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segretario: |
Gianluca Menghetti |
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statuendo sul ricorso dell’11 maggio 2017 di
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RI 1
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contro |
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la decisione su opposizione del 19 aprile 2017 emanata da |
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CO 1
in materia di assicurazione contro gli infortuni |
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ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, cittadino __________, nato nel 1955, è stato attivo professionalmente in Svizzera presso diverse ditte dal 1982 al 2001.
Il 16 giugno 2015 il Dipartimento di prestazione contro i rischi professionali di __________ (cfr. doc. 1) ha informato l’CO 1 che l’assicurato ha chiesto di esaminare il diritto alle prestazioni assicurative a titolo di malattia professionale (silicosi).
1.2. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, con decisione formale del 17 novembre 2016, l’CO 1 ha negato l’esistenza di un danno alla salute in relazione con l’attività professionale assicurata (cfr. doc. 54).
A seguito dell’opposizione interposta dal sindacato __________ per conto dell’assicurato (cfr. doc. 55), in data 19 aprile 2017, l’amministrazione ha confermato il contenuto della sua prima decisione, argomentando in particolare:
" (…)
La dott.ssa __________, dopo avere preso conoscenza dei rapporti medici prodotti dall’assicurato e delle lastre, in data 9.11.2016 è giunta alla conclusione che l’esistenza di una silicosi è solo possibile ma non probabile. Questo significa che l’esistenza di una malattia professionale non può essere ammessa.
4.
Su un quesito prettamente medico fermo restando che l’assicurato a sostegno dell’opposizione non ha fatto valere alcun argomento la CO 1 ritiene di potere fare proprie le conclusioni rilasciate con piena conoscenza di causa dalla specialista in medicina del lavoro, la quale ha in particolare evidenziato che, tenuto conto dell’anamnesi professionale globale dell’assicurato, non sussiste alcun indizio per ammettere che egli è entrato in contatto in misura straordinaria con la polvere da quarzo. Questo significa che non può essere ammesso secondo il criterio della probabilità preponderante la presenza di una silicosi. I reperti radiologici corrispondono a quanto si riscontra in caso di artrite reumatoide, diagnosi che peraltro figura sui rapporti medici prodotti dall’assicurato.” (Doc. II/1)
1.3. Contro la decisione su opposizione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale sottolinea che la sua malattia con conseguente incapacità lavorativa deriva dalla sua attività professionale esercitata in Svizzera, come risulterebbe dai certificati inviati all’CO 1 (cfr. doc. I).
1.4. L’CO 1, in risposta, ha chiesto che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. IV).
1.5. Il 10 luglio 2017 è pervenuto al TCA uno scritto dell’assicurato con allegato un attestato del 29 giugno 2017 della dottoressa __________, la quale fra le diverse diagnosi, pone pure quella di silicosi (cfr. doc. A).
Il 3 agosto 2017 la patrocinatrice dell’CO 1 ha comunicato che tale documento presenta un elenco di diagnosi note che non apportano alcun nuovo elemento atto a modificare la propria posizione (cfr. doc. VIII).
in diritto
2.1. Oggetto litigioso è la questione di sapere se l’CO 1 era legittimato a negare l’esistenza di una malattia professionale secondo l’art. 9 LAINF e, più concretamente, a ritenere non sufficientemente dimostrata la presenza di una pneumoconiosi (silicosi).
2.2. Giusta l'art. 9 cpv. 1 LAINF, sono malattie professionali quelle causate esclusivamente o prevalentemente da sostanze nocive o da determinati lavori nell'esercizio dell'attività professionale.
Fondandosi sulla delega di competenza contenuta in detto disposto, nonché sull'art. 14 OAINF, il Consiglio federale ha allestito, nell'allegato 1 all'OAINF, l'elenco esaustivo delle sostanze nocive da un canto, quello delle malattie provocate da determinati lavori dall'altro.
Fra le malattie professionali provocate da determinati lavori figura al titolo b dell’allegato (“altre malattie”) la pneucomoniosi provocata da lavori nella polvere di alluminio, di silicati, di grafite e di silice (quarzo), di metalli duri.
Il rapporto di causalità fra l'attività professionale e la malattia, oltre a essere adeguato, deve essere qualificato, cioè almeno preponderante: il fattore professionale deve essere più importante degli eventuali altri elementi che hanno concorso a causare l'affezione.
Secondo la giurisprudenza, l'esigenza di un nesso preponderante è data quando la malattia è determinata per oltre il 50% dall'azione di una sostanza nociva menzionata nel primo elenco oppure, qualora figura tra le affezioni annoverate nel secondo, essa sia stata causata in ragione di più del 50% dai lavori indicati in tale sede (DTF 119 V 200 consid. 2a; RAMI 2000 U 398, p. 333 ss. consid. 3, RAMI 1988 p. 447ss. consid. 1b; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 67ss.).
2.3. Il cpv. 2 dell'art. 9 LAINF recita che le altre malattie di cui è provato siano state causate esclusivamente o in modo affatto preponderante dall'esercizio dell'attività professionale sono, pure, considerate malattie professionali.
La legge prevede, dunque, che, affinché nasca l'obbligo dell'assicuratore LAINF a prestazioni, fra le altre malattie e l'esercizio di un'attività professionale vi sia un rapporto esclusivo o almeno nettamente preponderante: la giurisprudenza ritiene soddisfatta tale condizione quando l'affezione è stata causata dall'attività professionale almeno nella misura del 75% (DTF 126 V 186 consid. 2b, DTF 119 V 201 consid. 2b, DTF 117 V 355 consid. 2a, DTF 114 V 109 consid. 3; RAMI 1991 p. 318ss., consid. 5a; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 68).
Il TFA ha, poi, ancora stabilito che ciò presume che, epidermiologicamente, la frequenza dell'affezione in questione sia almeno 4 volte più alta per una categoria professionale determinata che per la popolazione in generale (DTF 126 V 183 consid. 4c e riferimenti ivi menzionati, DTF 116 V 136, consid. 5c; RAMI 2000 U 408, p. 407, RAMI 1999 U 326, p. 109 consid. 3 RAMI 1997 U 273, p. 179 consid. 3a; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 68).
Nella sentenza di cui alla DTF 126 V 183, l’Alta Corte ha inoltre precisato che sapere se un'affezione configura una malattia professionale ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAINF è in primo luogo una questione di prove in un caso concreto. Tuttavia, qualora in base ai dati forniti dalla scienza medica emerga non poter a dipendenza della particolare natura di una determinata affezione essere provato che la medesima sia riconducibile all'esercizio di un'attività professionale, non è consentito fornire la prova di una causalità qualificata in un'evenienza concreta giusta l'art. 9 cpv. 2 LAINF (in questo stesso senso, si veda pure la STFA U 35/02 del 26 febbraio 2004).
2.4. Analogamente a quanto stabilito dalla giurisprudenza relativa alla nozione di infortunio, colui che chiede il riconoscimento di prestazioni dell'assicurazione contro gli infortuni deve rendere plausibile la sussistenza dei singoli elementi costitutivi della definizione della malattia professionale. Qualora non adempia questi requisiti, l'assicurazione non è tenuta ad assumere il caso. Se vi è controversia, spetta al giudice decidere se i presupposti della malattia professionale sono dati. Il giudice stabilisce d'ufficio i fatti di causa; a tal fine può richiedere la collaborazione delle parti. Se la procedura non consente di concludere almeno per la verosimiglianza dell'esistenza di una malattia professionale - la semplice possibilità non essendo sufficiente - il giudice constaterà l'assenza di prove o di indizi pertinenti e, pertanto, l'inesistenza del diritto a prestazioni ai sensi della LAINF (DTF 116 V 140 consid. 4b e 142 consid. 5a, 114 V 305 consid. 5b, 111 V 201 consid. 6b; RAMI 1990 U 86, p. 50).
2.5. Nella presente fattispecie l’Istituto assicuratore sostiene che non sarebbe dimostrato, con un sufficiente grado di verosimiglianza, che RI 1 è portatore di una silicosi (cfr. consid. 1.2).
Da parte sua, il ricorrente ritiene invece di soffrire di una silicosi, provocata dall’attività professionale in Svizzera.
In particolare nel certificato del 20 maggio 2014 della dott. __________ figura la diagnosi di silicosi, con l’indicazione che l’assicurato ha lavorato per 20 anni nel settore dell’edilizia con esposizione a molte polveri (“com exposição a múltiplas poeiras”, cfr. doc. 1 pag. 9).
Dopo avere preso atto della documentazione medica inviata dal __________ la dott. __________, responsabile del settore __________ della __________ dell’CO 1, il 27 novembre 2015 ha ordinato all’CO 1 di __________ di effettuare alcuni accertamenti sulla base delle seguenti indicazioni:
" Aus __________, dem dipartimento di protezione contro i rischi professionale, wird uns oben genannter Versicherter wegen einer Silikose neu angemeldet. Den übersetzten Akten kann ich entnehmen, dass der Patient zweimal hospitalisiert war in seinem Heimatland, und zwar das erste Mal vom 17.03.2014 bis 20.03.2014 auf der Pneumologie und vom 28.04.2013 bis 02.05.2014 auf der Herz-Thorax-Chirurgie. Der Grund für diese Hospitalisationen war ein seit drei Wochen dauernder inferiorer retrosternaler Brustschmerz, ausstrahlend in die rechte Lungenbasis, bei diesem damals 58-jährigen Patienten. Das in der Folge durchgeführte Computertomogramm der Lunge soll einen Rundherd im linken Unterlappen peripher von zirka 2,2 cm Grösse und mit Verbindung zur Pleura gezeigt haben. Nebst diesem Befund wurden im oberen Lappen beidseits multiple kleine Knoten von 5-6 mm Grösse, die meisten im subpleuralen Bereich, dargestellt. Weiter fanden sich kleine paratracheale Adenopathien rechts und ein 2 cm grosser Knoten in der Milz sowie beidseits kleine Pleuraergüsse (CT vom 11.03.2014). Das PET-CT vom 19.03.2014 zeigte im Bereich des 22 mm messenden Knotens eine intensive Anreicherung, es kamen wiederum die beidseitigen Lungenknoten, die meisten davon subpleural, zur Darstellung. Eine vermehrte Anreicherung ergab sich auch in der Pleura des rechten unteren Lungenlappens. Eine Anreicherung fand sich auch in den Lymphknoten paratracheal rechts, im Trachealraum, im aortopulmonalen Fenster, prä- und subkarinal und beidseits im Hilus sowie im Bereich der knotenartigen Läsion in der Milz. Dies ergab ursprünglich die Diagnose einer “malignen neoplastischen Läsion in der linken Lunge sowie beidseitige Lungenmetastasen und eine Milzläsion".
Die Lungenfunktion, die uns nicht vorliegt, zeigte gemäss Bericht vom 02.05.2014 normale Lungenfunktionswerte. Die CT-gesteuerte Biopsie vom 29.04.2014 ergab gemäss histologischem Bericht vom 30.04.2014, respektive 06.05.2014, Fragmente aus konzentrisch angeordnetem, lamellärem hyalinem Gewebe mit pigmentierten Makrophagen sowie anthrakotischem Pigment und doppelbrechenden Partikeln. Der Befund wurde als Silikose beurteilt. In dieser Histologie mit der Nummer H14-06103 werden keine Befunde beschrieben, die mit einer Silikose vereinbar wären. Im Operationsbefund wird das 2,2 cm grosse Knötchen als sehr hart beschrieben und an der Pleura parietalis anhaftend, was dazu geführt habe, dass sich die Pleura visceralis in einem gewissen Grad zurückgezogen hat. Es wird beschrieben, dass die Lunge über ihre ganze Länge an der Thoraxwand anhaftet, was den Eintritt in die Pleurahöhle erschwere. Die Lunge wird als mit anthrakotischem Pigment verfärbt beschrieben. Im Rahmen der Video-Bronchoskopie vom 20.03.2015 wurde keine endobronchiale Läsion nachgewiesen. Es wurde eine Bürstenbiopsie entnommen und das Bronchial-aspirat auf Bakterien und Mycobakterien untersucht. Es konnten keine Bakterien nachgewiesen werden, und im Direktpräparat ergab sich kein Nachweis von säureresistenten Stäbchen. Die Zytologie des Bronchialaspirates und der Bürstenbiopsie war in Bezug auf neoplastische Zellen negativ.
Der bisher vorliegenden Arbeitsanamnese kann ich entnehmen, dass Herr RI 1 vom ____________.1982 bis 02.01.2001 in der Schweiz bei der Firma __________, __________, tätig war. Er soll als Handlanger angestellt gewesen sein und dabei Verputzarbeiten, Setzungen und auch Abrissarbeiten ausgeführt haben. Als mögliche Kontakte werden Zementstaub, Ziegelstaub und andere genannt.
Im PACS finde ich keine Röntgenbilder des Patienten.
Aus der übrigen Anamnese wissen wir, dass der Patient seit 2007 wegen einer rheumatoiden Arthritis in Behandlung steht und offenbar auch aktuell Medikamente deshalb einnimmt. Gemäss Bericht des pneumologischen Dienstes vom 20.04.2014 nimmt der Patient Methotrexat 50 mg/1 ml als Injektion einmal pro Woche sowie Salazopyrin 500 2+2 und Plaquenil 400 einmal pro Tag ein.
Aufgrund der bisher vorliegenden Akten ist eine Stellungnahme in Bezug auf das Vorliegen einer Berufskrankheit noch nicht möglich.
Antrag
1. Ad ALB:
Aus dem AHV-Auszug ist zu erkennen, dass der Versicherte von 1982 bis zum März 1990 bei __________ in __________ tätig war und vom April bis Dezember 1990 bei __________. Dort blieb er bis Dezember 1992. Vom Juni bis September 1993 arbeitete er ebenfalls dort, und in diesem gleichen Jahr arbeitete er sowohl bei __________ als auch bei __________, aufgrund des AHV-Auszuges wohl überlappend. Seit 1994 arbeitete er nur noch bei __________, __________, bis 2001.
Ich bitte unsere Abteilung ALB abzuklären, welcher Branche diese Betriebe zuzuordnen sind und anzugeben, ob der Versicherte dort hätte gegenüber Quarzstaub exponiert gewesen sein (beispielsweise im Tunnelbau oder im Rahmen der Quarzsteinbearbeitung).
2. Wir benötigen die in den Berichten erwähnten Radiographien, Computertomographien der Lunge und PET-CTs der Lunge. Diese wurden im März durchgeführt, und zwar am 11.03.2014 wurde das CT des Thorax durchgeführt. Eine PET-CT wurde durchgeführt mit Datum vom 19.03.2014. Wir brauchen konventionelle Thorax-Röntgenbilder, und wir brauchen das Original-Lungenfunktionsprotokoll vom 18.03.2015, das im Bericht vom 20.04.2015 des pneumologischen Dienstes erwähnt wird.
3. In den Akten ist erwähnt, dass der Versicherte an einer rheumatoiden Arthritis leidet seit 2007, und seit diesem Jahr auch das Rauchen aufgegeben hat. Aus den Akten geht ebenfalls hervor, dass der Versicherte wegen der rheumatoiden Arthritis immer noch behandelt wird. Eine rheumatoide Arthritis kann ein ähnliches radiologisches Bild ergeben, wie das in den Akten beschriebene. Insbesondere fällt auf, dass die Noduli pleuranah beschrieben werden, was zu einer rheumatoiden Arthritis passen könnte. Ebenso passend zu einer rheumatoiden Arthritis mit Befall der Lunge, respektive der Pleura, spricht auch der in den Akten erwähnte Erguss. Nun gibt es sicher eine medizinische Dokumentation dieser rheumatoiden Arthritis, und insbesondere gehe ich davon aus, dass wegen der Arthritis selbst wie auch wegen der eingesetzten Therapie regelmässig Thorax-Röntgenbilder gemacht worden sind.
Ich bitte deshalb darum, den Versicherten anzufragen, bei welchen Ärzten er sich wegen der rheumatoiden Arthritis behandeln lässt und von diesen die entsprechenden Berichte seit Di-agnosestellung einzufordern, inklusive der radiologischen Dokumentation. Wir weisen Sie darauf hin, dass wir in Bezug auf die radiologische Dokumentation nur die Thorax-Röntgen-Bilder benötigen, und nicht etwa die Bilder von den Extremitäten und Gelenken.
Bitte lesen Sie sämtliche Röntgen-Dokumentationen ins PACS ein.” (Doc. 14)
Il 19 gennaio 2016 l’CO 1 ha chiesto all’assicurato di inviare ulteriore documentazione medica (cfr. doc. 16), la quale è stata prontamente trasmessa l’11 febbraio 2016 (cfr. doc. 17 pag. 1-29).
Questa documentazione è stata fatta tradurre in tedesco dalla dott. __________, specialista in pneumologia, medicina interna e medicina del lavoro presso la __________ dell’CO 1, la quale il 12 aprile 2016, ha stilato il seguente rapporto medico:
" Die relevanten medizinischen Akten aus den uns zugegangenen Unterlagen aus __________ sind nun aus dem __________ übersetzt vorliegend.
Dem Ergebnis einer Bürstenzytologie vom 31.03.2014 kann entnommen werden, dass sich in der zytologischen Untersuchung Epithelzellen der Luftwege ohne Atypie und Mukosa gefunden haben, keine Hinweise auf neoplastische Zellen. Dem Befund des Chest-CT vom 03.03.2015 kann entnommen werden, dass sich hinsichtlich des Lungenparenchyms viele parenchymatöse Knotenbildungen erkennen lassen, vorwiegend in den oberen Lappen und dort vor allem in der subpleuralen Region, bis zu 9 mm Durchmesser. Eine Volumenreduktion des unteren linken Lungenlappens ist zu erkennen. Dort sind multiple fibrotische Strukturen. Keine weiteren Aspekte einer interstitiellen Fibrose oder mikronoduläre Bilder. Das Mediastinum, mit erhaltener Topografie, weist multiple Ganglien und Adenopathien in allen Bereichen auf, bei Grössen unter einem Zentimeter und etwa einem Zentimeter. Diskrete basale Verdickung der Pleura links. Keine weiteren Läsionen, namentlich auf Ebene der Thoraxwand, zu erkennen. Dem Bericht des CT-Thorax vom 11.03.2014 kann entnommen werden, dass sich im Unterlappen links eine periphere Knotenbildung mit unregelmässigen Konturen zeigt, die mit fibrotischen Strukturen ist. Der Durchmesser beträgt 2,2 cm und zeigt bei der endovenösen Verabreichung eines Kontrastmittels eine diskrete Betonung, ätiologisch unspezifisch. Es wurde eine gesteuerte Biopsie empfohlen. Des Weiteren werden in beiden Lungenflügeln, insbesondere in den oberen Lappen, multiple kleine parenchymatöse Knoten beschrieben, differenzialdiagnostisch sekundäre Läsionen (?), residuale Läsionen (?). Im Mediastinum werden verschiedene kleine Adenopathien im paratrachealen Raum rechts beschrieben.
Im Relatorio Clinico vom 02.06.2015 ist festgehalten, dass der Versicherte seit 2010 durch die dortigen Ärzte infolge einer seropositiven rheumatoiden Arthritis, leicht erosiv, 2007 einsetzend, behandelt wird. Seit 2010 besteht eine Behandlung mit Methotrexat, verbunden mit Salazopyrin und Plaquenil seit 2012 infolge einer Verschlimmerung der Erkrankung. Dem Bericht kann weiter entnommen werden, dass der Versicherte gelegentliche "Zuspitzungen" hat, häufiger in den Knien, die mit lokaler Infiltration überwunden werden. Weiter wird ein Verlust des Gelenkraums im linken Handgelenk beschrieben, ohne weitere Evidenz einer Erosion. Die Vorderfüsse zeigen Deformierungen. Weiter wird auch eine wiederkehrende Lumbalgie, die in Zusammenhang mit einer Ligamentitis interspinosa L4-L5 gebracht wird, beschrieben. In dem Bericht ist als zweite Diagnose auch eine Silikose aufgeführt. Des Weiteren noch eine depressive Tendenz sowie ein kürzlicher Gewichtsverlust. Der Bericht hält weiter noch fest, dass der Versicherte “die Zuweisung der definitiven Berufsunfähigkeit seitens der Schweizer Sozialdienste abwartet".
Einer bioptischen Untersuchung vom 31.03.2014 kann entnommen werden, dass das Lungenparechym in der histologischen Untersuchung eine diskrete fibröse Verdickung der Interalveolarsepten und ein peribronchiales lymphoplasmozytäres entzündliches Infiltrat zeigt. Es deutet sich ein Epitheloidzellgranulom an. Keine Anzeichen für Malignität. Unter der Diagnose wird festgehalten: Lungenparenchym mit diskreten entzündlichen Läsionen. Keine Hinweise für TBC anlässlich der Ziehl-Neelsen-Färbung.
Es liegt noch ein weiterer CT-Thorax/Abdomen-Befund bei, welcher Bezug nimmt auf die vorgängige Untersuchung aus dem März 2015. Es werden hier weiterhin mehrere Knoten beschrieben, die vorwiegend in der subpleuralen Region, in den oberen Ebenen aufzufinden sind. Des Weiteren wird eine Volumenreduktion des linken Lungenflügels beschrieben, sowie im unteren linken Lungenlappen ein ausgedehnter peripherer Bereich mit Densität des Parenchyms, nicht-noduläre Morphologie, mit identischem Aspekt wie in der vorhergehenden CT.
Die PET-Untersuchung vom 19.03.2014, durchgeführt infolge eines Lungenknotens mit 22 mm Durchmesser im Unterlappen links, verbunden mit Adenopathien im Mediastinum und pulmonalen Mikronoduli, zeigt eine anormale intensive Anreicherung im 22 mm grossen Lungenknoten links im Unterlappen. Unter der Schlussfolgerung werden eine maligne neoplastische Läsion im linken Lungenflügel verbunden mit mediastinalen und hilären ganglionären Metastasen und mit einer splenischen Läsion beschrieben. Des Weiteren wird der Verdacht auf eine Beteilung der Pleura rechts geäussert. Trotz der nicht charakterisierbaren pulmonalen Mikronoduli könnten diese sekundären Läsionen entsprechen.
Auch die übersetzen Dokumente lassen noch keine Stellungnahme hinsichtlich des Vorliegens einer Berufskrankheit zu. Wir benötigen zwingend die Einsichtnahme in sämtliche Thoraxbilder (konventionell und CT).” (Doc. 30)
La dott. __________ ha poi chiesto all’CO 1 di verificare a quale settori professionali appartengono le ditte presso le quali l’assicurato ha lavorato in Ticino e in particolare se il ricorrente può essere stato esposto alla polvere di quarzo (“beispielsweise im Tunnelbau oder im Rahmen der Quarzsteinbearbeitung”, cfr. doc. 32).
La dott. __________ ha pure fatto richiedere ulteriore documentazione medica all’assicurato (cfr. doc. 36 e doc. 38).
Il rapporto relativo al datore di lavoro ha dato il seguente esito:
" (…)
3. Sachverhalt
Ehemalige Arbeitgeber gemäss 1K-Auszug:
• __________
• __________
• __________ (CO 1 Kunden-Nr. __________)
Von der __________ in __________ wird als einzige der oben genannten Unternehmung ein elektronisches Dossier bei der CO 1 geführt. Die Unternehmung dürfte, gestützt auf den Zusatz in der Adresse, als Generalunternehmung im Baugewerbe tätig (gewesen) sein (Impresa generale di costruzioni). Weiter Informationen sind aus dem elektronischen Dossier nicht ersichtlich.
Ein physisches Dossier ist von keiner der obengenannten Unternehmungen vorhanden.
4. Stellungnahme
Aufgrund der fehlenden Informationen zu den oben aufgeführten Unternehmungen kann keine abschliessende Aussage über deren die Zugehörigkeit zu einer Branche gemacht werden. Folglich kann auch keine Einschätzung über eine allfällige Exposition des Versicherten gegenüber Quarz gemacht werden.” (doc. 41)
Preso atto dell’impossibilità di stabilire, interpellando gli ex datori di lavoro, se l’assicurato è stato o no esposto alla polvere di quarzo, la dott. __________ il 16 agosto 2016 ha deciso di far porre delle domande direttamente all’assicurato invitandolo a compilare il formulario 1406:
" Besten Dank für die Vorlage des Dossiers des oben genannten Versicherten mit den nun im PACS vorliegenden Röntgenbilder.
Dem Dossier liegt auch eine Beurteilung des Arbeitsplatzes seitens ALB bezüglich Quarzexposition vor; insbesondere sollte in Erfahrung gebracht werden, um was für Betriebe es sich bei der Firma __________ in __________, der Firma __________ sowie der Firma __________ in __________ (CO 1 Kundennummer __________) gehandelt hat.
Leider war es dem Bereich Bau nicht möglich aufgrund von fehlenden Informationen zu den gerade genannten Unternehmungen eine abschliessende Aussage über deren Zugehörigkeit zu einer Branche zu machen.
Folglich kann gemäss ALB auch keine Einschätzung über eine allfällige Exposition des Versicherten gegenüber Quarzstaub gemacht werden.
Anhand der vorliegenden Bildgebung ist eine Silikose allenfalls möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich.
Wenn ich das Dossier durchsehe, ist bis jetzt keine Versichertenbefragung erfolgt.
Vor einer Ablehnung sollte dies der Vollständigkeit halber und insbesondere auch, weil wir von ALB keine Angaben zu den Branchen erhalten haben, anhand des Formulars 1406 noch nachgeholt werden.
In der Hoffnung, auf diesem Wege, Angaben zu den Firmen zu erhalten, in denen der Versicherte tätig war.
Antrag
Bitte veranlassen Sie noch eine Versichertenbefragung anhand des Formulars 1406.” (Doc. 45)
L’assicurato ha risposto attraverso il formulario datato 6 ottobre 2016 e pervenuto all’CO 1 il 14 ottobre 2016 (cfr. doc. 48), così tradotto il 4 novembre 2016:
1. Erwerbslos.
2. Silikose im Linken Lungenflügel, die [AdÜ: teilweise unleserlich] Atembeschwerden.
Rheumatoide Arthritis, die starke Schmerzen hervorruft und Probleme in den oberen und unteren Extremitäten.
Spital von Viseu 2007
Fortbewegungsprobleme und Beschwerden in den Extremitäten
2005
3. Arrhythmie: Coxarthrose [AdÜ: teilweise unleserlich] in der rechten Hüfte
4. In __________. Ergebnisse bereits per Post Zugesandt.
5. Nein
Nein
Ja. 15 täglich
6. Nein
7. Nein
8. -
____________, 6 Oktober 2016 RI1
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1972 bis 1976 |
46 Monate |
Verschiedene |
Baugewerbe |
Mit Staub und dem Anheben von Lasten verbundene Tätigkeit |
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1976 bis 1978 |
16 Monate |
__________ Militär |
[AdÜ unleserlich] |
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1979 bis 1982 |
30 Monate |
Verschieden |
Baugewerbe |
Mit Staub und dem Anheben von Lasten verbundene Tätigkeit |
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1982 bis 1989 |
62 Monate |
__________ |
Arbeiter in der Landwirtschaft |
Landwirtschaft - [AdÜ: teilweise unleserlich] mit Staub und widrigen |
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1989 bis 1993 |
48 Monate |
__________ |
Baugewerbe |
Jede Art von Tätigkeiten die im Baugewerbe vorkommen |
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1993 bis 2001 |
62 Monate |
__________ [AdÜ: teilweise unleserlich] |
Baugewerbe / Arbeiter |
Jede Art von Tätigkeiten, die im Baugewerbe vorkommen; Staub und Transport von Lasten; widrige klimatische Bedingungen |
(…)” (Doc. 51)
Sulla base della documentazione raccolta, la dott. __________ il 9 novembre 2016 ha allestito la sua valutazione medica.
Ella ha innanzitutto sottolineato che l’assicurato quasi sempre attivo nel settore edilizio (una volta lo è stato nel settore agricolo), non è stato sottoposto ad un’esposizione straordinaria alla polvere di quarzo:
" (…)
Dem übersetzten Formular 1406 kann ich entnehmen, dass der Versicherte von 1972 bis 1976 bei verschiedenen Arbeitgebern, immer im Baugewerbe, tätig war. Von 1976 bis 1978 leistete der Versicherte Militärdienst. Von 1979 bis 1982 war er wiederum bei verschiedenen Arbeitgebern, wiederum im Baugewerbe, tätig. Von 1982 bis 1989 wurde eine Tätigkeit bei der Firma __________ ausgeführt. Hier beschrieb der Versicherte, dass er als Arbeiter in der Landwirtschaft tätig war. Der Versicherte hält fest, dass es Staub und widrige atmosphärische Bedingungen hatte. Von 1989 bis 1993 war der Versicherte bei der Firma __________, ebenfalls im Baugewerbe, tätig. Er führte hier jede Art von Tätigkeiten aus, die im Baugewerbe vorkommen. Von 1993 bis 2001 war der Versicherte bei der Firma __________ (mehr ist nicht leserlich) tätig. Diese Tätigkeit wird wiederum als „Baugewerbe/Arbeiter" angegeben. Der Versicherte führte auch hier jede Art von Tätigkeiten, die im Baugewerbe vorkommen, aus. Er weist auf Staub und Transport von Lasten sowie widrige klimatische Bedingungen hin.
Anhand der nun vorliegenden Arbeitsanamnese war der Versicherte praktisch immer im Baugewerbe tätig resp. auch einmal in der Landwirtschaft. Aus der nun vorliegenden Arbeitsanamnese aus Formular 1406 ergeben sich keine Hinweise auf eine ausserordentliche Quarzstaubbelastung. (…)” (Doc. 52 pag. 1)
La dottoressa ha poi concluso che dall’anamnesi professionale e dalla documentazione radiologica a disposizione una silicosi è solo possibile ma non dimostrata con il grado della probabilità preponderante:
" (…)
Anhand der Arbeitsanamnese und der vorliegenden Bildgebung ist das Vorliegen einer Silikose weiterhin allenfalls möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich.
Somit liegt nicht mit der gesetzlich geforderten Wahrscheinlichkeit eine Berufskrankheit vor und somit ist es uns nicht möglich, die Beschwerden des Versicherten als Berufskrankheit zu übernehmen. Die radiologischen Veränderungen passen zu der rheumatoiden Arthritis, an welcher der Versicherte leidet.
Wie bereits erwähnt, liegt nicht mit der gesetzlich geforderten Wahrscheinlichkeit eine Berufskrankheit vor (anhand der Arbeitsanamnese und der Bildgebung ist das Vorliegen einer Silikose lediglich möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich). (…)” (Doc. 52 pag. 1-2)
2.6. Secondo la giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare oggettivamente tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, e a decidere se la documentazione a disposizione permette di rendere un giudizio corretto sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero contradditori fra loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza valutare l'insieme delle prove e senza indicare le ragioni per le quali si fonda su un parere piuttosto che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è, del resto, che il rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su esami approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona esaminata, che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352; RAMI 1991 U 133, p. 311 consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss, consid. 1c e riferimenti).
L'elemento rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).
Nella DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la Corte federale ha stabilito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Per quel che riguarda le perizie allestite da specialisti esterni all'amministrazione, il TFA ha pure loro riconosciuto pieno valore probante, fintantoché non vi sono degli indizi concreti che facciano dubitare della loro attendibilità (cfr. STFA U 168/02 del 10 luglio 2003; DTF 125 V 353, consid. 3b/bb).
In una sentenza 8C_216/2009 del 28 ottobre 2009, pubblicata in DTF 135 V 465, il Tribunale federale ha precisato che il giudice delle assicurazioni sociali può fondare la propria sentenza su rapporti allestiti da medici che si trovano alle dipendenze dell’amministrazione, a condizione che non sussista alcun dubbio a proposito della correttezza delle conclusioni contenute in tali rapporti. Sempre secondo l’Alta Corte, dal principio della parità delle armi che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha dedotto dall’art. 6 cpv. 1 CEDU, discende che gli assicurati sono legittimati a mettere in dubbio l’affidabilità dei rapporti dei medici interni all’amministrazione mediante dei mezzi di prova propri. Fra questi mezzi di prova entrano in linea di conto, in particolare, anche le certificazioni dei medici curanti.
2.7. Chiamato a pronunciarsi nella concreta evenienza, tutto ben considerato, il TCA ritiene di poter confermare la decisione su opposizione impugnata, mediante la quale l’Istituto resistente ha negato che l’esistenza di una silicosi fosse stata dimostrata con un sufficiente grado di verosimiglianza, senza che si riveli necessario procedere a ulteriori atti istruttori.
In tale contesto il TCA ricorda che per riconoscere la diagnosi di silicosi devono essere adempiute quattro condizioni, ossia un’esposizione sufficiente alle polveri di quarzo, la presenza di alterazioni radiologiche tipiche dei polmoni, l’esclusione di altre pneumopatie che causano un quadro radiologico simile e la dimostrazione istologica dei tipici granulomi (cfr. il rapporto della dott. __________, medico fiduciario dell’CO 1 nell’ambito della vertenza sfociata nella STCA 35.2015.39 del 5 novembre 2015).
Ora, nella presente fattispecie e a differenza del caso appena citato dove non era contestata la circostanza che quell’assicurato era stato a lungo esposto alle polveri di quarzo, già la prima condizione non è soddisfatta.
L’assicurato ha infatti lavorato per quasi vent’anni nel nostro paese, sempre per ditte attive nel settore edile e una volta per un’azienda agricola, svolgendo però lavori di carattere generale e non attività che prevedono un’esposizione particolare alle polveri di quarzo (come ad esempio sarebbe quella di minatore oppure di scalpellino).
D’altra parte per quel concerne le altre condizioni, ed in particolare la terza, le dottoresse __________, nel rapporto del 25 novembre 2015, e __________, nel rapporto del 9 novembre 2016, hanno sottolineato che i reperti radiologici corrispondono a quanto si riscontra in caso di artrite reumatoide, pure diagnosticata al ricorrente.
Alla luce di quanto appena esposto, questa Corte non ritiene quindi dimostrato, perlomeno con il grado della verosimiglianza preponderante, caratteristico del settore della sicurezza sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e riferimenti; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 343), che RI 1 soffra di una pneumoconiosi (silicosi).
La decisione su opposizione del 19 aprile 2017 deve pertanto essere confermata.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti