Raccomandata

 

 

 

Incarto n.
33.2022.16

 

TB

Lugano

26 settembre 2022      

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

 

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

 

 

 

 

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

 

redattrice:

Tanja Balmelli, vicecancelliera

 

segretario:

Gianluca Menghetti

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 24 maggio 2022 di

 

 

 RI 1  

 

 

contro

 

 

 

la decisione su opposizione del 29 aprile 2022 emanata da

 

Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle prestazioni, 6501 Bellinzona

 

 

in materia di prestazioni transitorie per disoccupati anziani

 

 

 

 

 

ritenuto                       in fatto

 

                          1.1.  Il 28 dicembre 2021 (doc. 3) RI 1, 1959, ha richiesto una prestazione transitoria per disoccupati anziani (PTDA).

                                  La Cassa cantonale di compensazione, dopo avere raccolto ulteriore documentazione (docc. 5-18), con decisione del 28 marzo 2022 (doc. 19) l'ha rifiutata, disponendo l'assicurato di una sostanza netta computabile superiore a Fr. 50'000.- (Fr. 221'883.-).

 

                          1.2.  Il 21 aprile 2022 (doc. 20-1/9) l'assicurato si è opposto a questo rifiuto, osservando che i documenti presentati comprovano il suo diritto. Egli rileva che i suoi averi depositati nel 3° pilastro, non devono essere computati nella sostanza, visto che con l'introduzione, il 1° luglio 2021, della LPTD, si è voluto impedire che il capitale della previdenza professionale venisse utilizzato per il sostentamento e per non dovere poi richiedere l'aiuto sociale. L'opponente ha anche contestato il computo di Fr. 127'500.- a titolo di "Rinuncia incasso vendita" del suo immobile, non capendo da dove derivi tale ammontare visto che dal prezzo di compravendita incassato ha versato alla banca Fr. 200'000.- quale rimborso dell'ipoteca.

 

                          1.3.  Con decisione su opposizione del 29 aprile 2022 (doc. A1) la Cassa cantonale di compensazione ha respinto l'opposizione.

Essa ha esposto l'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, che prevede che la sostanza netta deve essere inferiore a Fr. 50'000.- e l'art. 5 cpv. 2 LPTD, secondo cui, in connessione con l'art. 4 OPTD, possono essere computati nella sostanza netta gli averi di previdenza professionale che superano l'importo di Fr. 509'860.- (Fr. 19'610 x 26). Su tali basi ha concluso che il conto di libero passaggio presso la Banca __________ non era stato considerato ai fini della determinazione della sostanza netta, dato un saldo di Fr. 213'487,15 al 14 febbraio 2020.

Quanto alle due polizze assicurative sulla vita presso __________ e __________ relative al 3° pilastro, la prima avente un capitale di riscatto di Fr. 33'513,40 e la seconda di Fr. 60'870.-, la Cassa ha evidenziato che, trattandosi di polizze che non fanno parte della previdenza professionale ma della previdenza privata, devono essere considerate ai fini del calcolo della sostanza netta. Ritenuto che in virtù dell'art. 3 cpv. 1 OPP3 le prestazioni di vecchiaia possono essere versate al più presto cinque anni prima dell'età ordinaria della rendita e che il N. 3343.03 DPT prevede che i capitali del 3° pilastro vanno computati quale sostanza dal momento in cui il beneficiario di prestazioni transitorie avrebbe la possibilità di riscuoterli. Il ricorrente avendo 62 anni può disporre di queste due polizze, perciò l'amministrazione deve considerarle ai fini della sostanza netta.

Inoltre, fondandosi sugli artt. 13 cpv. 2 LPTD e 24 OPTD relativi alla rinuncia di sostanza, la Cassa ha spiegato come è giunta al computo dell'importo di Fr. 127'500.- a titolo di rinuncia di incasso. Visto il prezzo di Fr. 455'000.- ottenuto dall'assicurato e dalla sua ex moglie dalla vendita dell'immobile di __________ e dato il rimborso del debito ipotecario di Fr. 200'000.- alla __________, il ricavo netto ammonta a Fr. 255'000.-.

Considerato che l'opponente era comproprietario in ragione di un mezzo, avrebbe dovuto perciò incassare Fr. 127'500.-. Avendo invece rinunciato alla sua parte a favore della ex moglie senza esservi giuridicamente tenuto e senza avere ricevuto una controprestazione adeguata, nella sostanza netta la Cassa ha computato la rinuncia all'incasso della vendita.

In presenza di sostanza netta computabile superiore alla soglia di ingresso prevista dall'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, il diritto a prestazioni transitorie per disoccupati anziani non è dato.

Infine, la Cassa ha osservato che la documentazione agli atti era sufficiente e che la richiesta di audizione non era necessaria.

 

                          1.4.  Il 24 maggio 2022 (doc. I) RI 1 ha scritto alla Cassa cantonale di compensazione chiedendo di rettificare la decisione, in caso contrario avrebbe interpellato il suo avvocato per denunciare i funzionari dell'Istituto delle assicurazioni sociali che hanno ritenuto una "Rinuncia incasso vendita", sebbene sia stato chiarito che la somma di Fr. 200'000.- è servita per rimborsare l'ipoteca e che un malus gli è stato imposto a causa dell'anticipata estinzione del debito ipotecario (docc. A2-A4).

 

Il 21 luglio 2022 (doc. II) la Cassa di compensazione ha trasmesso al Tribunale questo atto per competenza e il 27 luglio seguente (doc. III), giorno in cui è stato ricevuto, il giudice delegato ha scritto all'interessato chiedendo se fosse sua intenzione ricorrere contro la decisione su opposizione del 29 aprile 2022 ed in tal caso di volere completare il suo ricorso.

 

                          1.5.  Il 5 agosto 2022 (doc. V) l'assicurato ha confermato la sua volontà di impugnare il provvedimento dell’amministrazione ribadendo le motivazioni addotte, ossia assenza di una rinuncia alla sostanza derivante dalla vendita dell’immobile e non computabilità degli importi del terzo pilastro. Nelle sue conclusioni RI 1 chiede la modifica della decisione contestata. Con risposta 22 agosto 2022 (doc. VII) la Cassa cantonale di compensazione postula la reiezione del ricorso, rinviando in sostanza al provvedimento adottato.

 

                          1.6.  Il 6 settembre 2022 (doc. IX) il ricorrente ha evidenziato come la Cassa non abbia portato le prove di una rinuncia a parte del ricavato della vendita immobiliare ed osserva il consumo in corso dei suoi averi del pilastro 3° preannunciando la presentazione futura di una nuova richiesta di aiuto sociale. Dal canto suo la Cassa (scritto 14 settembre 2022, doc. XI) non ha formulato ulteriori osservazioni.

considerato                 in diritto

 

                          2.1.  Il 19 giugno 2020 il Parlamento ha adottato la nuova Legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (LPTD), in virtù della quale le persone che hanno perso il posto di lavoro dopo il compimento dei 58 anni e hanno esaurito il diritto all'indennità dell'assicurazione contro la disoccupazione dopo i 60 anni possono percepire prestazioni transitorie fino alla riscossione di una rendita di vecchiaia. Il Consiglio federale ha promulgato, dal canto suo, l'Ordinanza sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (OPTD) fissandone l'entrata in vigore, unitamente alla nuova legge federale, al 1° luglio 2021.

 

Il Messaggio di accompagnamento della novella legislativa (Messaggio 19.051 del 30 ottobre 2019 pubblicato nel FF 2019 6861), al capitolo 4 "Punti essenziali del progetto" esplicita "La normativa proposta" (4.1), rilevando come la stessa preveda l'introduzione di prestazioni transitorie per i lavoratori anziani e misure volte al reinserimento dei lavoratori residenti. I lavoratori licenziati poco prima dell'età del pensionamento riscontrano maggiori difficoltà nel reperire un nuovo impiego rispetto ai lavoratori più giovani e quando vi riescono devono spesso accettare salari inferiori. Per questa ragione, i lavoratori che esauriscono il diritto all'indennità di disoccupazione dopo il compimento del 60° anno d'età, devono poter beneficiare di prestazioni transitorie che colmino le lacune attualmente esistenti in tema di remunerazione e questo sino al raggiungimento dell'età di pensionamento ordinaria dell'AVS con pari tutela della loro previdenza per la vecchiaia, senza dovere intaccare il capitale del 2° pilastro (FF 2019 6890).

 

Le prestazioni complementari all'AVS/AI garantiscono, in funzione del bisogno, il sostentamento di persone che hanno diritto a una rendita dell'AVS/AI. La base costituzionale delle PC è l'art. 112a Cost. fed. Siccome il tenore di questa disposizione ne limita il campo di applicazione alle rendite AVS e AI, le PC non potevano essere estese alla garanzia della copertura del fabbisogno vitale dei disoccupati anziani. La lacuna nella protezione dei lavoratori più anziani contro le conseguenze economiche della disoccupazione trova il suo fondamento costituzionale nell'art. 114 cpv. 5 Cost. fed., che attribuisce alla Confederazione la competenza di emanare prescrizioni in materia di assistenza ai disoccupati. Per tale ragione le prestazioni transitorie sono disciplinate da una legge distinta dalla LPC (pur ricalcando il più possibile quelle della riforma delle PC come evocano i lavori preparatori alla novella legislativa v. FF 2019 6890), ma pure distinta, per la natura delle prestazioni previste, dalla LADI. Le prestazioni transitorie sono finanziate dalla Confederazione, che non può chiedere una partecipazione finanziaria ai Cantoni. Le prestazioni sono correlate al bisogno e la spesa è posta interamente a carico della Confederazione e non è finanziata per il tramite di contributi prelevati sui salariali (FF 2019 6896).

 

Coloro che perdono l'impiego poco prima di raggiungere l'età di pensionamento, se hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione dell'assicurazione contro la disoccupazione, ricorrono, in genere, all'aiuto sociale fino al momento in cui nasce il diritto alle rendite dell'AVS e della previdenza professionale. Con l'introduzione del diritto a prestazioni transitorie il legislatore ha inteso migliorare la sicurezza sociale dei lavoratori anziani senza attività lavorativa e privi di indennità LADI. Le prestazioni garantiscono quindi la copertura del fabbisogno vitale agli ultrasessantenni che non sono riusciti a reinserirsi nel mondo del lavoro nonostante gli sforzi dopo la perdita dell’impiego, permettendo loro di affrontare con dignità il periodo del passaggio al pensionamento, preservando nel contempo la previdenza per la vecchiaia, non essendo più necessario, per le necessità della vita, intaccare l'avere di previdenza né anticipare la riscossione della rendita di vecchiaia (FF 2019 6862).

 

Le prestazioni transitorie sono dunque destinate a colmare la lacuna esistente tra la fine del diritto alle indennità dell'assicurazione contro la disoccupazione e il pensionamento. L'inizio del versamento della rendita di vecchiaia dell'AVS colma questa lacuna e quindi il diritto alle prestazioni transitorie si estingue. Questo vale anche nel caso in cui la riscossione della rendita di vecchiaia inizi prima dell'età legale di pensionamento. In tal modo si vuole evitare che una persona percepisca parallelamente la prestazione transitoria e la rendita di vecchiaia anticipata e in seguito debba richiedere PC a causa della riduzione della rendita.

Anche la percezione di una rendita dell’AI precluderà il diritto alle prestazioni transitorie: se questa rendita è insufficiente per coprire il fabbisogno vitale, i beneficiari hanno infatti diritto alle PC. Questa regolamentazione chiarisce il rapporto tra le due prestazioni ed evita difficoltà di coordinamento.

Per contro, non è esclusa la riscossione delle prestazioni transitorie in concomitanza con il versamento di una rendita della previdenza professionale. In tal caso, le prestazioni transitorie sono ridotte di conseguenza, dato che la rendita del 2° pilastro è computata quale reddito (FF 2019 6892).

 

Le prestazioni transitorie sono calcolate secondo criteri simili a quelli della LPC e determinate in base alla differenza tra le spese riconosciute e i redditi computabili, gli importi massimi sono plafonati (FF 2019 6863) affinché i beneficiari siano incentivati a comunque cercare un posto di lavoro che permetta loro di conseguire un reddito più elevato (FF 2019 6895) e garantire al contempo la copertura del fabbisogno vitale (FF 2019 6886).

 

A differenza di quanto previsto per le PC, le prestazioni transitorie debitamente riscosse non sono soggette a restituzione avendo anche lo scopo di proteggere la sostanza risparmiata per la vecchiaia: la loro restituzione sarebbe incompatibile con questa finalità. Parallelamente il legislatore ha previsto una soglia di sostanza che impedisce il conseguimento di prestazioni sociali da parte di persone che dispongono di una sostanza significativa. Oltre al consumo della sostanza considerato per il calcolo, la sostanza inferiore alla soglia stabilita deve rimanere a disposizione per il futuro (FF 2019 6892).

 

Solo il Canton Vaud prevedeva, prima della novella legislativa, norme tese a prevenire la povertà delle persone che avevano esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione negli ultimi anni della vita professionale, e questo attraverso una rendita ponte, e ciò dal 1° ottobre 2011 (FF 2019 6888).

 

                          2.2.  Giusta l'art. 3 cpv. 1 LPTD, chi ha compiuto i 60 anni di età e ha esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione ha diritto a prestazioni transitorie destinate a coprire il fabbisogno vitale, fino al momento in cui non sia raggiunta l'età ordinaria di pensionamento prevista dalla LAVS oppure sia riscossa una rendita anticipata LAVS, se (in quel momento) sia prevedibile che, all'età ordinaria di pensionamento, il beneficiario di PT avrà diritto alle prestazioni complementari secondo la legge del 6 ottobre 2006 sulle prestazioni complementari (LPC). In base all'art. 4 cpv. 1 LPTD, sono previste una prestazione transitoria annua ed il rimborso delle spese di malattia e d'invalidità.

 

Per l'art. 5 LPTD,

 

1 Ha diritto alle prestazioni transitorie chi ha il domicilio e la dimora abituale (art. 13 LPGA) in Svizzera e:

a.  esaurisce il diritto all'indennità di disoccupazione nel mese in cui compie i 60 anni di età o successivamente;

b.  è stato assicurato all'AVS per almeno 20 anni, di cui almeno cinque dopo aver compiuto i 50 anni di età, e ha conseguito in ognuno di questi anni un reddito da attività lucrativa pari ad almeno il 75 per cento dell'importo massimo della rendita di vecchiaia secondo l'articolo 34 capoversi 3 e 5 della legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (LAVS), o può far valere corrispondenti accrediti per compiti educativi o assistenziali secondo la LAVS;

c.  dispone di una sostanza netta inferiore alla metà degli importi di cui all'articolo 9a LPC.

2 Rientrano nella sostanza netta segnatamente:

a.  i riscatti di prestazioni regolamentari della previdenza professionale effettuati a titolo di continuazione della previdenza professionale conformemente agli articoli 47 e 47a della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP);

b.  i rimborsi di prelievi anticipati per un'abitazione ad uso proprio e gli ammortamenti di ipoteche effettuati nei tre anni precedenti l'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione;

c.  gli averi di previdenza della previdenza professionale che superano l'importo definito dal Consiglio federale.

3 Non ha diritto alle prestazioni transitorie chi ha diritto a una rendita dell'assicurazione invalidità o anticipa la riscossione della rendita di vecchiaia secondo l'articolo 40 LAVS.

 

Per calcolare le prestazioni transitorie, l'art. 7 LPTD dispone quanto segue:

 

1 L'importo della prestazione transitoria annua di cui all'articolo 4 capoverso 1 lettera a è pari alla quota delle spese riconosciute che eccede i redditi computabili.

2 Le prestazioni transitorie di cui all'articolo 4 capoverso 1 lettere a e b ammontano al massimo a:

a.  2,25 volte l'importo destinato a coprire il fabbisogno generale vitale di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a numero 1, per le persone sole;

b.  2,25 volte l'importo destinato a coprire il fabbisogno generale vitale di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a numero 2, per le coppie sposate e le persone con figli minorenni o di età inferiore a 25 anni ancora in formazione che vivono nella stessa economia domestica.

 

Quanto alla soglia di sostanza, l'art. 2 OPTD regola il momento determinante per il calcolo della sostanza netta di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, prevedendo che se una persona presenta una domanda per ricevere prestazioni transitorie, la sostanza determinante per il calcolo della sostanza netta è quella disponibile il primo giorno del mese a partire dal quale sono chieste le prestazioni transitorie.

 

Giusta l'art. 4 OPTD, avente per titolo "Soglia di sostanza: computo degli averi di previdenza della previdenza professionale per il calcolo della sostanza netta (art. 5 cpv. 2 lett. c LPTD)", per verificare se la sostanza netta superi la soglia di sostanza, gli averi di previdenza della previdenza professionale sono computati nella misura in cui superano 26 volte l'importo destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale di cui all'art. 9 cpv. 1 lett. a n. 1 LPTD.

 

Per il calcolo della sostanza netta prevista all'art. 10 cpv. 1 lett. c LPTD, l'art. 21 OPTD dispone quanto segue:

 

1 La sostanza netta è determinata deducendo dalla sostanza lorda i debiti comprovati.

2 I debiti ipotecari possono essere dedotti al massimo fino a concorrenza del valore dell'immobile.

3 Dal valore di un immobile di cui il beneficiario delle prestazioni transitorie o un'altra persona compresa nel calcolo di queste prestazioni è proprietario e che serve quale abitazione a una di queste persone sono dedotti, nell'ordine:

a.  la franchigia di cui all'articolo 10 capoverso 1 lettera c, seconda frase LPTD;

b.  i debiti ipotecari, nella misura in cui, dopo la deduzione di cui alla lettera a, non eccedono il valore residuo dell'immobile.

4 Gli averi di previdenza della previdenza professionale dell'avente diritto non vanno computati nel calcolo della sostanza netta.

 

In virtù dell'art. 22 cpv. 1 OPTD, la valutazione della sostanza computabile deve essere effettuata secondo le regole stabilite dalla legislazione sull'imposta cantonale diretta del Cantone di domicilio. Per il capoverso 2, la sostanza immobiliare che non serve da abitazione al beneficiario o a una persona compresa nel calcolo delle prestazioni transitorie deve essere computata al valore venale. Nei Cantoni che prevedono la possibilità di applicare il valore di ripartizione per la valutazione della sostanza secondo l'articolo 17a capoverso 6 OPC-AVS/AI, questo vale anche per il calcolo delle prestazioni transitorie (art. 21 cpv. 3 OPTD).

 

                          2.3.  Con l'introduzione delle nuove disposizioni sulle prestazioni transitorie, il Consiglio federale, e per esso il Dipartimento federale dell'interno, attraverso l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, ha allestito, nel giugno 2021, un Commento all'Ordinanza sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (OPTD) - Disposizioni d'esecuzione della legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani.

 

Nel commentare i singoli articoli, per quanto concerne gli artt. 2-4 OPTD, l'UFAS indica trattarsi delle disposizioni d'esecuzione relative alla soglia di sostanza prevista all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, che ricalcano quelle in vigore dal 1° gennaio 2021 in ambito PC. La differenza tra la disposizione della LPTD e quella della LPC consiste nel fatto che i beneficiari di prestazioni transitorie possono disporre soltanto della metà della sostanza consentita ai beneficiari di PC, perciò le persone sole di una sostanza di CHF 50'000 e le coppie sposate di CHF 100'000. Per la verifica del superamento o meno della soglia di sostanza di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, ci si basa per principio sulla sostanza considerata per determinare il consumo della sostanza nel calcolo delle prestazioni transitorie. Le disposizioni concernenti il calcolo e la valutazione della sostanza netta previste agli artt. 21 cpv. 1 e 2, 22 e 23 sono pertanto applicabili anche per la determinazione della sostanza netta secondo l'art. 10 cpv. 1 LPTD.

 

Quanto al momento determinante per il calcolo della sostanza netta ai fini della soglia di sostanza (art. 2 OPTD), l'UFAS evidenzia che le condizioni di diritto per poter beneficiare delle prestazioni transitorie devono essere completamente adempiute soltanto per l'intero periodo in cui le prestazioni sono concesse. Per stabilire se le condizioni relative alla sostanza siano adempiute è determinante la sostanza disponibile il primo giorno del mese dal quale le prestazioni vengono richieste.

 

Riguardo all'art. 4 OPTD, che si riferisce al computo degli averi di previdenza della previdenza professionale per il calcolo della sostanza netta, l'UFAS rileva che questo articolo stabilisce l'importo fino al quale il capitale della previdenza professionale non è computabile per l'esame del diritto alle prestazioni transitorie. Al raggiungimento dell'età ordinaria di pensionamento, le persone che hanno diritto alle prestazioni transitorie fino all'età di 65 anni devono disporre di un avere di previdenza pari a 26 volte l'importo destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale, corrispondente a CHF 509'860 (CHF 19'610 x 26), ciò sia nel 2021 sia nel 2022. Questa franchigia sul capitale di vecchiaia della previdenza professionale è indipendente dallo stato civile, perciò, nel caso delle coppie sposate, ciascuno dei coniugi è considerato singolarmente e la franchigia viene applicata separatamente al rispettivo capitale.

 

Nel Commento relativo all'art. 21 OPTD, relativo al calcolo della sostanza netta, l'UFAS precisa che questa norma disciplina le modalità di calcolo della sostanza netta determinante per il calcolo della prestazione transitoria annua. I primi tre capoversi corrispondono alle disposizioni dell'art. 17 OPC-AVS/AI, con alcune differenze redazionali. Il capoverso 4 stabilisce una differenza rispetto alle PC per il calcolo della sostanza netta determinante, necessaria in considerazione dello scopo delle prestazioni transitorie di preservare l'avere di previdenza. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha così commentato l'art. 21 cpv. 4 OPTD:

 

" Diversamente da quanto previsto per la soglia di sostanza e quindi per la nascita del diritto, dove il capitale che supera un determinato importo è computato quale sostanza, il capitale di vecchiaia della previdenza professionale non può essere computato nella sostanza ai fini del calcolo delle PT. Le PT hanno infatti lo scopo di preservare la previdenza per la vecchiaia delle persone che ne beneficiano. L'entità della loro previdenza non deve pertanto ridursi nel periodo che va fino alla nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia ordinarie.

Viceversa, questa disposizione implica anche che il capitale di vecchiaia del coniuge senza diritto alle PT vada computato, se quest'ultimo può disporne."

 

                          2.4.  L’UFAS ha emanato inoltre le Direttive sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (DPT), valide dal 1° luglio 2021, aggiornate al 1° gennaio 2022, che concretizzano le disposizioni della legge e dell'ordinanza in materia. Per quanto concerne il tema della soglia di sostanza regolato dall'art. 5 cpv. 1 lett. c e cpv. 2 LPTD, il N. 2440.01 DPT indica che hanno diritto alle prestazioni transitorie soltanto le persone la cui sostanza netta non supera i valori seguenti:

– 50 000 franchi per le persone sole;

– 100 000 franchi per le coppie sposate;

– 25 000 franchi per i figli che vivono nella stessa economia domestica.

 

Inoltre, per il N. 2440.02 DPT, se una persona presenta una richiesta di prestazioni transitorie, per valutare l'eventuale superamento del valore consentito è determinante la sostanza disponibile il primo giorno del mese a partire dal quale sussiste potenzialmente il diritto alle prestazioni transitorie.

 

L'avere della previdenza professionale del coniuge che non ha presentato una richiesta di prestazioni transitorie va considerato per l'esame del superamento della soglia di sostanza soltanto se ne può disporre (N. 2440.03 DPT).

 

Giusta il N. 2440.04 DPT, se nel periodo di riscossione delle prestazioni transitorie la sostanza di una persona o di una coppia sposata supera il valore consentito, il diritto alle prestazioni transitorie si estingue alla fine del mese in cui il valore è stato superato (v. N. 2200.01).

L'avere di previdenza della previdenza professionale eccedente CHF 509’860 va computato per verificare se la sostanza netta superi la soglia di sostanza (N. 2440.05 DPT).

Per il N. 2440.06 DPT, questo importo si applica alle persone sole. Nel caso delle coppie sposate in cui entrambi i coniugi hanno diritto alle prestazioni transitorie l'importo viene applicato a ciascuno di loro. I due importi non possono essere sommati: se l'avere della previdenza professionale di uno dei coniugi supera l'importo, l'intero importo eccedente va considerato quale sostanza e non può essere compensato con un eventuale avere di vecchiaia dell'altro coniuge inferiore all'importo.

 

Secondo il N. 2440.07 DPT, nel caso di una coppia sposata, si può considerare soltanto l'avere della previdenza professionale potenzialmente disponibile. L'avere della previdenza professionale del coniuge che esercita un'attività lucrativa non può essere preso in considerazione.

 

Giusta il N. 2440.08 DPT, per verificare se la sostanza netta superi la soglia di sostanza vanno considerati anche gli averi analoghi derivanti da sistemi di previdenza legali esteri o da patrimoni investiti all'estero (v. N. 6002 CIBIL). I riscatti effettuati nella previdenza professionale nei tre anni precedenti l'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione rientrano nella sostanza (N. 2440.09 DPT). Il N. 2440.15 DPT dispone che per il computo della sostanza va tenuto conto anche delle parti di sostanza cui la persona ha rinunciato volontariamente (v. capitolo 3.4).

 

Per il N. 3343.01 DPT, la sostanza di un beneficiario di prestazioni transitorie comprende i beni mobili e immobili di sua proprietà e i suoi diritti personali e reali. La provenienza delle singole parti di sostanza è irrilevante.

 

A norma del N. 3343.02 DPT, in particolare vanno computati come sostanza le vincite a lotterie, il valore di riscatto di assicurazioni sulla vita e di rendite vitalizie con restituzione e i capitali pagati a rate (come i versamenti in capitale di assicurazioni o il capitale di vecchiaia). Nel caso delle rendite vitalizie senza restituzione, invece, le singole rate sono computate come reddito (v. i N. 3353.01 e 3353.02).

 

Giusta il N. 3343.04 DPT, i capitali del 3° pilastro vanno computati quale sostanza a partire dal momento in cui il beneficiario di prestazioni transitorie o il coniuge avrebbe la possibilità di riscuoterli.

 

Dalla sostanza lorda si devono dedurre i debiti comprovati. I debiti ipotecari possono essere dedotti al massimo fino a concorrenza del valore dell'immobile su cui gravano (N. 3343.06 DPT). Nella lista di ciò che non va invece computato quale sostanza, il N. 3343.08 DPT elenca anche la sostanza investita conformemente all'OPP 3, fino al momento in cui la prestazione di previdenza non diventa esigibile.

 

                          2.5.  Nel caso di specie, il 15 novembre 2021 (doc. 1) l'assicurato ha presentato, in lingua tedesca, alla Cassa cantonale di compensazione la domanda per prestazioni transitorie per disoccupati anziani ("Antrag für Überbrückungsleistungen für ältere Arbeitslose"), che il 9 dicembre 2021 (doc. 2) l'amministrazione gli ha chiesto di formulare nuovamente in lingua italiana su formulario ufficiale. Dalla nuova richiesta di una prestazione transitoria per disoccupati anziani (PTDA) inoltrata il 28 dicembre 2021 (doc. 3), risulta, in particolare, che RI 1 possedeva depositi bancari per CHF 15'000, una polizza del 3° pilastro presso __________ avente valore di riscatto di CHF 57'937, un conto di libero passaggio del 2° pilastro di CHF 213'487, che ha venduto un immobile e che percepiva indennità di disoccupazione variabili fra CHF 3'181 e CHF 3'658. Dai documenti allegati alla richiesta emerge ancora che, oltre alla citata polizza del 3° pilastro, l'assicurato beneficiava di un'assicurazione sulla vita di previdenza vincolata (pilastro 3a) presso __________, avente un valore di riscatto di Fr. 33'219,50 al 1° settembre 2021 (doc. 3-19/29).

 

A domanda dell'amministrazione, il richiedente ha prodotto la conferma d'annullamento dal sistema COLSTA rilasciata il 10 gennaio 2022 (doc. 6-2/21) dall'Ufficio regionale collocamento di __________, valida dal 12 gennaio 2022 per esaurimento delle indennità di disoccupazione, le conferme degli importi di riscatto al 1° febbraio 2022 di CHF 33'513,40 per __________ (doc. 6-4/21) e di CHF 60'870.- per __________ (doc. 6-5/21) come pure l'atto di compravendita immobiliare dell'abitazione di __________ avvenuta nell'aprile 2021, di cui l'assicurato era comproprietario in ragione di un mezzo.

 

A quest'ultimo riguardo, l'11 marzo 2022 (doc. 18-1/10) l'interessato ha spiegato alla Cassa, che gli ha chiesto i motivi per cui non ha incassato nulla dalla vendita immobiliare (doc. 17), che la ex moglie ha fatto pressione per riavere la sua quota e che "Nel contratto di vendita dell'appartamento __________ risulta inoltre che CHF 200'000 sono tornati alla mia ex-moglie e CHF 200'000 sono confluiti in __________ per il rimborso dell'ipoteca.", come risulta dall'attestazione bancaria prodotta (doc. 18-9/10). Nella decisione del 28 marzo 2022 (doc. 19) di rifiuto delle prestazioni transitorie, la Cassa cantonale di compensazione ha concluso che il richiedente disponesse di una sostanza netta di CHF 221'883, corrispondente alle polizze assicurative __________ di CHF 33'513,40 e __________ di CHF 60'870, oltre alla "Rinuncia incasso vendita" di CHF 127'500. Di conseguenza, ammontando la sostanza computabile a un importo superiore a CHF 50'000, il requisito previsto dall'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD non era adempiuto e la Cassa non ha riconosciuto all'assicurato il diritto a prestazioni transitorie.

 

Con l'opposizione del 21 aprile 2022 (doc. 20) il richiedente ha contestato che l'amministrazione abbia tenuto conto sia delle sue due polizze assicurative del 3° pilastro, sia di una rinuncia di sostanza derivante dalla vendita dell'immobile di __________.

 

Con la decisione su opposizione del 29 aprile 2022 la Cassa cantonale di compensazione AVS AI IPG ha indicato il computo, quale sostanza, della previdenza individuale del 3° pilastro (di cui il ricorrente 62enne poteva disporre a differenza degli averi della previdenza professionale del 2° pilastro).

 

Con il proprio ricorso l'assicurato ha contestato, come indicato, il conteggio dell'importo di CHF 127'500 a titolo di rinuncia di sostanza.

 

                          2.6.  Occorre dunque esaminare in concreto se le condizioni per le prestazioni transitorie (art. 5 cpv. 1 LPTD), illustrate nelle considerazioni precedenti, sono date. RI 1 è domiciliato in Svizzera, ha comprovato l’esaurimento delle indennità LADI in data 11 gennaio 2022 e, a quel momento, aveva 62 anni. Egli adempie pure il secondo presupposto legale ossia dall'estratto del conto individuale (doc. 6-6/21) risulta che ha contribuito per il periodo assicurativo minimo di 20 anni secondo quanto indicato all'art. 5 cpv. 1 lett. b LPTD. In concreto, come sarà illustrato nelle considerazioni seguenti, al ricorrente difetta invece la condizione di disporre di una sostanza netta inferiore alla metà dell'importo di cui all'art. 9a LPC, ossia a CHF 50'000.

 

                          2.7.  L'art. 5 cpv. 2 LPTD definisce gli elementi costitutivi della sostanza netta che è disponibile il primo giorno del mese a partire dal quale sono chieste le prestazioni transitorie (art. 2 OPTD). Fra questi, per ciò che qui concerne, vi sono anche gli averi di previdenza della previdenza professionale che superano l'importo definito dal Consiglio federale (lett. c), corrispondente nel 2022 a CHF 509'860 (art. 4 OPTD). Anche il testo legislativo nelle altre due lingue nazionali si riferisce agli averi della previdenza professionale (2° pilastro), escludendo così implicitamente gli averi della previdenza individuale (3° pilastro). L'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD concerne infatti "die Vorsorgeguthaben der beruflichen Vorsorge" rispettivamente "les avoirs de la prévoyance professionnelle".

 

Sul computo degli averi di libero passaggio e del 3° pilastro, nel suo Messaggio del 30 ottobre 2019 sulla LPTD il Consiglio federale si è così espresso a pag. 6894 e seg.:

 

" Gli averi di libero passaggio possono essere percepiti come prestazioni di vecchiaia al più presto a partire dal compimento del 60° anno d'età e al più tardi al compimento del 70° anno di età (cfr. art. 16 cpv. 1 dell'ordinanza del 3 ottobre 1992 sul libero passaggio). Lo stesso vale per gli averi del 3° pilastro (cfr. art. 3 cpv. 1 dell'ordinanza del 13 novembre 1985 sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute). Poiché il reinserimento professionale è un obiettivo auspicabile anche nel periodo di riscossione delle prestazioni transitorie, gli averi di libero passaggio non andranno presi in considerazione per calcolare la sostanza o valutare il superamento della soglia di sostanza, fintanto che rimarranno depositati in un istituto di libero passaggio. Se la persona interessata riuscirà a ritrovare un lavoro, l'avere di libero passaggio dovrà essere trasferito al nuovo istituto di previdenza. Se invece l'assicurato ne richiederà il versamento quale prestazione di vecchiaia, quest'ultima dovrà essere presa in considerazione quale sostanza computabile.

Il pilastro 3a, invece, non è connesso in alcun modo con un eventuale reinserimento nel mercato del lavoro. Pertanto, gli averi di questa forma previdenziale andranno considerati nel computo della sostanza.".

 

Le Direttive, come visto, hanno concretizzato questi principi. Il N. 3343.02 DPT prevede infatti che l'avere di previdenza del 2° pilastro nel caso concreto non può essere considerato nella sostanza.

 

Per quanto concerne i contratti di previdenza vincolata (3a pilastro) quali le assicurazioni sulla vita (art. 1 cpv. 2 Ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute [OPP 3]), il relativo valore di riscatto va invece conteggiato come sostanza (N. 3343.02 DPT) ma solo dal momento in cui il beneficiario di prestazioni transitorie o il coniuge ha la possibilità di riscuoterli (N. 3343.04 DPT).

Il Commento dell'UFAS sull'Ordinanza precisa, in merito alla soglia di sostanza (artt. 2, 3 e 4 OPTD), che, per la verifica del superamento o meno della soglia di sostanza di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, ci si deve basare sulla sostanza considerata per determinare il consumo della sostanza nel calcolo delle prestazioni transitorie. Pertanto, le disposizioni concernenti il calcolo e la valutazione della sostanza netta previste agli artt. 21 cpv. 1 e 2, 22 e 23 OPTD sono applicabili anche per la determinazione della sostanza netta secondo l'art. 10 cpv. 1 lett. c LPTD. Tuttavia, considerato che lo scopo delle prestazioni transitorie è di preservare l'avere di previdenza, come espressamente previsto dall'art. 21 cpv. 4 OPTD gli averi di previdenza della previdenza professionale dell'avente diritto non sono computati nel calcolo della sostanza netta. Per contro, il capitale della previdenza professionale che supera l'importo di CHF 509'860 è computato quale sostanza per determinare la soglia di sostanza e quindi per la nascita del diritto.

 

                          2.8.  Nel caso concreto, la Cassa di compensazione ha ritenuto che l'importo di CHF 213'487,15 versato il 14 febbraio 2020 (doc. 3-17/29) sul conto di libero passaggio dell'assicurato presso la __________ non rientrava nella sostanza netta ai fini della determinazione della soglia di sostanza, essendo inferiore al limite stabilito all'art. 4 OPTD dal Consiglio federale conformemente all'art. 5 cpv. 2 lett. c LPTD.

 

La scrivente Corte rileva, però, che l'amministrazione avrebbe dovuto verificare se al momento determinante per il calcolo della sostanza netta, gli averi di libero passaggio fossero ancora depositati in un istituto di libero passaggio. Dagli atti risulta infatti soltanto che al 31 dicembre 2020 detti averi previdenziali, nel frattempo aumentati a CHF 213'505,95 con la maturazione degli interessi, erano ancora depositati su un conto di libero passaggio. Inoltre, gli estratti conto rilasciati il 1° settembre 2021 (doc. 3-17/29) e il 15 novembre 2021 (doc. 1-16/29) dalla __________ indicano che, a quel momento, sul conto di libero passaggio intestato all'interessato il saldo era (ancora) di CHF 213'505,95. Non è tuttavia noto se, nel frattempo, il beneficiario ne abbia richiesto il versamento quale prestazione di vecchiaia e se, il primo giorno del mese a partire dal quale ha chiesto le prestazioni transitorie (art. 2 OPTD) purché tutte le condizioni legali siano adempiute (art. 14 cpv. 1 LPTD), risulti una sostanza che non ha più le caratteristiche di averi di libero passaggio. Infatti, se questi averi di vecchiaia sono stati depositati su un conto bancario non più vincolato alla previdenza professionale (conto privato, conto deposito, investimento in titoli, ecc.), devono essere considerati quale sostanza computabile ai sensi dell'art. 21 cpv. 1 OPTD. In tale veste, rientrano poi nella soglia di sostanza di CHF 50'000, in concreto superandola.

A differenza degli averi della previdenza professionale, che beneficiano della protezione accordata dal legislatore per la valutazione della soglia di sostanza (art. 5 cpv. 2 lett. c LPTD) e della sostanza netta (art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD in connessione con l'art. 21 cpv. 4 OPTD), le due polizze assicurative del 3° pilastro che l'assicurato possedeva ancora al 1° febbraio 2022 (ritenuto che il diritto alle indennità dell'assicurazione contro la disoccupazione si è esaurito l'11 gennaio 2022, il diritto alle prestazioni transitorie nascerebbe il primo giorno del mese seguente) devono essere considerate nel computo della sostanza e questo siccome l'assicurato era, a quel momento, 62enne, conformemente all'art. 3 cpv. 1 OPP3 (Le prestazioni di vecchiaia possono essere versate al più presto cinque anni prima dell'età ordinaria della rendita AVS (art. 21 cpv. 1 LAVS). Esse diventano esigibili al raggiungimento dell'età ordinaria della rendita AVS) poteva disporre dei valori di riscatto indicati nelle rispettive attestazioni.

 

Ne discende che i valori di riscatto di CHF 33'513,40 di __________ e di CHF 60'870 di __________ vanno considerati nel computo della sostanza netta del ricorrente, per una sostanza netta totale accertata di CHF 94'383,40, importo superiore ai CHF 50'000 dell’art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, ciò che preclude il diritto del ricorrente di beneficiare di prestazioni transitorie. A questo importo va aggiunta la sostanza detenuta sotto forma di deposito presso istituti di credito ed esistente al 1° febbraio 2022, che nel formulario di richiesta delle prestazioni transitorie l'assicurato ha dichiarato ammontare a CHF 15'000 (doc. 3-9/29). Dagli atti della Cassa risulta, in effetti, che egli disponeva al 31 dicembre 2021 presso la Banca __________ di CHF 10'847,44 (doc. 11) e presso la Banca __________ di CHF 4'345,96 (per ciò che è dato di capire dall'estratto bancario di cui al doc. 15).

 

Di conseguenza è a giusta ragione che la Cassa cantonale di compensazione ha negato al richiedente le prestazioni transitorie.

 

                          2.9.  Il ricorrente ha chiesto di stralciare dalla sostanza netta l'importo di CHF 127'500 che la Cassa di compensazione ha considerato per determinare la soglia di sostanza, rilevando di non avere affatto rinunciato a una parte del prezzo di vendita dell'immobile di __________, ma di avere dovuto versare CHF 200'000 alla ex moglie.

 

L'amministrazione è giunta alla cifra di CHF 127'500 quale rinuncia di sostanza partendo dal prezzo di compravendita di CHF 455'000, da cui ha dedotto i CHF 200'000 che sono stati riversati alla banca creditrice per rimborsare l'ipoteca. Dall'importo restante di CHF 255'000 l’amministrazione ha considerato che metà doveva essere incassato dall'assicurato e l'altra metà dalla sua ex coniuge, essendo comproprietari in ragione di un mezzo. Non avendo invece ricevuto nulla dalla compravendita visto che la differenza tra il prezzo di vendita e il rimborso dell'ipoteca è stato quasi interamente riversato alla ex moglie, per la Cassa l'interessato ha rinunciato alla sua parte di CHF 127'500, e ciò senza obbligo giuridico di agire in tal senso.

 

Il ricorrente ha invece sostenuto che il contratto di compravendita prevedeva proprio che CHF 200'000 dovevano essere versati alla ex moglie e pari importo alla banca per rimborsare l'ipoteca.

 

                        2.10.  Con atto n. 1391 l'avv. __________ (doc. 6-14/21) ha rogato, il 16 aprile 2021, la compravendita immobiliare con cui l'assicurato e la sua ex moglie, comproprietari in ragione di un mezzo ciascuno, hanno venduto la loro quota di proprietà per piani sita a __________. Al punto 2 di questo atto è indicato che il prezzo stabilito a corpo in complessivi CHF 455'000 "saranno utilizzati nella misura di CHF 200'000.00 (duecentomila) per rimborsare il debito garantito dalle cartelle ipotecarie sotto menzionate e che gravano il Fol. PPP oggetto del presente atto".

 

Nel rogito, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, eccetto il rimborso dell'ipoteca, non v'è alcuna altra indicazione relativa alla sorte del prezzo di compravendita incassato. Il motivo per cui l'assicurato ha versato alla ex moglie l'importo di CHF 200'000 va ricercato nella sentenza di divorzio del 27 agosto 2019 (doc. 26/29), che ha omologato le conseguenze accessorie del 29/31 maggio 2019 concordate tra le parti:

 

" 3. Güterrecht

3.1

Die Gesuchsteller sind Gesamteigentümer zufolge einfacher Gesellschaft der Liegenschaft __________ Numero fondo, Numero foglio: PPP 13017, Quota di PPP: 43.500/1000.

Sie bleiben einstweilen Gesamteigentümer der erwähnten Liegenschaft. Diese soll aber sobald wie möglich verkauft werden.

Bis zum Verkauf der Liegenschaft tragen die Gesuchsteller die Kosten der Liegenschaft (Hypothekarzinsen, Amortisationsraten, Nebenkosten, Unterhaltskosten etc.), soweit sie nicht durch Mietzinseinkünfte abgedeckt werden können, hälftig. Sofern die Gesuchstellerin auch den Anteil des Gesuchstellers übernimmt, hat sie ihm gegenüber einem entsprechenden Ersatzanspruch beim Verkauf der Liegenschaft.

Bei einem Verkauf der Liegenschaft sollen aus dem Verkaufserlös zunächst die Hypothekarzinsen, die Notariats- und Grundbuchkosten, eine allfällige Grundstücksgewinnsteuer und allfällige weitere Verkaufskosten abgedeckt werden. Aus dem verbleibenden Nettoerlös stehen zunächst der Gesuchstellerin CHF 235'000.00 als Eigengutersatz zu. Ein darüberhinausgehender Nettoerlös käme der Gesuchstellerin (unter Vorbehalt eines allfälligen Anspruches der Gesuchstellerin gemäss dem vorstehenden Absatz, zweiter Satz) hälftig zu. Ein allfälliger Verlust wäre von ihnen ebenfalls hälftig zu tragen." (la sottolineatura è della redattrice).

 

In base alla sentenza di divorzio e del seguente rogito dell'aprile 2021, dal prezzo di compravendita di CHF 455'000 l'assicurato (doc. A3) ha rimborsato alla banca CHF 200'000 per estinguere l'ipoteca accesa a nome dei coniugi (doc. A4). Inoltre, una parte del saldo è stata utilizzata per fare fronte alle varie spese legate alla compravendita, fra cui il pagamento della penale di CHF 6'508,90 per avere rescisso anticipatamente il contratto di mutuo ipotecario (doc. A2). La parte rimanente, secondo quanto stabilito dalla sentenza di divorzio, doveva essere corrisposta alla ex moglie del signor RI 1. Al riguardo l'11 marzo 2022 (doc. 18-1/10) l'assicurato ha spiegato alla Cassa che "CHF 200'000 sono tornati alla mia ex-moglie".

 

In conclusione, è la sentenza di divorzio che ha imposto al ricorrente di versare alla ex moglie (al massimo) CHF 235'000 dalla vendita della proprietà immobiliare di __________ a titolo di rimborso dei suoi beni propri. Di conseguenza, non si deve computare una rinuncia se parte della sostanza è stata alienata per adempiere degli obblighi derivanti da una sentenza giudiziaria (cfr. Commento all'OPTD, pag. 9).

 

Ne discende che la conclusione della Cassa di compensazione, secondo cui v'è stata una rinuncia di sostanza ai sensi dell'art. 24 OPTD, non è corretta. L'importo di CHF 127'500 deve quindi essere cancellato dalla valutazione della soglia di sostanza, ciò che comunque non muta l’esito del gravame come indicato in coda al punto 2.8. che precede.

 

                                  Alla stessa stregua, può rimanere aperta la questione a sapere se anche l'ammortamento di CHF 200'000 del debito ipotecario, effettuato nei tre anni precedenti l'esaurimento del diritto alle indennità di disoccupazione, vada computato nella sostanza netta giusta l'art. 5 cpv. 2 lett. b LPTD.

 

                        2.11.  Sulla scorta delle considerazioni esposte il ricorso deve comunque essere respinto.

                                  Avendo per oggetto la richiesta di prestazioni transitorie, il legislatore non ha previsto di prelevare delle spese (art. 61 lett. fbis LPGA).

 

Sul tema, cfr. anche STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022; STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo, cfr. Ares Bernasconi, Actualités du TF, 8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les tribunaux cantonaux des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin 2019, in: SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                             1.  Il ricorso è respinto.

 

                             2.  Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                             3.  Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                  L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                 Il segretario di Camera

 

Daniele Cattaneo                                         Gianluca Menghetti