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Incarto n.
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Lugano
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In nome |
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Il Tribunale cantonale amministrativo |
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composto dei giudici: |
Flavia Verzasconi, presidente, Matteo Cassina, Fulvio Campello |
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vicecancelliera: |
Elisa Bagnaia |
statuendo sul ricorso del 14 maggio 2019 di
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RI 1 RI 2
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contro |
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la decisione del 30 aprile 2019 dell'Organizzazione Turistica Regionale CO 1 che fissa in fr. 560.- (fr. 70.- per ogni letto) la tassa di soggiorno forfettaria per l'anno 2019 concernente la casa di vacanza di proprietà delle insorgenti a __________; |
ritenuto, in fatto
A. Il 20 novembre 2018 l'CO 1 ha stabilito, con effetto al 1° gennaio 2018, la tassa di soggiorno forfettaria annuale a carico dei proprietari di case o appartamenti di vacanze situate nel suo comprensorio, fissandola in fr. 70.- per letto per i Comuni situati in __________, rispettivamente in fr. 50.- per letto in casi eccezionali, segnatamente per le abitazioni raggiungibili solamente a piedi, con un minimo di quindici minuti di cammino su sentiero.
B. RI 1 e RI 2, entrambe domiciliate fuori Cantone, sono comproprietarie, in ragione di un mezzo ciascuna, di una casa di vacanza a __________ (mappale n. __________). Con apposito formulario compilato il 7 gennaio 2019, esse hanno comunicato all'CO 1 che la loro abitazione secondaria, accessibile tramite strada, dispone di 8 posti letto. Con decisione del 30 aprile 2019 l'Ente turistico ha quindi fatturato loro l'importo di fr. 560.- (fr. 70.- per posto letto) a titolo di tassa di soggiorno forfettaria per l'anno 2019.
C. Avverso tale pronuncia RI 1 e RI 2 si aggravano ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone, implicitamente, l'annullamento. Esse sostengono che la loro casa di vacanza non dispone di servizi igienici sufficienti ad ospitare otto persone e reputano pertanto la tassa di soggiorno eccessiva, considerati altresì gli altri tributi a loro carico e ritenuto che l'offerta turistica in __________ non sarebbe ampia.
D. All'accoglimento del
gravame si oppone l'CO 1 con argomenti di cui si dirà, per quanto necessario,
in seguito.
E. RI 1 e RI 2 non hanno presentato osservazioni di replica.
Considerato, in diritto
1. La competenza
del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 38 cpv. 1 della legge
sul turismo del 25 giugno 2014 (LTur; RL 941.100). La legittimazione attiva
delle insorgenti, destinatarie della decisione impugnata (art. 65 cpv. 1 della
legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100),
nonché la tempestività del gravame (art. 68 cpv. 1 LPAmm), sono certe. Lo
stesso è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti,
senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm).
2. 2.1. Le Organizzazioni turistiche regionali hanno il compito, tra gli altri, di incassare la tassa di soggiorno (art. 14 cpv. 2 lett. k LTur). La tassa di soggiorno è destinata esclusivamente al finanziamento delle infrastrutture turistiche, dell'assistenza al turista, dell'informazione e dell'animazione (art. 21 cpv. 1 LTur). Sono soggette al pagamento della tassa di soggiorno tutte le persone che pernottano in un Comune che non è quello del domicilio ai sensi del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 (CC; RS 210), come ospiti in alberghi, pensioni, ostelli della gioventù, ristoranti con alloggio, campeggi, alloggi collettivi, capanne, appartamenti e case di vacanza, camper e altri stabilimenti o veicoli analoghi (art. 21 cpv. 2 LTur). I proprietari di appartamenti o di case di vacanza, così come i membri delle loro famiglie, pagano una tassa di soggiorno nella forma di un importo annuale fisso; questo importo è compreso tra fr. 15.- e fr. 100.- per posto letto a secondo dell'accessibilità e dell'offerta turistica esistente dove è ubicata la residenza (art. 21 cpv. 5 LTur). L'art. 14 cpv. 2 lett. j LTur delega il compito di stabilire l'aliquota per gli importi annuali fissi secondo l'offerta turistica esistente nel comprensorio di cui all'art. 21 cpv. 5 LTur. Giusta l'art. 13 cpv. 1 del regolamento della legge sul turismo del 17 dicembre 2014 (RLTur; RL 941.110) gli Enti turistici devono applicare criteri uniformi d'imposizione nel loro comprensorio o in zone particolari dello stesso.
2.2. La tassa di soggiorno rientra nel novero delle imposte speciali,
denominate imposte di dotazione (Zwecksteuer), destinate a coprire
esclusivamente determinate spese.
Tale classificazione non la priva comunque delle sue caratteristiche di incondizionalità e di unilateralità. La specialità della destinazione non è altro che un limite posto alla libertà di prelievo e di disposizione da parte dell'Ente pubblico; i compiti di interesse generale che questo genere di imposta serve a finanziare sono strettamente delimitati (RDAT 1976 n. 94, pag. 128). L'obbligo di versare la tassa di soggiorno è indipendente dall'uso che l'ospite fa delle infrastrutture poste a sua disposizione (DTF 101 Ia 440).
3. 3.1. Come esposto
in narrativa, RI 1 e RI 2 sostengono che, nonostante il numero di posti letto,
nella casa di vacanza a _____ non vi siano servizi igienici sufficienti ad
ospitare otto persone; vi sarebbero infatti solo due bagni di cui uno con
servizio e lavabo e il secondo, non rinnovato da oltre cinquant'anni, con
lavabo, vasca da bagno e doccia. Presso questa abitazione infatti
soggiornerebbero di solito soltanto due persone per cinque settimane all'anno e
occasionalmente un paio di ospiti aggiuntivi per qualche giorno. Tenuto conto degli
altri contributi pubblici a loro carico e della scarsa offerta turistica della __________,
ritengono che la querelata tassa di soggiorno sia eccessiva.
3.2. Premesso che per stabilire l'ammontare della tassa nella forma dell'importo
forfettario non è determinante se e per quanto tempo il posto letto sia
occupato, essendo sufficiente l'uso potenziale dell'appartamento o della casa
di vacanza (STA 52.2018.605 del 24 aprile 2019 consid. 2, 52.2001.94 del 7
agosto 2002 consid. 3.1), va in specie rilevato che il semplice fatto che - a
detta delle ricorrenti - i bagni a disposizione degli ospiti non siano
sufficienti per le vacanze di otto persone, non è un elemento rilevante così
come neppure lo può essere il fatto che esse, nella loro veste di proprietarie,
debbano già far fronte ad altri tipi di tributi per l’immobile in questione. L'art.
21 cpv. 5 LTur, come visto, prevede infatti che l'importo della tassa di
soggiorno sia fissato in funzione dell'offerta turistica esistente e a seconda
dell'accessibilità. L'CO 1 ha pertanto previsto delle tariffe ridotte in caso
di accesso limitato alle strutture di vacanza, ciò che tuttavia le insorgenti
nemmeno pretendono in specie, e ha fissato le varie aliquote tenendo conto che
l'offerta turistica nella _______ è di fatto rilevante, anche per la zona di __________
dove, in particolare nel periodo estivo, è a disposizione un'importante rete di
itinerari pedestri della cui manutenzione l'Ente turistico regionale si occupa
regolarmente garantendo così l'attrattività del passeggio naturale. D'altronde
l'ammontare, tutto sommato contenuto, delle tariffe fissate dall'CO 1 rientra
senz'altro nei limiti usuali per questo genere di tasse (cfr. DTF 121 I 273
consid. 5, 120 Ia 1 consid. 3f, 104 Ia 13).
4. 4.1. Visto
quanto precede, il ricorso va respinto con conseguente conferma della decisione
impugnata.
4.2. Dato l'esito, la tassa di giustizia è posta a carico delle ricorrenti, in
quanto soccombenti (art. 47 cpv. 1 LPAmm). Benché patrocinato da un avvocato,
all'CO 1 possono essere assegnate ripetibili, come da esso richiesto, non
essendone date le condizioni. Giova infatti rammentare che, tranne nei casi in
cui è esplicitamente escluso dalla legge, il riconoscimento di una simile
indennità a favore dell'autorità pubblica può entrare in linea di conto
unicamente se quest'ultima si è trovata confrontata, nell'ambito della
conduzione di un procedimento giudiziario, con un dispendio lavorativo al di
fuori della norma, con la necessità di dover far capo all'assistenza di un
legale a causa della complessità giuridica delle problematiche in gioco oppure
poiché sprovvista di servizi sufficienti ad assicurare un'adeguata
tutela degli interessi perseguiti dalla decisione impugnata (cfr. STA 52.2008.409 del 6 marzo 2009
consid. 4.1; Kaspar Plüss, in: Martin Bertschi/Marco Donatsch/Alain
Griffel/Tobias Jaag/Regina Kiener/Kaspar Plüss [a cura di], Kommentar
zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons Zürich, 3a ed., Zurigo 2014, n.
51 ad § 17 con numerosi riferimenti).
Nella prassi si ritiene che il fatto di compiere degli atti di causa in sede
processuale rientri tra i compiti ordinari di cui un'autorità amministrativa
deve sapersi fare carico autonomamente, adottando, se del caso, i dovuti
accorgimenti organizzativi al proprio interno per potervi fare fronte; inoltre
si considera che, di regola, nelle liti che la concernono l'autorità si trova a
dover affrontare delle tematiche giuridiche sulle quali già dispone di
conoscenze specialistiche (Plüss,
loc. cit.), per cui il privato che si vede costretto ad intraprendere la via
ricorsuale per tutelare i propri diritti nei confronti dell'ente pubblico deve
di massima poter contare sul fatto che in caso di soccombenza non gli
deriveranno altri svantaggi sul piano finanziario oltre a quello di dover
sopportare le spese di procedura da esso generate (si veda in questo senso: Thomas Merkli/Arthur Aeschlimann/Ruth Herzog,
Kommentar zum Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege im Kanton Bern, Berna
1997, n. 14 ad art. 104).
Nel caso specifico, nonostante l'CO 1 sia sprovvisto di un servizio giuridico, la
presente vertenza non poneva delle questioni giuridiche particolarmente
complesse che necessitavano a tutti i costi il sostegno di un legale per poter
essere discusse. L'Ente oltretutto, in quanto autorità competente in materia di
tasse di soggiorno, era sostanzialmente chiamato in sede ricorsuale a difendere
il proprio operato limitandosi a giustificare le ragioni che lo avevano portato
ad emettere la contestata fatturazione; compito questo che avrebbe potuto
essere svolto senza troppe difficoltà e che non imponeva di ricorrere al
patrocinio di un legale.
Per questi motivi,
decide:
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di fr. 800.-, già anticipata dalle ricorrenti, resta a loro carico.
3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).
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4. Intimazione a: |
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Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente La vicecancelliera