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Incarto
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Lugano
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In nome |
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Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni |
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Giudice Ivano Ranzanici |
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con redattore: |
Christian Steffen, vicecancelliere |
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segretario: |
Gianluca Menghetti |
statuendo sulla petizione dell’8 marzo 2021 di
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AT 1
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contro |
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denunciata in lite: |
CV 1
__________ rappr. da: __________
in materia di assicurazione contro le malattie |
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ritenuto, in fatto
A. AT 1, nata nel 1976, dipendente della ditta __________ quale impiegata d’ufficio nella misura del 50% e per il restante 50% al beneficio di una rendita AI a causa di una sclerosi multipla, è assicurata contro la perdita di guadagno in caso di malattia presso CV 1 (di seguito: CV 1) per il tramite del proprio datore di lavoro (doc. 62).
B. Il 10 settembre 2020 AT 1, dopo un diverbio con il proprio datore di lavoro, ha prodotto un certificato medico del dr. med. __________, FMH medicina interna, che ha attestato una completa incapacità lavorativa fino al 18 settembre 2020 (doc 1, inc. 36.2021.15), a causa dell’esordio di una sindrome ansioso depressiva reattiva (doc. 7, inc. 36.2021.15). Il 14 settembre 2020 il dr. med. __________ ha precisato che l’interessata “può lavorare in mansione abituale ma non nello stesso posto di lavoro (IL 0% in abituale mansione al di fuori dell’abituale ambiente lavorativo)” (doc. 7, inc. 36.2021.15).
CV 1 ha versato le prestazioni pattuite fino al 30 settembre 2020 (doc. 10, inc. 36.2021.15), precisando che l’interessata è da considerare abile al lavoro in misura completa ma presso un altro datore di lavoro dal 1° ottobre 2020 (doc. 11, inc. 36.2021.15).
Il 24 settembre 2020 il dr. med. __________ ha certificato una completa incapacità lavorativa di AT 1 in ogni attività a causa della patologia psichica ed ha organizzato un appuntamento presso una specialista in psichiatria (doc. 14, inc. 36.2021.15).
Il 18 ottobre 2020 AT 1 è stata visitata, su incarico dell’assicuratore, dal dr. med. __________, FMH psichiatria e psicoterapia, che ha accertato la persistenza di una sintomatologia ansiosa-depressiva di rilevanza clinica, ed ha ritenuto ragionevolmente proponibile ed esigibile la ripresa dell’attività lavorativa al 50%, come in precedenza, dal 1° gennaio 2021 (doc. 27, inc. 36.2021.15).
C. Il 23 ottobre 2020 CV 1 ha informato l’interessata che dal 1° gennaio 2021 sarebbe stata considerata nuovamente abile al lavoro in misura completa nella sua attività e che le indennità giornaliere sarebbero state sospese (doc. 28, inc. 36.2021.15).
Il 26 ottobre 2020 __________ ha disdetto il rapporto di lavoro con AT 1 con effetto immediato (doc. M, inc. 36.2021.15).
D. In data 23 dicembre 2020 AT 1 è nuovamente stata visitata dal dr. med. __________, FMH psichiatria e psicoterapia, il quale, posta la diagnosi psichiatrica di disturbo dell’adattamento con reazione mista ansiosa-depressiva (F43.22) nel contesto di difficoltà sul posto di lavoro, ha rilevato che le condizioni psicofisiche dell’interessata sono peggiorate nel corso dell’ultimo mese a causa di un persistente conflitto con il datore di lavoro ed ha ritenuto esigibile la ripresa dell’attività lavorativa dal 1° febbraio 2021 nella misura del 50%, come prima, ma presso un altro datore di lavoro e “salvo complicazioni” (doc. 45, pag. 6 inc. 36.2021.15).
E. L’assicurata nel corso del mese di gennaio e febbraio 2021 ha sollecitato il versamento delle indennità a CV 1. L’assicuratore si è rifiutato di erogare ulteriori prestazioni poiché dal 1° gennaio 2021 la ditta __________ è assicurata presso __________, cui, secondo CV 1, compete l’eventuale pagamento delle indennità (cfr. doc. 50, inc. 36.2021.15).
F. AT 1, rappresentata dall’avv. RA 1, ha inoltrato una petizione al TCA, con la quale ha chiesto che CV 1 sia condannata a versare le prestazioni dal 1° gennaio 2021, pari a fr. 68.40 al giorno, oltre interessi al 5%, ritenuto come in caso di disdetta con effetto immediato il contratto di lavoro termina subito e di conseguenza il vecchio assicuratore rimane obbligato al versamento delle prestazioni (doc. I, inc. 36.2021.15). Contestualmente ha denunciato in lite la __________ (cfr. doc. IV, inc. 36.2021.15).
Dopo essere stata interpellata dal Giudice delegato (doc. III, inc. 36.2021.15), l’attrice ha completato la sua petizione (doc. IV, inc. 36.2021.15) e la semplice denuncia in lite (doc. III, inc. 36.2021.16).
Con osservazioni 16 aprile 2021 CV 1 ha chiesto la reiezione della petizione sostenendo che la disdetta in tronco è abusiva e pertanto spetta al nuovo assicuratore versare le eventuali prestazioni ancora dovute (doc. VIII, inc. 36.2021.16).
In data 16 aprile 2021 __________ ha dichiarato di intervenire in lite in favore dell’attrice, ha brevemente preso posizione sulla fattispecie ed ha chiesto di poter avere accesso agli atti (doc. VIII, inc. 36.2021.16).
Con decreto del 19 aprile 2021 il Giudice delegato del TCA ha assegnato a __________ (di seguito: __________) un termine per visionare gli atti e prendere posizione sulla fattispecie (doc. X, inc. 36.2021.15).
__________ si è espressa il 3 maggio 2021, aderendo alla tesi attorea e producendo sue osservazioni (doc. XI, inc. 36.2021.16).
G. In data 11 maggio 2021 le parti sono state sentite nel corso di un’udienza di discussione (doc. XV, inc. 36.2021.15).
Il 18 maggio 2021 il TCA ha interpellato la dr.ssa med. __________ (doc. XVI, 36.2021.15), la quale ha risposto il 26 maggio 2021 (doc. XVII, 36.2021.15).
Le parti sono state chiamate ad esprimersi in merito (doc. XVIII, inc. 36.2021.15).
Il 7 giugno 2021 __________ ha preso posizione (doc. XXI, 36.2021.15). CV 1 ha prodotto le sue osservazioni il 14 giugno 2021, contestando quanto affermato dalla dr.ssa med. __________ in quanto medico curante dell’attrice e chiedendo di sottoporre la sua presa di posizione al dr. med. __________, subordinatamente di allestire una perizia medica (doc. XXII). L’attrice ha inoltrato il suo allegato il 17 giugno 2021 (doc. XXIV).
H. Il 21 giugno 2021 il Giudice delegato del TCA si è rivolto alle parti, evidenziando che dagli atti emerge che la copertura in essere presso CV 1 non è retta dalla LCA ma dalla LAMal ed ha assegnato loro un termine scadente il 2 luglio 2021 per esprimersi in merito (doc. XXV).
Il 30 giugno 2021 la __________ ha chiesto una proroga (doc. XXVI), concessa fino al 12 luglio 2021 (doc. XXVII).
In data 30 giugno 2021 l’attrice ha affermato che “effettivamente con tutta verosimiglianza si tratta di una procedura LAMal”, rilevando come la convenuta non ha mai fatto presente tale aspetto e non ha emesso alcuna decisione formale (doc. XXVIII), mentre il 1° luglio 2021 ha prodotto un certificato della dr.ssa med. __________ che ha attestato una completa incapacità lavorativa dell’attrice dal 2 luglio 2021 al 2 agosto 2021 (doc. XXIX).
Con scritto del 2 luglio 2021 RA 1 ha ammesso che la procedura è retta dalla LAMal e non dalla LCA, di non essersi accorta di tale aspetto ed ha proposto, alla luce del principio di economia processuale, di non stralciare dai ruoli la procedura e di continuare nella via intrapresa. La convenuta ha inoltre rilevato che debitrice delle prestazioni rimane CV 1 (doc. XXX).
__________ si è espressa l’8 luglio 2021, stigmatizzando l’agire dell’assicuratore, ritenendolo temerario o quantomeno marcatamente negligente. L’assicuratore afferma che sarebbe poco equo rinviare l’attrice, previo stralcio della causa con accollo di spese e ripetibili, alla procedura vigente in ambito di assicurazioni sociali, ciò che rappresenterebbe un formalismo eccessivo. __________ sarebbe d’accordo di far valutare al Tribunale, con la partecipazione delle parti, la possibilità di individuare una soluzione di compromesso (doc. XXXI, inc. 36.2021.15).
in diritto
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (sul tema si veda: Ivano Ranzanici: La possibilità concessa dall’art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione di diritto pubblico del Tribunale di Appello di emanare giudizi monocratici alla luce della recente giurisprudenza federale, in RtiD I – 2016, pagg. 307 e segg., in particolare ad 4.3.3 pag. 328 e segg., si vedano inoltre le STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015 = SVR 2015, EL Nr. 13, pag. 37 e seguenti).
2. Nelle cause relative alle assicurazioni complementari all’assicurazione sociale contro le malattie ai sensi della LAMal è di principio applicabile il CPC (DTF 138 III 558, consid. 3.2; cfr. anche sentenza 4A_517/2017 del 2 ottobre 2018; Anne-Sylvie Dupont: La procédure en matière d’assurances complémentaires à l’assurance-maladie sociale, in: Le procés civil social, edito per CEMAJ/Facoltà di diritto dell’Università di Neuchâtel, dalla Helbing & Lichtenhahn, Basilea, 2018, pag. 108 n. 39 e seguenti), e meglio la procedura semplificata di cui agli art. 243 e seguenti CPC (cfr. art. 243 cpv. 2 lett. f CPC), che prevede che i fatti sono accertati d’ufficio (art. 247 CPC: massima inquisitoria sociale: DTF 141 III 569, consid. 2.3.1).
Circa la competenza, l’art. 7 CPC prevede che i Cantoni possono designare un tribunale competente a decidere, in istanza cantonale unica, le controversie derivanti da assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie secondo la legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie. L’art. 75 LCAMal, nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2016, prevedeva che le contestazioni degli assicuratori tra loro, con i loro membri o con terzi concernenti le assicurazioni complementari all’assicurazione sociale contro le malattie o altri rami d’assicurazione, praticati da assicuratori autorizzati all’esercizio ai sensi della LAMal e delle relative Ordinanze, sono decise dal Tribunale cantonale delle assicurazioni.
Con sentenza 36.2004.85 del 21 marzo 2005, in un caso relativo ad un contratto di indennità giornaliera in caso di malattia retta dalla LCA, il TCA aveva stabilito che lo scopo dell’art. 75 LCAMal voluto dal legislatore era quello di permettere al cittadino, per ragioni di chiarezza e trasparenza e per evitare confusioni ed incertezze, di adire lo stesso giudice (nel caso di specie: il TCA) quando i due rami dell’assicurazione (sociale e privata) sono praticati dallo stesso assicuratore. Attribuendo al TCA la competenza di giudicare anche nel merito delle cause nelle quali si applica il diritto privato (in particolare la LCA), si voleva conferire “ad un'unica istanza la competenza di giudizio in ogni settore dell’assicurazione contro le malattie”. Questa norma prevedeva che il TCA poteva essere adito per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie se praticate da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal. In particolare a questo Tribunale erano attribuite le cause contro gli assicuratori sociali “tradizionali” che offrivano anche le assicurazioni complementari, indipendentemente dalla forma giuridica scelta per gestire le assicurazioni private.
Con sentenza 4A_241/2015 del 20 ottobre 2015, pubblicata in DTF 141 III 479, il Tribunale federale ha stabilito che il Cantone, che istituisce un tribunale che decide quale istanza cantonale unica sulla base dell’art. 7 CPC, deve sottoporre a quest’ultimo tutte le controversie derivanti da assicurazioni complementari all’assicurazione sociale contro le malattie (consid. 2).
Per l’Alta Corte, l’art. 7 CPC non conferisce alcuna possibilità di un trasferimento solo parziale delle competenze attribuite all’istanza unica designata dal diritto cantonale. La norma offre ai Cantoni una sola alternativa: o prevedere un’autorità giudiziaria che statuisce in istanza unica e gli attribuisce tutti i litigi menzionati nel medesimo disposto, oppure rinunciare a questa giurisdizione speciale e confermare il regime ordinario con due istanze cantonali.
In seguito a questa sentenza, il 14 dicembre 2015, Gianrico Corti e cofirmatari hanno inoltrato al Consiglio di Stato del Canton Ticino un’iniziativa parlamentare nella forma generica intitolata “contenzioso in tema di indennità per la perdita di guadagno: un’unica autorità giudiziaria competente per l’intera materia” che chiedeva la modifica dell’art. 75 LCAMal. Il Governo ha preso posizione sull’iniziativa con Messaggio n. 7199. Al termine dell’iter legislativo, il 1° gennaio 2017 è entrata in vigore la modifica dell’art. 75 LCAMal e la norma transitoria, che hanno il seguente tenore (BU 54/2016):
" (…)
Art. 75 Le contestazioni degli assicuratori tra loro, con i loro membri o con terzi concernenti le assicurazioni complementari all’assicurazione sociale contro le malattie o altri rami d’assicurazione sono decise dal Tribunale cantonale delle assicurazioni.
Art. 83d (nuovo) Le procedure pendenti inoltrate dopo il 31 dicembre 2010 sono trasmesse d’ufficio al Tribunale cantonale delle assicurazioni.”
3. Per quanto concerne invece le vertenze rette dalla LAMal, secondo l’art. 49 cpv. 1 LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo con l’interessato, l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni. Una domanda relativa a una decisione d’accertamento deve essere soddisfatta se il richiedente fa valere un interesse degno di protezione (art. 49 cpv. 2 LPGA). Per l’art. 49 cpv. 3 LPGA le decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono essere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato.
Ai sensi dell’art. 51 cpv. 1 LPGA le prestazioni, i crediti e le ingiunzioni che non sono contemplati nell’art. 49 cpv. 1 possono essere sbrigati con una procedura semplificata. L’art. 51 cpv. 2 LPGA prevede che l’interessato può esigere che sia emanata una decisione. Secondo l’art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate, fanno eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali. A norma dell’art. 52 cpv. 2 LPGA le decisioni su opposizione devono essere promulgate entro un termine adeguato, motivate e contenere l’avvertimento relativo ai rimedi giuridici.
Per l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione, e quelle contro cui un’opposizione è esclusa, possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione. La norma comprende sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata giustizia.
4. Alla luce di quanto sopra le vie di diritto in caso di assicurazione complementare alla LAMal e in caso di assicurazione soggetta alla LAMal sono ben distinte e non possono sovrapporsi (sul tema: Anne-Sylvie Dupont: La procédure en matière d’assurances complémentaires à l’assurance-maladie sociale, in: Le procés civil social, edito per CEMAJ/Facoltà di diritto dell’Università di Neuchâtel, dalla Helbing & Lichtenhahn, Basilea, 2018). Nella misura in cui l’assicurazione contro la perdita di guadagno in caso di malattia è retta dalla LCA, ad essa va applicata la procedura prevista dal CPC (segnatamente art. 243 e seguenti), se invece l’assicurazione contro la perdita di guadagno è retta dalla LAMal (art. 67 e seguenti LAMal), trova applicazione la procedura prevista dalla LPGA (art. 49 e seguenti). Non solo. Le vie di diritto contro le decisioni del Tribunale cantonale delle assicurazioni emanate in applicazione della LCA, rispettivamente della LAMal, sono, esse pure, radicalmente diverse poiché avverso le prime è dato il ricorso in materia civile al Tribunale federale (con implicazione della I Corte di diritto civile), mentre per le seconde è dato il rimedio del ricorso al TF in materia di diritto pubblico (con implicazione della II Corte di diritto sociale).
5. Nel caso di specie, come ammesso dalla convenuta (doc. XXX, inc. 36.2021.15) e, parzialmente, dall’attrice (doc. XXVIII, inc. 36.2021.15), la vertenza in esame è retta dalla LAMal. Infatti nella polizza assicurativa sottoscritta da CV 1 e dall’ex datore di lavoro dell’attrice, prodotta dall’assicuratore con le osservazioni (doc. VIII; non a disposizione dell’attrice al momento dell’azione in giustizia), figura che si tratta di una “assicurazione collettiva d’indennità giornaliera secondo LAMAL” (doc. 62, pag. 1) e che la “legge federale sull’assicurazione delle cure medico-sanitarie (LAMal) del 18 marzo 1994 costituisce parte integrante del presente contratto” (doc. 62, pag. 4).
Dagli atti emerge ancora che sono applicabili le condizioni generali d’assicurazione (CGA) ai sensi della LAMal edizione 2006 (doc. 61, pag. 1), il cui art. 1 prevede che nella misura in cui non si applicano in maniera vincolante altre norme della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) o della Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), le basi del contratto sono le CGA, le Condizioni complementari, le Condizioni speciali (lett. a), la polizza d’assicurazione ed eventuali sue appendici (lett. b). Al punto I delle CGA figura inoltre che l’assicuratore è CV 1, __________ (cfr. anche polizza, doc. 62, pag. 1), mentre l’art. 28 cpv. 1 CGA prevede che se una persona assicurata non è d’accordo con una decisione, l’assicuratore rilascia per scritto una decisione corredata di motivazione (cpv. 1). Contro tale decisione può essere elevata opposizione presso l’assicuratore, entro 30 giorni dal giorno di ricezione della stessa (cpv. 2). La decisione cresce in giudicato se, al decorrere di tale termine, non viene presentata alcuna opposizione o se l’opposizione viene respinta con decisione legalmente definitiva (cpv. 3). Da rilevare anche il conteggio delle prestazioni consegnato agli atti che indica come si tratta di una “indennità giornaliera LAMal” (cfr. doc. 10 e doc. GG).
In queste condizioni, trattandosi di una vertenza retta dal diritto pubblico e non dal diritto privato la petizione risulta irricevibile, mentre gli atti devono essere trasmessi a CV 1 affinché emetta immediatamente, senza indugio alcuno, fatta salva la concessione dell’eventuale effetto sospensivo ad un possibile ricorso al Tribunale federale contro questa sentenza (cfr. art. 103 cpv. 1 e 3 LTF), una decisione formale soggetta ad opposizione.
6. Questo Tribunale, con riferimento ai temi sottoposti o soggiacenti al suo esame, evidenza la giurisprudenza da esso sviluppata, ciò al fine di permettere alle parti di inquadrare giuridicamente la fattispecie. Rinvio va quindi fatto alle:
- STCA 36.2017.48 del 22 novembre 2018 (in particolare consid. 2.6 e 2.7), dove il TCA ha trattato il caso di un’assicurata licenziata con effetto immediato che chiedeva il pagamento di indennità giornaliere (cfr. anche DTF 144 I 11, consid. 4.7 e Wyler/Heinzer, Droit du travail, 4a ed. 2019, pag. 750 e seguenti);
- STCA 36.2020.29 del 26 gennaio 2021 dove questo Tribunale ha fatto allestire una perizia giudiziaria in una vertenza in cui un assicurato chiedeva il versamento di ulteriori indennità giornaliere sulla base delle valutazioni del proprio psichiatra curante, mentre l’assicuratore si rifaceva alle valutazioni di uno specialista in psichiatria che aveva effettuato una valutazione della capacità lavorativa prospettica, fondata su ipotesi future, senza più visitare la persona assicurata malgrado le certificazioni del curante;
- sentenza 4A_73/2019 del 29 luglio 2019, consid. 3.3.3, dove, circa l’assegnazione di un termine di 3-5 mesi per cambiare attività, il Tribunale federale ha affermato che: “Denn die zu gewährende Übergangsfrist dient nicht nur der Umschulung, sondern vielmehr generell der Anpassung und Stellensuche (BGE 133 III 527 E. 3.2.1 S. 531; 114 V 281 E. 5b. S. 289 f.; vgl. insb. auch zit. Urteil 4A_111/2010 E. 3.2, wo eine Übergangsfrist von 5 Monaten als angemessen betrachtet wurde, obwohl der Versicherte bloß eine neue (Teilzeit-) Stelle im angestammten Beruf suchen musste). Aus dem Zweck der Übergangsfrist folgt, dass während dieser Frist Taggelder weiterhin gemäß der Arbeitsunfähigkeit im angestammten Beruf zu leisten sind (vgl. Urteil 4A_79/2012 vom 27. August 2012 E. 5.1; HÄBERLI/HUSMANN, Krankentaggeld, versicherungs- und arbeitsrechtliche Aspekte, 2015, S. 173 Rz. 546)”.
7. Alla luce della natura della procedura e del suo esito non si prelevano spese processuali (art. 114 lett. e CPC), né sono assegnate ripetibili. L’assicuratore, che del resto neppure ha sollevato la questione della competenza del TCA a giudicare nel merito della petizione inoltrata dall’attrice, è infatti rappresentato dal servizio giuridico interno (cfr. art. 95 cpv. 1 lett. b CPC; cfr. anche Viktor Rüegg/Michael Rüegg, Basler Kommentar, 2017, 3a edizione, n. 18 ad art. 95 CPC, pag. 645 e n. 1 ad art. 114 CPC, pag. 701; cfr. sentenza 4A_194/2010 del 17 novembre 2010, consid. 2.2.1 non pubblicato in DTF 137 III 47 e sentenza 4A_535/2015 del 1° giugno 2016, consid. 6.4; cfr. anche sentenza 36.2019.89 del 13 novembre 2019; sentenza 36.2017.109 del 5 marzo 2018; sentenza 36.2017.68 del 23 aprile 2018).
La semplice denunciata in lite non ha diritto alle ripetibili (cfr. DTF 130 III 571, consid. 6 e sentenza 4A_480/2014 del 5 novembre 2015, citate da Francesco Trezzini, in: Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero [CPC], n. 26-27 ad art. 106). Nella sentenza 4A_480/2014 del 5 novembre 2015, al consid. 4.3 il Tribunale federale ha rammentato:
" (…)
Nella fattispecie, vista la passività della ricorrente dopo l'emanazione della sentenza di primo grado, non è possibile rimproverare ai Giudici d'appello una violazione delle norme del CPC per non averle riconosciuto ripetibili”.
Giova poi osservare che la ricorrente ha partecipato alla procedura di prima istanza quale denunciata in lite e che, per quanto attiene all'attribuzione di ripetibili a una tale parte accessoria, non vanno semplicemente riprese le regole applicabili alle parti principali. Infatti, come il Tribunale federale ha già avuto modo di rilevare, alla base di una chiamata in causa vi è il rapporto giuridico fra denunciante e denunciato e che l'intervento del denunciato nel processo è volto alla tutela di quest'ultimo rapporto giuridico, di cui l'avversario non è parte. Per questo motivo non si giustifica in linea di principio assegnare ripetibili al denunciato, che ha appoggiato la parte vincente, a meno che particolari ragioni di equità impongano una soluzione diversa (DTF 109 II 144 consid. 4, v. anche DTF 130 III 571 consid. 6). Tali considerazioni non vengono nemmeno smentite dall'autore menzionato dalla ricorrente nella replica: questi infatti non milita per l'automatismo proposto nel gravame, ma limita l'attribuzione di ripetibili all'interveniente vincente al caso in cui una tutela comune degli interessi con la parte principale non era opportuna (MARTIN H. STERCHI, in Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2012, n. 13 ad art. 106 CPC). A titolo di completezza si può aggiungere che anche la dottrina maggioritaria condivide l'assunto che l'interveniente adesivo - e quindi anche il denunciato in lite - non ha di regola diritto a ripetibili (FRANCESCO TREZZINI, in Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero [CPC], 2011, pag. 435; VIKTOR RUEGG, in: Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2aed. 2013, n. 9 ad art. 106 CPC; DAVID JENNY, in Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung [ZPO], a cura di Sutter-Somm/ Hasenböhler /Leuenberger, 2aed. 2013, n. 19 ad art. 106 CPC; ADRIAN URWYLER, in Schweizerische Zivilprozessordnung [ZPO], a cura di Brunner/Gasser/Schwander, 2011, n. 9 ad art. 106 CPC; HANS SCHMID, in ZPO, a cura di Oberhammer/Domej/Haas, 2aed. 2014, n. 10 ad art. 106 CPC).”
8. Per quanto concerne l’ammissibilità di un ricorso al TF in funzione del valore litigioso della causa, con sentenza 4A_83/2013 del 20 giugno 2013, l’Alta Corte ha affermato che:
" (…) Esso è ammissibile a prescindere dal valore litigioso (di soli fr. 1'120.--) poiché, come afferma correttamente la ricorrente, nel Cantone Ticino le controversie tra assicurati e assicuratori concernenti le assicurazioni complementari all’assicurazione contro le malattie sono di competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni in prima e unica istanza (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF; art. 7 CPC; art. 75 della legge ticinese di applicazione della LAMal del 26 giugno 1997 [RL/TI 6.4.6.1]; DTF 138 III 799 consid. 1.1).”
Secondo l'art. 49 cpv. 2 LSA, i tribunali svizzeri devono trasmettere gratuitamente all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le sentenze concernenti disposizioni del diritto in materia di contratto d'assicurazione per la pubblicazione periodica (art. 49 cpv. 1 LSA). S'impone perciò di notificare all'autorità di sorveglianza, una volta cresciuta in giudicato, anche la presente sentenza in forma elettronica e senza il nominativo dell’attrice.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. La petizione è irricevibile.
§ Gli atti sono subito restituiti a CV 1, __________, affinché emetta immediatamente e senza alcun indugio una decisione formale in merito.
2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.
3. Comunicazione alle parti e, a crescita in giudicato, alla FINMA, Berna.
Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario di Camera
Ivano Ranzanici Gianluca Menghetti