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segretario: |
Gianluca Menghetti |
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statuendo sul ricorso per denegata giustizia del 18 dicembre 2015 di
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RI 1
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contro |
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CO 1
in materia di assicurazione sociale contro le malattie |
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ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, assicurata contro le malattie presso CO 1, ha ricevuto la nuova polizza assicurativa LAMal datata ottobre 2015 e valida dal 1° gennaio 2016.
Il totale del premio mensile ammonta a fr. 267.65 e comprende un importo di fr. 2.75 a titolo di supplemento premio secondo l’art. 106a LAMal.
Nella polizza viene così motivato tale supplemento:
" In forza dell’art. 106a LAMal per il 2016 è riscosso un supplemento di premio una tantum di CHF 33.-- per singolo assicurato. Detto importo serve a compensare gli squilibri dei premi fra Cantoni. Trovate maggiori informazioni nel sito __________.” (Doc. C)
1.2. Il 25 novembre 2015 l’assicurata, rappresentata dallo RA 1, ha contestato il supplemento mensile di fr. 2.75 (fr. 33.- annui). Il suo patrocinatore, dopo avere sviluppato dettagliate argomentazioni, ha così concluso:
" (…)
13.
Ne consegue che in casu il supplemento di premio (supra, n. 1) deve essere stralciato:
a. in via principale: perché in urto con i principi di legalità e di proporzionalità;
b. in via subordinata: perché codesto assicuratore ha ecceduto nel proprio potere di apprezzamento.
14.
Nella denegata ipotesi in cui codesto assicuratore intendesse confermarsi nel suo orientamento primigenio, il medesimo è invitato a voler procedere tramite decisione formale (art. 49 LPGA) debitamente motivata e munita dei rimedi di diritto.
Considerata la natura della questione in narrativa, a codesto assicuratore sono richiamati i termini di cui all’art. 127 OAMal, con la comminatoria, senza ulteriore comunicazione, di azione per denegata giustizia (art. 56 cpv. 2 LPGA) in casi di disattesa dei medesimi.” (Doc. D)
1.3. Il 1° dicembre 2015 l’CO 1 non ha accettato la richiesta dell’assicurata di stralciare il supplemento di premio, invocando i principi di legalità e di proporzionalità.
L’assicuratore contro le malattie si è poi rifiutato di emettere una decisione formale sostenendo che le censure sollevate dall’assicurata hanno per oggetto la legge stessa e che semmai avrebbe dovuto essere interpellato l’UFSP:
" (…)
Non si capisce neppure perchè la signora RI 1 ed il proprio rappresentante abbiano manifestato le proprie lagnanze unicamente all’assicuratore di base, in buona logica, avrebbero dovuto prendere contatto con l’UFSP, cioè l’ufficio preposto a calcolare il supplemento di premio, la riduzione di premio e il rimborso dei premi, (per maggiori informazioni si rinvia alla documentazione predisposta dall’Ufficio federale sanità pubblica (UFSP).
Sia come sia, CO 1 è impossibilitata ad emanare una decisione formale poiché le censure sollevate hanno come oggetto la legge stessa che è stata regolarmente applicata da CO 1. Questa circostanza è ben nota alla signora RI 1 poiché quest’ultima – nella sua raccomandata 25 novembre 2015 – evidenzia che “… gli assicuratori malattie devono versare a uno speciale fondo di compensazione un importo unico …” procedere che CO 1 (ed altri assicuratori) hanno – obbligatoriamente – intrapreso)!” (Doc. B)
1.4. Il 18 dicembre 2015 l’assicurata, sempre rappresentata dallo RA 1 ha inoltrato presso il TCA un ricorso per denegata giustizia secondo l’art. 56 cpv. 2 LAMal contestando la scelta di CO 1 di non emettere una decisione formale (cfr. doc. I).
1.5. Nella sua risposta del 14 gennaio 2016 CO 1 chiede, in via principale, di respingere il ricorso in assenza della sua legittimazione passiva e, in via sussidiaria, di respingere il ricorso in assenza di ritardata/denegata giustizia (cfr. doc. III).
Secondo l’assicuratore contro le malattie, “la tematica posta è di completa pertinenza dell’UFSP: CO 1 si è limitata ad applicare il chiaro tenore della legge”, inoltre l’amministrazione ritiene di non avere commesso una ritardata giustizia “poiché CO 1 ha comunicato in tempi strettissimi che non avrebbe emanato una decisione formale” e di non avere neppure commesso una denegata giustizia in quanto “si è limitata all’applicazione del chiaro tenore dell’art. 106a LAMal, cioè di un dispositivo di legge che non necessita di interpretazioni” (cfr. doc. III)
in diritto
2.1. Il TCA è chiamato a stabilire se la CO 1 si è resa colpevole oppure no di un diniego di giustizia nei confronti di RI 1.
2.2. Giusta l'art. 56 cpv. 2 LPGA, il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione.
Secondo l’Alta Corte, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria o amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa è competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati; U. Kieser, “ATSG – Kommentar”, Ed. Schulthess 2015 pag. 740 n. 21).
2.3. L'art. 49 cpv. 1 LPGA prevede che l'assicuratore deve emanare per iscritto una decisione se v'è disaccordo con l'assicurato in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni.
L’art. 49 cpv. 3 LPGA stabilisce invece che le decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono essere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato.
Queste decisioni formali possono essere impugnate dall'assicurato presso l'autorità stessa che le ha emanate mediante un'opposizione formulata entro trenta giorni dalla loro notifica (art. 52 LPGA).
Le decisioni su opposizione emanate dall'assicuratore possono poi essere impugnate mediante ricorso (art. 56 cpv. 1 LPGA) presso il Tribunale delle assicurazioni del Cantone dove l'assicurato è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso (art. 58 cpv. 1 LPGA).
2.4. Nella presente fattispecie mediante l’invio della polizza assicurativa LAMal, CO 1 ha determinato l’ammontare del premio dovuto per l’anno 2016 della propria assicurata RI 1, conformemente all’art. 61 LAMal.
L’assicurata non concorda su un punto del premio e precisamente sul supplemento di fr. 2.75 mensili.
Per costante giurisprudenza federale e cantonale, gli assicurati hanno il diritto di contestare la legalità di una clausola tariffaria fissata da una Cassa malati nel loro caso concreto (cfr. DTF 131 V 66 consid. 1.2 pag. 69; DTF 135 V 39 consid. 4.3 pag. 43-44; SVR 2010 KV N° 7 pag. 29 consid. 2.2.2; STF 9C_97/2014 del 10 marzo 2014; STCA 36.2006.18+19 del 15 marzo 2007 consid. 2.2, riassunta in RtiD II-2007 pag. 150; STCA 36.2006.17 del 21 marzo 2007; D. Cattaneo, “Le perizie sulle assicurazioni sociali” in Le perizie giudiziarie, Ed. CFPG 2008 pag. 203 seg. (206-208 N° 2); D. Cattaneo, “Les expertises en droit des assurances sociales” in CGRSS N° 44-2010 pag. 105 seg. (107 N° 2); Ayer / Despland “LAMal. Annotée“, Ed. Helbing & Lichtenhahn 2013, pag. 160).
Se l’assicurato/a contesta la clausola tariffaria, l’assicuratore contro le malattie deve emettere una decisione formale (cfr. ad esempio, DTF 131 V 66 pag. 67 consid. A; DTF 135 V 39 pag. 40 consid. A; STCA 36.2006.18+19 del 15 marzo 2007 consid. 1.1; STCA 36.2006.17 del 21 marzo 2007 consid. 1.2).
CO 1, che ha fissato il premio nel caso concreto, ha così manifestamente la legittimazione passiva.
D’altra parte, secondo l’art. 49 cpv. 1 LPGA, se l’assicurata, come nella presente fattispecie, non è d’accordo con l’importo del premio, l’assicuratore contro le malattie è tenuto ad emettere una decisione formale contro la quale l’assicurata può inoltrare un’opposizione e successivamente, eventualmente un ricorso al TCA (cfr. DTF 131 V 66 pag. 72 consid. 4.3, a proposito della possibilità di ricorrere al Tribunale federale: “En effet, le litige ne concerne pas une décision de l'OFAS prise dans le cadre de la procédure d'approbation des tarifs des primes de l'assurance obligatoire des soins (art. 61 al. 4 [depuis le 1er juin 2002 art. 61 al. 5] LAMal, art. 92 OAMal), mais porte sur le point de savoir si un assuré touché par une décision prise en application d'un tarif des primes de l'assurance-maladie obligatoire dans une situation concrète peut exiger du juge qu'il examine la validité de la clause tarifaire en question. A cet égard, force est de constater que le projet de LTF ne contient pas de norme équivalant à l'art. 129 al. 1 let. b OJ actuel”.).
Non avendo emesso la decisione e persistendo anzi nel rifiuto, malgrado l’esplicita richiesta del patrocinatore dell’assicurata, CO 1 ha commesso un diniego di giustizia (cfr. U. Kieser, “ATSG Kommentar”, Ed. Schulthess 2015 pag. 740 N° 21: “Eine Rechtsverweigerung liegt vor, wenn der Versicherungsträger trotz entsprechender Pflicht eine ihm obliegende Amtshandlung nicht vornimmt (vgl. *Kieser, Verwaltungsverfahren, N. 500, 509). Beides gilt als Verfügung (vgl. *Locher(Gächter, Grundriss, 589 f.), wogegen gestützt auf Art. 56 ABs. 2 ATSG ein Rechtsmittel eingereicht werden kann.”).
Il ricorso per denegata giustizia va dunque accolto e gli atti rinviati alla Cassa affinché si pronunci formalmente.
In tale contesto l’assicuratore contro le malattie, avrà, se del caso, l’occasione di approfondire il senso da dare alla frase contenuta nel punto 5 delle “Informazioni generali relative all’attuazione della correzione dei premi dell’assicurazione malattie per il 2016” dell’agosto del 2015 dell’UFSP, più volte citata dal patrocinatore dell’assicurata (“… Per questo supplemento unico dispongono un certo margine di manovra: non sono ad esempio obbligati a prelevarlo in tutti i Cantoni e possono fissare importi diversi tra un Cantone e l’altro. (…)”, doc. E).
2.5. La ricorrente, vincente in causa e patrocinata da __________ dello RA 1, il quale deve essere ritenuto una persona qualificata per la questione giuridica considerata, ha diritto all’importo di fr. 1’500.- a titolo di ripetibili (cfr. STF 9C_217/2007 del 8 aprile 2008 consid. 6, STFA U 284/99 del 13 gennaio 2000 consid. 6; DTF 126 V 11; RDAT II-1993, N. 67; RCC 1992 pag. 433 consid. 2a; RCC 1985 pag. 411 consid. 4; DTF 108 V 271 = RCC 1983 p. 329; STCA 39.2010.18-19 del 7 marzo 2011; STCA 36.2010.124 del 24 febbraio 2011).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso per denegata giustizia è accolto.
§ Alla CO 1 è fatto ordine di emanare - senza indugio - la decisione richiesta dall'assicurata.
2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
CO 1 verserà all'assicurata l'importo di fr. 1'500.- (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.
3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti