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Incarto n. |
Lugano, 5 agosto 2004/eg |
In nome |
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La Corte delle assise criminali |
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composta dei giudici: |
Claudio Zali (Presidente) GI 1 GI 2
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e dagli assessori giurati: |
AS 1 AS 2 AS 4 AS 5 AS 6
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con il segretario: |
Enzo Barenco, segretario di camera |
Conviene oggi nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia
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per giudicare |
AC 1 e domiciliata a
2. AC 2 e domiciliata a
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detenute dal 16 ottobre 2003; |
prevenute colpevoli di:
A. AC 2 e AC 1 congiuntamente
1. furto aggravato
siccome commesso in banda e per mestiere
per avere
agendo, in correità con __________ o __________ o __________, in qualità di associate ad una banda intesa a commettere furti,
dal 20 settembre 2002 al 18 ottobre 2003,
in 71 (settantuno) occasioni
durante le ore pomeridiane
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
a scopo di indebito profitto ed alfine di appropriarsene,
sottratto in abitazioni private un ingente quantitativo di oggetti di valore segnatamente gioielli, monete e orologi nonché importanti somme di denaro, per un valore complessivo di fr. 1'071'359.95 e € 150,
(refurtiva non recuperata)
in particolare,
operando, costantemente in gruppi di tre persone, in modo professionale, sistematico, regolare e secondo un preciso piano che consisteva nel giungere in Svizzera da un valico doganale (Chiasso, Tirano, Campocologno), con una vettura privata (VW Golf TDI condotta da AC 1 o Renault Clio condotta __________ o Mercedes A condotta da __________ o VW Polo condotta da AC 1 o una Lancia Y 10 condotta da __________), nel scegliere l’abitazione in paesi relativamente discosti dai centri urbani, nel verificare bussando o suonando alla porta che l’abitazione fosse momentaneamente disabitata, nell’introdursi dopo aver individuato un passaggio accessibile in genere forzando la serratura della porta o approfittando di un accesso lasciato aperto, nel procedere di seguito in due alla ricerca della refurtiva mentre la terza partecipante sorvegliava l’esterno dell’abitazione,
lasciando l’abitazione indisturbate,
depositando la refurtiva nella vettura parcheggiata nelle vicinanze e con questa allontanandosi in direzione di un nuovo obbiettivo o di un valico doganale italo-svizzero,
oltrepassando la dogana, a volte in modo separato in auto rispettivamente a piedi ritrovandosi poi oltre il valico,
trasportando quanto sottratto a __________ o presso la propria residenza in __________, ivi procedendo alla vendita a ricettatori locali e suddividendo in parti uguali fra i membri della banda il provento così ottenuto,
conseguito un cospicuo indebito profitto utilizzato per soddisfare i bisogni quotidiani per loro e le rispettive famiglie,
e meglio, per avere
1.1. in data 16 settembre 2002,
__________,
sottratto in danno di PL 3, gioielli (5 pezzi) e denaro, per un valore denunciato complessivo di ca. fr. 5225.--;
1.2. in data 20 settembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 21 diversi gioielli (13 pezzi), 15 marenghi, 9 monete, 7 lingotti e del denaro (fr. 7'000.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 13'152.50;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.3. in data 25 settembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 33 2 lingotti d’oro del peso di 10 rispettivamente 5 grammi, per un valore complessivo denunciato di fr. 257.--;
1.4. fra il 1 ottobre 2002 e il 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 22 diversi gioielli (37 pezzi) e 2 orologi, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 60’597.--;
1.5. in data 2 ottobre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 34 1 orologio, diversi gioielli (22 pezzi), 1 apparecchio fotografico e 1 video camera, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 16'900.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.6. fra il 4 e il 15 ottobre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 14 diversi gioielli (13 pezzi) e del denaro (fr. 3'000.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 21’900.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.7. in data 14 ottobre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 35 diversi gioielli (10 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr. 100.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 7’060.--;
1.8. in data 17 ottobre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 36 diversi gioielli (6 pezzi) e del denaro (fr. 120.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 6’720.--;
1.9. in data 6 novembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 12 diversi gioielli (12 pezzi), 1 moneta, 1 orologio e del denaro (fr. 450.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 3’780.--;
1.10. in data 22 novembre 2002,
ad __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 23 del denaro per un valore denunciato di fr. 145.--;
(refurtiva contestata)
1.11. in data 2 dicembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 24 diversi gioielli (6 pezzi), 18 orologi e del denaro (fr. 3’600.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 38’971.--;
1.12. in data 10 dicembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 37 diversi gioielli (5 pezzi), 3 orologi e del denaro (fr. 2’650.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 15’800.--;
1.13. in data 16 dicembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 9 diversi gioielli (10 pezzi) e 1 orologio, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 24’310.--;
1.14. in data 22 dicembre 2002,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 63 2 collane, 1 videocamera, 2 giacche e del denaro (fr. 1’500.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 8’333.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.15. in data 15 gennaio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 1 diversi gioielli (36 pezzi), 1 orologio, 4 marenghi, 1 lingottino e del denaro (fr. 1’100.-) per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 10’595.--;
1.16. in data 15 gennaio 2003,
a __________,
in banda con __________,
forzando la porta d’entrata alfine di penetrarvi e appropriarsi di gioielli e denaro che potevasi ivi trovare, poi desistendo non riuscendo ad aprire la porta,
tentato di sottrarre in danno di PC 8 gioielli e denaro;
(tentato furto contestato da __________)
1.17. fra il 15 e il 17 gennaio 2003,
a __________ __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 19 diversi gioielli (10 pezzi) per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 5’220.--;
1.18. in data 28 gennaio 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando l’abitazione attraverso una porta lasciata aperta e dopo aver frugato nei vari locali senza nulla trovarvi, abbandonando i luoghi,
tentato di sottrarre in danno di PC 13 gioielli e denaro;
1.19. in data 5 febbraio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 25 diversi gioielli (23 pezzi), 3 orologi, 1 postcard e del denaro (€ 2’000), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 50’760.--;
1.20. in data 21 febbraio 2003,
ad __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PL 1 diversi gioielli (13 pezzi) e 2 pellicce, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 310’000.--;
1.21. fra il 1 marzo 2003 e il 1 aprile 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 26 diversi gioielli (44 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr. 2’350.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 15’860.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.22. in data 7 marzo 2003,
ad __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 16 2 boccette di profumo (Dior), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 180.--;
1.23. in data 27 marzo 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 69 diversi gioielli (6 pezzi) e 1 tessera bancomat, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 5’000.--;
1.24. in data 4 aprile 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 38 del denaro, per un importo complessivo denunciato di ca. fr. 15’000.--;
1.25. fra il 15 e il 23 aprile 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 27 diversi gioielli (4 pezzi) e del denaro (fr. 500 e € 300), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 5’301.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.26. in data 18 aprile 2003,
ad __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 14 1 tessera bancomat e del denaro, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 10’000.--;
1.27. in data 25 aprile 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 50 diversi gioielli (43 pezzi), 9 orologi, 62 monete e 1 cassaforte, per un valore complessivo denunciato di oltre fr. 100’000.--;
1.28. fra il 18 e il 23 maggio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 2 diversi gioielli (11 pezzi) e 2 orologi, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 1’995.--;
1.29. in data 11 luglio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 39 diversi gioielli (38 pezzi), 7 monete, 7 orologi e 1 lingotto, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 36’260.--;
1.30. in data 16 luglio 2003,
ad __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 17 6 orologi, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 15’350.--;
1.31. in data 17 luglio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 5 Maurizio diversi gioielli (25 pezzi), 1 orologio, 1 videocamera, 1 apparecchio fotografico, 1 palmare e del denaro (fr. 7900.— e $ 530), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 11'438.95;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.32. in data 21 luglio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 11 del denaro, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 250.--;
1.33. in data 21 luglio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 20 diversi gioielli (12 pezzi), 2 orologi e del denaro (fr. 3’150.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 18'300.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.34. in data 31 luglio 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando in casa, forzando la finestra d’accesso al bagno, alfine di commettere un furto, poi desistendo siccome disturbate dal sopraggiungere di persone,
tentato di sottrarre in danno di PC 28 gioielli e denaro;
1.35. in data 31 luglio 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 6 diversi gioielli (60 pezzi), 16 ducati, 2 lingotti, 1 marengo, 2 monete e del denaro (fr. 640.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 10'837.--;
1.36. in data 3 agosto 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 10 diversi gioielli (16 pezzi), 8 orologi e del denaro (fr. 4'500.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 25'070.--;
1.37. in data 8 agosto 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 40 2 orologi, 1 video camera e del denaro (€ 300), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 3’050.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.38. fra il 21 e il 22 agosto 2003,
a __________,
sottratto in danno di PC 3 del denaro, per un valore complessivo denunciato di ca. € 150.--;
(reato contestato)
1.39. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 29 diversi gioielli (12 pezzi), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 19’770.--;
1.40. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 30 diversi gioielli (15 pezzi), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 7’330.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.41. in data 28 agosto 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 41 Ida 3 orologi, 9 monete in oro, diversi gioielli (31 pezzi) e del denaro (fr. 1’000.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 34'810.--;
1.42. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 42 Ida da 3 a 6 flaconi di profumo, per un valore complessivo valutato in fr. 300.--;
1.43. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 53 diversi gioielli (3 pezzi), 1 telefono natel Nokia, 1 orologio, per un valore complessivo denunciato di fr. 1’475.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.44. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 54 1 gioiello per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 400.--;
1.45. fra il 1 e il 6 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 18 diversi gioielli (47 pezzi) e 1 orologio, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 13’974.--;
1.46. in data 2 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando in casa, rompendo il vetro della porta-finestra al piano seminterrato, alfine di commettere un furto e, dopo aver frugato in vari locali abbandonando i luoghi senza nulla trovarvi,
tentato di sottrarre in danno di PC 15 gioielli e denaro;
1.47. fra il 5 e il 15 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando in casa, forzando una porta-finestra, alfine di commettere un furto e, dopo aver frugato in vari locali abbandonando i luoghi senza nulla trovarvi,
tentato di sottrarre in danno di PC 51 gioielli e denaro;
1.48. in data 8 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 31 diversi gioielli (15 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr. 680.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 7’750.--;
1.49. in data 8 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 4 diversi gioielli (25 pezzi) e 5 orologi, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 19’885.--;
1.50. in data 9 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 55 diversi gioielli (25 pezzi), 1 orologio, 4 medaglie d’oro, monete inglesi, denaro contante straniero (euro e corone slovacche per complessivi fr. 460.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 17’510.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.51. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando l’appartamento al primo piano e averlo perlustrato senza trovarvi la refurtiva cercata, luoghi poi abbandonati siccome constatato che l’immobile, al piano terreno, era abitato da una terza persona che si era presumibilmente accorta della loro presenza;
tentato di sottrarre in danno di PC 56 gioielli e denaro;
1.52. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 57 1 orologio, diversi gioielli (19 pezzi) e del denaro contante (fr. 1'600.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 11’772.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.53. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 58 diversi gioielli (2 pezzi) e del denaro (fr. 150.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 2’210.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.54. fra il 14 e il 18 settembre 2003,
__________,
sottratto in danno di PL 4 diversi gioielli (11 pezzi) e 2 orologi, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 21’650.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.55. in data 15 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 44, del denaro per un importo complessivo di fr. 150.--;
1.56. in data 15 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 43 2 gioielli, un lingotto, 2 monete d’oro nonché del denaro (fr. 1’000.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 1'942.50;
1.57. fra il 18 e il 21 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando dalla porta del garage l’abitazione e averla perlustrata senza trovarvi la refurtiva cercata, e quindi abbandonato i luoghi
tentato di sottrarre in danno di PC 59 gioielli e denaro;
1.58. in data 23 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 7, diversi gioielli (2 pezzi), 10 monete e del denaro (fr. 7'000.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 8’500.--;
1.59. in data 23 settembre 2003,
ad __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 52, diversi gioielli (4 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr. 600.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 5’200.--;
1.60. in data 25 settembre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 45, diversi gioielli (12 pezzi) per un valore complessivo denunciato di fr. 934.--;
1.61. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando l’abitazione e averla perlustrata senza trovarvi la refurtiva cercata, e quindi abbandonato i luoghi siccome disturbate da rumore segnalanti la presenza di terze persone,
tentato di sottrarre in danno di PC 60 gioielli e denaro;
1.62. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 61 denaro in moneta straniera (euro 250) e moneta svizzera (fr. 400.--) nonché 26 monete diverse e una collezione di monete svizzere per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 3’805.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.63. fra il 3 e il 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 65 la somma fr. 120.--;
(refurtiva ammessa solo per fr. 60.--)
1.64. in data 7 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 63 2 orologi, 1 collana e del denaro (ca. fr. 400.--) per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 1'795.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.65. in data 8 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 46 Chantal diversi gioielli (15 pezzi) per un valore complessivo denunciato di fr. 10’530.--;
1.66. in data 8 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 47 8 banconote di franchi svizzeri 50 cadauno per un importo di fr. 400.--;
1.67. in data 12 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 48 1 banconota di franchi svizzeri 50.--;
1.68. in data 13 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 64 1 anello, 1 chiave per auto e del denaro contante (ca. fr. 2'550.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 3'150.--;
(refurtiva parzialmente contestata)
1.69. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 66 diversi gioielli (7 pezzi) e 1 stufa elettrica per un valore complessivo denunciato di fr. 850.--;
1.70. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
penetrando l’abitazione alla ricerca della refurtiva e desistendo dopo aver, rompendo un vetro, causato del rumore e constatato che nelle vicinanze erano presenti terze persone,
tentato di sottrarre in danno di PC 67 gioielli e denaro;
1.71. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda con __________,
sottratto in danno di PC 68 1 orologio, 3 gioielli e del denaro (fr. 30.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 1’480.--.
2. ripetuto abuso di impianti per l’elaborazione dei dati, in parte tentato
2.1. per avere
in data 27 marzo 2003,
a __________,
in correità fra loro e con __________,
alfine di procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS __________,
operando sull’apparecchio bancomat presso l’immobile UBS, __________,
in 5 (cinque) occasioni,
influito su un processo elettronico, provocando, per mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi complessivi fr. 5'000 (e meglio e rispettivamente fr. 100.--, fr. 900.--, fr. 1'000.--, fr. 1'000 e fr. 2'000.-- per singolo trasferimento) in danno di PC 69, intestataria del conto __________, denaro poi suddiviso fra loro in parti uguali;
2.2. per avere
fra il 18 aprile 2003,
a __________,
in correità fra loro e con __________,
per procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo indebito di dati e della tessera Postomat n. __________, precedentemente sottratta alla parte lesa;
operando sull’apparecchio Postomat presso immobile La Posta, __________,
in due occasioni (ore 16:39 e ore 16:40),
influito su un processo elettronico, provocando, per mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi per Euro 500 e per Euro 150 in danno di PC 14, intestatario del conto __________, denaro poi suddiviso fra loro in parti uguali;
2.3. per avere
il 2 ottobre 2003
a __________
in correità fra loro e con __________,
per procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo di dati e di una tessera bancaria n. 118908 o della carta di credito Mastercard nr. __________ __________, precedentemente sottratte a PC 62, __________,
operando sull’apparecchio bancomat presso la Banca Raiffeisen di __________,
tentato d’influire su un processo elettronico e di ottenere per mezzo dei risultati, un trasferimento di attivi in danno di PC 62.;
3. ripetuto danneggiamento
per avere
alfine di penetrarvi e commettere i furti di cui al punto 1,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui, e meglio:
3.1. in data 16 settembre 2002,
a __________,
forzando la porta-finestra di accesso al salotto dell’abitazione,
danneggiato l’abitazione di PL 3,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 700.—;
3.2. in data 2 ottobre 2002,
a __________,
in correità con __________,
forzando la finestra di accesso al locale bagno,
danneggiato l’abitazione di PC 34,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.—;
3.3. fra il 4 e il 15 ottobre 2002,
a __________,
in correità con __________,
rompendo la stecca girevole orizzontale della persiana di una finestra di accesso e manomettendo la serratura della cassaforte murata,
danneggiato l’abitazione di PC 49 provocando un danno per un valore non quantificato;
3.4. in data 14 ottobre 2002,
a __________,
in correità con __________,
forzando la finestra posta sul retro dell’abitazione,
danneggiato l’abitazione di PC 35,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 200.--;
3.5. in data 17 ottobre 2002,
a __________,
in correità con __________,
forzando la finestra di accesso alla cucina,
danneggiato l’abitazione di PC 36,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.6. in data 2 dicembre 2002,
a __________,
in correità con __________,
rompendo il vetro della portafinestra di accesso alla cucina,
danneggiato l’abitazione di PC 24,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.7. in data 10 dicembre 2002,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta-finestra di accesso alla casa,
danneggiato l’abitazione di PC 37,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 150.--;
3.8. in data 22 dicembre 2002,
a __________,
in correità con __________,
forzando la finestra a ribalta di accesso al locale cantina,
danneggiato l’abitazione di PL 2,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.9. in data 15 gennaio 2003,
a__________,
in correità con __________,
forzando la porta-finestra e la porta secondaria d’accesso,
danneggiato l’abitazione di PC 1,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.10. in data 15 gennaio 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata, facendo leva sullo stipite,
danneggiato l’abitazione di PC 8,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.11. in data 5 febbraio 2003,
a __________,
in correità con __________,
rompendo il vetro di una finestra di accesso,
danneggiato l’abitazione di PC 25,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.12. in data 7 marzo 2003,
ad__________,
in correità con __________,
forzando 2 (due) porte-finestra di accesso,
danneggiato l’abitazione di PC 16,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.13. in data 4 aprile 2003,
a __________,
in correità con __________,
rompendo il vetro di una finestra di accesso alla cucina,
danneggiato l’abitazione di PC 38,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 400.--;
3.14. fra il 15 e il 23 aprile 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando 1 porta-finestra di accesso al salotto,
danneggiato l’abitazione di PC 27,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.15. in data 18 aprile 2003,
ad __________,
in correità con __________,
scassinando la porta principale di accesso e 4 cassetti della cassettiera in camera da letto,
danneggiato l’abitazione e suppellettili di PC 14,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.16. in data 25 aprile 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta secondaria d’accesso e 2 tapparelle, rompendo la porta dell’armadio in camera da letto,
danneggiato l’abitazione e suppellettili di PC 50,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.17. in data 11 luglio 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la finestra della cucina e i cassetti della scrivania nel locale adibito a ufficio,
danneggiato l’abitazione e suppellettili di PC 39,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 2'500.--;
3.18. in data 16 luglio 2003,
ad__________,
in correità con __________,
forzando con un calcio la porta-finestra d’accesso al salotto e rompendo il vetro di un’altra finestra,
danneggiato l’abitazione di PC 17,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.19. in data 17 luglio 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta secondaria d’accesso allo scantinato,
danneggiato l’abitazione di PC 5,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.20. in data 21 luglio 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata e la porta-finestra della cucina, rompendone il vetro,
danneggiato l’abitazione di PC 11,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.21. in data 31 luglio 2003,
ad __________,
in correità con __________,
forzando la finestra d’accesso al bagno,
danneggiato l’abitazione di PC 28,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.22. in data 31 luglio 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando il telaio della porta-finestra e rompendo il vetro della stessa,
danneggiato l’abitazione di PC 6,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.23. in data 3 agosto 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta-finestra d’accesso alla cucina,
danneggiato l’abitazione di PC 10,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.24. in data 8 agosto 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata oltre alla porta che da sulla terrazza e alla finestra del locale ufficio nonché cassetti e porte di armadi,
danneggiato l’abitazione e suppellettili di PC 40,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1'500.--;
3.25. fra il 21 e il 22 agosto 2003,
a __________,
scassinando una porta secondaria d’accesso alla cantina, tentando lo scasso di una porta interna e scassinando la porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato l’abitazione di PC 3,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.26. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando una porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato l’abitazione di PC 29,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.27. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato l’abitazione di PC 30,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.28. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata e la cassaforte,
danneggiato l’abitazione di PC 42,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’500.--;
3.29. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’accesso alla lavanderia e all’appartamento nonché la porta d’accesso dalla terrazza,
danneggiato l’abitazione di PC 53,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.30. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’accesso alla lavanderia e all’appartamento nonché la porta d’accesso dalla terrazza,
danneggiato l’abitazione di PC 54,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.31. in data 2 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
rompendo il vetro della porta-finestra d’accesso al piano seminterrato,
danneggiato l’abitazione di PC 15,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.32. in data 8 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta-finestra d’accesso alla camera dei bambini,
danneggiato l’abitazione di PC 31,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.33. in data 9 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta che dall’esterno permette l’accesso alla sala,
danneggiato l’abitazione di PC 55,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.--;
3.34. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’accesso all’appartamento sito al primo piano,
danneggiato l’abitazione di PC 56,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.35. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’accesso dalla terrazza,
danneggiato l’abitazione di PC 57,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.36. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando le porte d’accesso del garage rispettivamente del locale ufficio,
danneggiato l’abitazione di PC 58,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.37. in data 15 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la finestra d’accesso al piano superiore,
danneggiato l’abitazione di PC 44,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.--;
3.38. fra il 18 e il 21 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________
forzando la porta di accesso dall’autorimessa,
danneggiato l’abitazione di PC 59,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.39. in data 23 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata secondaria,
danneggiato l’abitazione di PC 7,
provocando un danno per un valore non quantificato;
3.40. in data 23 settembre 2003,
ad __________,
in correità con __________,
forzando la serratura della porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato l’abitazione di PC 52,
provocando un danno per un valore denunciato di fr. 40.--;
3.41. in data 25 settembre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata,
danneggiato l’abitazione di PC 45,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.42. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta di accesso alla sala,
danneggiato l’abitazione di PC 60,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.43. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta-finestra d’entrata,
danneggiato l’abitazione di PC 61,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.44. in data 7 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando una finestra d’accesso e il ventilatore ivi applicato, inoltre forzando le serrature della scrivania così come i contenitori del denaro e dei gioielli,
danneggiato l’abitazione e cose di PC 63,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’900.--;
3.45. in data 8 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la griglia del pozzo-finestra e la porta della lavanderia,
danneggiato l’abitazione PC 47,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.--;
3.46. in data 12 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta finestra d’entrata dal balcone,
danneggiato l’abitazione di PC 48,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 600.--;
3.47. in data 13 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’accesso dalla terrazza,
danneggiato l’abitazione di PC 64,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 800.--;
3.48. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’accesso alla sala,
danneggiato l’abitazione di PC 66,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 100.—;
3.49. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata,
danneggiato l’abitazione di PC 67,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 200.—;
3.50. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in correità con __________,
forzando la porta d’entrata dalla terrazza,
danneggiato l’abitazione di PC 68,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 200.—.
4. ripetuta violazione di domicilio
4.1. per avere nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti
1.1 e 1.54 del presente ACC,
fatto ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui proprietà,
4.2. per avere, in correità con __________, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti
da 1.2 a 1.4, 1.6, da 1.8 a 1.9, da 1.19 a 1.24, da 1.28 a 1.29, da 1.32 a 1.33, da 1.36 a 1.37 del presente ACC,
fatto ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui proprietà,
4.3. per avere, in correità con __________, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti
1.5, 1.7, 1.12, 1.18, 1.30, da 1.34 a 1.35, da 1.39 a 1.41, 1.45, da 1.55 a 1.56, 1.58, 1.60, da 1.65 a 1.66 del presente ACC,
fatto ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui proprietà,
4.4. per avere, in correità con __________, nelle circostanze di cui ai punti,
da 1.42 a 1.44, da 1.47 a 1.48, 1.50, da 1.52 a 1.53, 1.57, da 1.61 a 1.64, da 1.67 a 1.71 del presente ACC,
fatto ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui proprietà,
5. furto d’uso
per avere
in data 25 aprile 2003,
a __________,
in correità con __________,
alfine di utilizzarla per trasportare fino ad __________ la cassaforte precedentemente rubata dall’abitazione dello stesso detentore, sottratto, a scopo d’uso, a danno di PC 50 l’autovettura TOYOTA Yaris __________.
B. __________ singolarmente
6. furto
per avere,
in data 13 giugno 2001,
a __________,
in correità con __________ e una non meglio specificata “Pippo”,
sottratto a danno di PC 32 un orologio, una catena di perle, della biancheria da tavola e del denaro, per un valore denunciato complessivo di ca. fr. 1'800.--.
7. ripetuto abuso di impianti per l’elaborazione dei dati
per avere
in fra il 19 aprile 2003 e il 23 aprile 2003,
a __________
agendo con la complicità di __________,
per procacciare a se e a terzi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. __________ sottratta alla parte lesa in data 18 aprile 2003;
operando sull’apparecchio Postomat presso immobile La Posta, __________,
in 5 occasioni,
influito su un processo elettronico, provocando, per mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi per complessivi Euro. 3150 e fr. 120.-- a danno di PC 14, intestatario del conto __________, denaro poi suddiviso in parti uguali con AC 2 e __________ detratto un importo variabile fra Euro 150 e Euro 50 a favore di __________,
e meglio, per avere
- in data 19 aprile 2003, alle ore 19:12 e 19:13 prelevato gli importi di euro 500 e euro 150,
- in data 20 aprile 2003, alle ore 15:10, prelevato l’importo di euro 650,
- in data 21 aprile 2003, alle ore 00:14, prelevato l’importo di euro 650,
- in data 22 aprile 2003, alle ore 21.31 e 21:32, prelevato gli importi di euro 600 e fr. 60.--,
- in data 23 aprile 2003, alle ore 00:06 e 00:08, prelevato gli importi di euro 600 e fr. 60.--.
8. danneggiamento
per avere
in data 13 giugno 2001,
a __________,
in correità con __________ e una non meglio identificata “Pippo”,
alfine di penetrarvi per commettere il furto,
forzando la finestra e le porte interne,
intenzionalmente danneggiato l’abitazione di PC 32,
provocando un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1'500.—
9. violazione di domicilio
per avere
nelle circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 6 del presente ACC,
fatto ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui proprietà,
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli articoli 21, 139 cifra 1, 139 cifra 2, 139 cifra 3 cpv. 2, art. 144 cpv. 1, 147 cifra 1, 186 CP, art. 94 cifra 1 cpv. 1 LCS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 60/2004 del 2 giugno 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
|
Presenti |
§ Il PP 1. § Le accusate AC 1.
|
Espleti i pubblici dibattimenti
- giovedì 5 agosto 2004 dalle ore 09.45 alle ore 18.15.
Sono pervenute alla Corte diverse richieste di risarcimento delle Parti civili. Le stesse sono agli atti quali doc. TPC.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
sottolineato come le due accusate siano anche prevenute, nel __________, in un
procedimento penale per ulteriori dieci furti lì commessi (per questi reati
sono in attesa di estradizione) e confermato integralmente l'atto d'accusa in
esame e pertanto anche le aggravanti delle cifre 2 e 3 dell'art. 139 CP,
conclude chiedendo che:
Ø AC 1, a cui riconosce l'ottima collaborazione fornita agli organi
inquirenti ancorchè recidiva, venga condannata a:
- 3 anni e 8 mesi di reclusione
- 10 anni di espulsione
Ø AC 2, venga condannata a:
- 4 anni di reclusione
- 10 anni di espulsione
Chiede la confisca degli oggetti sequestrati, non opponendosi al dissequestro
dell'autovettura, e inoltre chiede l'accoglimento delle pretese di Parte
civile.
§ Il Difensore, il quale sottolinea subito come le proposte di pena della pubblica accusa siano eccessive e arbitrariamente rigorose anche in confronto ad un caso analogo già giudicato da una nostra Corte nel 1992, dove l'autore fu condannato per oltre duecentodieci furti, commessi per mestiere e per un importo di refurtiva superiore ai fr. 1.6 Mio, a quattro anni di reclusione. Sostiene la spontaneità delle accusate nel riconoscere le proprie responsabilità, evidenzia la credibilità e la particolare collaborazione prestata da entrambe agli organi inquirenti e relativizza le modalità operative descritte nell'AA a pag. 2. Chiede per AC 1 il proscioglimento dal capo d'imputazione al punto 1.16 AA e per ambo le accusate da quello al punto 1.38 AA, furti questi sempre contestati. Conclude chiedendo che le sue patrocinate abbiano ad essere condannate ad una pena massima di 18 mesi di detenzione (qualora questa fosse fissata dopo valutazione di tutti gli aspetti in complessivi 21 mesi, ne chiede comunque la compressione in 18 come vuole il TF), da sospendere condizionalmente in presenza di una prognosi favorevole anche per un periodo di prova massimo di cinque anni. Il difensore chiede inoltre che in sentenza si abbia a dire che, qualora l'atto d'accusa avesse contenuto pure i dieci furti perpetrati nel Liechtenstein, questi non avrebbero avuto alcuna influenza sulla pena oggi pronunciata. Non si formalizza sulle richieste di risarcimento delle parti danneggiate, anche su quelle indirette delle compagnie assicurative che la giurisprudenza non permetterebbe, rimettendosi per tutte al giudizio della Corte.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: A. AC 1
1. E' autrice colpevole di
1.1. furto,
per avere, in 71 occasioni,
agendo
in correità con AC 2, __________, __________ e __________,
sottratto da abitazioni private, in cui penetrava con scasso o approfittando di
un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete e orologi per un valore
complessivo di fr. 1'071'359.95 e Euro 150,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003?
1.1.1. oppure in un numero di occasioni inferiore e per un valore di refurtiva minore?
1.1.2. trattasi in parte di reato tentato?
1.1.3. trattasi di furto aggravato siccome commesso:
1.1.3.1. in banda?
1.1.3.2. per mestiere?
1.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
1.2.1. in data 27 marzo 2003 a __________, agendo in correità con AC 2 e __________, in cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr. 5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS n. __________ a danno di PC 69, intestataria del conto UBS __________?
1.2.2. in data tra il 18 e il 23 aprile 2003 a __________, agendo singolarmente con la complicità di __________ e in correità con AC 2 e __________, in sette occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro 3800 e fr. 120.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat __________ a danno di PC 14, intestatario del c.c.p. __________?
1.2.3. in data 2 ottobre 2003 a __________, agendo in correità con AC 2 e __________, tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in modo abusivo di una tessera bancaria n. __________ o della carta di credito Mastercard n. __________ a danno di PC 62?
1.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 51 occasioni,
agendo singolarmente in una occasione, e in correità con AC 2, __________, __________
e __________,
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1. e 1.6.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
20'790.--?
1.3.1. oppure in un numero di occasioni inferiore e per un ammontare di danni minore?
1.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 56 occasioni,
agendo in correità con AC 2, __________, __________ e __________, e con terzi,
indebitamente introdotta in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.
e 1.6.?
1.4.1. oppure in un numero di occasioni inferiore?
1.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 2 e __________,
in data 25 aprile 2003 a__________, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota
Yaris targata __________ di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino
ad Agno la cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del __________?
1.6. furto
per
avere,
a __________ (GR) il 13.6.2001, in correità con terzi, sottratto denaro e
oggetti vari per un valore denunciato di complessivi fr. 1'800.-- circa,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. E' essa recidiva?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:
3.1. privativa della libertà?
3.2. accessoria d'espulsione?
4. Deve un risarcimento alle parti civili e se si di quanto?
B. __________
1. E' autrice colpevole di
1.1. furto,
per avere, in 71 occasioni,
agendo
in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
sottratto da abitazioni private, in cui penetrava con scasso o approfittando di
un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete e orologi per un valore
complessivo di fr. 1'071'359.95 e Euro 150,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003?
1.1.1. oppure in un numero di occasioni inferiore e per un valore di refurtiva minore?
1.1.2. trattasi in parte di reato tentato?
1.1.3. trattasi di furto aggravato siccome commesso:
1.1.3.1. in banda?
1.1.3.2. per mestiere?
1.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
1.2.1. in data 27 marzo 2003 a __________, agendo in correità con __________ e __________, in cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr. 5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS n. __________ a danno di __________, intestataria del conto UBS __________?
1.2.2. in data 18 aprile 2003 a __________, agendo in correità con __________ e __________, in due occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro 650 servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. __________ a danno di Andrea Conti, intestatario del c.c.p. __________?
1.2.3. in data 2 ottobre 2003 a __________, agendo in correità con AC 1 e __________, tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in modo abusivo di una tessera bancaria n. __________ o della carta di credito Mastercard n. __________ a danno di __________?
1.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 50 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
19'290.--?
1.3.1. oppure in un numero di occasioni inferiore e per un ammontare di danni minore?
1.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 55 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
indebitamente introdotto in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.?
1.4.1. oppure in un numero di occasioni inferiore?
1.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 1 e __________,
in data 25 aprile 2003 a __________, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota
Yaris targata __________ di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino
ad Agno la cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del PC 50,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa della libertà?
2.2. accessoria d'espulsione?
3. Deve un risarcimento alle parti civili e se si di quanto?
C. CONFISCHE
1. Deve essere ordinata la confisca o il sequestro conservativo,
1.1. della vettura VW Golf TDI, n. matricola __________ targata __________?
1.2. dell'orologio Longines n. __________?
1.3. di due paia di guanti in plastica?
1.4. di 6 chiavi?
Ritenuto, in fatto ed in diritto:
1. AC 2 è nata il __________ a __________, alle porte di __________. Cittadina italiana, ma anche nomade appartenente al ceppo dei __________, essa ha sempre vissuto nel campo nomadi di __________, alla periferia nord di __________, i cui occupanti sono membri di alcune famiglie imparentate tra loro, che vivono in roulotte o (come l'accusata) in containers messi a disposizione dallo Stato.
La prevenuta é la quinta di otto figli (tre maschi, cinque femmine). Il padre ora deceduto, svolgeva il mestiere di giostraio, mentre che la madre faceva la venditrice ambulante, entrambe attività tradizionali per i nomadi. L’imputata non possiede alcuna formazione scolastica e professionale, avendo affermato di non essere mai andata a scuola. In età adulta ha seguito per un anno un corso serale senza tuttavia riuscire ad imparare a leggere e scrivere (eccezion fatta per il proprio nome, apposto in calce ai verbali d'interrogatorio), per il che essa è tuttora analfabeta. All’età di soli 14 anni ha avuto il primo dei tre figli avuti dal primo compagno. Da 18 anni convive con l’attuale compagno dal quale ha avuto altri 3 figli, l’ultimo nel 1994.
L’unico mestiere imparato dalla AC 2 è quello di venditrice ambulante, ora è casalinga, mentre che il convivente invece è rottamaio.
L’imputata, che afferma di non avere debiti particolari, ha dichiarato di percepire dall’assistenza pubblica lire 1'100'000 ogni due mesi per i figli, oltre ad ulteriori lire 900'000 al mese per una delle figlie, affetta da una malattia congenita al sistema nervoso (cfr. doc. dib. 1). Visti i scarsi ed irregolari proventi dell'attività del compagno, prevalentemente disoccupato, il nucleo familiare avrebbe difficoltà a sbarcare il lunario.
L'accusata avrebbe inoltre seri problemi di salute, essendo stata operata tre volte per un carcinoma alla gola, e soffrendo inoltre di asma bronchiale, disturbi al cuore e dolori alla schiena, nonché dei postumi di un incidente stradale.
2. AC 2 ha una lunga lista di precedenti penali in Italia, in prevalenza per furti, dalla quale si apprende che essa ha iniziato a delinquere nel 1977, quando aveva solo vent’anni.
Al dibattimento essa non è stata assolutamente in grado di ricordare i singoli episodi, limitandosi a giustificarsi con la necessità di mantenere la propria famiglia con il provento di questi reati.
Dall’estratto del casellario giudiziale italiano risultano a carico della AC 2 11 condanne, 10 delle quali per furto, e meglio (cubo 2, classificatore atti istruttori 2/2, AI 90):
- il 30 agosto 1977 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto a 6 mesi di reclusione sospesi con la condizionale ed a una multa di lire 60'000;
- il 23 febbraio 1979 la Corte d’Appello di __________ l’ha condannata per furto a 3 mesi di reclusione, sospesi con la condizionale, e ad una multa di lire 30'000;
- il 18 novembre 1981 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto a 6 mesi di reclusione, pena poi condonata, ed una multa di lire 60'000;
- il 23 novembre 1981 il Tribunale d’Appello di __________ l’ha condannata per furto continuato a 1 anno e 6 mesi di reclusione e ad una multa di lire 200'000, pene poi condonate;
- il 16 marzo 1982 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto a 6 mesi di reclusione e ad una multa, poi condonata, di lire 300'000;
- il 17 febbraio 1983 il Pretore di __________ l’ha condannata per furto a 15 giorni di reclusione e lire 60'000 di multa, pena poi amnistiata;
- il 24 marzo 1983 il Tribunale di __________ l’ha condannata per tentato furto a 8 mesi di reclusione e lire 80'000 di multa, revocando la sospensione condizionale delle pene inflittegli nel 1977 e nel 1979;
- il 17 dicembre 1985 il Pretore di __________ l’ha condannata per furto a 20 giorni di reclusione, pena in seguito amnistiata, e a lire 100'000 di multa;
- il 14 marzo 1986 la Corte d’Appello di __________ l’ha condannata per tentato furto a 3 mesi di reclusione, pena poi condonata, e a lire 100'000 di multa;
- il 4 marzo 1997 il G.I.P della Pretura di __________ l’ha condannata per furto a 1 mese di reclusione, pena in seguito tramutata in una multa di lire 750'000, e lire 100'000 di multa;
- il 26 novembre 1997 il G.I.P della Pretura di __________ l’ha condannata per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone ad un’ammenda di lire 100'000;
Le pene detentive assommano in complesso a circa 3 anni e mezzo di reclusione. La AC 2 ha ammesso di essere stata incarcerata a varie riprese, ma non è stata in grado di precisare quanta parte delle pene inflittele -che dallo stesso casellario risultano in parte amnistiate, condonate o commutate in multa- sia da lei effettivamente stata espiata.
3. AC 1, nata il __________ a __________ in provincia di __________, è anch’essa è una nomade di cittadinanza italiana del ceppo dei __________, essendo la nipote di AC 2, che è sorella di sua madre. Anche lei è perciò cresciuta all'interno del campo nomadi di Limbiate assieme a quattro fratelli e una sorella. Il padre è giostraio, la madre invece è invalida e beneficia di una rendita d’invalidità. La AC 1 ha frequentato tre anni di scuola elementare, sa quindi a malapena leggere e scrivere. All’età di quindici anni ha iniziato la prima convivenza, dalla quale sono nati cinque figli, il primo dei quali avuto nel 1986, all'età di 16 anni, e l’ultimo nel 1999. Quattro figli sono tuttavia deceduti a pochi mesi dalla nascita a causa di non precisate malformazioni congenite. Le rimane così solo una figlia che oggi ha 16 anni. Nel 2002, pochi mesi prima dell'arresto, ha avviato una nuova relazione sentimentale con un ragazzo del campo di 19 anni, __________ che, come si vedrà più avanti, è a sua volta marginalmente coinvolto nei fatti in esame. L’accusata ha lavorato in precedenza come venditrice ambulante, poi "in nero" per varie imprese di pulizia fino a settembre del 2002, affermando di avere sempre perso il posto di lavoro allorché veniva alla luce il fatto che essa è una zingara. Da allora, come ha dichiarato in aula, per lo stesso motivo non sarebbe più riuscita a trovare un lavoro. A suo dire, da quando convive con __________, che ha un'occupazione regolare come benzinaio per la quale riceve Euro 1'100.-- al mese, essa non avrebbe più problemi economici (cfr. il verbale del 28 ottobre 2003 avanti alla polizia del canton San Gallo, punto 5: "Es fehlt uns an nichts"). Afferma di non avere debiti particolari, eccezion fatta per il pagamento di circa Euro 100.-- al mese per il leasing di una vettura.
4. Anche la AC 1 è pesantemente compromessa con la giustizia italiana. Dal 1990 ha accumulato 9 condanne, di cui 7 per furto (cubo 2, classificatore atti istruttori 2/2, AI 90):
- il 29 agosto 1990 il Tribunale di __________ l’ha condannata per tentata rapina, violazione di domicilio, lesione personale, a 1 anno di reclusione con il beneficio della condizionale e lire 600'000 di multa;
- il 23 ottobre 1991 con sentenza del G.I.P della pretura di __________ è stata condannata per furto consumato e tentato a 4 mesi di reclusione e lire 200'000 di multa;
- il 23 marzo 1992 il Pretore di __________ l’ha condannata per tentato furto a 1 mese di reclusione con la condizionale e lire 100'000 di multa;
- il 19 ottobre 1993 il Pretore di __________ l’ha condannata per circolazione con veicolo munito di targa di riconoscimento non propria, a un’ammenda di lire 250'000;
- il 14 dicembre 1993 il Pretore di __________ l’ha condannata per furto e simulazione di reato a 4 mesi e 20 giorni di reclusione con la condizionale e lire 200'000 di multa;
- il 17 marzo 1994 il Pretore di __________ l’ha condannata per tentato furto a 1 mese e 10 giorni di reclusione con la condizionale ed ad una multa di lire 200'000;
- il 14 giugno 1995 con decreto del G.I.P della Pretura di __________ è stata condannata per invasione di terreni a una multa di lire 300'000;
- il 22 agosto 1995 con sentenza del G.I.P della Pretura di __________ è stata condannata per furto, porto di armi e violazione dell’obbligo di fermarsi ai posti di blocco a 1 mese d’arresto, pena in seguito estinta, e lire 200'000 di multa;
- il 14 marzo 2001 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto e uso illecito di carte di credito a 1 anno di reclusione e lire 500'000 di multa.
Anch'essa ha solo in piccola parte espiato le condanne ricevute. Ai fini dell'eventuale applicazione in suo favore dell'art. 41 CP, non risulta in particolare che essa abbia effettivamente espiato più di tre mesi di carcere negli ultimi 5 anni.
5. Le due prevenute, unitamente a __________, un’altra nomade del campo di __________, sono state fermate da una pattuglia della polizia il 16 ottobre 2003 in una zona residenziale di __________ nei pressi del veicolo della AC 1 (VW Golf TDI, targato __________), notificato in precedenza dalla polizia del Liechtenstein come veicolo in uso ad una banda di ladri attiva nel Principato e la cui presenza sospetta nel quartiere residenziale era stata prontamente segnalata alla polizia da un cittadino.
Al momento del fermo la pattuglia ha rinvenuto nello zaino della AC 1 un paio di guanti di gomma e sulla persona della AC 2 5 paia di chiavi. Poco dopo è giunta una denuncia per tentato furto, per il che la polizia le ha arrestate, sospettandole di avere commesso una serie di furti nel cantone. Dall’esame delle impronte digitali, delle tracce delle scarpe e del DNA, nonché da informazioni assunte dalla polizia italiana e dalla somiglianza del modus operandi, anche gli inquirenti ticinesi hanno sospettato le prevenute, unitamente alla __________ ed altre corree, di essere le autrici di una serie di furti perpetrati in Ticino, avviando così l’inchiesta denominata “Sorelle”.
Anche il cantone Grigioni e il Principato del Liechtenstein, a loro volta colpiti da furti in serie, hanno aperto nei loro confronti un procedimento penale, motivo per cui le prevenute hanno sofferto una carcerazione preventiva itinerante.
LaAC 1, ha trascorso un periodo di detenzione preventiva nel cantone __________, durante il quale è stata sentita anche dagli inquirenti ticinesi, quindi il 17 novembre 2003 è stata trasferita nei __________, poi dal 9 febbraio 2004 al PCT, dove è stata trattenuta sino al dibattimento. AC 2 è stata invece in detenzione preventiva a __________ fino al 18 novembre 2003, per essere poi trasferita al PCT.
6. Il Ministero Pubblico del Cantone Ticino ha assunto la competenza di portare a giudizio i procedimenti penali pendenti negli altri Cantoni dinanzi a codeste Assise per ragioni d’opportunità e d’economia processuale, in particolare alla luce del fatto che le accusate hanno commesso in Ticino la parte preponderante dei reati loro attribuiti (DTF 86 IV 61), e per il motivo che esse parlano italiano. Si è perciò derogato alla lettera del disposto di cui all’art. 346 cpv. 2 CP, secondo cui la competenza sarebbe spettata alle autorità di Poschiavo, luogo in cui è stato commesso il primo reato imputato alle prevenute.
Ciò è comunque avvenuto con l'espresso consenso delle imputate, che al dibattimento hanno dichiarato di non sollevare contestazioni di sorta al riguardo della competenza giurisdizionale della Corte giudicante (cfr. verbale dibattimentale, pag. 3).
Sottratti al giudizio di questa Corte sono di contro i furti avvenuti in Liechtenstein, il cui perseguimento spetta alle autorità del Principato.
7. AC 1 sin dai primi interrogatori ha ammesso ogni addebito, sia quo al numero dei furti, che alle modalità dell’agire e alle persone coinvolte, confessando altresì furti che gli inquirenti non le avrebbero altrimenti ascritto, come ad esempio quello di cui al punto 1.20 AA.
Di contro, essa ha contestato l’ammontare della refurtiva denunciata in relazione a 22 dei furti. Anche AC 1 ha sostanzialmente riconosciuto la propria colpevolezza, sebbene sovente solo posta di fronte alle chiamate in causa della AC 1, e rivelandosi in particolare reticente nell’ammettere la partecipazione di altre corree nella commissione dei furti. Anch’ella, come laAC 1, ha in parte contestato il valore della refurtiva di cui all’atto d’accusa
Certo è comunque che le inchieste si sono rivelate di particolare complessità, specie alla luce del fatto che le accusate non sapevano indicare con esattezza i luoghi in cui avevano commesso i furti, così da rendersi necessario in ogni caso il loro accompagnamento in loco.
8. Le due imputate tra il 20 settembre 2002 e il 18 ottobre 2003 hanno commesso complessivamente 71 furti, di cui 15 in varie abitazioni del cantone San Gallo, 16 nei Grigioni e 40 in Ticino, come imputato al punto 1 dell’atto d’accusa.
A torto la difesa ha sostenuto, solo in sede d’arringa, che i furti sarebbero solo 69 perché le accusate in fase d’inchiesta avrebbero contestato il furto del 21 agosto 2003 a__________ (punto 1.16 AA) e quello del 15 gennaio 2003 a __________ (punto 1.38 AA). Difatti, anche a prescindere dal fatto che durante l’istruttoria dibattimentale, a precisa domanda del Presidente, la difesa ha dichiarato "di non contestare, per l’imputazione di cui al punto 1 AA, che trattasi di 71 furti in totale, in maggior parte consumati e in minima parte tentati" (verbale dibattimentale a pag. 3) non risultano dai verbali d’interrogatorio delle prevenute reali contestazioni sulla commissione dei reati in questione.
Per quanto attiene al furto di __________, la AC 2 non ha contestato di essere una delle autrici del furto, ma si è limitata a dichiarare che non lo ricordava, ma che se la AC 1 la chiamava in causa significava che anch’ella aveva effettivamente partecipato alla commissione del reato (cubo 3, classificatore rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 1 (AI 78), allegato 10: verbale d’interrogatorio 6 febbraio 2004 di AC 2; allegato 12, verbale 11 febbraio 2004, pag. 7).
Il furto è stato confessato dalla AC 1, la quale ha riconosciuto sia i luoghi che l’abitazione colpita, limitandosi a contestare di avere conseguito della refurtiva (verbale d’interrogatorio 15 dicembre 2003, allegato 17 del rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 3; verbale 17 dicembre 2003, allegato 18, pag. 4).
Per quel che concerne invece il furto a__________, esso è stato riconosciuto da entrambe le accusate ma nella forma del tentativo, come risulta sia dal verbale d’interrogatorio 15 gennaio 2004 di AC 1 (allegato 26 del rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 3) che dai verbali 6 e 11 febbraio 2004 di AC 2 (allegato 10, pag. 2 e allegato 12, pag. 3).
Atteso che -come si dirà più avanti- in presenza di una fattispecie aggravata in cui l'autore fa mestiere del furto il tentativo va parificato al furto consumato, ne deve discendere la reiezione delle contestazioni della difesa, per cui tutti i furti di cui al punto 1 dell’atto d’accusa si danno per compiuti.
9. Dai verbali istruttori, ed anche da quanto raccontato dalle imputate al dibattimento, è emerso che esse rubavano per garantire il loro sostentamento e a quello della famiglia.
Avevano scelto di venire a svaligiare case in Svizzera in quanto, rispetto all'Italia, sarebbe meno diffuso l'uso di impianti di allarme o di porte blindate, ragione per cui sarebbe molto più semplice trovare delle abitazioni in cui è facile penetrare. La AC 1 ha inoltre soggiunto che la Svizzera sarebbe un paese "ricco", alludendo così alla prospettiva di trovare valori cospicui nelle abitazioni scelte come bersaglio.
All'inizio esse si sono concentrate sul cantone Ticino come meta delle loro razzie, spiegando che erano solite scegliere delle zone discoste dai grandi centri abitati, recandosi preferibilmente in zone residenziali servite da strade secondarie di quartiere e prendendo di mira delle abitazioni da loro considerate di livello "medio". Con il tempo esse hanno preso a spostarsi sempre più a nord, alternando i furti in Ticino con quelli commessi nei Grigioni, spingendosi da ultimo sin nel canton San Gallo, ad una considerevole distanza dalla periferia di Milano (cfr. il verbale d’interrogatorio 17 dicembre 2003 di AC 1, allegato 18 del rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 5). Di regola i furti erano commessi da tre persone, e solo in tre casi le due prevenute hanno agito da sole (punti 1.1, 1.38, 1.54 AA).
Agli inizi, a partire dal settembre del 2002, le prevenute commettevano i furti insieme a __________, sorella di AC 2. In seguito il ruolo di terzo partecipante al colpo è stato ricoperto da __________, nipote di AC 2, e da ultimo da __________, compagna del figlio di AC 2.
Le tre donne partivano dal campo nomadi di Limbiate tra le 10.30 e le 11.30, a bordo della vettura di una di loro, in specie la VW Golf grigia della AC 1 , la VW Polo blu del di lei compagno __________, la Lancia Y10 di __________, la Ford Fiesta di AC 2, oppure la Renault Clio di __________. Raggiunto sull'autostrada il valico di Chiasso-Brogeda, esse procedevano in autostrada in territorio svizzero, imboccando poi un’uscita qualunque alla volta di un paese scelto a caso, dove girovagavano in auto o a piedi “alla ricerca di una casa buona” in cui rubare (verbale d’interrogatorio 20 novembre 2003 AC 2, allegato 2 del rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 2). Trovata la casa, una di loro andava a suonare alla porta d'entrata, e se non rispondeva nessuno significava che il campo era libero e che si poteva procedere nel furto. Di regola una di loro faceva il palo, mentre che le altre due penetravano nell’abitazione per rubare.
Esse non utilizzavano attrezzi da scasso per penetrare nelle abitazioni, limitandosi a scassinare finestre (magari solo socchiuse) o porte-finestre d’entrata, con la sola forza delle mani o dei piedi.
Una volta all'interno, si trattenevano di regola solo 10-15 minuti, cercando di trovare rapidamente gioielli e denari senza però mettere a soqquadro le abitazioni. Negli ultimi tempi facevano uso di guanti di gomma onde evitare di lasciare impronte, che sono invece state trovate sulla scena di parte dei primi furti. Il denaro rinvenuto veniva immediatamente diviso in parti uguali, mentre che i gioielli venivano in seguito venduti a ricettatori nella zona di Milano o di Como, come spiegato in aula dalla AC 1, sulla base di 5 Euro il grammo d’oro, e poi il ricavato veniva spartito.
Occasionalmente le imputate hanno rubato anche oggetti d'altro genere, come orologi, una stufa o un apparecchio fotografico, oggetti che poi (non però gli orologi, che prendevano anch'essi la via del ricettatore), a detta della AC 1 venivano buttate. Sulle modalità dell’agire si rinvia al rapporto d’inchiesta della Polizia giudiziaria, segnatamente ai verbali d’interrogatorio 20 novembre 2003 di AC 2 (allegato 2, pag. 2), 7 dicembre 2003 di AC 1 (allegato 18, pag. 5), 9 febbraio 2004 di AC 1 (allegato 34), nonché ai verbali d'interrogatorio di entrambe avanti al Procuratore Pubblico del 2 aprile 2004 (cubo 2, classificatore atti istruttori 2/2, AI 92 e 93).
10. L’atto d’accusa imputa alle prevenute di avere sottratto refurtiva per un valore complessivo di fr. 1'071'359’95 e Euro 150.--. Le prevenute, sia in fase d’inchiesta che in aula, hanno parzialmente contestato l’importo in questione, ma al dibattimento hanno nondimeno valutato in almeno 1 milione di franchi il valore della refurtiva sottratta.
La Corte, consapevole di possibili (ancorché di regola involontarie) discrepanze tra i valori denunciati e le ammissioni dei prevenuti, ha in questo caso -in assenza di migliori riscontri oggettivi- ritenuto di poter credere alle prevenute, visto come in particolare la AC 1 si fosse rivelata precisa oltre che attendibile nelle ricostruzioni dei furti da lei effettuati.
Per il che, anche con il consenso della pubblica accusa (verbale dibattimentale pag. 3), la Corte ha ritenuto di confermare il punto 1 dell'atto di accusa, rettificando tuttavia l'importo complessivo imputato alle prevenute in complessivi circa fr. 1 milione.
11. Ai sensi dell’art. 139 CP è punito con la reclusione fino a cinque anni o con la detenzione chiunque, a scopo d’indebito profitto, sottrae una cosa mobile altrui alfine di appropriarsene.
Il furto è aggravato, e perciò passibile di una pena massima di dieci anni di reclusione e di una pena minima di tre mesi di detenzione se l’autore fa mestiere del furto, oppure di una pena massima di dieci anni di reclusione e di una pena minima di sei mesi di detenzione se l’autore ha agito in qualità di affiliato ad una banda.
L'aggravante della banda si giustifica per la maggior pericolosità dei singoli componenti unitisi in sodalizio, dovendosi riconoscere, detto in parole povere, che l'unione fa la forza o, meglio, influisce psichicamente e fisicamente in modo negativo sul comportamento e sulla determinazione dei correi (DTF 78 IV 233). Occorre quindi che due o più persone si mettano assieme con la volontà, espressa o tacita, di commettere in futuro più azioni criminose (più di due, comunque) qualificate come furto, anche se non ancora ben definite e/o pianificate (DTF 102 IV 166, 100 IV 220; Schubarth, Komm., all'art. 137 n. 129 ss; Trechsel, Kurzkomm., all'art. 139 n. 16 s.; Rehberg - Schmid, Strafrecht III, § 8 n. 4.2.; Stratenwerth, Schweiz. Strafrecht, BT I, § 13 n. 100-102; Noll, Schweiz. Strafrecht, BT I, p. 140 s.), purché si tratti di un'unione stretta e stabile, dotata di un minimo di organizzazione (DTF 124 IV 86, 124 IV 286).
L’aggravante dell’agire per mestiere implica invece un’attività delittuosa ripetitiva, come tale denotante la prontezza del reo a reiterare nello stesso campo, esercitata alla stregua di una professione, anche accessoria, il che si deduce dal tempo e dai mezzi consacrati a tale attività, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo periodo e dall’intento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente regolari (DTF 123 IV 116, 119 IV 129, 117 IV 65, 116 IV 319 e 335).
Da notare che il riconoscimento dell'aggravante del mestiere ha l'effetto di assorbire il tentativo (DTF 123 IV 113; Corboz, Les infractions en droit suisse, n. 15 ad art. 139 CP, pag. 241).
Il simultaneo verificarsi di più circostanze aggravanti non consente di superare il limite superiore della pena edittale, ma può essere considerato ai fini della determinazione della pena nel contesto dell'applicazione dell’art. 63 CP (DTF 120 IV 330; SJ 1997, 181).
In caso di furto con scasso, sussiste concorso perfetto tra i reati di danneggiamento e di furto ai sensi dell’art. 139 CP (DTF 123 IV 113).
12. Nel caso in esame, è fuori dubbio, e nemmeno la difesa lo ha contestato (verbale dibattimentale pag. 3), che le prevenute, insieme alle altre corree di giornata, agivano in banda e per mestiere, accertamento al quale si giunge a fronte delle modalità, della frequenza, e della sistematicità con cui esse hanno operato i furti, tanto da avere reso l’attività ladresca la loro principale fonte di reddito per circa un anno e mezzo. Agivano professionalmente, da sole e/o unitamente alle altre corree, colpendo con regolarità e con un preciso piano prestabilito, che si ripeteva ogni volta, quo all’orario di partenza, alla casualità della scelta del paese, alla ricerca della casa “buona” dove rubare, alla suddivisione interna dei ruoli, alle modalità dello scasso e alla spartizione del bottino.
Le accusate, in definitiva, hanno fatto del furto la fonte del loro sostentamento alla stregua di un’attività professionale. Le accusate al dibattimento non hanno saputo calcolare quale sia stato il guadagno mensile o complessivo conseguito con i furti, ma a fronte di un ammontare complessivo della refurtiva di almeno 1 milione di franchi, è chiaro, sia pure dopo deduzione della cospicua parte di utile prelevata dal ricettatore (che notoriamente compensa il ladro solo con un frazione del valore della refurtiva), è chiaro che l'utile deve comunque essere stato consistente. Non è infatti un caso se __________, che inizia a partecipare ai furti nel settembre del 2003, abbia chiesto di potere aderire alla banda proprio perché ingolosita dalla loro affermazione di avere "guadagnato dei bei soldi" con i furti in Svizzera (verbale d’interrogatorio 5 dicembre 2003 di __________, allegato 37 del rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 2).
Ne discende che in diritto il punto 1 dell’atto d’accusa va integralmente confermato.
Devono essere altresì confermate le imputazioni di ripetuto danneggiamento, commesso in 51 occasioni (punto 3 dell’atto d’accusa), e di ripetuta violazione di domicilio, commessa in 56 occasioni (punto 4 dell’atto d’accusa), imputazioni che la difesa non ha contestato (verbale dibattimentale pag. 3).
13. Le prevenute devono rispondere anche dell'accusa di abuso di impianti per l’elaborazione di dati, in parte tentato (punto 2 AA).
13.1. Esse, come confessato in sede d’istruttoria e confermato in aula, in occasione del furto di cui al punto 1.23 AA hanno rubato la tessera bancaria __________ n. __________, intestata a __________. Approfittando del fatto che assieme alla tessera era custodito il codice da immettere per effettuare prelevamenti dai distributori automatici, le due prevenute, assieme a __________, il 27 marzo 2003 hanno effettuato ben 5 prelievi indebiti al bancomat della sede UBS di Ponte Tresa, prelevando un importo complessivo di fr. 5'000.-- (cfr. cubo 3, classificatore rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 2, suddivisione __________, estratto conto UBS del 5 gennaio 2004). Trova così pieno riscontro l'imputazione di cui al punto 2.1 AA.
13.2. La medesima cosa è avvenuta a seguito del furto di cui al punto 1.26 AA. In quell'occasione le prevenute hanno rubato ad PC 14 la tessera Postomat n. __________, con la quale era custodita la trascrizione del codice. Quindi, sempre in correità con __________, le due prevenute, a due riprese (500 + 150) il 18 aprile 2003 hanno prelevato indebitamente complessivi Euro 650.-- (cfr. cubo 3, classificatore rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 2, suddivisione PC 14, estratto conto Postfinance, pag. 1).
E' pertanto corretta l'imputazione di cui al punto 2.2 AA.
13.3. Le due prevenute, in correità con __________, il 2 ottobre 2003, a Werdenberg SG, con la tessera bancaria e/o carta di credito rubata a PC 62 in un furto commesso nel Liechtenstein, hanno tentato di prelevare denaro ad un distributore automatico, non riuscendovi perché non a conoscenza del codice della carta.
Anche l'addebito di cui al punto 2.3 AA trova riscontro, e con esso l'intero punto 2 dell’atto d’accusa, peraltro pacificamente ammesso al dibattimento (cfr. verbale dibattimentale, pag. 3).
14. Alle prevenute congiuntamente è infine ascritta l’imputazione di furto d’uso, per avere il 25 aprile 2003, a Caslano, in correità con __________, sottratto l’autovettura Toyota Yaris, __________ di PC 50, utilizzata per trasportare la cassaforte rubata dall’abitazione del PC 50 sino alla loro vettura, parcheggiata ad Agno.
L'addebito è stato ammesso sia davanti agli inquirenti (verbale d’interrogatorio 12 dicembre 2003 di AC 1, allegato 15 del rapporto di polizia giudiziaria, pag. 6; verbale d’interrogatorio 4 febbraio 2004 di AC 2, allegato 9 del rapporto di polizia giudiziaria pag. 4), che in aula (cfr. verbale dibattimentale, pag. 3), per il che il punto 5 dell’atto d’accusa è confermato.
15. Alla sola AC 1 sono imputati altri reati.
15.1. Essa, già il 13 giugno 2001, ha commesso un primo furto in Svizzera, a __________ (GR), in correità con tali __________ e “__________”, penetrando con scasso nell’abitazione di PC 32, ovvero forzando la finestra e le porte interne, e sottraendo quindi un orologio, una catena di perle, della biancheria da tavola e del denaro per un valore denunciato di fr. 1'800.-- (cubo 3, classificatore documentazione Canton Grigioni, AI 72, fascicolo n. 1; verbale dibattimentale, pag. 3). L'imputata è rea confessa, per cui l’imputazione di furto semplice di cui al punto 6 dell’atto d’accusa deve essere ammessa, unitamente ai concorrenti reati di danneggiamento (punto 8 AA) e di violazione di domicilio (punto 9 AA), stanti le corrispondenti querele della parte lesa.
15.2. La AC 1, con la complicità del compagno __________, dopo l'episodio del 18 aprile 2003 (cfr. consid. 13.2), nei giorni successivi ha ulteriormente abusato della tessera Postomat n. __________ rubata ad PC 14, prelevando dall'apparecchio Postomat sito nella posta di Chiasso ulteriori somme di denaro, per complessivi Euro 3'150.-- e fr. 120.-- tra il 19 e il 23 aprile 2003, circostanza che sia essa che il complice ammettono (cfr. verbale d’interrogatorio 7 gennaio 2004 di AC 1, allegato 23 del rapporto di polizia giudiziaria, pag. 1; verbale d’interrogatorio 7 gennaio 2004 di __________, allegato 41 del rapporto di polizia giudiziaria; verbale dibattimentale, pag. 3) e che trova riscontro nel predetto estratto conto di Postfinance (cfr. cubo 3, classificatore rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 2, suddivisione PC 14, estratto conto Postfinance, pag. 1 e 2).
Ne consegue che trova conferma l’imputazione a suo carico di ripetuto abuso di impianti per l’elaborazione di dati di cui al punto 7 dell’atto d’accusa.
16. Per l'art. 63 CP il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e delle sue condizioni personali. L'art. 68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.
La pubblica accusa ha in particolare evidenziato come il caso sarebbe grave per il numero dei furti commessi dalle accusate, per il periodo di reiterazione nell’agire illecito nonché per precedenti penali di entrambe, e ha perciò chiesto la condanna di AC 2 a 4 anni di reclusione e di AC 1 a 3 anni e 8 mesi di reclusione, laddove la differenza sarebbe giustificata dalla migliore collaborazione da lei prestata.
La difesa, ponendo l’accento sull’attenuante del contesto sociale da cui provengono le prevenute, nonché sul fatto che su di esse incombe l'ulteriore, presumibilmente severa, condanna per i fatti commessi nel Liechtenstein, ha invece postulato la condanna di entrambe alla pena di 18 mesi di reclusione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 5 anni, giungendo a questo risultato comprimendo la pena base di 21 mesi di reclusione. Ha inoltre evidenziato come l'unico precedente, a sua conoscenza, di una fattispecie di furto commesso per mestiere giudicato da una Corte delle Assise Criminali, riguardi il ben più grave caso di A. M., condannato il 13 aprile 1992 alla pena di 4 anni di reclusione, ma per avere commesso durante circa 6 anni ben 210 furti, con una refurtiva di complessivi almeno fr. 1'637'353.--.
La Corte, preso atto delle argomentazioni delle parti, ha concluso per l'esistenza di una situazione di particolare gravità, sia dal profilo oggettivo che da quello soggettivo.
Il primo elemento considerato, che è anche quello che immediatamente colpisce, è il dato relativo all'ammontare complessivo della refurtiva, pari ad almeno un milione di franchi. Una refurtiva assai consistente, a riprova dell'agire professionale delle prevenute, volto, con successo, al conseguimento di un lucro importante. La fattispecie è perciò ben diversa da quella di cui alle razzie di bande di ladri prevalentemente provenienti dalla Romania: quelli penetrano nelle case anche per trovare alloggio per la notte e rifocillarsi, asportano spesso bevande e cibarie e oggetti vari, non necessariamente di valore; le prevenute miravano al denaro e ai gioielli, oltre che ad altri oggetti preziosi. Rubavano per ottenere un utile consistente con il minor rischio possibile, riducendo al minimo la durata dell'effrazione. Esse hanno perciò chiaramente agito a scopo di lucro, e non invece per sopperire a primarie necessità di sostentamento, ipotesi nella quale esse avrebbero semmai sottratto generi alimentari in un supermercato vicino al campo nomadi.
L'importante refurtiva è il frutto di ben 71 furti commessi in circa 13 mesi, cifre che la dicono lunga sulla grande intensità del movente criminale delle prevenute. Esse hanno infatti commesso in media più di un furto alla settimana per oltre un anno, il che sarebbe di per sé già grave, ma inoltre per farlo si sono sobbarcate ogni volta delle trasferte, comprendenti il passaggio di una frontiera, che divenivano sempre più lunghe. Non vi è in effetti chi non veda la gravità della colpa di chi, da vero e proprio pendolare del furto, per rubare si sobbarca una trasferta giornaliera di quasi 600 km, come è avvenuto per i furti commessi nel cantone di San Gallo, ma almeno di 150 km nel caso degli obiettivi più vicini. Mai le prevenute hanno seriamente pensato di mettere fine alla striscia di reati, anzi, negli ultimi tempi, anche grazie all'entrata nella banda della __________, l'attività criminale si è chiaramente intensificata, visto che 34 dei 71 furti sono stati commessi nei due mesi precedenti l'arresto. Vi era perciò una manifesta tendenza all'escalation del comportamento criminale, cosa che fortunatamente ha portato ad essere imprudenti, per avere agito ripetutamente in una realtà come quella dei cantoni d'oltralpe che esse non conoscono affatto, e in cui le vetturette con targa italiana usate per il furto destano molta più attenzione che non in Ticino, dove sono parte integrante della realtà quotidiana.
Oltre che per l'intensità dell'intento criminale, indice ovviamente di una certa pericolosità, le prevenute si sono distinte anche per una certa organizzazione: oltre alla ripetitività, che ne è comunque sintomo, si osserva che esisteva un certo disegno predeterminato al quale esse si sono sempre attenute, vi erano dei ruoli da rispettare, ed esistevano poi agganci con altri delinquenti, cioè i ricettatori, tramite i quali dopo il furto veniva monetizzata la refurtiva.
La sfrontatezza, la determinazione e la mancanza di scrupoli sono bene illustrate anche dal reato di abuso di un impianto di elaborazione dei dati commesso quando ve n'è stato l'opportunità. Non è in effetti da tutti di esporsi per tentare l'utilizzo di quelle tessere rubate di cui è stato rinvenuto il codice, ma le prevenute lo hanno fatto tranquillamente, e addirittura la AC 1 non ha esitato a tornare più volte alla Posta di Chiasso per continuare a prelevare in danno della vittima del furto.
Del resto, proprio a riprova dell'esistenza di una situazione grave, va sottolineato come il comportamento delle prevenute configuri ben due delle circostanze aggravanti di cui all'art. 139 CP, ovvero quelle della banda e del reato commesso per mestiere.
L'aspetto soggettivo non risulta migliore di quello oggettivo. Entrambe le prevenute sono plurirecidive specifiche, e stando al loro estratto del casellario giudiziale sembrano avere un solido trascorso di vita delinquenziale, dedicata al furto sin dalla giovane età. La AC 2, addirittura, assomma condanne oramai da 30 anni, la AC 1, più giovane, comunque da 12. Ne discende, con ogni evidenza, che le precedenti condanne per furto, 7 per la AC 1 e 10 per la AC 2, come pure i periodi trascorsi in galera in parziale esecuzione di quelle condanne, nulla hanno insegnato alle prevenute, che anzi hanno incrementato la loro attività espandendola a stati esteri (Svizzera e Liechtenstein) e che appaiono alla Corte che le giudica come delle irriducibili del furto, per le quali non vi può essere alcuna condiscendenza.
La Corte ha considerato il fatto che esse provengono dall'ambiente sociale nomade, ma ciò non può valere come attenuante, né d'altro canto aggrava la loro colpa. Per la Corte esse, sia pure con i loro deficit di formazione, potevano e dovevano comprendere che anche a loro è data l'alternativa del duro e faticoso lavoro, sia pure come venditrici ambulanti o donne delle pulizie. Ed infatti lo sapevano, avendo almeno in parte svolto dette attività, certo più faticose e meno redditizie di quella di ladre esercitata negli ultimi 13 mesi prima dell'arresto. Si rinvia per il resto, per rispondere ad eventuali argomentazioni difensive sul tema, alla giurisprudenza che stabilisce che i diversi usi e costumi dell’autore non devono essere presi in considerazione per ridurre la pena se egli sa che l’atto illecito commesso è punibile anche al suo paese (DTF 118 IV 4, 117 IV 7), il che è qui pacifico alla luce delle precedenti condanne delle prevenute.
La pubblica accusa, che bene ha evidenziato la gravità della colpa delle imputate, non può essere seguita solamente laddove ne ha differenziato le responsabilità, chiedendo delle pene di durata diversa. A mente della Corte, infatti, le colpe personali delle accusate si equivalgono, come del resto giustamente sostenuto anche dalla difesa.
La AC 1 infatti, rispetto allaAC 2, deve lasciarsi imputare di avere commesso un numero maggiore di reati, ed è inoltre recidiva ai sensi dell’art. 67 CP per avere scontato una pena di reclusione nel 2001, non della durata di 1 anno, come risulta dall’estratto del casellario giudiziale, ma a suo dire di un solo mese (verbale dibattimentale, pag. 3), il che è tuttavia sufficiente per ritenerla recidiva ex art. 67 CP.
A favore della AC 1, sempre nel confronto con laAC 2, va però ritenuta una ben più ampia e dettagliata collaborazione con gli inquirenti, spintasi -come spiegato in aula dal Procuratore Pubblico- sino alla confessione di furti che gli inquirenti non le avevano contestato. La AC 2, invece, pur rispondendo di qualche reato in meno e ancorché non recidiva, beneficia in minore misura della confessione fornita, essendosi limitate il più delle volte a confermare le dichiarazioni della AC 1 che le venivano contestate, specie in ordine al coinvolgimento della sorella, della nipote e della compagna del figlio, __________.
E vero, come evidenziato dalla difesa, che le prevenute dovranno ancora essere giudicate nel Liechtenstein per i furti commessi nel Principato, ed è vero che il trattamento riservato dalle autorità di quel paese alla __________ appare a prima vista severo. Tuttavia, contrariamente all'opinione della difesa, ciò è irrilevante ai fini della pronuncia dell'odierno giudizio, mentre sarà semmai l'autorità giudicante del Principato a dovere tenere in considerazione il pronunciamento di questa Assise.
Tutto ciò considerato, e ritenuto anche il precedente evocato dalla difesa, effettivamente più grave rispetto al caso in esame, la Corte ha ritenuto equa nei confronti delle prevenute una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per ciascuna, con computo il carcere preventivo sofferto.
Siffatta pena non appare per nulla sproporzionata, se solo si pone mente al fatto che a fronte di una fattispecie di furto aggravato, sia per avere agito in banda che per mestiere, che di conseguenza giustificherebbe teoricamente una pena eccedente i 5 anni di reclusione, l'odierna sanzione, nonostante l'assenza di significative attenuanti, si situa ancora ampiamente entro i limiti della comminatoria di pena per il furto semplice.
17. Le prevenute non hanno legami di sorta con il nostro paese, nel quale sono venute solo per delinquere e dal quale vanno allontanate, sia per trattenerle dalla tentazione di nuovamente commettervi furti, sia per tutelare la sicurezza della popolazione, ragione per cui nei loro confronti va pronunciata la pena accessoria dell’espulsione giusta l’art. 55 CP che, stante la gravità dei reati commessi e l'entità della pena principale, appare equo commisurare in 10 anni, come postulato dalla pubblica accusa.
Dai precedenti delle imputate si evince che non vi può essere per loro prognosi favorevole, ragione per cui la sospensione condizionale della pena accessoria non entra in discussione.
18. Va infine resa la decisione sulle pretese delle Parti Civili.
Pur considerato che la difesa non si è opposta al loro accoglimento (verbale dibattimentale pag. 3), probabilmente per il motivo dell'insolvenza delle prevenute, che mai effettueranno risarcimento di sorta, la Corte nondimeno ha deciso di riconoscere solo le seguenti pretese liquide e pacifiche, rinviando per il resto le parti civili al competente foro.
18.1. PC 23 per il furto di cui al punto 1.10 AA ha chiesto il risarcimento dell’importo a lui sottratto di fr. 145.-- (doc. TPC 7 ). Le prevenute hanno contestato di avergli rubato la somma in questione, ma la Corte ha ritenuto la vittima credibile e le prevenute smemorate su questo dettaglio (tale è in effetti la questione in un mare di fr. 1'000'000.-- di refurtiva), atteso comunque che l'effrazione c'è stata e che non si vede perché la vittima dovrebbe mentire su di un importo irrisorio di fr. 145.--, ragione per cui la pretesa merita protezione.
18.2. La compagnia d’assicurazionePC 74, Lugano, ha postulato il risarcimento di fr. 17'000.--, versati ad PC 36 in seguito al furto di cui al punto 1.54 AA, come risulta dalla documentazione agli atti (doc. TPC 9). La refurtiva denunciata è stata parzialmente contestata dalle prevenute, ma la Corte non ha motivo di dubitare della correttezza del denunciante, motivo per cui la pretesa, sufficientemente comprovata e solo genericamente revocata in dubbio, va ammessa.
18.3. PC 73, Assicurazioni e previdenza, Agno per il furto subito dal loro assicurato PC 1 (punto 1.15 AA) ha chiesto il risarcimento di fr. 10'200.- (doc. TPC 12). La pretesa è debitamente comprovata, l’ammontare della refurtiva denunciata incontestato, ragione per cui nulla osta all'accoglimento dell’istanza.
18.4. Ancora PC 73, Assicurazioni e previdenza, Agno, ha instato per il risarcimento di fr. 12'560.-- per il furto ai danni di PC 17 (doc. TPC 13, punto 1.30 AA). Anche in questo caso l’ammontare della refurtiva è incontestato e l’istanza debitamente comprovata, dal che l'accoglimento della richiesta.
18.5. PC 41 a seguito del furto di cui al punto 1.41 AA ha chiesto il risarcimento di fr. 9'785.--, danno residuo dopo l'intervento dell'assicurazione, che ha pagato sino a concorrenza del limite di copertura di fr. 25'000.-- (doc. TPC 14). Atteso che non vi è disputa sull'ammontare della refurtiva, anche questa pretesa va accolta.
18.6. PC 70, Compagnia d’assicurazione, ha chiesto il risarcimento di fr. 37'383.95 in conseguenza del furto subito da PC 24 (punto 1.11 AA, doc. TPC 17). Considerato che l'ammontare della refurtiva è ammesso, e che l'assicuratrice ha dimostrato il corrispondente pagamento, l’istanza va accolta.
18.7. PC 21, vittima del per il furto di cui al punto 1.2 AA, ha postulato il risarcimento di fr. 13'152.50 in relazione alla sottrazione di gioielli, monete, lingotti e denaro contante (doc. TPC 20). La AC 1, che sembra avere un lucido ricordo della fattispecie, riconosce della refurtiva denunciata solo l’importo di fr. 1'000.--. Risulta inoltre dagli atti che il leso era al beneficio di un'assicurazione __________, ma non è dato di sapere se, ed in quale misura (e, se del caso, per quali motivi) gli sia stata accordata copertura. In queste circostanze la pretesa non può essere considerata sufficientemente liquida, motivo per cui viene ammessa solo sino a concorrenza dei fr. 1'000.-- riconosciuti dalle autrici, mentre che per il resto è demandata al foro civile.
18.8. PC 50 ha chiesto il risarcimento di fr. 75'000.-- oltre interessi al 5% dal 25 aprile 2003, data del furto di cui al punto 1.27 AA (doc. TPC 23). Non essendo stato contestato l’ammontare della refurtiva denunciato di fr. 100'000.--, l’istanza, debitamente comprovata, è accolta.
18.9. PC 12 ha postulato la rifusione di fr. 3'780.--, corrispondenti all’importo della refurtiva denunciata (punto 1.9 AA, doc. TPC 21). Anche questa pretesa è in sostanza riconosciuta dalle prevenute, motivo per cui va ammessa.
18.10. PC 73, Berna, ha chiesto il risarcimento di fr. 1'188.30 per il furto e il danno patiti da PC 3 (punti 1.38 e 3.25 AA, classificatore 2/2, AI 108).
Secondo la Corte detta pretesa (ritenuta la franchigia contrattuale di fr. 200.-- trattenuta dall'assicuratrice) è comprovata limitatamente all’importo di fr. 953.50 per i soli danni materiali, importo che va riconosciuto, mentre che per il resto la parte civile è rinviata al foro civile.
18.11. PC 70, Coira, ha chiesto il risarcimento di fr. 22'500.-- a seguito del furto ai danni di PC 55 (punto 1.50 AA; classificatore 2/2, AI 113). Non solo la refurtiva è parzialmente contestata dalle prevenute, ma la pretesa non inoltre è stata debitamente comprovata, per cui la parte civile è rinviata al foro civile.
18.12. PC 71, Lugano, ha instato per la rifusione di fr. 22'500.--, pagati all'assicurato PC 4 per il furto di cui al punto 1.49 AA. La pretesa, comprovata ed incontestata, va accolta.
18.13. PC 49 ha chiesto il risarcimento di fr. 20'000.-- a seguito dei reati di furto (punto 1.26 AA), danneggiamento (punto 2.2 AA) e d’abuso di impianti per l’elaborazione di dati (punto 7 AA) di cui è stato vittima (doc. TPC 15). La pretesa è accolta limitatamente all’importo di fr. 10'120.-- e Euro 3'800.--, non essendo per il resto debitamente comprovato il pregiudizio conseguente al danneggiamento, e alla luce del fatto che in un precedente scritto (classificatore atti istruttori 2/2, AI 103) il leso quantificava il pregiudizio complessivo in soli fr. 15'955.50.
18.14. PC 76, Pambio Noranco, per il furto ai danni di PL 3 (punto 1.1 AA) ha chiesto il risarcimento di fr. 10'700.-- (doc. TPC 18). Non potendosi imputare alle prevenute più di quanto indicato nell’atto d’accusa, per il furto possono essere riconosciuti solo di fr. 5'525.--.
Quo alle conseguenze del danneggiamento, la fattura della falegnameria __________, S. Antonino, è di 620.--, mentre che non è comprovato il maggior danno di fr. 720.--. Ne consegue che l’istanza è accolta limitatamente a complessivi fr. 5'845.--, mentre che per la rimanenza la parte civile è rinviata al foro civile.
18.15. PC 9 per il furto di cui al punto 1.13 AA ha ottenuto dall’assicurazione PC 72 un indennizzo di fr. 24'010.--.
Con l’istanza in rassegna ha postulato il risarcimento di complessivi fr. 4'300.-- per gioielli e denaro rubato non risarciti dall’assicurazione (doc. TPC 25). Atteso che l’ammontare della refurtiva indicato nell’atto d’accusa è di fr. 24'310.--, questo è l'importo massimo che può essere qui riconosciuto. Avendo l'assicurazione già risarcito fr. 24'010.--, può essere attribuita solo la differenza di fr. 300.-- fino a concorrenza di quanto imputato alle prevenute. Per il resto la parte civile deve essere rinviata al foro civile.
19. Da ultimo, sulle richieste di confisca formulate dal Procuratore Pubblico, va pronunciata la confisca dei seguenti corpi di reato: un orologio Longines n. __________, 2 paia di guanti in plastica, 6 chiavi. Il veicolo VW Golf TDI, targato __________ viene invece dissequestrato e restituito al proprietario __________.
20. La tassa di giustizia di fr. 1'500.- e le spese processuali sono poste a carico delle condannate, in solido, in ragione di metà ciascuno.
Rispondendo A. per AC 1, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai quesiti n. 1.3.1., 1.4.1. e 3;
B. per AC 2, affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.3.1., 1.4.1. e 2;
C. per le confische, affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 1.1.;
visti gli art. 18, 21, 28 segg., 35, 41, 55, 59, 63, 65, 67, 68, 69, 137 cfr. 1-2 e 3, 144 cpv. 1, 147 cpv. 1, 186 CP;
94 cfr. 1 LCstr.
9 segg., 265 segg. CPP e 39 TG sulle spese
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autrice colpevole di:
1.1. furto aggravato,
siccome
commesso come associata ad una banda intesa a commettere furti e per mestiere,
per avere, in 71 occasioni, agendo in correità con AC 2, __________, __________
e __________,
sottratto o tentato di sottrarre da abitazioni private, in cui penetrava con
scasso o approfittando di un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete
e orologi per un valore complessivo di almeno fr. 1'000'000.--,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003;
1.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
1.2.1. in data 27 marzo 2003 a Ponte Tresa, agendo in correità con AC 2 e __________, in cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr. 5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS a danno di PC 69, intestataria del conto UBS;
1.2.2. in data tra il 18 e il 23 aprile 2003 a Chiasso, agendo singolarmente con la complicità di __________, e in correità con AC 2 e __________, in sette occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro 3800.-- e fr. 120.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. a danno di PC 14, intestatario del c.c.p.;
1.2.3. in data 2 ottobre 2003 a Werdenberg/SG, agendo in correità con AC 2 e __________, tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in modo abusivo di una tessera bancaria n. 118908 o della carta di credito Mastercard n. a danno di PC 62;
1.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 51 occasioni,
agendo in correità con AC 2, __________, __________ e __________, e con terzi
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1. e 1.6.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
20'790.--;
1.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 56 occasioni,
agendo in correità con AC 2, __________, __________ e __________, e con terzi,
indebitamente introdotta in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.
e 1.6.;
1.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 2 e __________,
in data 25 aprile 2003 a Caslano, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota Yaris
targata TI di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino ad Agno la
cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del __________;
1.6. furto
per
avere,
a San Vittore (GR) il 13 giugno 2001, in correità con terzi, sottratto denaro e
oggetti vari per un valore denunciato di complessivi fr. 1'800.- circa,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
2. AC 2 è autrice colpevole di:
2.1. furto aggravato,
siccome
commesso come associata ad una banda intesa a commettere furti e per mestiere,
per avere, in 71 occasioni, agendo in correità con AC 1, __________, __________
e __________,
sottratto o tentato di sottrarre da abitazioni private, in cui penetrava con
scasso o approfittando di un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete
e orologi per un valore complessivo di almeno fr. 1'000'000.--,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003;
2.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
2.2.1. in data 27 marzo 2003 a Ponte Tresa, agendo in correità con AC 1 e __________, in cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr. 5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS n. a danno di PC 69, intestataria del conto UBS;
2.2.2. in data 18 aprile 2003 a Chiasso, agendo in correità con AC 1 e __________, in due occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro 650.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. a danno di PC 14, intestatario del c.c.p. __________;
2.2.3. in data 2 ottobre 2003 a Werdenberg/SG, agendo in correità con AC 1 e __________, tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in modo abusivo di una tessera bancaria n. o della carta di credito Mastercard n. a danno di PC 62;
2.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 50 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 2.1.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
19'290.--;
2.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 55 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
indebitamente introdotta in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 2.1.,
2.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 1 e __________,
in data 25 aprile 2003 a Caslano, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota Yaris
targata TI __________ di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino ad
Agno la cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del PC 50,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
3. Di conseguenza,
3.1. AC 1, essendo recidiva, è condannata:
3.1.1. alla pena di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi di reclusione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto dal 16 ottobre 2003;
3.1.2. all'espulsione dal territorio svizzero per 10 (dieci) anni;
3.2. AC 2 è condannata:
3.2.1. alla pena di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi di reclusione nella quale è computato il carcere preventivo sofferto dal 16 ottobre 2003;
3.2.2. all'espulsione dal territorio svizzero per 10 (dieci) anni;
4. La tassa di giustizia di fr. 1'500.-- e le spese processuali sono a carico delle condannate, in solido, in ragione di metà ciascuno.
5. AC 1 e AC 2 sono inoltre condannate, in solido, a versare alle Parti civili le seguenti indennità:
5.1. fr. 10'000.-- alla PC 72 (per __________);
5.2. fr. 12'560.-- alla PC 72 (per PC 17);
5.3. fr. 9'785.-- a PC 41;
5.4. fr. 10'120.-- e Euro 3'800.-- a PC 14;
5.5. fr. 5'845.-- alla PC 76 (per __________);
5.6. fr. 37'383.95 alla PC 70 (per __________);
5.7. fr. 1'000.-- a PC 21;
5.8. fr. 3'780.-- a PC 12;
5.9. fr. 75'000.--, oltre interessi al 5% dal 25.4.2003, a PC 50;
5.10. fr. 953.50 a PC 73 (per PC 3);
5.11. fr. 17'000.-- alla PC 71 (per PC 4);
5.12. fr. 300.-- a __________;
5.13. fr. 145.-- a PC 23;
5.14. fr. 17'000.-- a PC 74 (per PL 4).
§Per il resto le Parti civili sono rinviate al competente foro civile.
6. E' ordinata la confisca di un orologio Longines n. __________, di due paia di guanti in plastica e di 6 chiavi, mentre che l'autovettura VW Golf TDI targata __________ è dissequestrata e restituita a __________.
7. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP. La dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi. La motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'500.--
Inchiesta preliminare fr. 13'184.70
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 14'784.70
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Distinta spese a carico di AC 1:
Tassa di giustizia fr. 750.--
Inchiesta preliminare fr. 6'578.75
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 7'378.75
============
Distinta spese a carico di AC 2:
Tassa di giustizia fr. 750.--
Inchiesta preliminare fr. 6'605.95
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 7'405.95
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Intimazione a: |
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terzi implicati |
1. PC 1 2. PC 2 3. PC 3 4. PC 4 5. PC 5 6. PC 6 7. PC 7 8. PC 8 9. PC 9 10. PC 10 11. PC 11 12. PC 12 13. PC 13 14. PC 14 15. PC 15 16. PC 16 17. PC 17 18. PC 18 19. PC 19 20. PC 20 21. PC 21 22. PC 22 23. PC 23 24. PC 24 25. PC 25 26. PC 26 27. PC 27 28. PC 28 29. PC 29 30. PC 30 31. PC 31 32. PC 32 33. PC 33 34. PC 34 35. PC 35 36. PC 36 37. PC 37 38. PC 38 39. PC 39 40. PC 40 41. PC 41 42. PC 42 43. PC 43 44. PC 44 45. PC 45 46. PC 46 47. PC 47 48. PC 48 49. PC 49 50. PC 50 51. PC 51 52. PC 52 53. PC 53 54. PC 54 55. PC 55 56. PC 56 57. PC 57 58. PC 58 59. PC 59 60. PC 60 61. PC 61 62. PC 62 63. PC 63 64. PC 64 65. PC 65 66. PC 66 67. PC 67 68. PC 68 69. PC 69 70. PC 70 71. PC 71 72. PC 72 73. PC 73 74. PC 74 75. PC 75 76. PC 76 77. PL 1 78. AS 1 79. AS 2 80. AS 3 81. AS 4 82. AS 5 83. AS 6 84. AS 7 85. GI 1 86. GI 2 87. PL 2 88. PL 3 89. PL 4
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Per la Corte delle assise criminali
Il presidente Il segretario