accomandata

 

 

Incarto n.
36.2014.32 - 35

 

IR/sc

Lugano

9 aprile 2014

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il giudice delegato

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

 

 

statuendo sui ricorsi / petizioni del 4 aprile 2014 formulate da

 

 

1.  RI 1   (inc. 36.3014.32+34)

2.  RI 2   (Inc. 36.2014.33+35)

 

 

contro

 

 

 

1. CO 1   (LAMal)

2. CV 1   (LCA)

 

 

in materia di assicurazione contro le malattie

 

 

 

 

 

 

considerato                    in fatto ed in diritto

 

                                    ·   che RI 2 ed RI 1 si sono rivolti al Tribunale cantonale delle Assicurazioni mediante ricorso da loro designato per denegata giustizia con cui chiedono che sia “aperta una procedura” a carico dell’assicuratore malattie CO 1;

 

                                    ·   che nel loro gravame i signori RI 2 indicano di essere entrambe assicurati presso CO 1 sia per la copertura obbligatoria delle cure medico sanitarie che per le coperture complementari tra cui (come appare dalle polizze prodotte in uno con un voluminoso incarto) vi sono la copertura delle “_________”, la copertura definita “_________”, le cure complementari d’infortunio e quelle relative all’ospedalizzazione oltre ad una copertura per le cure dentarie;

 

 

 

                                    ·   nella loro esposizione i signori RI 2 indicano semplicemente come il signor RI 2 sia stato vittima di un infortunio l’11 febbraio 2011 nel corso del quale ha subito delle fratture frammentarie come desumibile dagli atti prodotti. Il signor RI 2 evidenzia poi che le ferite ed i dolori non sono ancora rimarginati;

 

                                    ·   che nelle loro richieste a questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni i signori RI 2 indicano semplicemente quanto viene ripreso qui di seguito:

 

"  (…)

Chiedo all'Onorevole giudice: che vengano esaminati i seguenti problemi:

 

A    RI 1 e RI 2

Rimborso delle spese per le cure balneari 2013 rimborsate parzialmente e non in base alla documentazione presentata.

B    Quanti giorni di terapia di cure balneari rimangono da effettuare per il periodo 2013/2014. (in base al mio calcolo e alle tabelle riassuntive che allego sarebbero 30 giorni). Mentre la CO 1 nella lettera 27 febbraio 2014 afferma che il ciclo delle cure balneari sono terminate nel 2013.

                                                                         Affermo che chi ha scritto questa lettera, o non conosce il caso, o sta prendendo gli assicurati come degli incapaci.

C.   Solo RI 2

Rimborso spese di trasporto a __________, effettuate dalla signora __________ e non rimborsate.

La relativa documentazione è stata trattenuta dalla CO 1 e dovrebbe ammontare a circa CHF 850.--.

D   Quanto devono rimborsarmi per le spese di trasferta alla Clinica __________ a __________ per il 2013 e 2014 (Treno 1 classe __________ – __________).

E    In base alla documentazione medica inviata alla cassa malati, fino a quando mi pagano le terapie che i medici ritengono necessarie per la mia riabilitazione, visto che la CO 1 non ha mai risposto alle mie richieste.

 

Telefonicamente le varie collaboratrici della CO 1 contestavano che la notifica dell'incidente era pervenuta dopo i 5 giorni previsti dal regolamento mentre su esplicita richiesta dell'avv. __________ confermano via telex che la stessa è regolarmente pervenuta il 14 febbraio 2012.

La mia convinzione che queste persone hanno tentato in tutti i modi di trattare il caso come LAMal evitando di effettuare i rimborsi previsti dalla assicurazione complementare d'infortunio per le cure (U)." (doc. I)

 

                                    ·   che nonostante l’intestazione del ricorso per “denegata giustizia” i signori RI 2 sollevano temi connessi sia a prestazioni relative all’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie che relative alle prestazioni complementari, motivo per cui il loro esposto viene recepito sia quale petizione per pretese LCA che quale gravame per denegata giustizia nell’ambito delle cure obbligatorie;

 

                                    ·   che alla luce dell’esito della procedura l’atto in discussione non è stato trasmesso all’assicuratore per la presentazione di una risposta di causa;

 

                                    ·   che la presente procedura non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003);

 

                                    ·   che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni giudica come istanza unica i ricorsi in materia di assicurazioni sociali federali ai sensi dell’art. 57 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (in seguito LPGA) e le azioni in materia di previdenza professionale. Esso è però pure competente per giudicare sulle altre contestazioni fondate sul diritto federale e sul diritto cantonale, che gli sono attribuite dalle singole leggi come ricorda l’art. 1 Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle Assicurazioni (LPrTCA qui di seguito). Per l’art. 2 LPrTCA il ricorso può essere interposto anche se l’assicuratore o l’autorità competente, nonostante la domanda dell’assicurato, non emana una decisione oppure una decisione su opposizione o su reclamo;

 

                                    ·   che per l’art. 3 LPrTCA l’atto di ricorso deve essere redatto in lingua italiana e contenere:

                                         a) una copia della decisione impugnata;

                                         b) una concisa esposizione dei fatti;

                                         c) una breve motivazione;

                                         d) le conclusioni del ricorrente;

 

                                    ·   che il Giudice delegato esamina immediatamente il ricorso ed è competente ad evaderlo se è tardivo o irricevibile, egli ha facoltà, se il ricorso non risponde ai requisiti stabiliti dall’art. 3, di ritrasmetterlo all’esponente affinché lo completi, assegnandogli un termine di 15 giorni ed avvertendolo che in caso di inosservanza il Tribunale non entrerà nel merito;

 

 

                                    ·   che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni, applica i principi imposti dall’art. 61 LPGA secondo cui:

 

"  la procedura dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è retta dal diritto cantonale. Essa deve soddisfare le seguenti esigenze:

a.   deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per le parti; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato;

b.   il ricorso deve contenere, oltre alle conclusioni, una succinta relazione dei fatti e dei motivi invocati. Se l’atto non è conforme a queste regole, il tribunale delle assicurazioni accorda un termine adeguato all’autore per colmare le lacune, avvertendolo che in caso di inosservanza non si entrerà nel merito del ricorso;

c.   il tribunale delle assicurazioni, con la collaborazione delle parti, stabilisce i fatti determinanti per la soluzione della controversia; raccoglie le necessarie prove e le valuta liberamente;

d.   il tribunale delle assicurazioni non è legato alle conclusioni delle parti. Può cambiare una decisione o una decisione su opposizione a sfavore36 del ricorrente o accordargli più di quanto abbia chiesto; deve comunque dare alle parti la possibilità di esprimersi e di ritirare il ricorso;

e.   se le circostanze lo giustificano le parti possono essere convocate all’udienza;

f.    deve essere garantito il diritto di farsi patrocinare. Se le circostanze lo giustificano, il ricorrente può avere diritto al gratuito patrocinio;

g.   il ricorrente che vince la causa ha diritto al rimborso delle ripetibili secondo quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni. L’importo è determinato senza tener conto del valore litigioso, ma secondo l’importanza della lite e la complessità del procedimento;

h.   le decisioni, accompagnate da una motivazione, dall’indicazione dei rimedi giuridici e dai nomi dei membri del tribunale delle assicurazioni, sono comunicate per scritto;

i.    le decisioni devono essere sottoposte a revisione se sono stati scoperti nuovi fatti o mezzi di prova oppure se il giudizio è stato influenzato da un crimine o da un delitto."

 

                                    ·   che, come rilevato, il giudice accerta d’ufficio i fatti ed applica d’ufficio il diritto essendo tenuto al principio inquisitorio, il Tribunale però non si può sostituire all’assicurato nelle sue richieste e pretese che debbono essere formulate in maniera chiara sin dall’inizio della presentazione del caso, non bastando a ciò la trasmissione di un fascicolo o di documenti lasciando al giudice il compito di dedurne fatti, diritti e pretese;

 

                                    ·   che in tema di ricorso per denegata giustizia, come ricordato ancora recentemente nella sentenza emanata nella causa inc. 36.2013.76 in re M. del 17 gennaio 2014, va ricordato che la decisione impugnata costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. SVR 2005 AHV N. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 cons. 2a, DTF 110 V 51 cons. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294). Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 cons. 2.1; DTF 125 V 414 cons. 1A; DTF 119 Ib 36 cons. 1b);

 

                                    ·   che per l’art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali. A norma dell’art. 52 cpv. 2 LPGA le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato (ciò che vale anche per le decisioni formali richieste) in maniera motivata e con l’avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Per l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione, la norma comprende sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata giustizia (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 56 nota 10 pag. 560). Per costante giurisprudenza del Tribunale Federale, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é competente (DTF 114 V 147 cons. 3a e riferimenti ivi menzionati; Kieser, op. cit, art. 56 nota 10 pag. 560). Sempre secondo la giurisprudenza vi è diniego di giustizia nel caso in cui l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF 107 Ib 164 cons. 3b e riferimenti). Irrilevanti sono le ragioni che hanno determinato il diniego di giustizia. Decisivo per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (DTF 108 V 20 cons. 4c, 103 V 195 cons. 3c). Nel giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 cons. 3c in fine). Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà della materia ed il comportamento dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483). Il principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni deve essere semplice e spedita (art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA) è espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr. pure Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509);

 

                                    ·   che, come evocato nel giudizio citato e nel giudizio 29 novembre 2011 inc. 36.2011.70, dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori supplementari. Se l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente (Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti giurisprudenziali). In una sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I 841/02, pubblicata in DTF 129 V pag. 411 e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI, trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa la sentenza impugnata). Nella DTF 125 V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato, trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora proceduto ad emanare la decisione di sua competenza. In RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa);

 

                                    ·   che nella sentenza del 20 settembre 1995, causa A.L. del Tribunale del Canton Argovia, è stata riconosciuta una ritardata giustizia, poiché un'autorità aveva atteso più di 9 mesi prima di procedere ad ordinare un'ulteriore perizia (Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri, Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.). Nel caso giudicato il 22 giugno 1998 dal TC Nidwaldo l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver lasciato trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo ricezione di una perizia (Plädoyer 6/1998, p. 67). Il TFA ha stabilito, in una sentenza pubblicata in SVR 2001 KV 38, p. 109 s., che l'oggetto di un ricorso per denegata o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso diniego o del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non costituiscono l'oggetto litigioso di questa procedura. Questa giurisprudenza è da considerare valida anche sotto l’imperio dell’art. 56 cpv. 2 LPGA (Kieser, op. cit., art. 56 nota 12 pag. 56). Il TF ha ripreso gli stessi principi in un recente giudizio in materia di assicurazione infortuni (DTF 22 febbraio 2010 inc. 8C_613/2009) dove ha ricordato la necessità di ossequio del precetto di celerità in particolare per le decisioni di prima istanza, si veda anche la sentenza cantonale di Ginevra pubblicata in SJ 2010 PAG. 297 in particolare cons. 3.1. pag. 301 secondo cui:

 

"  Selon la jurisprudence, l'autorité qui ne traite pas un grief relevant de sa compétence, motivé de façon suffisante et pertinente pour l'issue du litige commet un déni de justice formel proscrit par l'art. 29 al. 1 Cst. (ATF 134 I 229 c. 2.3 p. 232; ATF 117 Ia 116 c. 3a p. 117 et les références). De même, la jurisprudence a déduit du droit d'être entendu de l'art. 29 al. 2 Cst. l'obligation pour l'autorité de motiver sa décision, afin que l'intéressé puisse se rendre compte de la portée de celle-ci et l'attaquer en connaissance de cause. La motivation d'une décision est suffisante lorsque l'autorité mentionne, au moins brièvement, les motifs qui l'ont guidée et sur lesquels elle a fondé son raisonnement. L'autorité ne doit toutefois pas se prononcer sur tous les moyens des parties; elle peut se limiter aux questions décisives (ATF 130 II 530 c. 4.3 p. 540 et les arrêts cités)."

