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Incarto n.
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Lugano
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In nome |
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Il Tribunale cantonale amministrativo |
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composto dei giudici: |
Flavia Verzasconi, presidente, Matteo Cassina, Sarah Socchi |
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vicecancelliera: |
Giorgia Ponti |
statuendo sul ricorso del 13 giugno 2019 della
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RI 1
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contro |
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la decisione del 29 maggio 2019 della Delegazione consortile che in esito al concorso per l'aggiudicazione del servizio di trasporto scolastico per il Centro __________ ha deliberato la commessa al Consorzio __________; |
ritenuto, in fatto
che il __________ il
Consorzio CO 3 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle
commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100) e impostato
secondo la procedura libera, per aggiudicare il servizio di trasporto
scolastico degli allievi di scuola elementare per la durata di sei anni;
che l'avviso di gara annunciava che la commessa sarebbe stata aggiudicata al
miglior offerente tenuto conto dei seguenti criteri di valutazione e dei
relativi fattori di ponderazione:
1. Prezzo 50%
2. Attendibilità dei prezzi dell'offerta 20%
3. Veicoli impiegati 15%
4. Esperienza nel trasporto di scolari 15%
che in merito a quest'ultimo criterio di aggiudicazione le disposizioni particolari CPN 102 annunciavano che:
Questo criterio considera l'esperienza che può vantare la ditta in termini di trasporto di scolari SE.
La nota viene attribuita come segue:
- Nota 6 6 anni o più di esperienza nel trasporto di scolari SE
- Nota 5 5 anni di esperienza nel trasporto di scolari SE
- Nota 4 4 anni di esperienza nel trasporto di scolari SE
- Nota 3 3 anni di esperienza nel trasporto di scolari SE
- Nota 2 2 anni di esperienza nel trasporto di scolari SE
- Nota 1 1 anno di esperienza nel trasporto di scolari SE
- Nota 0 nessun anno di esperienza nel trasporto di scolari SE
Viene considerata una referenza valida un servizio di trasporto di scolari SE (presso un istituto riconosciuto) durante almeno un anno scolastico. Il servizio non deve essere stato interrotto durante l'anno.
L'offerente deve compilare la tabella presente nell'ALLEGATO 2.
Nel caso di consorzio tutti i membri devono compilare la tabella all'allegato 2. La nota verrà attribuita facendo una media ponderata tra i membri del consorzio.
che entro il termine utile sono giunte al committente 3 offerte per
importi compresi tra fr. 330'423.15 e fr. 643'214.30;
che valutate le offerte, il committente ha deciso di assegnare la commessa al Consorzio
composto dalle ditte CO 1 e CO 2, la cui offerta è giunta al primo posto della
graduatoria con 4.78 punti;
che contro la predetta decisione è insorta dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo la ditta RI 1, seconda classificata con 4.30 punti, chiedendone
l'annullamento e il conseguente rinvio degli atti al committente per nuova
valutazione;
che secondo la ricorrente la stazione appaltante avrebbe valutato in modo
errato la sua offerta in relazione al criterio esperienza nel trasporto di
scolari per il quale ha ottenuto la nota 1; il committente non avrebbe
considerato che la ricorrente ha sì svolto il servizio di trasporto per un solo
anno, ma per più istituti scolastici e su più tratte: le referenze
meriterebbero pertanto di essere cumulate;
che all'accoglimento del gravame si sono opposti il committente e le ditte
formanti il Consorzio aggiudicatario contestando fermamente la tesi della
ricorrente; a mente loro, le disposizioni del concorso non lascerebbero dubbi
sul fatto che la nota in discussione sarebbe stata assegnata tenendo conto soltanto
degli anni di esperienza;
che delle successive prese di posizione delle parti si dirà, per quanto
necessario, in appresso;
considerato, in diritto
che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;
che in quanto partecipante al concorso oggetto del contendere, la ricorrente è
senz'altro legittimata a contestare la decisione con cui il committente ha
affidato la commessa ad altro concorrente (art. 37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1
della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL
165.100);
che il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è pertanto ricevibile in
ordine;
che il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza procedere ad
accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm); il carteggio completo trasmesso
dal committente e l'ulteriore documentazione fornita dalle parti permettono al
Tribunale di esprimersi con cognizione di causa;
che giusta l'art. 32 cpv. 1 LCPubb, il committente aggiudica la commessa a favore
dell'offerta più vantaggiosa determinata sulla scorta di diversi criteri, quali
il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il
servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica, la
compatibilità ambientale e il valore tecnico; i criteri di aggiudicazione,
soggiunge l'articolo (cpv. 2), devono essere indicati nei documenti del bando,
in ordine di importanza;
che riallacciandosi a questa norma di legge, l'art. 10 cpv. 2 lett. k del
regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del
concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006
(RLCPubb/CIAP; RL 730.110) ribadisce che i documenti di gara devono contenere i
criteri e/o sottocriteri di aggiudicazione in ordine di importanza, con la
relativa ponderazione e la scala e/o il metodo di valutazione; l'esigenza di
fissare preventivamente i criteri di aggiudicazione in ordine d'importanza
discende soprattutto dal principio di trasparenza, che informa la procedura di
aggiudicazione delle commesse pubbliche (art. 1 lett. a LCPubb);
che i criteri di aggiudicazione, scelti in funzione della natura e delle
caratteristiche della commessa, devono essere indicati già in sede di
pubblicazione del bando, allo scopo di predeterminare, secondo tale principio,
il quadro all'interno del quale il committente si impegna ad esercitare il
proprio apprezzamento ai fini della delibera; attraverso la predeterminazione
di tali criteri viene invero limitata, se non esclusa, la libertà del
committente di valutare le offerte pervenutegli secondo parametri elaborati a
posteriori nell'ottica di giustificare una determinata scelta (DTF 125 II 86
consid. 7c pag. 100 segg.);
che sempre nel quadro della preventiva definizione dei criteri di
aggiudicazione, il committente deve di principio indicare almeno sommariamente
anche il metodo che intende applicare per valutare concretamente le offerte; diversamente,
lasciando al committente la più ampia libertà di scegliere il metodo di
valutazione dei singoli criteri di aggiudicazione soltanto dopo l'apertura
delle offerte, può essere disatteso il principio di trasparenza, che l'obbligo
di predeterminare questi parametri assieme ai fattori di ponderazione intende
invece salvaguardare (RtiD I-2017 n. 16 consid. 3.1.; STA 52.2017.568 del 25
settembre 2018 consid. 6, 52.2014.131 del 3 luglio 2014 consid. 2.1,
52.2012.326 dell'8 ottobre 2012 consid. 4.1);
che il committente non deve tuttavia necessariamente prestabilire complesse
griglie di valutazione: esso può anche limitarsi a definire preventivamente
soltanto una scala delle note, congruente per tutti i criteri d'aggiudicazione,
che indichi sommariamente, anche mediante semplici predicati, come intende
valutare le offerte sulla base delle informazioni concretamente richieste dal
bando e fornitegli dai concorrenti; dovrà poi, nella motivazione del
provvedimento di delibera, fornire una giustificazione adeguata e sostenibile
della nota che ha attribuito ai singoli concorrenti per ogni criterio
d'aggiudicazione, dopo averne comparato in modo rispettoso della parità di
trattamento gli aspetti che secondo il bando si è impegnato a valutare (STA
52.2019.47 del 6 maggio 2019 consid. 2.1, 52.2013.440 del 4 dicembre 2013
consid. 2.1, 52.2010.14 del 18 marzo 2010 consid. 3.1);
che secondo l'art. 40 cpv. 2 RLCPubb/ CIAP, la partecipazione alla gara, con
l'inoltro dell'offerta, implica l'accettazione di tutte le condizioni contenute
nella documentazione del concorso;
che la norma scaturisce direttamente dal principio della buona fede (cfr. art.
5 cpv. 3 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18
aprile 1999; Cost.; RS 101); è inoltre riconducibile al principio della
sicurezza del diritto; sarebbe invero contrario a tali principi concedere ai
concorrenti la possibilità di rimettere in discussione le regole della gara
ancora nell'ambito di ricorsi proposti contro le decisioni adottate successivamente
dal committente;
che la rinuncia ad agire dei concorrenti esplica in linea di massima effetti
preclusivi (RDAT I-2002 n. 24);
che il principio della buona fede e della sicurezza giuridica impongono ai
concorrenti anche l'obbligo di segnalare tempestivamente al committente errori
manifesti o comunque facilmente riconoscibili compiuti durante lo svolgimento
della competizione, pena l'impossibilità di avvalersene al momento
dell'aggiudicazione (DTF 130 I 241 consid. 4.3); eccezioni a questa regola sono
ammissibili soltanto nel caso di contestazioni rivolte contro prescrizioni di
gara che ledono in modo particolarmente grave l'ordinamento sulle commesse
pubbliche, oppure contro prescrizioni di cui i concorrenti non potevano
prevedere compiutamente la portata (STA 52.2018.66 del 7 maggio 2018 consid.
3.1.1, 52.2011.327 del 16 agosto 2011 consid. 3.1, 52.2011.4 del 25 gennaio 2011
consid. 3.2);
che nel caso concreto il committente ha annunciato in maniera chiara ed
esplicita che la nota per il criterio esperienza nel trasporto di scolari sarebbe
stata attribuita in funzione degli anni di esperienza;
che nulla permette di accreditare la tesi della ricorrente secondo cui il
numero delle referenze addotte in uno stesso anno scolastico giocherebbe un
ruolo nella determinazione del punteggio;
che, in particolare, con la precisazione secondo cui sarebbe stata considerata
come referenza valida un servizio di trasporto di scolari SE […] durante
almeno un anno scolastico il committente ha fissato un requisito minimo,
specificando che sarebbero state prese in considerazione soltanto attività
svolte in modo continuato per un intero anno scolastico;
che a ragione il committente non ha pertanto applicato la regola di gara,
rimasta incontestata e pertanto divenuta vincolante, nel modo proposto
dall'insorgente;
che le critiche destinate a mettere in discussione la bontà del metodo di
valutazione del criterio stabilito dalla stazione appaltante sono improponibili
in quanto tardive;
che il ricorso, infondato, va pertanto respinto;
che la tassa di giustizia è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza
(art. 47 cpv. 1 LPAmm);
che il ricorrente è pure tenuto a versare un congruo importo a titolo di
ripetibili alle ditte formanti il Consorzio aggiudicatario (art. 49 cpv. 1
LPAmm).
Per questi motivi,
decide:
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- è posta a carico della ricorrente, a cui verrà restituito il medesimo importo, anticipato in eccesso. La ricorrente rifonderà alla CO 1CO 2un unico importo di fr. 1'500.- a titolo di ripetibili.
3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF.
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4. Intimazione a: |
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Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente La vicecancelliera