Incarto n.
30.2004.23

LCM 22/01

 

Lugano

8 febbraio 2006

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

Il Tribunale di espropriazione

 

 

 

Composto

dalla Presidente

Margherita De Morpurgo

e dai membri

arch. Dario Medici

arch. Ferruccio Robbiani

Segretario giudiziario

Enzo Barenco

 

 

statuendo sul ricorso presentato in data 23 marzo 2001 da

 

 

RI 1

 

 

contro

 

la decisione su reclamo emessa il 5 marzo 2001 dal Municipio di M__________ nell'ambito della procedura d’imposizione di contributi di miglioria per la realizzazione della nuova strada comunale Via R__________

relativamente ai mapp. no. 3184 e 3211 RFD di M__________

 

 

 

letti ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

 

 

considerato                     in fatto e in diritto

 

1.           1.1. Il Comune di M__________ è promotore dei lavori di costruzione di Via R__________ che costituisce un nuovo tronco stradale di collegamento tra Via C__________ e Via B__________ e che serve un comprensorio edificabile ubicato immediatamente ad ovest della stazione ferroviaria.
Il Consiglio Comunale ha approvato il progetto, stanziato il credito e ratificato il prelievo di contributi di miglioria nell’ordine del 45% della spesa computabile nel corso della seduta del 2.3.1998 (MM 98/1997).


1.2. Il Municipio ha avviato la procedura d’imposizione di contributi di miglioria pubblicando il prospetto dal 29.5 al 27.6.2000 ed inviando un avviso personale ai soggetti imposti.
RI 1 è proprietario del mapp. no. 3184 e comproprietario in ragione di ½ della strada coattiva mapp. no. 3211; in tale veste è stato assoggettato al pagamento di un contributo di miglioria di fr. 16'800.20 rispettivamente di fr. 259.25, per un totale di fr. 17'059.45.
Il reclamo tempestivamente interposto contro il prospetto è stato parzialmente accolto dall’esecutivo comunale che con risoluzione del 5.3.2001 ha ridotto il contributo complessivo a fr. 16'904.40.
Da ciò il ricorso in esame nel quale l’insorgente non contesta il principio dell’assoggettamento bensì i criteri di calcolo e quindi l’ammontare del contributo di miglioria.
Con risposta del 23.5.2001 il Comune di M__________ postula la reiezione del gravame.
All’udienza del 3.9.2003 le parti hanno confermato le rispettive tesi e domande.


2.           2.1. Affinché sia imponibile l’opera deve procurare al singolo un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 ed art. 5 cpv. 1 LCM) inteso quale reale ed oggettivo beneficio a carattere economico che, nel rapporto causa-effetto si ripercuota sul valore del fondo traducendosi in una plusvalenza realizzabile (Messaggio concernente la nuova LCM del 13.6.1984, p. 21; Brenni/Sciarini, Contributi di miglioria applicazione secondo la nuova legge del 24.4.1990 in RDAT II-1993 p. 319; Crespi, Il contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune ticinese, 1963, p. 66; Marantelli-Sonanini, Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p. 98; Ruch, Die Bedeutung des Sondervorteils im Recht der Erschliessungsbeiträge in Zbl 1996 p. 529 ss; Zaugg, Steuer, Gebühr, Vorzugslast in Zbl 1973 p. 217, 221; Otzenberger, Die Grundeigentümerbeiträge im Kanton Luzern, Diss. 1976, p. 3-5; Rhinow/Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, 1990, Nr. 111 B Ib; Reitter, Les contributions d’équipement plus particulièrement en droit neuchâtelois, th. 1986, p. 58; DTF 99 Ia 594 c. 3a, 122 I 305 c. 4b; RDAT I-1991 no. 64, II-1998 no. 29).
Il vantaggio particolare è presunto quando l’opera è finalizzata ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno standard minimo, oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza, l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto conto della loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri (art. 4 LCM; Messaggio cit., p. 16-17).
In quest’ottica gli autori e la giurisprudenza reputano che la costruzione e la sistemazione di strade, marciapiedi e posteggi siano opere che creano indubbi vantaggi particolari per le proprietà immobiliari servite giustificando quindi il prelievo di contributi di miglioria (Reitter, op. cit., p. 64 ss; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen nach dem Thurgauer Baugestez, Diss. 1989, p. 38 ss; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 93; Crespi, op. cit., p. 66 e 70; Scolari, Diritto amministrativo, parte speciale, 1993, no. 467 e 487; RDAT II-1998 no. 29 c. 6b9.

2.2. Nel 1983 il Comune ha realizzato l’imbocco di Via R__________ da Via C__________ limitatamente alla porzione tra le sez. 14 e 12 ossia fino a quella che era la stradina privata al mapp. no. 1365 (cfr. piano 202/121 del novembre 1995).
Qui soggetta a contributi di miglioria è la costruzione del prolungamento del tracciato stradale, tra le sez. 1 e 12 (cfr. piano cit.), con il quale è stato creato un nuovo collegamento tra Via C__________ e Via B__________.
Nel PR ancora vigente al momento della pubblicazione del prospetto, approvato il 13.9.1977, Via R__________ era segnata come strada di quartiere all’interno di un comprensorio prevalentemente assegnato alla zona residenziale-artigianale (mista) con l’eccezione di tre fondi attribuiti invece alla zona industriale (cfr. piano viario e piano delle zone 1977). Con la revisione del PR Via R__________ è stata catalogata come strada di servizio.
Scopo dichiarato dell’opera è di offrire un accesso regolare a tutti i fondi della zona R__________ in esito alla procedura di riordino fondiario (cfr. MM 98/1997 e relativo rapporto della Commissione della gestione).
La messa in atto del progetto ha comportato oltre alla costruzione interamente a nuovo del tronco stradale vero e proprio e di un marciapiede, anche la posa di tutte le infrastrutture ossia delle canalizzazioni per le acque di rifiuto e delle condotte per l’acqua, il gas e l’elettricità (cfr. relazione tecnica; MM 98/1997).
L’intervento non solo risponde a criteri tecnicamente ottimali, sicuri per il traffico pedonale e veicolare ed esteticamente decorosi, ma per alcuni fondi che non disponevano di un accesso libero ha pure creato le premesse per l’edificazione e quindi per uno sfruttamento conforme alla loro destinazione (art. 19 e 22 LPT; art. 67 cpv. 2 let. b, 77 cpv. 1 LALPT); per altri ha invece notevolmente migliorato lo stato di urbanizzazione e l’accessibilità.


3.           3.1. Giusta l’art. 8 LCM la quota a carico degli interessati è ripartita in funzione del vantaggio particolare (cpv. 1), tenuto conto della superficie dei fondi e, per i terreni edificabili, del diverso indice di sfruttamento (cpv. 2), con la facoltà di applicare fattori di correzione qualora speciali circostanze lo giustificassero (cpv. 3). I beni imponibili sono individuati mediante un piano del perimetro con l’eventuale suddivisione in classi di vantaggio (art. 9 LCM).
Essendo finalizzata ad individuare l’entità dell’utile patrimoniale indotto dall’opera, la ripartizione implica un apprezzamento tecnico ed oggettivo di molteplici circostanze ed interessi rivelandosi di complessa attuazione specialmente quando l’opera serve una zona edificabile ed un territorio di dimensioni generose (Otzenberger, op. cit., p. 46-47). Perciò nella prassi si ammettono criteri di calcolo schematici fondati su elementi consacrati dall’esperienza e di facile applicazione e comprensione che consistono nell’adoperare percentuali di incremento teoriche o predeterminate, ferma restando, in sede ricorsuale, la verifica in relazione al singolo caso concreto (Messaggio cit., p. 21; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 98; Rhinow/Krähenmann, op. cit., no. 111 B IIIa; Zbl 1980 179; DTF 98 Ia 169 c. 4b, 109 Ia 325 c. 5).


In quest’ottica, poiché l’ente pubblico gode di un ampio margine di apprezzamento nella scelta del metodo di ripartizione (Reitter, op. cit., p. 95; Otzenberger, op. cit., p. 47), il Tribunale di espropriazione si impone moderazione e riserbo nell’ambito del riesame dei singoli contributi limitandosi a verificare che i criteri adottati rispettino i fondamentali principi della proporzionalità e dell’equivalenza (Messaggio cit., p. 20-21; DTF 110 Ia 205, 107 Ib 289 c. 8a; RDAT I-1991 no. 64, II-1995 no. 46 c. 5c, I-1997 no. 43 c. 4, II-1998 no. 29 c. 7c).

3.2. A fronte della spesa determinante totale di fr. 824’859.85 (art. 6 LCM) esposta a consuntivo la quota imponibile del 45% corrisponde a fr. 371'186.95.
La ripartizione del prelevabile (art. 8 LCM) è avvenuta sulla base della superficie dei fondi e suddividendo il perimetro in quattro zone a ciascuna delle quali è stato applicato un coefficiente dipendente dalla possibilità di accesso. Il fattore 1 (rosso) è così stato riconosciuto ai fondi che hanno un accesso solamente da Via R__________, il fattore 0.7 (giallo) ai fondi che hanno accesso anche da Via C__________ o da Via B__________, il fattore 0.2 (verde) ai fondi situati di fronte all’imbocco di Via R__________ per i quali essa ha funzione di raccordo pedonale ed il fattore 0.1 (bianco) ai fondi restanti.
Sebbene, come già rilevato, il prospetto debba essere vagliato con una certa prudenza in ragione dell’autonomia di cui gode il Comune, il Tribunale non può esimersi dall’annotare che la chiave di riparto dei contributi potrebbe apparire opinabile, a maggior ragione se si considera che Via R__________ è intesa a servire un intero quartiere. Infatti, riconducendosi ad un unico elemento di ponderazione associato esclusivamente all’accessibilità dei fondi, il calcolo si fonda su un criterio alquanto generico che nella sua applicazione pratica comporta un appiattimento del conteggio poiché non è affiancato da elementi di ponderazione specifici che potrebbero concorrere a meglio qualificare i fondi singolarmente (cfr. sui criteri di calcolo Brenni/Sciarini, Contributi di miglioria applicazione secondo la nuova legge del 24.4.1990 in RDAT II-1993 p. 305 ss).
Concretamente se la suddivisione tra i coefficienti 1 e 0.7 per i fondi su Via R__________ è giustificata, viceversa il distacco tra i coefficienti 0.7 e 0.1 per i fondi affacciati su Via C__________ non è condivisibile poiché è troppo marcato ed andava sfumato progressivamente anche a seconda della distanza dall’opera. Infatti, con particolare riferimento ai fondi situati nel settore a sud di Via R__________, l’applicazione lineare del fattore 0.7 trascura che il mapp. no. 3179, direttamente confinante con l’opera, ha tratto un beneficio maggiore rispetto ai terreni più lontani (mapp. no. 3181, 3182 parz., 3184 e 3211). D’altra parte non vi è proporzione tra il coefficiente 0.7 applicato al mapp. no. 3184 e 3211 ed il coefficiente 0.1 applicato ai mapp. no. 3167 e 3158 sia perché anche questi fondi sono costretti ad utilizzare Via R__________ a causa della nuova segnaletica, sia perché, se fosse abolita, i fondi si troverebbero in egual modo a riutilizzare Via C__________ nei due sensi.
In sostanza anche considerando che i mapp. no. 3184 e 3211 sono accessibili solo da Via C__________ attraverso Via R__________, a fronte della situazione concreta dei terreni il fattore 0.7 appare eccessivo e va ridimensionato.

In quest’ottica l’operazione attuata in sede di reclamo che ha ridotto il contributo complessivo a fr. 16'904.40 è tuttavia inaccettabile. Essa è consistita nel “promuovere” i mapp. no. 3158 e 3167 aumentando il loro coefficiente da 0.1 a 0.2: una sorta di reformatio in pejus a danno di proprietari che non avevano impugnato il prospetto e per i quali è però rimasta priva di effetti riducendosi ad un calcolo puramente astratto che si è ripercosso solo indirettamente sulle proprietà RI 1 senza modificarne i criteri di imposizione e quindi senza ovviare alle disparità di trattamento di cui si è detto.
Altrettanto improponibile è l’attribuzione sic et sempliciter dei fondi ad un’altra zona di interessenza poiché aggraverebbe la disparità di trattamento non solo tra i ricorrenti ma anche rispetto agli altri contribuenti. In particolare il fattore 0.1 non reggerebbe al confronto con il mapp. no. 3185, poiché quest’ultimo ha l’accesso principale diretto da Via B__________ /Via O__________, né con il mapp. no. 3156 cui si accede da Via del G__________. Dal canto suo il fattore 0.2 é legato alla semplice accessibilità pedonale.
Di conseguenza l’unico metodo ragionevolmente ipotizzabile è di ricorrere ad una riduzione ideale progressiva del coefficiente, non solo in ragione dell’interesse bensì anche della distanza, seguendo la configurazione particellare da nord verso sud a partire dal mapp. no. 3179 e, su tali basi, portare il fattore a 0.4. Ne risulta il seguente contributo complessivo corretto:

mapp. no. 3184                 fr.     6'720.-
mapp. no. 3211 (1/2)        fr.       148.-
totale                                 fr.     6'868.-


4.           La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 31 LPamm.). Poiché il ricorrente non si è avvalso della consulenza di un legale non si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

per questi motivi

richiamata                       la Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990

 

 

 

dichiara

e pronuncia:          1.     Il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza il contributo complessivo per i mapp. no. 3184 e 3211 (1/2) è ridotto a fr. 6'868.-.

                                       

                                2.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 600.- sono per 2/5 a carico del ricorrente e per il rimanente a carico del Comune. Non si assegnano ripetibili.

                                       

                                3.     La presente decisione e definitiva.

                                       

                                4.     Intimazione a:

 

-

-

 

 

 

per il Tribunale di espropriazione

la Presidente                                                                                                     il Segretario giudiziario

 

 

Margherita De Morpurgo                                                                                   Enzo Barenco