Raccomandata

 

Incarto n.
42.2007.3

 

rs/DC/sc

Lugano

26 ottobre 2007

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

 

 

 

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

redattrice:

Raffaella Sartoris, vicecancelliera

 

segretario:

Fabio Zocchetti

 

 

 

statuendo sul ricorso del 26 aprile 2007 di

 

 

 RI 1  

 

 

contro

 

 

 

la decisione su reclamo del 28 marzo 2007 emanata da

 

Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501 Bellinzona

 

 

in materia di assistenza sociale

 

 

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

                               1.1.   Con decisione su reclamo del 28 marzo 2007 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha confermato la sua precedente decisione del 20 febbraio 2007 (cfr. doc. A5) con cui a RI 1 è stata assegnata una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 2'169.-- per il periodo febbraio – giugno 2007 (cfr. doc. A1).

 

                               1.2.   Contro la decisione su reclamo RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, contestando, sostanzialmente, in primo luogo, che dalla lacuna di reddito mensile di fr. 2'335.-- sia dedotta la somma di fr. 166.-- a titolo di premio parziale dell’assi-curazione obbligatoria contro le malattie con la conseguenza che gli viene versato unicamente l’ammontare di fr. 2'169.--.

                                         In secondo luogo, che non siano state computate le spese per il riscaldamento a cui egli deve fare fronte (cfr. doc. I).

 

                               1.3.   Nella sua risposta di causa, l’USSI ha postulato la reiezione dell’impugnativa, precisando in particolare che la prestazione è ridotta di fr. 166.-- in attesa dell’ammontare effettivo del premio dovuto all’assicuratore malattia che l’Ufficio verserà direttamente, come sollecitato dallo sportello Laps di __________, non appena il ricorrente avrà richiesto il sussidio per il pagamento del premio al Cantone __________ dove era domiciliato il 1° gennaio 2007 (cfr. doc. III).

 

                               1.4.   Il ricorrente, il 18 giugno 2007, ha trasmesso una fattura a lui intimata dalla cassa malati __________ relativa alla diffida concernente i premi impagati dei mesi di febbraio, marzo e aprile 2007 (cfr. doc. V).

 

                               1.5.   Il 25 giugno 2007 l’Ufficio resistente ha specificato di avere invitato, con scritto del 26 aprile 2007, RI 1 a inoltrare il più presto possibile la richiesta di sussidio al Cantone __________ e di essere impossibilitato a versare il premio dell’assicurazione malattia alla __________ fino al momento in cui la competente autorità grigionese non avrà accordato il sussidio e lo avrà comunicato alla cassa malati (cfr. doc. VII + 1).

 

                               1.6.   A seguito della richiesta di questa Corte in merito all’evoluzione della situazione rispetto al mese di giugno 2007, l’USSI, il 24 agosto 2007, ha indicato che non era intervenuta variazione alcuna (cfr. doc. IX, X).

 

                                         Inoltre il 27 agosto 2007 l’Ufficio resistente ha inviato copia della polizza assicurativa afferente al ricorrente e a suo figlio, speditagli dalla __________ (cfr. doc. XI + 1-2).

 

                               1.7.   RI 1, il 4 settembre 2007, ha evidenziato, allegando la relativa documentazione, che l’Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone __________, al quale ha inoltrato la relativa domanda, gli ha comunicato che il sussidio non può essere calcolato fino a quando non viene emessa la sua tassazione fiscale definitiva. Egli ha altresì ribadito che l’importo che l’USSI deduce per il pagamento dell’assicurazione contro la malattie non viene corrisposto alla cassa malati (cfr. doc. XIII + 1/3).

 

                               1.8.   Il doc. XIII e i relativi allegati sono stati trasmessi per conoscenza al ricorrente (cfr. doc. XIV).

 

                               1.9.   Pendente causa questa Corte ha posto all’USSI i seguenti quesiti:

 

"1.  Come avete fissato l’importo di fr. 239.-- relativo al sussidio per il pagamento dell’assicurazione di base delle cure medico-sanitarie considerato nel calcolo volto alla determinazione della prestazione assistenziale spettante a RI 1?

 

2. Qual è la prassi del vostro Ufficio, ai fini del conteggio della prestazione assistenziale, nel caso di persone che richiedono l’assistenza pubblica e la cui domanda di sussidio è pendente all’Ufficio assicurazione malattia del Cantone Ticino (UAM)?

Più precisamente vogliate indicare se computate o meno in ogni caso un sussidio provvisorio in attesa della decisione dell’UAM, come pure se trattenete sempre la parte della prestazione assistenziale attinente al premio dell’assicurazione contro le malattie oppure no.

 

3. Nel caso di trattenuta dalla prestazione assistenziale mensile dell’ammontare concernente il premio intero o parziale dell’assicurazione contro le malattie (cfr. domanda 2.) provvedete o meno a versarlo puntualmente alla cassa malati in questione?” (Doc. XV)

 

                                         L’amministrazione, il 19 settembre 2007, ha risposto:

 

"1. Il sussidio al premio dell’assicurazione malattia di fr. 239.-- il mese corrisponde al sussidio 2006 spettante all’interessato e al figlio minorenne convivente (fr. 2'218.-- + fr. 742.--: 12);

 

2. di regola l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) non può decidere la domanda fintanto che l’ufficio dell’assicurazione malattia non ha definito l’ammontare del sussidio. Nel caso in cui l’utente non rinnovasse la domanda di sussidio al premio dell’assicurazione malattia in tempo utile per l’anno successivo, nel calcolo della prestazione assistenziale l’applicativo informatico computa automaticamente l’importo corrispondente all’anno precedente. Per il signor RI 1 si sono considerati di conseguenza fr. 239.-- come per l’anno precedente;

 

3. qualora l’USSI dovesse trattenere dalla prestazione ricorrente e riversare all’assicuratore malattia il premio LAMal dovuto, questo corrisponde all’effettivo premio e non a quanto computato ai fini assistenziali.” (cfr. doc. XVII)

 

                             1.10.   I doc. XV e XVII sono stati inviati al ricorrente per conoscenza, con facoltà di presentare eventuali osservazioni (cfr. doc. XVIII).

 

                                         L’insorgente è rimasto silente.

 

 

                                         in diritto

 

                               2.1.   Il TCA è chiamato a stabilire se l’importo riconosciuto e effettivamente versato dall’USSI a RI 1 quale prestazione assistenziale per il periodo febbraio – giugno 2007 è o no corretto.

                                       

                                         L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

                                         Tale normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

                                         Questi cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

                                         Il 1° ottobre 2006 sono peraltro entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

                                         L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

                                         Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).

 

                                         L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".

                                         Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

                                         L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che

 

"  Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate le partecipazioni al premio dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

 

                                         Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:

 

"  Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f)  l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971."

 

                                         Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è “obbligatoria per tutti i residenti del Cantone” (pag. 11). In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.

 

                                         Giova altresì segnalare che la Laps è stata modificata prima della sua entrata in vigore. Le proposta di mutamenti risultano dal Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 concernente la modifica della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali. In questo contesto sono stati introdotti gli art. 2a, 2b e 2c Laps con cui la partecipazione al premio dell’assicurazione malattia non è più stata considerata una prestazione di complemento armonizzata, bensì unicamente coordinata.

                                         Dal Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 e dal relativo Rapporto n. 5221R dell’11 giugno 2002 della Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio citato risulta in particolare che:

 

"  (…)

La proposta di modifica della legge mira dunque, da una parte, ad adattarla alla forzata rinuncia all’armonizzazione della partecipazione al premio dell’assicurazione malattia, mantenendo però il principio fondamentale del coordinamento di questa prestazione con le altre: essa rimane la prestazione da richiedere prioritariamente e il suo importo verrà ancora computato quale contributo alla copertura della lacuna di reddito rispetto al minimo vitale, copertura cui concorrono le varie prestazioni Laps." (Messaggio del 13 marzo 2002 p.to 1 pag. 2; Rapporto dell’11 giugno 2002 p.to 4 pag. 4)

 

                               2.2.   Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

                                         Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

 

                                         La natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

                                         Esse si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

                                         Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).

 

                                         Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

 

"  Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."

 

                                         Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

 

"  La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."

 

                                         L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

 

                                         La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.

                                         L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

 

                                         Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento) -, il 5 gennaio 2007, sentito il parere dell’USSI e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un lato, che la COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro, che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -, che a far tempo dal 1° gennaio 2007 la soglia di intervento corrisponde:

 

"  A.   Forfait globale e Supplemento d'integrazione

 

Persona dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

 

 

 

(fr./mese)

1 persona

  960.--

100.--

1060.--

2 persone

1469.--

100.--

1569.--

3 persone

1786.--

100.--

1886.--

4 persone

2054.--

100.--

2154.--

5 persone

2323.--

100.--

2423.--

6 persone

2592.--

100.--

2692.--

7 persone

2861.--

100.--

2961.--

Per ogni persona supplementare

+ 269.--

-

+ 269.--

 

B.   Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2007 in BU 3/2007 del 23 gennaio 2007 pag. 27-28)

 

                               2.3.   L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

 

"  Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

 

a) Reddito computabile:

    1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

    2. la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

    3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

    4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

    1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

    2. non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

    3. non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

    4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c) Spesa per l’alloggio

    Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps."

 

                                         Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

 

                                         L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile:

 

"  Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

 

                                         La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

 

                                         Ai sensi dell'art. 8 Laps:

 

"  La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;

i)  ...

j)  … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

 

"  La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

 

a) per le persone unità               importo riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI per la persona sola

 

      b) per le unità di                      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da due persone: all'AVS/AI per i coniugi

 

      c)                                            per le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

                                                   del 20%

(cpv. 1)

 

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 20 dicembre 2005).

                                         Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.

                                        

                                         Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.

                                         Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

                                         La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps.

                                         Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

                                         Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

 

                               2.4.   Nell’evenienza concreta RI 1 è rientrato nel Cantone Ticino il 15 gennaio 2007 con il figlio __________, nato nel 1991, dopo un periodo trascorso nel Cantone __________ (cfr. doc. 3).

 

                                         Egli, nel mese di febbraio 2007, ha chiesto, tramite lo Sportello Laps di __________, di essere posto al beneficio dell’assistenza pubblica (cfr. doc. 3).

 

                                         L’USSI, come già esposto nei fatti, ha riconosciuto a RI 1 una prestazione assistenziale di fr. 2'169.-- per il lasso di tempo febbraio – giugno 2007 (cfr. consid. 1.1.).

 

                                         Dal conteggio effettuato dall’Ufficio resistente risulta che la lacuna di reddito mensile presentata dal ricorrente, la cui unità di riferimento è costituita dallo stesso e dal figlio __________, ammonta a fr. 2'335.--.

                                         Da questa cifra l’amministrazione ha decurtato la somma di fr. 166.-- a titolo di premio dell’assicurazione malattie, specificando che sarebbe stato versato direttamente alla cassa malati (cfr. doc. A1).

                                         L’insorgente ha così percepito l’importo di fr. 2'169.-- (fr. 2'335.-- - fr. 166.--).

 

                                         __________, con il proprio ricorso, ha censurato la deduzione di fr. 166.--, nonché il mancato computo delle spese di riscaldamento (cfr. doc. I).

 

                               2.5.   Questa Corte, chiamata ora a pronunciarsi in merito alla fattispecie, rileva, innanzitutto, che dal calcolo allestito dall’USSI si evince che per determinare la lacuna di reddito del ricorrente, è stato tenuto conto della somma mensile di fr. 239.-- quale partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie (cfr. doc. A5; A1).

                                         L’amministrazione, rispondendo ad alcuni quesiti postile dal TCA, ha indicato che l’importo di fr. 239.-- corrisponde al sussidio mensile spettante all’insorgente e al figlio nel 2006 (cfr. consid. 1.9).

 

                                         Tuttavia per il 2007 la domanda di sussidio inoltrata da RI 1 all’Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone __________, Cantone competente in quanto il 1° gennaio 2007 vi era ancora domiciliato (cfr. art. 10 Ordinanza concernente i sussidi della Confederazione per la riduzione dei premi nell’assicurazione malattie - ORPM), non è ancora stata evasa (cfr. doc. XIII3).

 

                                         L’art. 18 cpv. 1 Las, relativo alle prestazioni ordinarie e già menzionato al consid. 2.2., enuncia che le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps.

 

                                         Ai sensi degli art. 2 cpv. 1 lett. a e 2a Laps la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie è una prestazione sociale di complemento.

 

                                         Pertanto possono essere dedotti unicamente i sussidi di cui un richiedente l’aiuto sociale beneficia concretamente e non quelli a cui potrebbe avere diritto.

 

                                         Al riguardo non va dimenticato che lo scopo della pubblica assistenza enunciato dalla Las è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una situazione di bisogno concreto (cfr. art. 1 Las; consid. 2.1.).

                                         Il diritto fondamentale a condizioni minime di esistenza garantito dall’art. 12 Costituzione federale e dall’art. 13 Costituzione cantonale contempla il diritto di essere aiutati quando si è nel bisogno.

                                         Questa Corte ritiene che computando nel calcolo di un richiedente l’assistenza sociale dei redditi di cui al momento della domanda non usufruisce, si contravviene allo scopo primo dell’assistenza sociale, che è quello di sostenere una persona nel bisogno, soddisfacendo le sue necessità essenziali e contingenti (cfr. STCA 42.2004.3 del 17 maggio 2005, consid. 2.13., pubblicata in RtiD II-2005 N. 14 pag. 59 segg.; STCA 42.2007.1 del 30 maggio 2007).

 

                                         Del resto il legislatore medesimo ha sottolineato questa finalità caratteristica e unica dell’aiuto sociale, prevedendo, come visto, all’art. 18 Las che dalla differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps.

                                         L’art. 11 Laps, per contro, enuncia che il titolare ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a quando la somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento, la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie di cui beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua unità di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa beneficia non raggiunge la soglia di intervento.

 

                                         Nel caso in esame, in cui è pendente una domanda di sussidi nel Cantone __________, nel conteggio relativo alla prestazione assistenziale spettante all’insorgente deve, conseguentemente, essere stralciato il computo di un sussidio di fr. 239.-- al mese.

 

                                         Visto che nell’evenienza concreta, si tratta di un richiedente l’aiuto sociale che ha nel contempo inoltrato domanda di sussidio della cassa malati, può restare indecisa la questione di sapere quali modalità di calcolo della prestazione assistenziale adottare nel caso di persone che non hanno (più) richiesto alla competente autorità i sussidi al premio dell’assicurazione contro le malattie (cfr. consid. 1.9).

 

                               2.6.   Il ricorrente ha contestato il fatto che dalla lacuna di reddito sia dedotto un importo attinente al premio dell’assicurazione contro le malattie, ma non venga versato direttamente alla cassa malati __________ (cfr.doc. I).

                                        

                                         L’art. 64a LAMal, in vigore dal 1. gennaio 2006, prevede al cpv. 1 che se l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un termine supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora.

 

                                         Inoltre per l’art. 64a cpv. 2 LAMal se, nonostante diffida, l’assicurato non paga e se è già stata depositata una domanda di continuazione dell’esecuzione per debiti, l’assicuratore sospende l’assunzione dei costi delle prestazioni finché i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione non sono stati pagati integralmente. Nello stesso tempo informa della sospensione delle prestazioni l’ufficio cantonale incaricato di vigilare sul rispetto dell’obbligo di assicurazione. Sono fatte salve le prescrizioni cantonali che prevedono una notifica ad altri uffici.

 

                                         Di conseguenza nel contesto attuale in cui gli assicurati insolventi rischiano di vedersi sospese le prestazioni medico-sanitarie, come del resto già avvenuto a un numero considerevole di essi, la trattenuta da parte dell’USSI del premio della cassa malati rappresenta una misura idonea ed efficace a limitare il numero di assicurati morosi, purché tali importi vengano però effettivamente e puntualmente corrisposti all’assicuratore malattia.

 

                                         In caso contrario, in effetti, la misura adottata si rivela non solo inefficace, ma pure pregiudizievole per l’assicurato.

 

                                         Al riguardo giova, peraltro, segnalare che il Gran Consiglio, il 18 settembre 2007, ha adottato, oltre al Decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie, una modifica dell’art. 25 Las (cfr. FU 76/2007 del 21 settembre 2007 pag. 7284, 7285).

 

                                         Il nuovo tenore dell’art. 25 Las è il seguente:

 

"  I pagamenti delle prestazioni in denaro sono di regola effettuati dall’Autorità competente direttamente all’assistito o al suo rappresentante legale, fatta eccezione per il pagamento del premio per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie, versato direttamente all’assicuratore.”

 

                                         Il termine per l’esercizio del diritto di referendum scade il 5 novembre 2007 (cfr. FU 76/2007 del 21 settembre 2007 pag. 7285).

 

                                         Nel caso in esame, quindi, a prescindere dal fatto che il Cantone __________ non abbia ancora emesso una decisione attinente alla domanda di sussidio del ricorrente, l’USSI non era legittimato a unicamente dedurre dall’ammontare della prestazione assistenziale a cui aveva diritto RI 1 una parte del premio dell’assicurazione malattie senza poi corrisponderla alla __________.

 

                                         L’USSI è, al contrario, tenuto a versare alla cassa malati dell’insorgente i premi effettivi concernenti lo stesso e il figlio __________ afferenti al periodo febbraio-giugno 2007, tenendo conto per la determinazione dell’importo da bonificare che, come concluso al considerando precedente, i sussidi non possono essere conteggiati nel calcolo della prestazione assistenziale finché il Cantone __________ non avrà emanato il relativo provvedimento.

 

                                         L’amministrazione dovrà nel contempo stabilire con la __________, rispettivamente con l’Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone __________, le modalità per poter poi recuperare quanto corrisposto in esubero, qualora il ricorrente e il figlio vengano posti al beneficio di un sussidio per il pagamento del premio dell’assicurazione di base delle cure medico-sanitarie.

                                         A tale fine è ipotizzabile, ad esempio, l’impegno da parte della cassa malati a corrispondere all’USSI la parte di premio ricevuta da quest’ultimo corrispondente al sussidio pervenuto successivamente dal Cantone __________, oppure, eventualmente, la sottoscrizione da parte dell’insorgente di un’autorizzazione a compensare con i sussidi dovuti la parte di prestazioni assistenziali già percepite e a cui non avrebbe avuto diritto con il computo del sussidio (al riguardo è, però, utile ricordare che una compensazione è possibile soltanto se sono adempiuti i seguenti presupposti: prestazione e controprestazione devono sussistere tra i medesimi aventi diritto, la pretesa posta in compensazione dev'essere inoltre scaduta ed esigibile giuridicamente, il minimo vitale ai sensi del diritto esecutivo dev'essere rispettato; cfr. STFA del 1 settembre 1998 nella causa M.H  pag.-. 4 e dottrina citata; sull'esigibilità cfr. in particolare DTF 126 V 263-264; STFA non pubbl. del 17 settembre 1991 consid. 5c; DTF 131 V 249 = SVR 2006 IV Nr. 18 pag. 65).

 

                                         Contestualmente va evidenziato che in ogni caso l’art. 33 lett. a Las prevede che le prestazioni sociali corrisposte a maggiorenni vanno rimborsate quando vengono effettuati dei versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative non ancora corrisposte, al momento in cui tali prestazioni saranno esigibili. L’autorità può parimenti esigere che le si versino direttamente gli arretrati.

                                         La Las, a tale proposito, rinvia all’art. 32 Laps, il quale al cpv. 1 enuncia che l’organismo pubblico che, in vista della concessione di un’altra prestazione sociale ai sensi della presente legge, di un sussidio per la riduzione dei premi per l’assicurazione di base contro le malattie o di una prestazione delle assicurazioni sociali, ha effettuato anticipi di prestazioni sociali ai sensi della presente legge, può esigere che gli si versi direttamente l’arretrato, fino a concorrenza dei suoi anticipi e per il periodo nel quale essi sono stati concessi.

 

                               2.7.   Infine per quanto attiene alla spesa per l’alloggio, l’USSI ha computato l’importo di fr. 1'100.-- al mese, pari a fr. 13'200.--annui.

 

                                         Come sopra esposto (cfr. consid. 2.3.), l’art. 22 lett. c Las, in vigore dal 1° ottobre 2006 (cfr. consid. 2.1.), prevede che per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps.

 

                                         Giusta l’art. 9 Laps la spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo, nel caso di unità di riferimento composte da due persone, come quella del ricorrente, pari all’importo riconosciuto dalla LPC per i coniugi, ossia a fr. 15’000.--.

 

                                         Nel caso concreto il contratto di locazione relativo all’appartamento di __________ sottoscritto dal ricorrente nel mese di dicembre 2006 con effetto dal 1° febbraio 2007 (cfr. doc. A4) contempla per il primo anno una pigione di fr. 1'100.-- mensili, mentre in relazione alle spese accessorie enuncia “x spesa effettiva fatture indirizzate al conduttore”.

 

                                         L’insorgente ha, in particolare, precisato che deve provvedere al costo del riscaldamento (cfr. doc. I).

 

                                         Per l'art. 257a cpv. 1 CO

 

"  le spese accessorie sono la remunerazione dovuta per le prestazioni fornite dal locatore o da un terzo in relazione all'uso della cosa."

 

                                         Per il capoverso 2 esse sono a carico del conduttore solo se specialmente pattuito.

                                         In virtù della succitata norma il proprietario può fatturare solo i costi che sono stati convenuti. In mancanza di una convenzione, essi sono compresi nel canone di locazione (DTF 121 III 142 e dottrina citata; Lachat, op. cit. p. 222 N 1.5; T. Oberle, op.cit. p. 33).

 

                                         Per l'art. 257b CO

 

"  nel caso di locali d'abitazione e commerciali le spese accessorie sono la remunerazione per i costi effettivamente sostenuti dal locatore per prestazioni connesse con l'uso quali i costi di riscaldamento e di acqua calda e analoghe spese d'esercizio, come pure i tributi pubblici a carico della cosa."

 

                                         Le disposizioni sono di diritto imperativo (D. Lachat, Le bail a Loyer, Losanna 1997 p. 222; T. Oberle, Nebenkosten, Heizkosten, Zurigo 1995 p. 32)

 

                                         La norma recentemente introdotta dalla Las all’art. 22 lett. c si differenzia dal regime previsto per la Laps, il cui art. 5 del Regolamento sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali sancisce che:

 

"  La spesa per l'alloggio è definita come segue:

        a)                                                                      per l'inquilino, la pigione netta maggiorata del 15% per le spese accessorie.

        b)                                                                      per il proprietario, il valore locativo dell'abitazione primaria, maggiorato del 15% per le spese accessorie."

 

                                         La Laps, perciò, non fa capo alle spese effettive, bensì a un importo fittizio calcolato sulla base della pigione netta.

 

                                         L’art. 22 lett. c Las è, per contro, analogo alla regolamentazione di cui alla LPC.

                                         Ai sensi dell’art. 3b lett. b LPC vanno, in effetti, computate le spese per la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie (effettive).

                                         Nel caso in cui le persone vivano in un appartamento in locazione da esse stesse riscaldato e non debbano pagare al locatore alcuna spesa di riscaldamento, va poi anche conteggiato un forfait per le spese di riscaldamento ex art. 16b cpv. 1 e 2 OPC AVS/AI di fr. 840.-- annui.

 

                                         In proposito va osservato che la consigliera nazionale __________ il 23 marzo 2006 ha presentato una mozione tendente alla modifica dell’art. 3b cpv. 1 lett. b LPC nel senso che, in caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie (conguaglio dei costi di riscaldamento), le spese effettive a carico del conduttore possano essere prese in considerazione.

                                         Il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. La stessa non è però ancora stata trattata dal Consiglio nazionale (cfr. motion 06.3116; Securité sociale CHSS 5/2006 pag. 289; www.search.parlement.ch).

 

                                         E’ inoltre utile evidenziare che in una sentenza 39.2006.4 del 4 ottobre 2006 il TCA, chinandosi su un caso di rifiuto di assegni integrativi, ha comunque stabilito che nell’ipotesi di canoni di locazione molto bassi rispetto al valore usuale per una casa delle stesse dimensioni e nella medesima località per determinare l’importo della pigione da computare nel calcolo della prestazione armonizzata e coordinata dalla Laps vanno eccezionalmente applicati, per analogia, i disposti legali della LPC e OPC relativi alle spese di riscaldamento.

 

                                         Nel caso di persone i cui contratti di locazione non prevedono il versamento di un importo a titolo di spese accessorie e che devono esse stesse provvedere alle spese di riscaldamento, si giustifica dunque, a mente di questa Corte, nell’ipotesi in cui non sia possibile stabilire l’importo esatto relativo al costo del riscaldamento, l’applicazione, per analogia, dei disposti della LPC/OPC. A titolo di spese, in aggiunta alla pigione netta, va perciò perlomeno conteggiato l’importo forfetario di fr. 840.-- annui, ciò tuttavia nei limiti dell’importo massimo ammissibile secondo l’art. 9 Laps.

                                          

                                         Nel conteggio relativo alla prestazione assistenziale spettante a RI 1, il cui contratto di locazione prevede che le spese accessorie effettive vengano fatturate direttamente allo stesso e che ha dichiarato di dover far fronte al costo del riscaldamento - affermazione del tutto attendibile alle nostre latitudini -, va, di conseguenza, computato, per il periodo febbraio-giugno 2007, oltre alla pigione netta di fr. 13'200.-- annui, l’ammontare di fr. 840.-- a titolo di spese di riscaldamento, per complessivi fr. 14'040.-- all’anno, ovvero fr. 1'170.-- al mese.

 

                                         Alla luce del fatto che dalle carte processuali emerge che l’insorgente ha contestato una decisione dell’11 luglio 2007 emessa dall’USSI in relazione al riconoscimento di una prestazione speciale per il pagamento dell’erogazione dell’elettricità (cfr. doc. XIII1), l’amministrazione, nel contesto dell’esame del diritto a un’eventuale prestazione speciale, dovrà, poi, però tenere conto della circostanza di avere già conteggiato l’importo forfetario di fr. 840.-- annui nel calcolo della prestazione assistenziale ordinaria, se il riscaldamento è effettivamente alimentato da energia elettrica.

 

                                         Non può, invece, essere accolta la richiesta del ricorrente di computare, quale spesa per il riscaldamento, la somma di almeno fr. 150.-- al mese (cfr. doc. A2; I).

                                         Da un lato, come spiegato, al calcolo della prestazione assistenziale non torna applicabile il regime Laps secondo cui la spesa per l’alloggio è determinata sommando alla pigione netta il 15% della stessa a titolo di spese accessorie.

                                         Dall’altro, non può comunque essere superato il massimale fissato dalla legge, che nel caso di unità di riferimento di due persone è pari a fr. 15'000.--.

 

                               2.8.   In simili condizioni, risultando le censure sollevate da RI 1 parzialmente fondate, si giustifica il rinvio degli atti all’USSI perché, tenuto conto di quanto stabilito in questa sentenza, in primo luogo, proceda a calcolare nuovamente la prestazione assistenziale a cui ha diritto il ricorrente.

                                         In particolare, l’amministrazione non computerà alcun sussidio per il pagamento dei premi dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie (cfr. consid. 2.5.), conteggerà, quale spesa per l’alloggio, anche l’importo forfetario di fr. 840.-- (cfr. consid. 2.7.) e tratterrà la somma attinente al premio effettivo della cassa malati (cfr. consid. 2.6.).

                                         In secondo luogo, l’USSI verserà direttamente alla cassa malati __________ i premi febbraio-giugno 2007 relativi all’insorgente e a suo figlio __________ che avrà dedotto dall’ammontare globale della prestazione assistenziale, dopo essersi adoperato al fine di fissare le modalità per il recupero dell’importo corrispondente all’eventuale sussidio che il Cantone __________ riconoscerà a RI 1 (cfr. consid. 2.6.).

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

                                          §    La decisione su reclamo del 28 marzo 2007 è annullata.

                                         §§ Gli atti sono rinviati all’USSI perché proceda a calcolare nuovamente la prestazione assistenziale a cui ha diritto RI 1 per il periodo febbraio-giugno 2007 tenendo conto di quanto stabilito ai consid. 2.5., 2.6., 2.7., 2.8.

 

                                   2.   L’amministrazione verserà direttamente alla __________ il premio effettivo dell’assicurazione di base per le cure medico-sanitarie dei mesi da febbraio a giugno 2007 relativo al ricorrente e a suo figlio, dopo aver stabilito le modalità per il recupero della somma corrispondente all’eventuale sussidio che il Cantone __________ riconoscerà all’insorgente.

 

                                   3.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

 

                                   4.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

terzi implicati

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti