Incarto n.
52.98.00236

 

Lugano

28 ottobre 1998

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

Il Tribunale cantonale amministrativo

 

 

 

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

 

segretario:

Leopoldo Crivelli

 

 

statuendo sul ricorso  28 agosto 1998 del

 

 

 

Comune di __________

patrocinato da: avv. __________

 

 

contro

 

 

 

la decisione 5 agosto 1998, no. 3483, del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso interposto da __________ e __________ avverso la risoluzione 5 maggio 1998 con cui il municipio di __________ ha revocato il permesso di soggiorno rilasciato loro il 20 novembre 1997;

 

 

viste le risposte:

-    3 settembre 1998 del municipio di __________;

-    9 settembre 1998 del Consiglio di Stato;

-    5 ottobre 1998 di __________ e __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

                                         che nel corso del mese di novembre 1997 i resistenti __________ e __________, domiciliati a __________ in via __________, hanno chiesto all'Ufficio controllo abitanti di quel comune una cosiddetta "autorizzazione di soggiorno" per risiedere saltuariamente a __________, in un appartamento che avevano locato in quel comune, mantenendo il domicilio preesistente;

 

 

che il 20 novembre 1997 l'UCA di __________ ha rilasciato l'autorizzazione richiesta;

 

 

che nel corso dei primi quattro mesi del 1998 la polizia di __________ ha effettuato dei controlli al domicilio dei coniugi Porta per accertare l'effettivo luogo di residenza:

·      il 9 gennaio 1998 ha trovato la madre del resistente __________, che ha affermato che il figlio aveva trovato lavoro nel Canton __________, ove pernottava, rientrando comunque a domicilio tre giorni per settimana;

·      il 20 gennaio 1998 ha trovato il resistente __________;

·      il 21 gennaio 1998 ha nuovamente constatato la presenza del resistente, che gli ha dichiarato che sarebbe partito per una lunga vacanza in __________ assieme alla moglie;

·      il 2 maggio 1998 ha rintracciato soltanto la madre;

 

 

che, preso atto della comunicazione con cui il resistente notificava all'UCA di __________ di aver disdetto l'appartamento di __________ e di accingersi a rientrare a __________, il 5 maggio 1998 il municipio del comune ricorrente ha revocato l'autorizzazione di soggiorno con effetto immediato, invitando i resistenti a domiciliarsi a __________;

 

 

che contro questa risoluzione i coniugi __________ sono insorti davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;

 

 

che con giudizio 5 agosto 1998 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, ritenendo che i resistenti avessero mantenuto il loro domicilio a __________;

 

 

che contro la predetta risoluzione governativa insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo il comune di __________, chiedendone la revoca (rectius: l'annullamento);

 

 

che l'insorgente osserva di aver revocato l'autorizzazione di soggiorno dopo essersi reso conto che i resistenti si erano stabilmente trasferiti a __________; oggetto della controversia sarebbe soltanto la legittimità della revoca dell'autorizzazione di soggiorno; provvedimento, questo, che risulterebbe del tutto giustificato in considerazione delle mutevoli e contraddittorie motivazioni fornite dai resistenti in merito agli scopi del loro soggiorno a __________;

 

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che al pari del municipio di __________ si astiene da qualsiasi osservazione;

 

 

che alla stessa conclusione pervengono i resistenti __________, che rilevano di essere rientrati a __________ sin dal 1º luglio 1998 e stigmatizzano l'atteggiamento persecutorio assunto dall'autorità comunale nei loro confronti;

 

 

considerato,                   in diritto

 

                                         che nella misura in cui non è diventato privo d'oggetto in seguito alla sopraggiunta decadenza della controversa autorizzazione, il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 208 LOC;

 

                                         che pacifiche sono in effetti la competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell'insorgente, gravato quantomeno dalla condanna al pagamento di un'indennità per ripetibili;

 

 

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); l'assunzione di non meglio precisati testi sollecitata dall'insorgente non appare invero atta a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;

 

 

che oggetto del contendere è essenzialmente la legittimità della revoca dell'autorizzazione di soggiorno rilasciata dal municipio di __________ ai resistenti __________; lo stesso ricorrente sembra invero considerare pacifica la questione relativa al loro domicilio;

 

 

che la cosiddetta autorizzazione di soggiorno è un atto amministrativo sui generis, mediante il quale l'autorità di un comune certifica all'indirizzo degli organi di controllo di un altro comune che una determinata persona è domiciliata nel comune che la rilascia e che il soggiorno nell'altro comune è di natura provvisoria, di principio insuscettibile di costituire un nuovo domicilio;

 

 

che, indipendentemente dai limiti temporali di validità per i quali è stata rilasciata, l'autorizzazione in esame non vincola il comune del soggiorno provvisorio;

 

 

che essa può inoltre essere revocata in ogni tempo ove venga meno il presupposto del domicilio in base al quale è stata rilasciata;

 

 

che, in concreto, il municipio di __________ afferma di aver revocato l'attestazione in esame a causa dei momenti d'incertezza subentrati in merito all'attendibilità delle motivazioni addotte dai resistenti per giustificare il loro soggiorno a __________;

 

 

che questi momenti di incertezza non bastavano tuttavia a suffragare la revoca dell'atto in questione sintanto che il domicilio dei resistenti rimaneva a __________; l'autorizzazione in oggetto, tutto sommato, non si pronuncia sulla legittimità del soggiorno nell’altro comune, ma attesta l’esistenza dei presupposti del domicilio nel comune che la rilascia;

 

 

che i sommari accertamenti esperiti dalla polizia comunale non dimostravano affatto che i resistenti avevano abbandonato il domicilio di __________ per trasferirlo a __________;

 

 

che la revoca era quindi ingiustificata; conclusione, questa, che si impone con la forza dell’evidenza ove si consideri che i resistenti avevano appena comunicato all'ufficio controllo abitanti di __________ di rinunciare al soggiorno provvisorio di __________;

 

 

che, stando così le cose, il ricorso va senz'altro respinto, confermando, seppur per motivi diversi, la decisione governativa impugnata;

 

 

che dato l'esito si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; le ripetibili seguono invece la soccombenza;

 

 

 

visti gli art. 208 LOC; 14 RCAb; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né tasse, né spese.

 

 

                                   3.   Il comune di __________ rifonderà fr. 300.-- ai resistenti __________ a titolo di ripetibili.

 

 

                                    4.   Intimazione a:

 

__________

 

 

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il segretario