Raccomandata |
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Incarto n.
cs |
Lugano
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In nome |
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Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni |
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Giudice Ivano Ranzanici |
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con redattore: |
Christian Steffen, vicecancelliere |
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segretario: |
Fabio Zocchetti |
statuendo sulla petizione del 7 maggio 2007 di
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1. AT 1 2. AT 2
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contro |
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CV 1
in materia di assicurazione complementare contro le malattie |
ritenuto, in fatto
A. AT 1 e AT 2 sono assicurati obbligatoriamente contro le malattie presso la Cassa malati CV 1, dove beneficiano di alcune assicurazioni complementari (__________, __________, __________).
In data 7 febbraio 2007 CV 1 ha ricevuto due distinti certificati del dr. med. __________, specialista FMH medicina interna/malattie reumatiche, tramite i quali si richiedeva la garanzia per l’assunzione dei costi di una cura termale ad __________ della durata di circa una settimana.
Con due distinti scritti di tenore simile del 9 febbraio 2007, l’assicuratore ha informato gli interessati che:
" Il nostro servizio di medico fiduciario ritiene che non sia adempiuta la condizione relativa all’indicazione medica per un soggiorno di cura. La CV 1 parteciperà quindi in modo seguente ai costi del soggiorno in questione:
(…)
Dall’assicurazione malattie __________
Per le forme terapeutiche riconosciute dalla CV 1 può essere corrisposto il 90%, al massimo CHF 1000.—per anno civile. Affinché le prestazioni possano essere corrisposte, la o il terapista deve essere riconosciuto dalla CV 1 per la relativa forma terapeutica.” (doc. 6)
Dall’11 marzo al 18 marzo 2007 i coniugi __________ hanno soggiornato presso l’Hotel __________ di __________, dove hanno effettuato una cura balneo-termale (doc. A3 e seguenti). Il 18 aprile 2007 gli attori hanno trasmesso una fattura di fr. 1'706.30 all’assicuratore.
In seguito al rifiuto della Cassa malati di pagare i costi di soggiorno, ed in particolare il contributo per vitto e alloggio di fr. 50 al giorno per il marito e di fr. 75 al giorno per la moglie (per complessivi fr. 750), gli interessati hanno inoltrato una petizione al TCA, chiedendo la condanna dell’assicuratore al pagamento delle citate spese (doc. I). Essi fanno in particolare valere che la Cassa, secondo le condizioni contrattuali, deve pagare i soggiorni nelle strutture elencate nella lista delle case di cura riconosciute dall’assicuratore.
B. Con risposta del 29 maggio 2007 la Cassa propone la reiezione della petizione, affermando in sostanza che nel caso di specie non era data un’indicazione medica per una cura balneare (doc. IV).
C. In data 2 giugno 2007 gli attori hanno ribadito di volere unicamente il pagamento dell’importo di fr. 50 al giorno per il marito e di fr. 75 al giorno per la moglie per il periodo dall’11 marzo al 18 marzo 2007 (doc. VI).
in diritto
in ordine
1.La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1 LPTCA.
2. Secondo quanto disposto dall'art. 1a cpv. 1 LAMal l'assicurazione sociale contro le malattie comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale. Le assicurazioni complementari offerte dalle casse malati sono rette dal diritto privato ed in particolare, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
Giusta l'art. 85 cpv. 2 della legge federale sulla sorveglianza delle imprese d’assicurazione del 17 dicembre 2004 (LSA), per le controversie relative alle assicurazioni complementari all’assicurazione sociale malattie, i Cantoni prevedono una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d’ufficio i fatti e valuta liberamente le prove.
In ambito cantonale, la LCAMal all'art. 75 prevede che le contestazioni relative alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie praticate da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal sono decise dal TCA, che applicherà, per analogia, la Legge di procedura per le cause davanti al TCA (LPTCA).
In concreto, la causa concerne una vertenza relativa ad un contratto di prestazioni di malattia derivanti da assicurazioni complementari rette dalla LCA, ossia un ambito di competenza del TCA.
nel merito
3. Oggetto del contendere è la questione a sapere se l’assicuratore è tenuto al versamento di un contributo giornaliero di fr. 50 per il marito e fr. 75 per la moglie per il soggiorno dall’11 marzo al 18 marzo 2007 presso una casa di cura di __________ sulla base dell’assicurazione complementare “__________”.
4. Le condizioni complementari (di seguito: CC) dell’assicurazione malattie complementare __________, prevedono all’art. __________ che per le cure ed i trattamenti stazionari di malattie non acute vengono corrisposte prestazioni dall’assicurazione __________ a condizione che ci sia un’indicazione medica e l’istituzione scelta sia appropriata allo scopo. Le prestazioni vengono corrisposte esclusivamente a complemento dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. I costi coperti dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e le partecipazioni alle spese prescritte dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, non sono compresi nell’assicurazione __________, a prescindere dal fatto che l’assicurazione obbligatoria esista o meno. In ogni caso l’assicurazione corrisponde al massimo i costi effettivi.
A norma dell’art. __________ in caso di degenza in uno degli istituti elencati, l’assicuratore rimborsa le tariffe giornaliere quali contributi per il vitto e l’alloggio per la durata delle prestazioni definita di volta in volta.
In particolare, in caso di cure termali (per gli stabilimenti termali ammessi dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie), è prevista una durata massima delle prestazioni di 21 giorni per anno civile ed un rimborso di fr. 50 al giorno in caso di assicurazione “__________”, di fr. 75 in caso di assicurazione “__________”.
Per l’art. __________ (“__________”), le prestazioni vengono corrisposte quando la cura è stata preceduta da un trattamento ambulatoriale intenso ed appropriato, oppure quando il trattamento ambulatoriale non è appropriato.
I contributi vengono corrisposti soltanto a condizione che prima dell’inizio della cura sia stata inoltrata all’assicuratore una prescrizione medica di cura e la Cassa abbia rilasciato la relativa garanzia di assunzione dei costi (cfr. art. __________ delle condizioni generali d’assicurazione; di seguito: CGA).
Per sapere se l'assicuratore debba riconoscere agli attori il rimborso dei costi derivanti dal soggiorno termale dall’11 marzo al 18 marzo 2007 ad __________ occorre interpretare queste norme.
5. Per costante giurisprudenza, al contratto d'assicurazione si applicano i principi generali dell'interpretazione dei contratti, tanto più che la legge speciale non contiene disposizioni particolari in proposito: l'art. 100 cpv. 1 LCA rinvia infatti al diritto delle obbligazioni e, di riflesso, al Codice civile (DTF 118 II 342 consid. 1a pag. 344). Dovendosi determinare il contenuto di un contratto d'assicurazione e delle condizioni generali che ne formano parte integrante, il giudice deve, come per ogni altro contratto, ricorrere in primo luogo alla cosiddetta interpretazione soggettiva, ovvero ricercare la "vera e concorde volontà dei contraenti", se del caso in modo empirico, basandosi su indizi (art 18 cpv. 1 CO). Se non gli è possibile stabilire tale reale volontà, oppure se constata che uno dei contraenti non ha compreso la reale volontà espressa dall'altro, il giudice ricercherà il senso che le parti potevano e dovevano attribuire alle reciproche manifestazioni di volontà (principio dell'affidamento: DTF 129 III 118 consid. 2.5 pag. 122; DTF 126 III 119 consid. 2a pag. 120; DTF 122 III 118 consid. 2a). Punto di partenza di tale interpretazione è l'espressione letterale del contratto; il giudice dovrà tuttavia tener conto delle circostanze che hanno caratterizzato la conclusione del contratto (DTF 127 III 444 consid. 1b; DTF 125 III 305 consid. 2b pag. 308). Sarebbe infatti errato attribuire un'importanza decisiva ai termini utilizzati dalle parti, seppur chiari: dall'art. 18 cpv. 1 CO traspare che non si può erigere a principio l'assioma che in presenza di un testo chiaro si debba escludere il ricorso ad altri mezzi d'interpretazione; sebbene una clausola contrattuale possa apparire a prima vista chiara ed indiscutibile, il fine perseguito dalle parti, ma anche altre circostanze possono lasciar intendere che l'espressione verbale non restituisca pienamente il senso dell'accordo concluso (DTF 128 III 212 consid. 2b/bb pag. 215, consid. 3c pag. 221; DTF 127 III 444 consid. 1b; Christine Chappuis, Note à propos des ATF 127 III 318 et 127 III 444: l'interprétation d'un texte clair, in: SJ 2002 I pag. 155). Sussidiariamente, all'interpretazione di clausole redatte esclusivamente dall'assicuratore ed alle clausole generali prestampate trova applicazione il principio "in dubio contra stipulatorem", in virtù del quale esse vanno lette a sfavore di chi le ha redatte, dunque dell'assicuratore (DTF 122 III 118 consid. 2a). L'art. 33 in fine LCA ne è un'espressione (DTF 115 II 264 consid. 5a pag. 269). Perché questa regola venga applicata non basta, tuttavia, che le parti discordino sul significato da attribuire ad una dichiarazione; questa deve effettivamente prestarsi a differenti interpretazioni, ed inoltre deve essere impossibile, in assenza di altri mezzi d'interpretazione, dissipare altrimenti il dubbio venutosi a creare (DTF 122 III 118 consid. 2d; DTF 118 II 342 consid. 1a pag. 344).
6. Le norme, così come espresse, appaiono chiare nell'espressione, utilizzano termini semplici ed usuali, non sono ambigue e non si prestano a molteplici interpretazioni.
Quale regola generale, l’art. __________ e l’art. __________ prevedono che per poter pretendere dall'assicuratore malattia il rimborso di prestazioni in caso di cura, occorre che, al più tardi 14 giorni prima dell'inizio del trattamento, la persona interessata annunci all’assicurazione questa cura ed ottenga da essa il rilascio anticipato della garanzia di assunzione delle spese come nel caso espressamente disciplinato dalla copertura complementare __________ di cui beneficiano gli attori (art. __________).
Inoltre, le stesse disposizioni particolari relative alle cure termali contemplano che le prestazioni sono corrisposte dall'assicuratore soltanto quando la cura è stata preceduta da un trattamento ambulatoriale intenso ed appropriato, oppure quando il trattamento ambulatoriale non è appropriato, a condizione tuttavia che prima dell’inizio della cura l’assicurato abbia inoltrato alla Cassa una prescrizione medica di cura e l’assicuratore malattia abbia rilasciato la relativa garanzia di assunzione dei costi (art. __________).
Per quanto concerne il caso concreto dagli atti emerge che il 26 gennaio 2007 il Dr. med. __________, specialista FMH medicina interna/malattie reumatiche, ha rilasciato un certificato medico in favore dell’attore, del seguente tenore:
" (…)
Il signor AT 1, che soffre delle sopra menzionate diagnosi, esegue già da anni regolarmente delle cure balneo-termali, dalle quali ha sempre tratto grosso beneficio.
Egli intende prossimamente ripetere una tale cura della durata di circa una settimana presso il centro termale di __________. La cura dovrà comprendere misure passive di rilassamento muscolare (applicazione di fango e massaggio), nonché terapie attive di mobilizzazione generale e rinforzo muscolare (ginnastica in acqua ed a secco).” (doc. 2)
Il 31 gennaio 2007 lo stesso medico ha rilasciato un attestato in favore dell’attrice, dove ha affermato:
" Certifico di avere in cura la summenzionata paziente che soffre di una sindrome panvertebrale cronica su turbe statiche ed alterazioni degenerative, nonché di una sindrome fibromialgica. A causa dei forti e persistenti dolori muscolo-tendinei la paziente ha sempre mal tollerato trattamenti fisioterapici classici. Le ho ora consigliato di eseguire una cura balneo-termale che dovrà comprendere da una parte misure passive (impacchi caldi e leggeri massaggi), dall’altra misure attive di bonificazione muscolare (ginnastica in acqua termale). La paziente intende organizzare prossimamente una cura presso il centro termale di __________.” (doc. 3)
In entrambi i casi il medico fiduciario ha respinto le richieste, ritenendo sufficienti delle cure ambulatoriali intense ed appropriate, garantite dall’assicuratore.
In particolare il 16 maggio 2007, a proposito dell’attore, il Dr. med. __________ si è così espresso (traduzione dal tedesco effettuata dall’assicuratore):
" In base al certificato medico del 26 gennaio 2007 il Signor AT 1 è affetto da anni da una sindrome panvertebrale cronica, da una coxa valga bilaterale e da obesità (IMC 31). Dal rapporto del Dottor __________ non si evince come si manifestano soggettivamente i disturbi, quali limitazioni ne derivano e quali trattamenti sono finora stati eseguiti e con quale risultato. In base alla nostra documentazione amministrativa, da anni viene eseguita una minimale cura fisioterapeutica nelle vicinanze del luogo di domicilio con 9 sedute annuali risp. una sola volta con 18 sedute l’anno scorso. Non si mette in dubbio che le malattie scheletro-muscolari elencate necessitano di intense cure intermittenti (fisioterapia, medicamenti), in particolar modo laddove risulta minacciata un’esistente autonomia professionale e nella vita quotidiana. Con poche eccezioni queste cure intensificate possono però essere eseguite nei pressi del luogo di domicilio. Il Signor AT 1 non è però né limitato nelle sue attività della vita quotidiana né l’offerta terapeutica nei pressi del luogo di domicilio è stata del tutto sfruttata. Poiché va inoltre chiaramente dubitata l’efficienza di un soggiorno di cura della durata di una settimana, già gli scorsi anni il medico fiduciario ha consigliato di respingere le rispettive richieste di garanzia di assunzione dei costi e, dal 2004 sono stati assunti soltanto i costi ambulatoriali.
Riassunto:
Anche all’attuale domanda di assunzione dei costi per un soggiorno di cura di una settimana non sono preceduti trattamenti ambulatoriali intensi e adeguati, inoltre, non risulta appropriato un trattamento ambulatoriale (ndr. in realtà in tedesco il medico ha affermato: “Auch dem jetzigen Kostengutsprachegesuch für einen 1-wöchigen Kuraufenthalt sind keine intensiven und zweckmässigen ambulanten Behandlungen vorausgegangen, noch erscheint eine ambulante Behandlung als nicht zweckmässig.”). Dalla richiesta di assunzione dei costi attuale e dalle richieste precedentemente sottoposte non è riconoscibile un obiettivo terapeutico e riabilitativo concreto. Nel presente caso non risulta pertanto giustificata una partecipazione ai costi per i soggiorni di cura da parte dell’assicuratore malattie.” (doc. 23)
Per quanto concerne l’attrice, il medico fiduciario si è così espresso:
" Dal rapporto medico del 30 gennaio 2002 e dall’attuale domanda di cura emerge che la Signora AT 2 è affetta da una sindrome panvertebrale cronica e da altre affezioni degenerative non specificate, correlate alle forme reumatiche e, anzitutto, da una fibromialgia. Da questi rapporti si rileva inoltre che precedenti soggiorni di cura ad __________ hanno mostrato soltanto risultati discreti e che le fisioterapie classiche non sono ben tollerate. Queste constatazioni riflettono le esperienze mediche, secondo le quali in caso di disturbi reumatici dei tessuti molli e di fibromialgia si dovrebbero riscontrare buone probabilità di successo con un’eventuale terapia analgesica, misure di terapia comportamentale e terapie motorie e di training attive (vedi allegato, tabella 2 pagina 3). Per esperienza, questo concetto terapeutico deve essere seguito durante un periodo di alcuni anni, e quindi adattato e controllato, e non può essere né sostenuto né sostituito da un soggiorno di cura di una settimana.
All’attuale domanda di cura non sono preceduti trattamenti ambulatoriali intensi e adeguati. L’offerta terapeutica presso la località di domicilio non è stata utilizzata. Dal punto di vista medico fiduciario non si raccomanda pertanto la partecipazione ai costi per un soggiorno di cura.” (doc. 22)
7. Secondo la giurisprudenza, quanto alla valenza probante di un rapporto medico, determinante è che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse dal paziente, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esempio quale perizia o rapporto (STFA del 26 agosto 2004 nella causa S., I 355/03, consid. 5; STFA del 25 febbraio 2003 nelle cause G., U 329/01 ed S., U 330/01; DTF 125 V 352 consid. 3a; DTF 122 V 160 consid. 1c; MEYER-BLASER, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 pag. 31; Pratique VSI 3/1997 pag. 123), bensì il suo contenuto (DTF 122 V 160 in fine con rinvii).
Nella DTF 125 V 351 (= SVR 2000 UV 10 pag. 33 segg.), in ambito di assicurazioni sociali, la Corte federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Lo stesso vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; RAMI 1993 pag. 95).
Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo paziente (STFA del 19 aprile 2006 nella causa L., U 364/04; STFA del 25 febbraio 2003 nelle cause G., U 329/01 ed S., U 330/ 01; DTF 125 V 353 consid. 3a)cc); Pratique VSI 2001 pag. 109 consid. 3a)cc; MEYER-BLASER, Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungs-recht, Zurigo 1997, pag. 230).
8. Per quanto concerne il caso concreto, dagli atti non emerge che gli attori hanno eseguito, prima del soggiorno di cura, un trattamento ambulatoriale intenso ed appropriato. Anche il medico fiduciario, dopo aver esaminato la documentazione, ha escluso questa circostanza (doc. 22 e 23).
Non si può neppure concludere che un trattamento ambulatoriale nel caso concreto non sarebbe stato appropriato.
Per quanto concerne l’attore il medico curante, pur affermando che l’interessato esegue da anni delle cure balneo-termali, dalle quali trae un grosso beneficio, non ha sostenuto che non sarebbe stato possibile procedere con un trattamento ambulatoriale nel luogo di domicilio. Da parte sua il medico fiduciario ha rilevato che nel corso degli anni l’interessato si è limitato ad eseguire 9 sedute di fisioterapia all’anno (con l’eccezione di un anno in cui le sedute sono state 18) e non ha esaurito le sue possibilità di cura nel luogo del suo domicilio. Dagli atti non risulta neppure un obiettivo terapeutico e riabilitativo concreto.
Per quanto concerne l’attrice il medico fiduciario sottolinea come l’interessata, affetta da una sindrome panvertebrale cronica e da altre affezioni degenerative non specificate, correlate alle forme reumatiche e da una fibromialgia, da precedenti soggiorni di cura quali quello in discussione ha mostrato solo risultati discreti, mentre le fisioterapie classiche non sono ben tollerate. Egli evidenzia come nel caso dell’interessata, considerata la malattia di cui è affetta, sarebbero piuttosto necessarie misure di terapia comportamentale e terapie motorie e di training attive come emerge dalla documentazione allegata. Questo trattamento dovrebbe essere eseguito per alcuni anni e non può essere sostituito da un soggiorno di cura di una settimana.
Considerato inoltre che, come per il marito, alla domanda di cura non sono preceduti trattamenti ambulatoriali intensi e adeguati e l’offerta terapeutica presso il proprio domicilio non è stata utilizzata, anche in questo caso la richiesta va respinta.
Nell’evenienza concreta, richiamata la suesposta giurisprudenza in materia di valore probatorio di rapporti medici (consid. 7), questo Tribunale non intravede ragioni che gli impediscano di far proprie le conclusioni a cui è giunto il medico fiduciario il quale ha valutato compiutamente tutta la documentazione medica agli atti giungendo ad una conclusione logica e priva di contraddizioni in merito all’assenza di una necessità di effettuare un soggiorno di cura.
Va poi evidenziato come le CGA prevedano che l'assicurato debba annunciare alla cassa malati la cura al più tardi 14 giorni prima del suo inizio e che l'assicuratore debba decidere entro dieci giorni se rilasciare o rifiutare la garanzia dell'assunzione dei costi. Il rispetto di questi termini permette al richiedente di conoscere la posizione dell'assicuratore ancora prima di iniziare la cura e di potersi quindi regolare di conseguenza (cfr. anche STCA del 15 gennaio 2007, inc. 36.2006.146).
L'unica eccezione al rispetto di questi termini è data quando c'è un'urgenza, circostanza che non concerne comunque il caso in discussione.
In concreto ai certificati medici del 26 e del 31 gennaio 2007 hanno fatto seguito le due garanzie del 9 febbraio 2007, con le quali l’assicuratore ha tuttavia specificato che per il servizio medico fiduciario non era adempiuta la condizione relativa all’indicazione medica per un soggiorno di cura e che pertanto sarebbero stati rimborsati solo i costi delle cure ambulatoriali e meglio, per quanto concerne le assicurazioni complementari, le prestazioni dell’assicurazione malattia __________ per le forme terapeutiche riconosciute dalla Cassa malati per le quali può essere corrisposto il 90% dei costi al massimo fr. 1'000 per anno civile (doc. 6 e 7).
Recandosi ad __________ senza aver ottenuto l’espressa garanzia dell’assicuratore circa l’assunzione dei costi di vitto ed alloggio, gli attori devono sopportare il rischio corso, ossia addossarsi il pagamento delle prestazioni che erano state rifiutate dall'assicuratore e ciò indipendentemente dalla circostanza che la casa di cura figura nell’elenco di quelle riconosciute dalla Cassa malati.
Va infine evidenziato che già per le richieste di assunzione dei costi per le cure 2004 e 2005, per l’attore, era stata garantita e conteggiata solo l’assunzione di cure ambulatoriali dato che non erano soddisfatte le premesse per una cura termale, mentre l’attrice aveva effettuato una cura termale nel 2002.
Per cui non può neppure esservi la violazione del principio della buona fede.
La petizione deve dunque essere integralmente respinta.
9. Con il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore La legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art. 132 cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in vigore.
A proposito della materia qui in questione (causa di diritto civile), la nuova legge prevede la via del ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 1 LTF; cfr. anche l’art. 72 cpv. 2 LTF, che elenca quali altre decisioni soggiacciono al ricorso in materia civile). Giusta l'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF, nelle cause a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta a Fr. 30'000.-. Quando il valore litigioso non raggiunge questo importo, il ricorso è ugualmente ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF). Per l’art. 75 cpv. 1 LTF, il ricorso è ammissibile contro le decisioni pronunciate dalle autorità cantonali di ultima istanza e dal Tribunale amministrativo federale.
L’art. 95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei diritti costituzionali cantonali (lett. c), delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett. e). A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF).
Il ricorso contro una decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Per l'art. 100 cpv. 7 LTF, il ricorso per denegata o ritardata giustizia può essere interposto in ogni tempo. Di regola, il ricorso non ha effetto sospensivo (art. 103 cpv. 1 LTF). Nei limiti delle conclusioni presentate, il ricorso ha effetto sospensivo in materia civile se è diretto contro una sentenza costitutiva (art. 103 cpv. 2 lett. a LTF). Secondo l'art. 105 LTF, il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore, riservato il caso in cui l'accertamento è stato fatto in modo inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'articolo 95. Giusta l'art. 107 cpv. 1 LTF, il Tribunale federale non può andare oltre le conclusioni delle parti.
Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario in materia civile, è aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF, con questo ricorso può essere censurata la violazione di diritti costituzionali. A proposito del ricorso in materia costituzionale, va evidenziato come, affinché sia ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, Introduction à la nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in particolare pag. 351 segg.).
In concreto, il valore litigioso è rappresentato dalla pretesa di rimborso di Fr. 750 (50 X 6 + 75 X 6, cfr. doc. A3).
Trattandosi di una causa di carattere pecuniario, non sono dati gli estremi per interporre un eventuale ricorso in materia civile al Tribunale Federale sulla base del valore litigioso (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF).
In queste circostanze, il ricorso è ugualmente ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).
Infine, secondo l'art. 49 cpv. 2 LSA, i tribunali svizzeri devono trasmettere gratuitamente all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le sentenze civili concernenti disposizioni del diritto in materia di contratto d'assicurazione; s'impone perciò di notificare all'autorità di sorveglianza anche la presente sentenza.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. La petizione è respinta.
2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione alle parti ed all'UFAP, Berna.
Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta almeno a:
a. Fr. 15'000.- nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione;
b. Fr. 30'000.- in tutti gli altri casi.
Quando il valore litigioso non raggiunge l’importo determinante secondo il punto precedente, il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale.
4. Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia civile, contro la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.
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terzi implicati |
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Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti