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Raccomandata |
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Incarto n.
FC/sc |
Lugano
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In nome |
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Il Tribunale cantonale delle assicurazioni |
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composto dei giudici: |
Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici |
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redattrice: |
Francesca Cassina-Barzaghini, vicecancelliera |
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segretario: |
Fabio Zocchetti |
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statuendo sulla petizione del 3 novembre 2004 di
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AT 1
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contro |
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Fondazione CV 1,
in materia di previdenza professionale |
ritenuto, in fatto
1.1. AT 1, nato il __________, lavora alle dipendenze della ditta __________ SA di __________. Con effetto dal 1. gennaio 2004 la ditta datrice di lavoro ha cambiato istituto di previdenza e, ai fini dell’attuazione della previdenza professionale a favore dei propri dipendenti si è affiliata alla Fondazione CV 1, __________ (in seguito Fondazione) (doc. 2, 3).
1.2. In data 11 dicembre 2003 la ditta __________ SA ha inoltrato alla Fondazione il modulo di notifica per l’assicurazione collettiva relativo al dipendente AT 1, al quale era allegato un formulario contemplante domande sullo stato di salute compilato dal dipendente (doc. 4).
La Fondazione ha quindi ritenuto opportuno procedere ad un esame del rischio assicurato e in data 6 febbraio 2004 ha sottoposto a AT 1 un ulteriore formulario, denominato “Esame esteso dello stato di salute” (doc. 1a). Alla luce delle risposte fornite in data 12 febbraio 2004 (doc. 5), la Fondazione ha chiesto un rapporto al medico dell’interessato, dott. __________, il quale vi ha provveduto in data 6 marzo 2004 (doc. 6). Il 15 aprile seguente ha poi sottoposto a AT 1 ulteriori domande sul suo stato di salute (doc. 7, 2a).
Sulla base della documentazione acquisita, con lettera 6 maggio 2004 la Fondazione ha comunicato a AT 1 la sua ammissione alla fondazione con effetto dal 1. gennaio 2004 come segue:
" (...)
In base ai documenti e alle indicazioni in nostro possesso le confermiamo che ci assumiamo la responsabilità con effetto retroattivo all'01.01.2004 alle seguenti condizioni:
a) senza riserva per le componenti assicurative obbligatorie secondo la LPP.
b) con la seguente riserva per le componenti assicurative sovraobbligatorie:
Se il decesso o l'incapacità di guadagno è stato/a causato/a dal problema alla salute e dalle relative conseguenze secondo la documentazione medica sottopostaci, non sussiste alcun diritto alle prestazioni.
Tale riserva si estingue il 31.12.2008.
Per motivi di tutela della sfera personale risp. della protezione dei dati la presente comunicazione è indirizzata a lei personalmente. Il datore di lavoro non viene informato di tale decisione." (Doc. 8)
L’allegato a tale scritto recita come segue:
" Riserva:
- Diabete mellito e complicazioni diabetiche.
- Cardiopatie e malattie della circolazione." (Doc. 8)
1.3. Con vari scritti AT 1 si è in seguito opposto alla presa di posizione della Fondazione per quanto riferito alla riserva ivi contenuta di cui ha ripetutamente chiesto lo stralcio (cfr. doc. 4a, 7a, 8a, 10a, 12a). La Fondazione dal canto suo ha fornito all’interessato alcune spiegazioni confermandosi integralmente nella sua presa di posizione (doc. 5a, 6a, 9a, 11a, 13a).
1.4. Con petizione 3 novembre 2004 l'assicurato ha chiesto al TCA di annullare la riserva stabilendo la conseguente affiliazione a pieno titolo alla Fondazione, evidenziando quanto segue:
" (...)
Sono stato assicurato presso la __________ dall'aprile 1999 al 31 dicembre 2003. Il mio datore di lavoro, __________ SA, ha deciso di cambiare Cassa pensioni con effetto 1. gennaio 2004. Tale cambiamento mi ha penalizzato in quanto la __________ ha applicato una riserva per le componenti assicurative sovra-obbligatorie (DOC 1-2-3).
In data 11 maggio 2004 la decisione della __________ è stata da me respinta integralmente, nella stessa chiedo la motivazione della loro decisione (DOC. 4).
In data 13 maggio 2004 la __________ risponde al mio scritto 11 maggio 2004 chiedendomi delle domande precise. In seguito a tale richiesta mia moglie contatta telefonicamente la __________ (DOC 5).
In data 27 maggio 2004 la __________ risponde in merito alle nostre domande facendo riferimento al rapporto medico del dottor __________ e prevedendo il futuro della mia salute. Non concepisco il fatto che l'assicurazione possa fare dei pronostici sullo stato di salute quando non vi è nessun pericolo (DOC 6).
In data 4 giugno 2004 respingo nuovamente la decisione della __________, facendo riferimento al rapporto medico del dottor __________, chiedendo l'annullamento della riserva (DOC 7).
Trascorso quasi un mese e non ricevendo alcuna risposta da parte della __________, in data 2 luglio 2004 sollecito la loro presa di posizione (DOC 8).
Con lettera 13 luglio 2004 la __________ conferma la propria decisione (DOC 9).
Con scritto 26 luglio 2004 chiedo di notificarmi una determinazione sulla quale sono indicati i rimedi giuridici per un'eventuale azione diretta presso l'Autorità competente (DOC 10).
In data 10 agosto 2004 la __________ risponde indicando degli articoli e di conseguenza riconfermandosi nella loro presa di posizione ma senza dar seguito alla mia richiesta del 26 luglio 2004, ecco il perchè del mio ulteriore scritto datato 27 agosto 2004 (DOC 11-12).
In data 20 settembre 2004 mi comunicano dove per poter inoltrare la presente petizione (DOC 13).
Con la presente chiedo che mi venga annullata la riserva con la conseguente affiliazione a pieno titolo presso la __________." (Doc. I)
1.5. Con riposta 6 dicembre 2004 la Fondazione ha preso posizione come segue:
" (...)
lI. IN FATTO
2. La ditta __________ SA si è affiliata alla convenuta mediante il contratto di adesione n. __________ dello __________ con effetto al 1 ° gennaio 2004. I diritti e gli obblighi delle parti contraenti sono fissati nel regolamento di previdenza del
1° gennaio 2004.
Prova:
Contratto di adesione allegato 2
Regolamento di previdenza della ditta __________ SA allegato 3
3. L'attore è stato ammesso al 1 ° gennaio 2004 alla previdenza professionale della convenuta in quanto collaboratore della __________ SA; nel suo caso, come per altre persone assicurate, si è proceduto a un esame del rischio secondo l'art. 3 (1) del regolamento. In particolare il Servizio medico della convenuta ha richiesto un rapporto al medico indicato dall'attore, ovvero il dott. __________.
Prova:
Notifica per l'assicurazione collettiva dell'11.12.2003 allegato 4
Lettera di __________ del 06.02.2004
(doc. 1 allegato alla domanda)
Esame dello stato di salute del 12.02.2004 allegato 5
Rapporto medico del dott__________ del 06.03.2004 allegato 6
Questionario compilato dall'attore del 15.04.2004 allegato 7
4. In seguito all'esame del rischio espletato dal Servizio medico della convenuta, nei confronti dell'attore è stata posta una riserva riguardante le prestazioni d'invalidità e di decesso, qualora la loro causa fosse da addurre al diabete o a disturbi cardiologici o circolatori.
Prova:
Lettera di __________ dello 06.05.2004 con foglio allegato
(doc. 3 allegato alla domanda) allegato 8
III. In diritto
5. L'attore chiede l'annullamento della riserva senza tuttavia addurne i motivi. Nella sua lettera del 4 giugno 2004 (doc. 7 allegato alla domanda) l'attore aveva unicamente fatto riferimento al fatto che attualmente egli presenta una capacità lavorativa del 100%. Nella fattispecie la riserva apportata dalla convenuta è conforme alla legge e al regolamento.
6. La LPP non conosce alcuna restrizione riguardante la copertura dei rischi nell'ambito delle prestazioni minime. Conformemente all'art. 331c CO, invece, gli istituti di previdenza possono applicare riserve per motivi di salute per quanto concerne i rischi morte e invalidità per una durata di cinque anni. Inoltre l'art. 14 LFLP limita ulteriormente e doppiamente l'ambito della riserva. Da un lato il tempo di riserva già trascorso nel precedente istituto di previdenza deve essere computato sulla nuova riserva e dall'altro la previdenza acquisita con la prestazione d'uscita portata con sé non può essere ridotta da una nuova riserva per ragioni di salute.
7. Anche il regolamento applicabile in questo caso nell'art. 3 (1), ultima sezione (allegato 3), contiene una disposizione di tenore praticamente identico.
8. Sia nella lettera del 6 maggio 2004 (allegato 8) che in quella del 10 agosto 2004 (doc. 11 allegato alla domanda) si è fatto rimarcare all'attore queste restrizioni legali e regolamentari della riserva. Inoltre un collaboratore della convenuta ha spiegato telefonicamente all'attore la situazione giuridica.
9. L'ammissibilità della riserva dovrebbe essere indubbia (cfr. fra l'altro DTF 130 V 9, E. 4.1 e 4.2). La riserva oggetto della controversia è redatta in modo chiaro e comprensibile e l'attore non spiega in alcun modo in quale misura essa non dovrebbe essere legittima.
Se entro cinque anni l'attore non subirà nessuno dei sinistri posti sotto riserva, la riserva in questione non gli avrà cagionato alcun pregiudizio. Per questo motivo il suo argomento, secondo cui oggi egli presenta una capacità lavorativa del 100%, nella fattispecie è irrilevante." (Doc. V)
considerando, in diritto
2.1. La 1. revisione della LPP, la quale ha modificato numerose disposizioni, è entrata in vigore il 1. gennaio 2005 (con riserva di alcune disposizioni la cui entrata in vigore è stata fissata al 1. aprile 2004 e al 1. gennaio 2006 (RO 2004, 1700)).
In proposito deve essere precisato che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali applica di principio le relative norme in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere apprezzato giuridicamente oppure che ha delle conseguenze giuridiche (DTF 130 V 329; DTF 129 V 1 consid. 1.2.; DTF 127 V 466 consid. 1; DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV Nr. 3; SVR 2003 IV Nr. 25 consid. 1.2.; STFA del 10 settembre 2003 nella causa C., B 28/01).
Di conseguenza nel caso in esame, posto come siano litigiose le modalità di ammissione di un assicurato ad un istituto di previdenza con effetto dal 1. gennaio 2004, non tornano applicabili le disposizioni di diritto materiale della 1. revisione della LPP del 3 ottobre 2003, in vigore dal 1° gennaio 2005, eventualmente pertinenti, bensì quelle valide fino al 31 dicembre 2004 (STFA del 26 novembre 2003 nella causa J., U 158/03; STFA del 24 maggio 2004 nella causa M., C 205/03 consid. 1). Né del resto, per quanto concerne il tema del presente contendere, può essere dedotto altrimenti dalle disposizioni transitorie della modifica legislativa del 3 ottobre 2003.
2.2. Litigiosa in concreto è la legittimità della riserva introdotta dalla Fondazione convenuta in occasione dell’ammissione all’assicurazione di AT 1. La riserva riguarda le prestazioni di invalidità e di decesso, se causate da diabete o disturbi cardiologici o circolatori. Inoltre, per espressa ammissione della Fondazione, la riserva concerne unicamente le prestazioni sovraobbligatorie, non riguarda la previdenza acquisita con la prestazione di libero passaggio apportata dall’assicurato (cfr. doc. 11a, V consid. 6) e si estingue il 31 dicembre 2008 (doc. 8).
Deve essere premesso che nella previdenza sovraobbligatoria tra datore di lavoro e fondo di previdenza rispettivamente tra lavoratore e fondo di previdenza, vige un rapporto contrattuale, il cosiddetto contratto di previdenza, che configura un contratto innominato sui generis (SZS 1998 p. 301 consid. 2). Nell’ambito di questo accordo il fondo di previdenza si impegna a proteggere l’interessato contro le conseguenze economiche di un rischio assicurato (Beros, Die Stellung des Arbeitnehmers in BVG, Zurigo 1993, p. 69 e giurisprudenza ivi citata).
Per quanto riguarda il tema del contendere, va rilevato che, a differenza di quanto previsto per la previdenza professionale obbligatoria, nel cui ambito non è possibile introdurre delle riserve sulla copertura dei rischi morte e invalidità (RCC 1986 p. 525; Stauffer, Rechtssprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1996 p. 26; DTF 115 V 215 e 223 consid. 6), nella previdenza più estesa (sovra o preobbligatoria), in virtù della libertà operativa riconosciuta loro dall’art. 49 v. LPP, gli istituti di previdenza hanno la facoltà di assicurare la capacità residua di guadagno delle persone invalide e possono introdurre delle riserve per i rischi morte e invalidità (SZS 2000 pag. 62-63; SZS 1998 pag. 308; STFA del 14 maggio 1997 in re G p. 6 consid. 3 pubbl. in SZS 1998 p. 372; DTF 119 V 283ss.; DTF 116 V 218; RDAT I- 1993 p. 235 consid. 3a; DTF 115 V 215 e 223 consid. 6, citato in maniera errata in Stauffer; Carron, op. cit., p. 40; STFA non pubblicata del
18 giugno 2003 in re S., B 66/02; sull’argomento cfr. anche Stauffer, Sind Gesunheitsvorbehalte in der beruflichen Vorsorge zulässig?, in Berufliche Vorsorge 2002, St. Gallen 2002, pag. 53segg).
Per la giurisprudenza la riserva consiste in una limitazione individuale, concreta e temporale della copertura assicurativa in un caso determinato. La riserva applicata per motivi di salute deve essere esplicitamente formulata in modo preciso e stabilita entro limiti temporali; inoltre detta riserva deve essere comunicata alla persona interessata al momento dell’ammissione all’istituto di previdenza o al più tardi al momento in cui l’ammissione nell’assicurazione è confermata, segnatamente dopo l’effettuazione di una valutazione del rischio (SVR 2004 BVG n. 13 pag. 40; DTF 127 III 238 consid. 2c; Stauffer, op. cit, pag. 62; STFA del 18 giugno 2003 in re S., B 66/02).
Un’importante limitazione temporale alla riserva è prevista dall’art. 331c CO per il quale gli istituti di previdenza possono applicare riserve per motivi di salute per quanto concerne i rischi morte e invalidità. La durata di tali riserve non può superare i cinque anni. Riservate diverse disposizioni regolamentari, con il decorso del termine di cinque anni la limitazione della copertura assicurativa decade e l’assicurato diventa nuovamente titolare di eventuali pretese scaturenti dalle conseguenze delle patologie messe sotto riserva, e questo anche nell’eventualità in cui il rischio posto sotto riserva si sia realizzato durante la durata della riserva (STFA del 18 giugno 2003 in re S., B 66/02; Bollettino della previdenza professionale edito dall’UFAS, n. 74, pag. 5).
Un’ulteriore limitazione della facoltà degli istituti di previdenza di prevedere delle riserve scaturisce dall’art. 14 LFLP che recita:
" 1La previdenza acquisita con la prestazione d'uscita portata con sé non può essere ridotta da una nuova riserva per ragioni di salute.
2Il tempo di riserva già trascorso nel precedente istituto di previdenza deve essere computato sulla nuova riserva. Le condizioni del nuovo istituto di previdenza sono applicabili se sono più favorevoli per l'assicurato."
In caso di cambio dell’assicuratore per la previdenza professionale, tale norma mira a proteggere la prestazione d’uscita dell’assicurato apportata dal precedente istituto previdenziale dall’introduzione di un’eventuale riserva da parte del nuovo istituto di previdenza (cfr. DTF 130 V 16; SVR 2004 BVG n. 13 oltre a DTF 125 V 421, per l'uscita da un istituto di previdenza a seguito dello scioglimento del contratto di affiliazione).
Nel caso in cui si verifichi un rischio per il quale è stata prevista una riserva, la relativa prestazione è dovuta solo nell’ambito della previdenza obbligatoria.
Ammessa la facoltà per gli istituti di previdenza di introdurre delle riserve, nell’ambito sovraobbligatorio i fondi di previdenza possono far dipendere dallo stato di salute dell’assicurato la sua adesione all’assicurazione (DTF 130 V 14; SZS 2000 pag. 62; STFA del 14 maggio 1997 in re G p. 6 consid. 3 pubbl. in SZS 1998 p. 372; vedi pure consid. 2.12 in fine).
Non è superfluo richiamare ancora il tenore dell’art. 4 LCA per il quale
" 1 Il proponente deve dichiarare per iscritto all'assicuratore, sulla scorta di un questionario o in risposta ad altre domande scritte, tutti i fatti rilevanti per l'apprezzamento del rischio, in quanto e come gli sono o gli devono essere noti alla conclusione del contratto.
2 Sono rilevanti i fatti che possono influire sulla determinazione dell'assicuratore a conchiudere il contratto od a conchiuderlo alle condizioni convenute.
3 Si presumono rilevanti i fatti in merito ai quali l'assicuratore abbia formulato per iscritto delle questioni precise, non equivoche."
Secondo l’art. 6 LCA inoltre
" Se alla conclusione del contratto chi era tenuto a fare la dichiarazione ha dichiarato inesattamente o taciuto un fatto rilevante che conosceva o doveva conoscere, l’assicuratore non è vincolato al contratto purché ne sia receduto entro quattro settimane da quanto ne ebbe cognizione."
Le disposizioni summenzionate contenute nella legge federale sul contratto di assicurazione, si applicano per analogia anche alla previdenza professionale, in caso di carenza di norme statutarie o regolamentari analoghe (SZS 2000 pag. 63; STFA non pubbl. del 14 maggio 1997 in re G p. 6 consid. 3 pubbl. in SZS 1998 p. 372ss; SZS 1998 p. 309 consid. 2a; DTF 119 V 283; Carron, op. cit. p. 30; DTF 116 V 219, p. 225 consid. 4b, p. 226 consid. 5a; Riemer, Berührungspunkte zwischen BVG und VVG, SZS 1998 p. 346).
2.3. In concreto, le disposizioni del regolamento in vigore dal 1. gennaio 2004 per l’opera di previdenza della ditta __________ SA prevedono, tra l’altro, che:
" Art. 3 - Persone assicurate; data dell'ammissione
(1)
Sono tenuti ad aderire all'opera di previdenza tutte le dipendenti e tutti i dipendenti soggetti all'AVS, con riserva del cpv. 2.
L'ammissione ha luogo all'inizio del rapporto di lavoro, al più presto tuttavia il 1° gennaio susseguente al compimento del 17.mo anno di età.
La persona che al momento della sua ammissione all'opera di previdenza è in possesso della sua piena capacità lavorativa e gode di buona salute ha diritto alle prestazioni ai sensi del presente regolamento senza riserva per motivi di salute. In casi particolari viene chiesto un esame approfondito dello stato di salute.
Se, prima o al momento della sua ammissione, una persona non è pienamente abile al lavoro, senza che essa presenti un'incapacità al lavoro ai sensi della LPP e se la causa di questa incapacità al lavoro è all'origine del decesso o di un'invalidità sopraggiunti entro i termini previsti dalla LPP, non sussiste nessun diritto alle prestazioni ai sensi del presente regolamento. Se la persona era assicurata presso un'altra istituzione di previdenza al momento in cui è insorta l'incapacità di lavoro, quest'ultima e tenuta a versare delle prestazioni (art. 18 e art. 23 LPP).
Se, al momento della sua ammissione, una persona non è pienamente abile al lavoro e non gode di buona salute, le prestazioni sovraobbligatorie possono essere poste sotto riserva per una durata massima di cinque anni. Le prestazioni sovraobbligatorie acquisite con la prestazione di libero passaggio apportata possono essere poste sotto riserva se e nella misura in cui una riserva sia già esistita, a condizione che la durata massima di cinque anni non sia ancora scaduta.
(2)
Non vengono ammessi all'opera di previdenza:
- le dipendenti e i dipendenti che hanno raggiunto l'età di pensionamento (art. 4 cpv. 2);
- le dipendenti e i dipendenti il cui salario annuo (art. 6 cpv. 2) non supera l'importo di coordinamento ai sensi dell'art. 6 cpv. 4 (per le persone parzialmente invalide, questo importo viene ridotto in misura corrispondente al grado d'invalidità);
- le dipendenti e i dipendenti assunti per un periodo limitato non superiore ai tre mesi (se il rapporto di lavoro è prolungato oltre i tre mesi, il salario è assicurato dal momento in cui è stato convenuto il prolungamento);
- le dipendenti e i dipendenti che svolgono un'attività lucrativa accessoria, se sono già obbligatoriamente assicurati per un'attività lucrativa esercitata a titolo principale oppure se esercitano un'attività lucrativa indipendente a titolo principale;
- le persone invalide almeno per due terzi ai sensi dell'Assicurazione federale per l'invalidità (AI);
- le dipendenti e i dipendenti che non svolgono un'attività lucrativa in Svizzera o la cui attività in Svizzera non ha prevedibilmente un carattere duraturo, qualora siano sufficientemente assicurati all'estero e chiedano di non aderire all'opera di previdenza;
(3)
Salari versati da altri datori di lavoro non vengono assicurati (esclusione di assicurazioni facoltative ai sensi dell'art. 46 cpv. 1 e 2 LPP).
(4)
Se, in seguito a diminuzione del salario annuo non dovuta ad un'interruzione temporanea dell'attività lavorativa, la persona non deve più essere assicurata obbligatoriamente a norma del presente regolamento, l'opera di previdenza può venire continuata in suo favore, facoltativamente e con l'obbligo di pagare i contributi.
Se l'opera di previdenza viene continuata senza l'obbligo di pagare i contributi, l'avere di vecchiaia disponibile (art. 11) viene impiegato per finanziare un'assicurazione liberata dal pagamento dei premi, di cui la fondazione è contraente. Il genere e l'ammontare delle prestazioni assicurate sono specificati nel certificato d'assicurazione. Di norma i capitali assicurati vengono versati sotto forma di capitale. Il diritto alle prestazioni viene stabilito per analogia secondo il presente regolamento." (Doc. 3)
Dalle suesposte norme regolamentari si evince che la Fondazione convenuta ha fatto uso della facoltà, riconosciuta dalla legge e dalla giurisprudenza, di introdurre delle condizioni d’ammissione legate allo stato di salute della persona da assicurare prevedendo segnatamente la facoltà di eseguire un esame approfondito dello stato di salute al fine di apprezzarne il rischio e, a seconda dei relativi riscontri, di introdurre delle riserve per motivi di salute al momento dell’ammissione.
2.4. Nel caso in esame, nel formulario di notifica per l’assicurazione collettiva compilato per la convenuta il 28 novembre 2003 AT 1 ha dichiarato di assumere regolarmente il medicamento Glucophage su prescrizione del suo medico curante dott. __________ (doc. 4). Nel formulario per l’”Esame esteso dello stato di salute” sottopostogli in seguito dalla Fondazione (doc. 1a), il 12 febbraio 2004 l’interessato ha confermato questa indicazione e ha dichiarato di essere fumatore (doc. 5). Alla luce di questi riscontri la convenuta ha interpellato direttamente il medico curante dell’attore, il quale in data 6 marzo 2004 ha sottoscritto un “Rapporto medico confidenziale” all’attenzione della convenuta (doc. 6). Da quest’ultimo rapporto emerge che l'assicurato è in cura del dott. __________ dal 1983 e che successivamente a questa data ha sofferto per le conseguenze di contusioni alla spalla, al ginocchio dx e a quello sx e al naso, oltre che per dorso-lombosciatalgia (nel 1994 e 1997), gastrite (nel 1996), diabete (dal 2002) e ipertensione arteriosa. Risulta inoltre che il medico curante ha prescritto a AT 1 tre medicamenti: il Glucophage, l’Amaryl e il Triatec (doc. 6).
Dagli atti si evince altresì che l’attore, nato nel __________, fuma da quando aveva vent’anni, ed è in leggero soprappeso (74 kg per 170 cm; doc. 5).
Per quanto concerne i tre farmaci prescritti all’attore, il Glucophage e l’Amaryl sono dei medicamenti per la cura del diabete, mentre che il Triatec è un farmaco per la cura dell’ipertensione, dell’insufficienza cardiaca, di problemi nefrologici oltre che per la riduzione del rischio in pazienti con accresciuto rischio cardiovascolare (cfr. Arzneimittel-Kompendium der Schweiz, Basilea 2005).
Alla luce dei dati forniti dal suo medico curante, appare evidente che l’attore è in cura per problemi di diabete e soffre, o comunque ha sofferto, di ipertensione arteriosa.
Considerato come l’ipertensione arteriosa, specie se associata ad altri fattori di rischio quali segnatamente il diabete, il tabagismo e il soprappeso – tutti presenti nel caso concreto -, aumenta notoriamente il rischio di patologie cardiovascolari (cfr. anche la descrizione degli effetti del medicamento Triatec; cfr. pure STFA del 18 giugno 2003 in re S., B 66/02), non si possono censurare le conclusioni della fondazione convenuta laddove ha concluso per la presenza di un rischio di cardiopatie e malattie circolatorie.
Ne consegue che la riserva applicata nella specie dalla Fondazione convenuta riferita a
- Diabete mellito e complicazioni diabetiche
- Cardiopatie e malattie della circolazione « (cfr. Doc. 8)
deve ritenersi legittima in quanto non solo giustificata da motivi medici, ma anche formulata tempestivamente, vale a dire in sede d’ammissione dell’assicurato, e nelle modalità prescritte dalla giurisprudenza, ossia in modo individuale, chiaro ed esplicito e nei limiti temporali prescritti dall’art. 331c CO (STFA del 18 giugno 2003 in re S., B 66/02; DTF 118 II 338; consid. 2.2).
Anche la disposizione di cui all’art. 14 LFLP (cfr. sopra il consid. 2.2) risulta in concreto osservata, la convenuta avendo espressamente rilevato che la riserva introdotta non è applicabile alle prestazioni sovraobbligatorie acquisite con la prestazione di libero passaggio apportata dall’attore ( cfr. doc. 1a, 11a; cfr. anche V, pag. 3).
In proposito val la pena ancora di osservare che contrariamente a quanto adduce l’attore, tramite tale riserva la convenuta non ha inteso fare dei pronostici sul suo stato di salute ma semplicemente limitare, sino alla fine del 2008, le proprie prestazioni a quelle dovute in virtù delle disposizioni minime della LPP (previdenza obbligatoria, art. 6 e 49 cpv. 1 v. LPP) nell’eventualità del verificarsi di un rischio la cui possibile realizzazione appare, considerate le condizioni dell’interessato, comunque maggiore rispetto a quello di un altro assicurato con un ineccepibile stato di salute.
Per questi motivi la petizione non può che essere respinta.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- La petizione é respinta.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
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terzi implicati |
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Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti