente e definitivamente inabile al 100% quale forgiatore a far tempo da febbraio 2000, momento a partire dal quale egli, per motivi psichici, non è più stato in grado di lavorare.

 

                                         Per quanto riguarda la residua capacità lavorativa in attività compatibili con il danno alla salute, i periti hanno ritenuto l'assicurato abile al 50% (2 ore 2 volte al giorno) in attività da svolgere in posizione prevalentemente seduta e che non comportino sforzi fisici.

                                         Tale capacità è stata attestata a partire dall'ottobre 2001; alla luce dell'ulteriore refertazione medica agli atti (cfr. rapporto 13 ottobre 2000 del dr. __________, doc. AI _; cfr. rapporto 24 luglio 2000 Clinica __________ pag. 7, sub doc. AI _), è tuttavia verosimile ritenere che allo scadere dell'anno di carenza (art. 29 cpv. cpv. 1 lett. b LAI) - durante il quale l'assicurato ha presentato un'inabilità al lavoro media superiore al 662/3% (incapacità nella precedente attività di forgiatore del 100% da giugno ad agosto 1999, del 50% da settembre a gennaio 2002 e del 100% da febbraio a giugno 2000) - vale a dire nel giugno 2000, tale capacità residua fosse già presente.


Alla luce di quanto precede, a mente di questa Corte è quindi da ritenere dimostrato con la certezza richiesta nel campo delle assicurazioni sociali (DTF 121 V 47 consid. 2a, 208 consid. 6a, 115 V 142 consid. 8b; SVR 1996 Nr. 85 pag. 269, 1996 LPC Nr. 22 pag. 263ss; RAMI 1994 pag. 210/211) che ____________ presenta una completa incapacità al lavoro nella precedente attività di forgiatore a partire dal giugno 1999 (con un'incapacità al 50% limitatamente al periodo settembre 1999-gennaio 2000), mentre che in attività adeguate e compatibili con il danno alla salute di cui è portatore egli presenta una capacità residua pari al 50% dal giugno 2000.

 

                           2.11.1   Stante quanto sopra, occorre ora determinare l’incapacità al guadagno dell'assicurato in applicazione del metodo ordinario di cui all’art. 28 LAI, procedendo quindi al raffronto dei redditi (cfr. consid. 2.4).


Giova al riguardo precisare che, secondo la recente giurisprudenza del TFA, per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'inizio del diritto alla rendita; i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222; SVR 2003 IV Nr. 24; STFA inedite del 26 giugno 2003 nella causa R consid. 3.1, I 600/01 e del 9 agosto 2002 nella causa S. consid. 3.1, I 26/02; vedi anche STFA inedita 13 giugno 2003 nella causa G. consid. 4.2, I 475/01).

                                         In casu l'anno di carenza ex art. 29 cpv. 1 lett. b LAI venendo a scadenza, come accennato, nel giugno 2000, occorre quindi stabilire l'eventuale diritto di __________ all'erogazione di una rendita con riferimento ai dati di reddito relativi all'anno 2000.

 

                           2.11.2   Relativamente al reddito da valido, dall’attestato 13 settembre 2000 del datore di lavoro (doc. AI _), come pure dalle indicazioni fornite dall'assicurato in sede di domanda di prestazione (doc. AI 1), risulta che nel 2000 egli avrebbe potuto percepire, senza il danno alla salute, un salario mensile lordo di fr. 4'410, cui corrisponde un salario lordo annuo di fr. 57'330.

 

                           2.11.3   Per quanto attiene invece la determinazione del reddito da invalido, va anzitutto ricordato che ai fini dell'accertamento dell'invalidità ci si deve  fondare su un mercato del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev'essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e un'offerta di posti diversificati in relazione con le capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; Meyer‑Blaser, op cit. pag. 212). Un assicurato non può pertanto avvalersi dell'impossibilità congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere una rendita (ZAK 1984 pag. 347). Ciò non è il caso se l'attività ammissibile è possibile solo in forma talmente limitata - ciò che non corrisponde al caso in esame - che il mercato generale del lavoro praticamente non la conosce o se il suo esercizio è reso possibile solo grazie alla collaborazione irrealistica di un datore di lavoro medio (ZAK 1989 p. 322 consid. 4a; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 80).

                                        

                                         Ora, ritenuto che l'assicurato non ha mai intrapreso il genere d'attività (leggera) giudicato dal profilo medico siccome compatibile con il danno alla salute di cui è portatore, la determinazione del reddito deve essere ricavata dai rilevamenti statistici ufficiali, editi dall'Ufficio federale di statistica, che si riferiscono agli stipendi medi nelle principali regioni e categorie di lavoro (VSI 2002 pag. 68 consid. 3b; DTF 126 V 76 consid. 3b/bb; RCC 1991 pag. 332 consid. 3c, 1989 pag. 485 consid. 3b).

                                         Inoltre, va rilevato che, secondo la giurisprudenza federale, per gli assicurati che, a causa della particolare situazione personale o professionale (affezioni invalidanti, età, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione ecc.), non possono mettere completamente a frutto la loro capacità residua nemmeno in lavori leggeri e che pertanto non riescono di regola a raggiungere il livello medio dei salari sul mercato, viene operata una riduzione percentuale sul salario teorico statistico che, a seconda delle circostanze, può arrivare sino a un massimo del 25% (DTF 126 V 80 consid. 5b/cc; Pratique VSI 2002 pag. 64).

                                         In applicazione dei succitati criteri, secondo costante giurisprudenza di questo Tribunale, conformemente ai dati statistici salariali (valore mediano) pubblicati dall'Ufficio federale di statistica ("L'enquête suisse sur la structure des salaires 2000"), il salario ipotetico nel 2000 conseguibile in attività leggera e ripetitiva adeguata esercitata a tempo pieno nel Cantone Ticino e prima di eventuali riduzioni per motivi particolari, che possono arrivare al massimo al 25% (DTF 124 V 323; Pratique VSI 2000 pag. 85 e, soprattutto, STFA inedita del 9 maggio 2000 nella causa A, I 482/99), riportato su 41,8 ore (cfr. “La vie économique” 2/2002”, Tabella B9.2, pag. 88), nel settore privato corrisponde a fr. 50’498.-- (fr. 4027 : 40 x 41,8 x 12) per gli uomini e fr. 36'328.-- (fr. 2’897: 40 x 41,8 x 12) per le donne (cfr. Tabella TA 13 privato), mentre che nel settore privato e pubblico l’ammontare è di fr. 51'702.-- (fr. 4123: 40 x 41,8 x 12) per gli uomini e fr. 36'679.-- (fr. 2925: 40 x 41,8 x 12) per le donne (cfr. Tabella TA 13 privato e pubblico).

 

                                         Nella fattispecie in esame, per calcolare il reddito da invalido, sulla base dei recenti dati statistici, si deve partire da un salario di fr. 50'498.-- riferito al settore privato ( cfr.”…. in primo luogo sono applicabili i rilevamenti salariali applicabili nel settore privato”; RAMI 2001 pag. 348). Tenuto conto di un'esigibilità del 50% e pur ammettendo una riduzione di rendimento che in casu, in considerazione soprattutto dell'età dell'assicurato e delle sue affezioni invalidanti, appare ragionevole considerare nella misura del 15-20%, il reddito da invalido ammonta nella specie a fr. 20'830.
 
Dal raffronto di tale reddito con quello ipotetico da valido di
fr. 57'330 risulta un'incapacità al guadagno (63.66%) giustificante l'erogazione di una mezza rendita.

 

                              2.12   In conclusione, stante un'incapacità lavorativa media superiore al 662/3% giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI e considerata un'incapacità al guadagno superiore al 50% ma inferiore al 662/3% a partire dal giugno 2000, dall'inizio di questo mese (cfr. art. 29 cpv. 2 LAI) a __________ deve quindi essere riconosciuto il diritto ad una mezza rendita (cfr. consid. 2.9), nessun elemento agli atti consentendo per il resto di ipotizzare una rilevante modifica dei redditi di riferimento dopo il 2000 e sino all'emanazione del querelato provvedimento.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso é parzialmente accolto ai sensi dei considerandi.

                                § __________ ha diritto ad una mezza rendita dal

                                   1° giugno 2000.

 

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L'UAI verserà al ricorrente fr. 2000.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa), ciò che rende priva di oggetto l'istanza d'assistenza giudiziaria del 13 novembre 2001.

 

                                 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio Zocchetti