Raccomandata

 

 

Incarto n.
38.2011.40

 

rs

Lugano

25 luglio 2011

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Daniele Cattaneo

 

con redattore:

Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

 

 

segretario:

Fabio Zocchetti

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 maggio 2011 di

 

 

  RI 1  

 

 

contro

 

 

 

la decisione su opposizione del 7 aprile 2011 emanata da

 

Sezione del lavoro, 6501 Bellinzona

 

 

in materia di assicurazione contro la disoccupazione

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

                               1.1.   Con decisione 10 gennaio 2011 la Sezione del lavoro ha ritenuto il dr. RI 1 inidoneo al collocamento a fare tempo dal 1° settembre 2010, in quanto ha reputato che questi di fatto fosse da tempo già impegnato nell’attività di dentista indipendente (cfr. doc. 4=A1).

 

                               1.2.   Con decisione su opposizione del 7 aprile 2011 la Sezione del lavoro, ha accolto parzialmente l’opposizione interposta personalmente dall’assicurato avverso il provvedimento del 10 gennaio 2011 e ha conseguentemente modificato tale decisione nel senso che il medesimo è stato ritenuto idoneo al collocamento dal 1° settembre 2010 al 31 gennaio 2011 con una disponibilità nella misura dell’80%.

                                         L'amministrazione, ha invece respinto la richiesta di ripetibili (cfr. doc. A3).

 

                               1.3.   Il dr. RI 1 ha tempestivamente impugnato davanti al TCA la decisione su opposizione del 7 aprile 2011 limitatamente al mancato riconoscimento di un importo a titolo di ripetibili.

                                         Egli ha così postulato l’assegnazione di una somma la cui entità è da stabilire dal TCA.

                                         Al riguardo l’assicurato ha evidenziato che, essendo di lingua madre tedesca ed essendo giunto in Ticino soltanto lo scorso settembre, ha dovuto dipendere per la lingua italiana da un consulente e collaboratore (cfr. doc. I).

 

                               1.4.   La Sezione del lavoro, in risposta, ha chiesto la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

 

 

                                         in diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF  9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011 ; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel merito

 

                               2.2.   Oggetto del contendere è esclusivamente la questione di sapere se l’assicurato ha diritto a delle ripetibili (parziali) per la procedura di opposizione dinanzi alla Sezione del lavoro in cui è risultato parzialmente vincente oppure no.

 

                                         Per quanto concerne le ulteriori richieste formulate nel petitum del suo ricorso (cfr. doc. I), esse esulano dall’oggetto del litigio, determinato dalla decisione con la quale all’assicurato è stato negato il diritto alle ripetibili nella procedura di opposizione interposta contro la decisione di inidoneità emessa il 10 gennaio 2011 dalla Sezione del lavoro (cfr. a tal proposito STF 8C_784/2007 dell’11 novembre 2008, consid. 3; DTF 130 V 388; DTF 125 V 413).

 

                                         Giova, in ogni caso, osservare, in primo luogo, che la contestazione relativa alla decisione del 3 maggio 2011 con cui la Sezione del lavoro ha sospeso il ricorrente per 4 giorni dal diritto all’indennità di disoccupazione giusta l’art. 30 cpv. 1 lett. e LADI (cfr. doc. I; A8) è stata affrontata da questo Tribunale con giudizio 38.2011.41 del 25 maggio 2011. Il TCA ha ritenuto il relativo ricorso dell’assicurato irricevibile, in quanto contro il provvedimento del 3 maggio 2011 andava inoltrata un’opposizione all’amministrazione. Gli atti sono stati trasmessi alla Sezione del lavoro per esaminare l’opposizione.

 

                                         In secondo luogo, anche in relazione alle obiezioni sollevate in merito all’importo delle indennità di disoccupazione è stato aperto un incarto separato (38.2011.42) tuttora pendente.

 

                               2.3.   L'art. 52 cpv. 3 LPGA prevede che di regola nella procedura di opposizione non sono accordate ripetibili.

                                         Tuttavia, quando in questa fase può essere concesso all'assicurato il gratuito patrocinio, nel caso di accoglimento dell'opposizione vanno erogate le ripetibili (cfr. DTF 130 V 570; U. Kieser, ATSG Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, ad art. 52 n. 28; ad art. 37 n. 23; Prassi del SECO ML/AD 2004/02 Foglio 8/, STCA 38.2003.101 del 2 settembre 2004 consid. 2.17.).

 

                                         Giusta l’art. 37 LPGA, relativo alla rappresentanza e patrocinio nella procedura davanti all'assicuratore:

 

"  La parte può farsi rappresentare, se non deve agire personalmente, o farsi patrocinare nella misura in cui l’urgenza di un’inchiesta non lo escluda. (cpv. 1)

L’assicuratore può esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri con una procura scritta. (cpv. 2)

Finché la parte non revochi la procura l’assicuratore comunica con il rappresentante. (cpv. 3)

Se le circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito. (cpv. 4)"

 

L'art. 37 cpv. 1 LPGA, prevede, quindi, che la parte può farsi rappresentare, se non deve agire personalmente (cfr. ad esempio a: sottoporsi ad una perizia medica, cfr. STFA del  14 agosto 2006 nella causa D., I 650/05), o farsi patrocinare nella misura in cui l'urgenza di un'inchiesta non lo escluda.

Il capoverso 4 recita, inoltre, che, se le circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito (cfr. DTF 132 V 200).

 

                                         Qualora, dunque, un assicurato non disponga di sufficienti mezzi finanziari, le sue conclusioni non siano sprovviste di possibilità di successo e la lite non sia priva di difficoltà di ordine fattuale o giuridico, egli ha diritto al gratuito patrocinio nella procedura di opposizione del diritto delle assicurazioni sociali (cfr. SVR 2004 EL Nr. 4).

 

                                         Al riguardo cfr. anche STFA C 254/04 del 15 marzo 2005; Plädoyer 1/05 pag. 70-71; RtiD I-2005 N. 46 pag. 177.

 

Del resto già prima dell'entrata in vigore della LPGA, la giurisprudenza (cfr., per l'assicurazione contro gli infortuni, DTF 117 V 408, precisata con la DTF 125 V 32) aveva riconosciuto, senza imporre alcun limite temporale, il diritto al gratuito patrocinio nell'ambito della procedura amministrativa in materia di assicurazioni sociali, a condizione che fossero rispettati gli stessi presupposti applicabili nella procedura giudiziaria, ovvero il richiedente deve trovarsi nel bisogno, il patrocinio deve essere necessario o perlomeno indicato e le sue conclusioni non sembrano dover avere esito sfavorevole (cfr. DTF 125 V 202 consid. 4a e 372 consid. 5b, ambedue con riferimenti).

Il TFA aveva peraltro sottolineato che le condizioni per la concessione del gratuito patrocinio dovevano essere valutate con rigore (cfr. SVR 2000 KV 2 consid. 4c in fine).

 

Secondo la dottrina, il fatto che, rispetto all'art. 61 lett. f LPGA, l'art. 37 cpv. 4 LPGA utilizzi la formulazione "se le circostanze lo esigono", anziché quella "se le circostanze lo giustificano", significa che il legislatore ha inteso riprendere la giurisprudenza secondo la quale, quando il gratuito patrocinio viene richiesto nella procedura amministrativa, le relative condizioni devono essere esaminate in maniera rigorosa (U. Kieser, op. cit., n. 20 ad art. 37; cfr., d'altronde, FF 1999 3965).

Per il resto, quali presupposti del gratuito patrocinio valgono l'indigenza del richiedente, la necessità del patrocinio e la probabilità di esito favorevole (cfr. FF 1999 3965).

 

La concretizzazione delle singole condizioni ha luogo in analogia con i corrispondenti criteri applicabili nella procedura giudiziaria (cfr. U. Kieser, op. cit., n. 21 ad art. 37).

 

                               2.4.   Per quanto attiene, in particolare, al requisito della necessità del patrocinio, giova osservare che in una sentenza I 746/06 dell'8 novembre 2006, concernente una vertenza relativa all'assicurazione per l'invalidità, il TFA ha negato la necessità dell'assistenza di un avvocato durante la procedura di opposizione. In quell'occasione l'Alta Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

"  3.1Die Vorinstanz hat die rechtsprechungsgemässen Anforderungen an die unentgeltliche Verbeiständung im Verwaltungsverfahren (Art. 37 Abs. 4 ATSG; BGE 125 V 34 f.) zutreffend wiedergegeben. Richtig ist auch, dass die Offizialmaxime rechtfertigt, an die Voraussetzungen, unter denen eine anwaltliche Verbeiständung sachlich geboten ist, einen strengen Massstab anzulegen (BGE 125 V 36 Erw. 4b, 114 V 235 Erw. 5b); die anwaltliche Vertretung im Verwaltungsverfahren drängt sich nur in Ausnahmefällen auf (BGE

132 V 201 Erw. 4.1, 117 V 408 f. Erw. 5a, 114 V 238 Erw. 6). Zu ergänzen ist sodann, dass ein Unterschied zwischen den Vorausset-zungen der unentgeltlichen Verbeiständung im Verwaltungsverfahren (Art. 37 Abs. 4 ATSG) und im Beschwerdeverfahren (Art. 61 lit. f ATSG) besteht; die Voraussetzungen, um im Verwaltungsverfahren die unentgeltliche Verbeiständung zu bewilligen, sind höher als im Beschwerdeverfahren (Urteil A. vom 24. Januar 2006 Erw. 4.3,

I 812/05). Dieser Unterschied beruht auf einem bewussten gesetzge-berischen Entscheid (Amtl. Bull. 2000 S. 181; Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 20).

Zum Verwaltungsverfahren im Sinne dieser Bestimmung gehört auch das Einspracheverfahren (Urteile H. vom 7. September 2004 Erw. 2.1, I 75/04, und H. vom 6. Juli 2004 Erw. 2.1 I 186/04; Kieser, ATSG-Kommentar, Rz 18 zu Art. 37). Schon in der früheren Rechtsprechung hatten im Einspracheverfahren die gleichen strengen Anforderungen an die unentgeltliche Verbeiständung

gegolten wie für das Abklärungsverfahren (BGE 117 V 410; AHI 2000 S. 164 Erw. 2b; SVR 2000 KV Nr. 2 S. 6 Erw. 4c). Beim Erlass des ATSG wurde an die Rechtsprechung des Eidgenössischen Versiche-rungsgerichts angeknüpft, wonach der Anspruch auf unentgeltliche Verbeiständung nicht zeitlich auf das Einspracheverfahren begrenzt ist, und zugleich betont, dass angesichts dieser Rechtsprechung an die Voraussetzung der sachlichen Gebotenheit der Verbeiständung ein strenger Massstab angesetzt werden müsse (BBl 1999 4595; Amtl. Bull. N. 1999 1244, Amtl. Bull.2000 S. 181). Dementsprechend geht auch die seitherige Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts davon aus, dass die bisherigen Voraussetzun-gen weiterhin gelten (BGE 132 V 201 Erw. 4.1; erwähntes Urteil I 75/04 Erw. 2.1). Eine Rechtsprechung, welche darauf hinausliefe, in praktisch allen oder den meisten Einspracheverfahren die Notwendig-keit der anwaltlichen Vertretung zu bejahen oder diese unter den gleichen Voraussetzungen wie im Beschwerdeverfahren zu gewähren, stünde im Widerspruch zur gesetzlichen Regelung. Der vom Beschwerdeführer unter Berufung auf Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 21, vertretenen Auffassung, im Einspracheverfahren sei die anwaltliche Vertretung grundsätzlich erforderlich, ist daher nicht zu folgen.

 

3.2 Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat die Notwendigkeit einer unentgeltlichen Verbeiständung im Einspracheverfahren etwa bejaht in Fällen, wo sich die versicherte Person mit mehreren Arztberichten und Gutachten und einem Abklärungsbericht Haushalt auseinanderzusetzen und zu dem im Rahmen der gemischten Methode vorgenommenen Einkommensvergleich Stellung zu nehmen hatte (Urteil O. vom 27.April 2005 Erw.7.3, I 507/04), oder wo die Einschätzung der Arbeitsfähigkeit sehr umstritten, die Einkom-mensberechnung in der Verfügung nicht nachvollziehbar und zudem weitere Einkommensbestandteile umstritten waren (erwähntes Urteil I 75/04 Erw.3.3), oder in einem Fall, in welchem sich der Versicherte während Jahren wiederholt und erfolglos an die Verwaltung gewandt hatte, ohne dass für die ausserordentlich lange Verzögerung fallbezogene Gründe ersichtlich waren (Urteil W. vom 12. Oktober 2004 Erw.4.2, I 386/04). Verlangt werden somit qualifizierende, besondere Umstände.

 

3.3 Vorliegend hat die IV-Stelle ihre Leistungsverweigerung damit begründet, dass die im Arztbericht von Dr. med. S.________, Arzt für Allg. Medizin FMH, vom 21. Dezember 2004 gestellte Diagnose keinen invalidisierenden Gesundheitsschaden darstelle. Das Dossier umfasst neben diesem Arztbericht wenige kurze medizinische Berichte und die Akten aus dem SUVA-Verfahren. Der Fall weist weder in medizinischer noch in sonstiger Hinsicht besondere

Schwierigkeiten auf. Würde hier die Notwendigkeit einer anwaltlichen

Verbeiständung bejaht, wäre kaum mehr ein Fall denkbar, in welchem diese verweigert werden könnte. Ein solches Ergebnis stünde im Widerspruch zur dargelegten Rechtslage. Daran ändert nichts, dass eine Rente - mithin eine finanzielle Leistung von in der Regel erheblicher Bedeutung - zur Diskussion steht. Wollte man bereits in diesem Umstand einen besonders schweren Eingriff in die Rechtsstellung des Versicherten erblicken, der regelmässig eine

unentgeltliche Verbeiständung zur Folge hat, würde dies ebenfalls darauf hinauslaufen, dass eine solche in praktisch allen oder den meisten IV-Fällen zu gewähren wäre, was der gesetzlichen Regelung widerspräche."

 

                                         Con giudizio 9C_105/2007 del 13 novembre 2007, relativamente a una fattispecie, sempre di assicurazione invalidità, in cui era stato negato il gratuito patrocinio nella procedura di opposizione, la nostra Massima Istanza ha poi precisato che:

 

"  (…)

3.2 Selon les constatations du premier juge, qui lient le Tribunal fédéral (art. 105 al. 1 LTF), l'intimée ne dispose ni d'un niveau de formation, ni de connaissances de la langue française suffisants pour contester seule la décision de refus de prestations. Ces éléments permettent certes d'admettre avec la juridiction cantonale que l'intimée n'était pas à même de défendre seule ses propres intérêts dans la procédure d'opposition et qu'une assistance était donc justifiée (ce que le recourant ne conteste du reste pas). Ils ne suffisent toutefois pas pour retenir que l'assistance d'un avocat était nécessaire, ce point devant être examiné au regard de la difficulté du cas du point de vue objectif, ce que la juridiction cantonale a omis de faire. Compte tenu de cette omission, il convient de renvoyer la cause au Tribunal vaudois des assurances pour qu'il se prononce sur la nécessité du recours à un avocat, après avoir constaté les faits pertinents y relatifs. Cette question reviendra à déterminer si l'on se trouve dans un cas où des questions de droit ou de fait difficiles rendent l'assistance par un avocat apparemment nécessaire et qu'une assistance par le représentant d'une association, par un assistant social ou d'autres professionnels ou personnes de confiance d'institutions sociales n'entrent pas en considération (supra consid. 1.3).(…)“ (Le sottolineature sono del redattore)

 

                                         La necessità o meno dell'assistenza di un avvocato (sul tema cfr. DTF 132 V 200) durante la procedura di opposizione dipende, perciò, dal tipo di problematiche che vengono trattate nella decisione impugnata.

 

                               2.5.   Chiamata a pronunciarsi in merito alla presente fattispecie questa Corte rileva che, in concreto, si trattava di valutare se l’assicurato era idoneo o meno al collocamento (cfr. doc. 4=A1; A2).

 

                                         Occorreva, più che altro, chiarire se l’assicurato fosse effettivamente disposto a svolgere, in modo complementare all’occupazione iniziata il 1° settembre 2010 presso il Dr. __________, un impiego dipendente nel periodo precedente il suo ingresso nell’attività indipendente ripresa dal Dr. __________.

 

                                         Più precisamente doveva essere acclarato il grado di occupazione presso il Dr. __________ dal 1° settembre 2010, il momento in cui è avvenuta la ripesa effettiva dello studio dentistico del Dr. __________ e il tempo dedicato agli impegni connessi alla futura attività.

 

                                         Queste questioni, che riguardano sostanzialmente i fatti, tutto ben considerato, non permettono di ritenere che la causa relativa all’idoneità del ricorrente presentasse difficoltà tali da richiedere l’assistenza di un avvocato.

 

                                         A proposito delle pretese scarse conoscenze della lingua italiana, va osservato che il ricorrente, nonostante sia di lingua madre tedesca e il livello del suo italiano scritto non sia effettivamente buono, comprende detta lingua e riesce comunque a far valere le proprie pretese giuridiche, come si evince, in particolare, dagli incarti 38.2011.4 e 38.2011.5 afferenti a sanzioni giusta l’art. 30 cpv. 1 lett. c LADI per insufficienti ricerche di lavoro.

                                         Dal sistema informatico relativo alla banca dati MOVPOP che gestisce l’anagrafe della popolazione del Cantone risulta, del resto, che l’insorgente risiede nel Canton Ticino dal luglio 2008 e non soltanto dal settembre 2010, come invece fatto valere nel ricorso (cfr. consid. 1.3.).

 

                                         E’, peraltro, utile ribadire che il Tribunale federale ha stabilito che le scarse conoscenze linguistiche non sono sufficienti per considerare necessario il patrocinio di un avvocato.

                                         La necessità di un avvocato deve essere valutata alla luce della difficoltà del caso dal profilo oggettivo (cfr. STF 9C_105/2007 del 13 novembre 2007 citata al consid. 2.4.).

 

                                         In casu, come visto, la vertenza giudicata dalla Sezione del lavoro relativa all’idoneità dell’assicurato non risultava oggettivamente di particolare difficoltà.

 

                                         Ne discende che nel caso in esame, ritenuta pure la formazione di dentista dell’insorgente (cfr. doc. 15; 19), non si giustifica l’assistenza di un avvocato durante la procedura amministrativa.

 

                                         Non essendo adempiuta una delle condizioni cumulative per essere posti al beneficio del gratuito patrocinio nella procedura di opposizione (cfr. consid. 2.3.; 2.4.), in concreto non torna applicabile il principio secondo cui, quando nella procedura di opposizione può essere concesso all'assicurato il gratuito patrocinio, nel caso di accoglimento dell'opposizione vanno erogate le ripetibili (cfr. consid. 2.3.).

 

                               2.6.   La nostra Massima Istanza, in una sentenza I 164/04 del 23 settembre 2004, pubblicata in DTF 130 V 570, ha poi lasciato aperta la questione di sapere se il diritto alle ripetibili possa essere riconosciuto pure in altre situazioni eccezionali, oltre a quella in cui nella procedura di opposizione può essere concesso il gratuito patrocinio, come ad esempio in caso di dispendio o di difficoltà particolari.

 

                                         Anche questa Corte può esimersi dallo stabilire se le ripetibili possono essere accordate in altre situazioni eccezionali, siccome, in concreto, non si è comunque confrontati con delle circostanze particolari tali da comportare che il rifiuto delle ripetibili in sede di opposizione configuri una violazione insostenibile dal profilo costituzionale del senso di giustizia.

 

                               2.7.   Alla luce di quanto sopra esposto, tutto ben considerato, il TCA deve concludere che a ragione la Sezione del lavoro ha negato all’assicurato il diritto a ripetibili.

 

                                         La decisione su opposizione 7 aprile 2011 impugnata deve, conseguentemente, essere confermata.

 

 

 

                                     

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

 

                                   3.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti