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Incarto n. |
Lugano, |
In nome |
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La presidente della Corte delle assise correzionali |
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di Locarno |
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Presidente: |
giudice Giovanna Roggero-Will |
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Segretario: |
Pascal Cattaneo, vicecancelliere |
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
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per giudicare |
AC1 e domiciliata a
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prevenuta colpevole di:
1. ripetuta appropriazione indebita, aggravata
per avere,
nel periodo 1996/2003, a Locarno,
a scopo di indebito profitto,
agendo in qualità di segretaria della __________ avente diritto di firma individuale sul conto corrente postale n. __________ di __________ intestato alla __________,
ripetutamente appropriatasi di valori patrimoniali affidatile per un importo complessivo di fr. 282'500.--,
e meglio per avere,
- illecitamente prelevato a debito di tale conto, previa compilazione di assegni postali, importi a contanti per una cifra complessiva di fr. 153'000.--,
- illecitamente prelevato a debito di tale conto previo utilizzo della tessera postcard, importi a contanti per una cifra complessiva di fr. 117'000.--,
- illecitamente disposto a debito di tale conto mediante tre ordini di bonifico, della somma complessiva di fr. 12'500.-- accreditata direttamente sul conto n. __________ di cui l'accusata era titolare presso il __________ di __________,
ritenuto che l'indebito profitto di fr. 282'500.-- è stato oggetto di un accordo di risarcimento come a risoluzione del CdS del 25 maggio 2004;
2. ripetuto furto
per avere,
a Locarno, presso la __________,
nel corso del 1996, 1997 e nel 2000, in date imprecisate,
a scopo di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,
sottratto in 8 occasioni dalla cassa della __________,
denaro contante, per l'importo complessivo di fr. 12'000.--;
ritenuto che l'importo sottratto è stato oggetto dell'accordo di risarcimento di cui al punto 1;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art. 138 cifra 2 CP, art. 139 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 64/2004 del 26 luglio 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
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Presenti |
§ Il PP1. § L'avv. __________, difensore di fiducia dell'accusata AC1, assente.
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In accoglimento dell’istanza 11.10.20004 dell’avv. __________, la Presidente, con l’accordo delle parti, in ragione dei preminenti motivi di ordine medico fatti valere ed attestati con certificato medico 8.10.2004 della dr. __________, autorizza, giusta l’art. 229 CPP, l’accusata a non presenziare al dibattimento.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 14:30.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermato integralmente l’atto di accusa in esame e riconosciuta l'attenuante specifica del sincero pentimento, conclude chiedendo che l’accusata venga condannata alla pena di 18 mesi di detenzione, pena sospesa condizionalmente con un periodo di prova di due anni. Chiede inoltre la restituzione all’accusata di quanto in sequestro.
§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore della sua patrocinata, impeccabile sino ai fatti in esame. Alla luce della sua autodenuncia, del risarcimento pagato allo Stato e del suo pentimento, chiede l'applicazione dell’art. 64 CP. Per quanto riguarda la commisurazione della pena si rimette al giudizio della Corte. Chiede infine la restituzione di quanto in sequestro.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC1
1. È autrice colpevole di:
1.1. ripetuta appropriazione indebita aggravata
per essersi,
a Locarno, nel periodo 1996-2003,
a scopo d’indebito profitto, nella sua qualità di segretaria della __________ avente diritto di firma individuale sul conto corrente postale n. __________ intestato alla __________,
ripetutamente appropriata di valori patrimoniali affidatili per un importo complessivo di fr. 282'500.-,
e meglio per avere
1.1.1 illecitamente prelevato a debito di tale conto,
previa compilazione di assegni postali,
importi a contanti per fr. 153'000.-?
1.1.2 illecitamente prelevato a debito di tale conto,
previo utilizzo della tessera postcard,
importi a contanti per fr. 117'000.-?
1.1.3 illecitamente disposto a debito di tale conto,
mediante tre ordini di bonifico,
della somma di fr. 12'500.-,
accreditata direttamente sul suo conto n. __________
presso il __________ di __________?
1.2. ripetuto furto
per avere,
a Locarno presso la __________,
nel corso del 1996, 1997 e 2000, a scopo d’indebito profitto, sottratto in 8 occasioni dalla cassa della __________,
denaro contante per fr. 12'000.-,
e meglio come descritto dall’atto di accusa?
2. Può beneficiare dell’attenuante del sincero pentimento?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa di libertà?
4. Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 4;
visti gli art. 18, 36, 41, 63, 64, 65, 68, 138 cfr. 2 e 139 cfr. 1 CP;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia
1. AC1 é autrice colpevole di:
1.1. ripetuta appropriazione indebita aggravata
per essersi, a Locarno,
nel periodo 1996-2003, a scopo d’indebito profitto,
nella sua qualità di segretaria della __________ avente diritto di firma individuale sul conto corrente postale n. __________ intestato alla __________, ripetutamente appropriata di valori patrimoniali affidatili per un importo complessivo di fr. 282'500.-;
1.2. ripetuto furto
per avere,
a Locarno presso la __________,
nel corso del 1996, 1997 e 2000,
a scopo d’indebito profitto,
sottratto in 8 occasioni dalla cassa della __________,
denaro contante per fr. 12'000.-,
e meglio come descritto nell’atto di accusa.
2. Di conseguenza AC1, avendo dimostrato sincero pentimento, é condannata:
2.1. alla pena di 18 mesi di detenzione;
2.2. al pagamento di fr. 200.- di tassa di giustizia e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva inflitta alla condannata é condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni.
4. È ordinata la restituzione alla condannata di quanto in sequestro.
5. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
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Intimazione a: |
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terzi implicati |
PL1
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Per la Corte delle assise correzionali
La presidente Il segretario
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 450.--
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