RACCOMANDATA

 

 

Incarto n.
37.95.00018

arb 16/94

 

DC/fz

Lugano

4 dicembre 1996

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il presidente del Tribunale arbitrale

in materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni

 

Giudice Daniele Cattaneo

 

vista l'istanza di esperimento di conciliazione del 5 luglio 1994 inoltrata dalle

 

 

__________

rappresentate dalla federazione ticinese assicuratori malattia

(in seguito indicata ftam), 6500 Bellinzona,

patrocinata dall'avv. __________

 

 

contro

 

 

dott. __________, 

rappr. da: avv. __________

 

 

 

letti ed esaminati gli atti, in particolare l'istanza di esperimento di conciliazione con la quale le Casse malati, dopo avere constatato che nell'anno 1992 il medico ha fatto registrare un indice 158, chiedono la restituzione di fr. 21'059.90 (e cioè ciò che eccede l'indice 150 della media del gruppo "medicina generale con radiologia") (Doc. I);

 

richiamata l'udienza del 20 novembre 1996 nel corso della quale è stato allestito un verbale del seguente tenore:

 

"  L'avv. __________ ribadisce  i motivi per cui si è chiesta la restituzione dell'importo che supera l'indice 150 ritenuto estremamente alto dalle casse malati. L'avv. __________ e il dott. __________ presentano le seguenti giustificazioni:

 

- cura di molti bambini e di pazienti cronici

 

- metodo di cura (metodi alternativi)

 

- il fatto che negli anni successivi il medico è rientrato in media

 

- l'ineconomicità si è verificata subito dopo il passaggio al nuovo metodo di calcolo nel 1991.

 

L'avv. __________ sottolinea che l'età media della categoria è di anni 43.7 mentre quella del dottor __________ è di anni 44.2. Egli ricorda che il medico in questione è stato segnalato pure per il 1991 presso la commissione paritetica e che per i metodi alternativi aveva scelto la fatturazione all'assicurato.

Il Dott. __________ conferma che per le medicina alternative fattura direttamente al paziente il quale potrà far capo ad assicurazioni complementari.

 

Il Presidente ricorda la sentenza del Tribunale arbitrale nel quale è stato confermato l'indice 150, decisione poi ribadita in un giudizio successivo in cui è stato comunque ricordato che il TFA in una sentenza pubblicata in SVR 1995 K.V. n. 40 ha abbassato a 130 l'indice fissato dal Tribunale arbitrale cantonale in questione all'indice 140. Egli ricorda pure che il Tribunale arbitrale ticinese ha dimostrato una disponibilità a tener conto anche delle particolarità della prassi del singolo medico. Il Presidente propone quindi la seguente soluzione conciliativa: per l'anno 1992 il dott. __________ restituirà il 75% dell'importo chiesto dalle casse.

L'avv. __________ chiede un termine per potere pronunciarsi su questa proposta. A questo punto analoga richiesta viene formulata pure dall'avv. __________.

Il Presidente assegna al dott. ________ un termine di 20 giorni per pronunciarsi sulla proposta conciliativa. In caso di accordo di entrambe le parti l'esperimento di conciliazione verrà dichiarato riuscito e la vertenza stralciata; in caso di disaccordo l'esperimento verrà dichiarato fallito senza ulteriori formalità.

Letto, lo approvano e si firmano. Copia del verbale alle parti seduta stante."

 

 

rilevato che le parti in data 2 rispettivamente 4 dicembre 1996 hanno comunicato di aderire alla proposta conciliativa di cui all'udienza 20 novembre 1996 (cfr. Doc. V e VI);

 

 

decreta                       

 

                                 1.-   L'esperimento di conciliazione è riuscito.

 

                                 2.-   La vertenza è stralciata dai ruoli.

 

                                 3.-   Le spese processuali per un importo di fr. 600.- sono così ripartite:

                                         Casse malati:                      fr. 300.-                            

                                         dott. __________               fr. 300.-

 

                                 4.-   Intimazione alle parti interessate a sensi ed effetti di legge.

 

 

 

 

                                                                                Il presidente del Tribunale arbitrale

 

                                                                                Daniele Cattaneo