 

                                    ·   che in DTF 130 I 312 e segg. richiamata nelle motivazioni appena riprodotte, il TF ha, più esplicitamente, specificato che:

 

"  Selon l'art. 29 al. 1 Cst., toute personne a droit, dans une procédure judiciaire ou administrative, à ce que sa cause soit traitée équitablement et jugée dans un délai raisonnable. Le caractère raisonnable ou adéquat du délai s'apprécie au regard de la nature de l'affaire et de l'ensemble des circonstances, selon un principe déjà fixé sous l'empire de l'art. 4 al. 1 aCst. (ATF 125 V 188 consid. 2a p. 191/192; ATF 117 Ia 193 consid. 1c p. 197; ATF 107 Ib 160 consid. 3b p. 164/165).

 

A l'instar de l'art. 6 par. 1 CEDH - qui n'offre, à cet égard, pas une protection plus étendue que les garanties constitutionnelles nationales (ATF 114 Ia 179 ss; Hottelier, op. cit., p. 810 ch. 5 in fine) - l'art. 29 al. 1 Cst. consacre le principe de la célérité en ce sens qu'il prohibe le retard injustifié à statuer. L'autorité viole cette garantie constitutionnelle lorsqu'elle ne rend pas la décision qu'il lui incombe de prendre dans le délai prescrit par la loi ou dans un délai que la nature de l'affaire, ainsi que toutes les autres circonstances, font apparaître comme raisonnable (ATF 119 Ib 311 consid. 5 p. 323 ss; JÖRG PAUL MÜLLER, Grundrechte in der Schweiz, 3e éd., p. 505 ss; HAEFLIGER/SCHÜRMANN, op. cit., p. 200 ss; HOTTELIER, op. cit., p. 810/ 811).

 

5.2 Le caractère raisonnable de la durée de la procédure s'apprécie en fonction des circonstances particulières de la cause, lesquelles commandent généralement une évaluation globale. Entre autres critères sont notamment déterminants le degré de complexité de l'affaire, l'enjeu que revêt le litige pour l'intéressé ainsi que le comportement de ce dernier et celui des autorités compétentes (ATF 124 I 139 consid. 2c p 142; ATF 119 Ib 311 consid. 5b p. 325 et les références indiquées). A cet égard, il appartient au justiciable d'entreprendre ce qui est en son pouvoir pour que l'autorité fasse diligence, que ce soit en l'invitant à accélérer la procédure ou en recourant, le cas échéant, pour retard injustifié (ATF 107 Ib 155 consid. 2b et c p. 158 s.). Le comportement du justiciable s'apprécie toutefois avec moins de rigueur en procédure pénale et administrative que dans un procès civil, où les parties doivent faire preuve d'une diligence normale pour activer la procédure (HAEFLIGER/ Schürmann, op. cit., p. 203/204; AUER/MALINVERNI/HOTTELIER, op. cit., n. 1243 p. 594). On ne saurait par ailleurs reprocher à une autorité quelques "temps morts"; ceux-ci sont inévitables dans une procédure (cf. ATF 124 I 139 consid. 2c p. 142). Une organisation déficiente ou une surcharge structurelle ne peuvent cependant justifier la lenteur excessive d'une procédure (ATF 122 IV 103 consid. I.4 p. 111; ATF 107 Ib 160 consid. 3c p. 165); il appartient en effet à l'Etat d'organiser ses juridictions de manière à garantir aux citoyens une administration de la justice conforme aux règles (ATF 119 III 1 consid. 3 p. 3; JÖRG PAUL MÜLLER, op. cit., p. 506 s.; HAEFLIGER/ SCHÜRMANN, op. cit., p. 204 s.; AUER/MALINVERNI/HOTTELIER, op. cit., n. 1244 et 1245, p. 594/595; HOTTELIER, op. cit., p. 811 ch. 7).

 

5.3 La sanction du dépassement du délai raisonnable ou adéquat consiste d'abord dans la constatation de la violation du principe de célérité, qui constitue une forme de réparation pour celui qui en est la victime. Cette constatation peut également jouer un rôle sur la répartition des frais et dépens dans l'optique d'une réparation morale (ATF 129 V 411 consid. 1.3 p. 417 et les références). Dans certaines circonstances, si les conditions de la responsabilité civile de la Confédération ou des cantons pour acte illicite sont réalisées, le paiement de dommages-intérêts pour le retard à statuer peut être envisagé. Faute de compétence ratione materiae, il n'appartient pas au Tribunal fédéral, saisi d'un recours de droit administratif, de se prononcer sur cette question, d'autant que les recourantes n'ont pas formulé de conclusions dans ce sens (ATF 129 V 411 consid. 1.4 p. 417/418 et les références)." (sottolineatura del redattore)

 

                                    ·   che va qui ribadito come, in caso di accoglimento di un ricorso per ritardata o denegata giustizia, il Tribunale ordina all’assicura-tore sociale di concludere entro un termine ragionevole la procedura, rispettivamente di dar seguito alla chiesta misura (Kieser, Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr. anche SVR 2001 KV 38 consid. 2b pag. 110), il giudice non può sostituire l’indagine che compete all’assicuratore con propri atti di verifica e di istruttoria e non deve neppure, conseguentemente, analizzare il merito della fattispecie. Il giudizio si limita all’accertamento, o meno, di una denegata giustizia od un ritardo ingiustificato da parte della Cassa, e, laddove l’amministrazione abbia dato seguito alle domande dei ricorrenti nelle more della procedura, occorre verificare, per determinare l’eventuale diritto a ripetibili stante il patrocinio o il carico di spese, se il ricorso era necessario e se un ritardo nella reazione della Cassa è sussistito;

 

                                    ·   che, nel caso sottoposto al giudizio del Tribunale cantonale delle Assicurazioni, i signori RI 2 si limitano a porre al TCA una serie di “problemi” senza però minimamente premurarsi di presentare le diverse situazioni di fatto poste alla base delle loro richieste in maniera specifica e dettagliata. Essi non precisano poi minimamente i motivi per i quali le risposte sin qui fornite dall’assicuratore non siano da ritenere e quali siano le loro precise pretese. Essi sovrappongono poi pretese derivanti dalle coperture obbligatorie a pretese fondate sulle coperture complementari rette dalla legge sul contratto d’assicurazione per le quali essi possono rivolgersi al Tribunale cantonale delle assicurazioni mediante azione diretta contro l’assicuratore;

 

                                    ·   che, più specificatamente, appare dai corposi atti (che non basta trasmettere al Tribunale, tra l’altro senza precisa elencazione ragionata, lasciando al giudice il compito di leggerli, selezionarli ed evidenziarne l’eventuale rilievo non potendo il giudice sostituire le valutazioni e le pretese che incombono agli assicurati) come i signori RI 2 sono stati assistiti dalla Dott. Avv. __________ della loro compagnia di assicurazione di protezione giuridica, quindi dall’avv. __________ di __________ e, successivamente, dall’avv. __________ (e più generalmente dal suo studio legale), questi legali non appaiono invece nella procedura in discussione;

 

                                    ·   che, sempre dagli atti, emerge in particolare come i signori RI 2 si siano rivolti a CO 1 per vantare pretese e diritti e per ottenere informazioni relative agli stessi. A fronte delle loro richieste CO 1 ha fornito risposte per le quali i signori RI 2 non dicono in cosa siano insoddisfacenti od incomplete. Si rammenta qui che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni non ha un compito di consulenza ma deve giudicare fattispecie chiaramente sottoposte al suo vaglio secondo procedura;

 

                                    ·   che già per questi motivi non solo un ricorso per denegata giustizia non è ricevibile ma lo stesso va comunque respinto nel merito non risultando un ingiustificato ritardo da parte di ;

 

                                    ·   che i ricorrenti attori lamentano genericamente pretese non quantificate e neppure specificate relative alle cure balneari 2013. In merito a tale tema vale qui la pena di evidenziare come l’avv. __________ (lettera 26 luglio 2013) sia intervenuto presso CO 1 per ottenere chiarimenti ed informazioni relative a rimborsi giungendo alla conclusione che (a quel momento perlomeno) la posizione dell’assicuratore fosse “corretta e vada accettata”. Il riferimento dell’avv. __________ è fatto a scritto del 24 luglio precedente dell'assicuratore concernente pretese di entrambe gli assicurati qui ricorrenti relative sia a pretese fondate sull’obbligatoria che sulle complementari e relative a cure balneari dal 29 aprile al 10 maggio 2013;

 

                                    ·   che richieste relative al numero di giorni di terapia balneare rimborsabili non possono essere ammesse dal Tribunale cantonale delle Assicurazioni. I signori RI 2 possono fare semmai valere pretese a fronte di un rifiuto di prestazione da parte dell’assicuratore ma non possono sottoporre al Tribunale cantonale delle Assicurazioni domande tendenti a sapere quali siano loro potenziali diritti futuri, il TCA non è un ufficio di consulenza;

 

                                    ·   che anche per la pretesa di rimborso di spese di trasporto a __________ eseguite dalla signora __________ e non rimborsate, l’indica-zione è generica. Una richiesta in merito è stata eseguita dall’avv. __________ all’assicuratore (lettera 7 febbraio 2014) concernente l’importo di CHF 817,50. In merito agli atti risulta già una presa di posizione in una lettera 21 gennaio 2014 dell’assicura-tore, nello scritto 27 febbraio 2014 (pag. 2 in fondo) l’assicurato-re ha ribadito l’inesistenza ad un diritto al rimborso;

 

                                    ·   che su questi aspetti CO 1 ha dato seguito alle richieste di informazione. L’assicurato interessato deve semmai valutare ora se, alla luce delle argomentazioni sollevate dall’assicuratore, sussistano gli estremi per domandarne specificatamente la condanna al pagamento. Richieste di esame delle problematiche come quelle formulate appaiono manifestamente irricevibili;

 

                                    ·   che analogo discorso vale per la generica richiesta di informazioni relativa all’ammontare del possibile rimborso di spese di viaggio in treno tra __________ e __________;

 

                                    ·   che la domanda formulata sub. E. non può certamente essere interpretata proceduralmente né come una richiesta di condanna al pagamento di prestazioni e neppure una richiesta di imporre all’assicuratore di emanare una decisione formale;

 

                                    ·   che in due distinti scritti del 14 e del 5 luglio 2013 i signori RI 2 chiedono all’assicuratore l’emanazione di una formale decisione, ciò però con riferimento ad una contestazione relativa al mancato riconoscimento di un importo di CHF 60.-- relativa al conteggio 9BNQFMV1. Ebbene in merito la Cassa ha ampiamente dato risposta (e correttamente i signori RI 2 non sembrano ritornare specificatamente su questo aspetto nel gravame in discussione) nello scritto 24 luglio 2013 destinato al patrocinatore dei signori RI 2 avv. __________: una decisione non è possibile alla luce del fatto che le pretese si fondano sulle coperture complementari;

 

                                    ·   che alla luce di quanto espresso nel ricorso/petizione, della modalità con cui lo stesso è stato formulato, delle insanabili carenze formali – nonostante il pregresso patrocinio di ben 3 legali: Avv. dott. __________, Avv. __________ e Avv. __________ – , il ricorso per denegata giustizia va respinto nella misura in cui appaia ricevibile e le altre pretese fondate sulle coperture complementari appaiono irricevibili;

 

                                    ·   che alla luce della modalità di formulazione delle richieste non è possibile quantificare in maniera precisa l’ammontare delle pretese di natura civile formulate dagli assicurati;

 

                                    ·   che una copia del presente giudizio viene trasmesso, come ad obbligo di legge, alla FINMA;

 

                                    ·   che si prescinde dal carico di tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   I ricorsi per denegata giustizia formulati da RI 1 (inc. 36.2014.32) e da RI 2 (inc. 36.2014.33) sono       respinti nella misura in cui appaiano ricevibili.

 

                                   2.   Non si percepiscono tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili

                                     

                                   3.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

                                   4.   Le petizioni formulate da RI 1 (inc. 36.2014.34) e da RI 2 (inc. 36.2014.35) sono irricevibili.

 

                                   5.   Non si percepiscono tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   6.   Comunicazione alle parti ed alla FINMA, Berna.

Contro la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Nelle cause a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a Fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione ed a Fr. 30'000.- negli altri casi.

Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un'istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e 117 LTF).

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Gianluca Menghetti